In merito alle blasfemie del “prete” Bosani di Vanzaghello, nazileghista in abiti sacerdotali…

Lascio volentieri la parola all’amico Claudio di Vicenza, il quale mi ha inviato questa email.
Vorrei solo dire che avevo già scritto un articolo su don Armando Bosani (vedi qui)
***
Reverendo Don Giorgio, solo una domanda: ma il “don” Bosani, “parroco” di Vanzaghello, “prete” xenofobo, razzista, antiislamico, sessuofobo, omofobo, fascionazistoide, ottimo cappellano per leghisti e perbenisti con il suo (del “signor” Bosani) “vangelo” fatto a pezzi e “rivisto” alle tenebre del puro male che neanche il Diavolo, Satana, riuscirebbe a tanto, che roba è?
Che roba è questo mostro di odio in tonaca o clergyman? Che roba è questo fetido ammasso di sporcizia anticristica, anticristiana, umanoide e antiumana? E che razza di parrocchia è Vanzaghello per sopportare ‘stà bestemmia in carne ed ossa? Chi ha ordinato prete questa roba qua? Vanzaghello è in Diocesi di Milano?
Lei, Don Giorgio, ha chiaramente detto in uno dei suoi video caricati su Internet che i preti milanesi sono leghisti. Direi che in questo caso – questa ‘monnezza di cognome Bosani – conferma pienamente quanto Lei dice, Don Giorgio.
Ma che razza di immondizia sacrilega, bestemmiatrice, apostata, che smerda il Signore e il Suo Vangelo per far Loro dire quello che questa satanica bestiaccia indemoniata vuol sentirsi dire per confermare la sua natura maligna c’è nella Archidiocesi dei SS. Ambrogio e Carlo? Che cosa fa l’autorità ecclesiastica o quella che si autodefinisce autorità ecclesiastica?
Quand’è che ci si deciderà, nelle curie diocesane e in quelle degli istituti religiosi, di dichiarare nulla ed invalida l’ordinazione di questi grumi di odio, più satanici di Satana stesso, predicatori del più puro anti-vangelo, quand’è che Arcivescovi, Vescovi e Vaticano non si decideranno a riconoscere che fu un tragico errore, un inganno del Maligno, ad ammettere ai Sacri Ordini e poi a conferirli a questa robaccia peggio che infernale, che anche tutto l’Inferno ne prova nausea e obbrobrio.
Quand’è che questo avanzo di vomito senza Fede, senza Speranza, senza Carità, senza Umanità, questo schifo nauseabondo di nome Bosani, autore sfrontato, a visiera alzata, del “cattivo annuncio” dell’Odio non verrà gettato nella spazzatura che è?
Che cos’è questa merda, chi l’ha fatto prete, dove ha studiato, ma che razza di  gentaglia diabolica può aver permesso a suo tempo e continuare a permettere oggi questo orrore travestito da prete a spacciarsi per tale, e non lo relega in qualche casa di correzione lontano da tutto e da tutti vita natural durante per poi bruciarne la carogna e gettarne le mefitiche ceneri nel bidone della spazzatura.
Ma come è possibile, Don Giorgio, un simile orrore?
La prego, Don Giorgio, alzi la Sua Voce per denunciare alto e forte questa porcheria, questo sacco di vermi che combatte e perseguita il Vero Gesù Cristo in nome di un “cristo” che questa porcheria si è fabbricata?
Sconvolto, con la Morte nell’Anima per questa sozzura con le gambe residente a Vanzaghello, da Lei Don Giorgio mi congedo.
Insudiciare la Buona Novella Universale trasformandola, con la scusa del “realismo” e del “buon senso” (categorie del tutto assenti nel Vangelo), nel testo fondativo della “religione” nazileghista! Siamo davvero a qualcosa di persino peggiore di quell'”Imperio delle Tenebre” di cui Nostro Signore parlò poco prima di essere arrestato e trascinato davanti ai Sommi Sacerdoti.
Saluti.
Claudio – Vicenza
***
da Il Giorno

Vanzaghello,

bufera sul parroco: “Xenofobia? Solo prudenza”

Don Armando Bosani torna a far discutere: le sue affermazioni su omossesuali e migranti hanno scosso le coscienze
di GIOVANNI CHIODINI
17 giugno 2018
Vanzaghello (Milano), 17 giugno 2018 – Un foglio di informazione parrocchiale diventato uno strumento di formazione politico-culturale con una matrice improntata alla «diffusione di sane idee» per cercare di ostacolare «un progetto, portato avanti da secoli, che vuole realizzare un uomo nuovo e una nuova era con caratteristiche contrarie, quando non opposte, a quelle stabilite da Dio». In molti non solo a Vanzaghello si chiedono quale funzione svolga «Il mantice», foglio edito dalla parrocchia che, gratuitamente, arriva nelle case di molti. Un informatore con gli orari delle messe, le attività dell’oratorio e dei gruppi parrocchiali. Ma dove si trova anche molto altro. Basta sfogliare i numeri delle ultime due settimane sui quali il parroco, don Armando Bosani, ha pubblicato articoli che parlano di omosessualità, xenofobia, omofobia, migranti. Tutti caustici «in risposta alla sovversione generale e alla decadenza civile e morale – dice don Armando – che attraversa la nostra società». Tesi che sul foglio parrocchiale trovano ampia eco e mai un contraddittorio. Un foglio che appassiona metà dei vanzaghellesi (che ne sostengono la stampa e la diffusione con regolari donazioni), mentre l’altra metà neppure se ne cura.
Sull’ultimo numero si legge ad esempio che l’omofobia non esiste mentre la xenofobia esiste in quanto esiste la paura dello straniero. «La paura dello straniero – si legge – è sempre esistita in tutti i tempi e in tutti i luoghi, in tutte le razze e in tutti i popoli, in tutte le legislazioni e in tutte le famiglie. Ma non si chiama xenofobia. Si chiama… prudenza. Rientra nel principio della legittima difesa» perché, si legge, «quando Gesù invita all’accoglienza si riferisce a una persona, forse a una famiglia, al massimo a una piccola comunità. Non a milioni di maschi giovani nullafacenti, aggressivi e senza donne vecchi e bambini…».
La xenofobia sul foglio parrocchiale diventa così «un neologismo inventato dai media allo scopo di manovrare la psiche dei più deboli intellettivamente per far loro accettare la sostituzione etnica». La chiesa dell’accoglienza, a Vanzaghello, non è ben vista dal parroco, visto i giudizi critici che vengono espressi anche alla Cei a più riprese su questi temi. E non finisce qui. C’è anche un intervento che sostiene la presunta superiorità della religione cristiana rispetto a tutte le altre: «L’Islam non ha missionari. Solo conquistatori.
L’ebraismo non fa proseliti, ma figli» e ancora: «L’Islam è una religione semplice: una teologia primitiva e cinque pilastri su misura per l’uomo del deserto».
Le leggete questi articoli apparsi su “Il mantice”. Solo un pazzoide squilibrato poteva scrivere queste cose.
Se qualcuno non riuscisse a leggerli, può cliccare
qui

 

7 Commenti

  1. LANFRANCO CONSONNI ha detto:

    Anche io stavo proponendo un articolo su questa vicenda, quella segnalata da Speradisole.
    L’articolo l’ho trovato su Huffpost

    https://www.huffingtonpost.it/2018/07/04/il-prete-critica-salvini-in-chiesa-e-i-fedeli-vanno-via-sbaglia-a-non-accogliere-i-migranti_a_23474306/?utm_hp_ref=it-homepage

    viviamo sempre più in un clima da guerra civile latente.

  2. Speradisole ha detto:

    Per fortuna c’è anche altro.
    “Non ha fatto una piega e ha continuato la predica. Come se nulla fosse successo. Anche se in 40 anni di omelie mai gli era capitato di assistere alla scena che si è materializzata davanti ai suoi occhi, nella messa domenicale di due giorni fa: fedeli che si alzano dai banchi e abbandonano la chiesa di Villa Rosa, a due passi da Teramo, in segno di protesta contro di lui, il prete. Cosa ha fatto e detto don Federico Pompei? Durante l’omelia ha criticato Matteo Salvini, citandolo con nome e cognome. Al parroco non piace la politica del ministro in materia di migranti, poco attenta «ai valori della chiesa». E non ne ha fatto mistero sull’altare. «I cristiani» — ha tuonato — «hanno il dovere di accogliere e portare a casa propria chi bussa in condizioni di difficoltà». È stato subito dopo che un gruppo di fedeli ha abbandonato per protesta la funzione domenicale delle 8,30”.
    Fa bene la Chiesa ad additare le responsabilità di chi ipocritamente si professa cattolico e poi commette atti disumani.
    Quel gruppo di fedeli che è uscita indignata di fronte alla predica, deve sapere che forse è finito il tempo che uno va in chiesa la domenica per lavarsi la coscienza.
    Tuttavia sappiano che quelli che si sono tanto indignati per una predica, andranno a lavarsi la coscienza da qualche altra parte. Troveranno il prete “buono” che li assolve, come la mafia trovava i preti che lavavano le cono coscienze dai peccati
    Presto però, quel parroco sarà rimosso.

  3. Giuseppe ha detto:

    Basterebbe un solo episodio del vangelo di Giovanni a smentire la presunta “pastorale” di questo sgorbio di prete. Mi riferisco al brano dell’adultera che gli scribi e i farisei col loro seguito vorrebbero lapidare, perché è “la legge di Mosé”. Il comportamento di Gesù è esemplare, lascia che gli scalmanati si sfoghino urlando e insultando la donna, mentre lui finge quasi indifferenza, limitandosi a tracciare dei segni sul terreno. Solo dopo ulteriori sollecitazioni sempre più pressanti alza il capo e pronuncia alcune semplici parole che lasciano il segno: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei», mettendo così in fuga gli astanti che se ne vanno uno ad uno con la coda tra le gambe, cominciando dai più anziani fino ai più giovani. Rimasti soli si rivolge alla donna e le dice: «Dove sono andati? Nessuno ti ha condannata?». «Nessuno, Signore». Al che Gesù aggiunge: «Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più».
    Bestemmiare pensando di fare gradita al Signore non è una novità, almeno nella chiesa cattolica, basta pensare alle crociate (addirittura benedette e promosse dai papi) o alla stravagante e crudele caccia alle streghe della “santa” inquisizione che ha massacratomigliaia di innocenti “in nome della fede” e che dire delle “missioni” al seguito degli eserciti dei conquistadores spagnoli e portoghesi che invasero il centro e sud america, con la scusa di evangelizzare quelle terre. E portarono a lla distruzione di intere civiltà millenarie, da cui ci sarebbe stato tutto da imparare.
    Non sarò certo io a mettere in discussione le idee altrui, anche se non le condivido, anche perché ognuno ha diritto di avere delle opinioni personali in politica e nelle altre attività sociali, ma guai a chi ne fa una sorta di religione spacciandola per messaggio evangelico che, invece sppiamo bene quanto sia diverso, trattandosi essenzialmente di una esortazione all’amore universale e all’accoglienza verso il prossimo, soprattutto quello più “sfortunato”e bisognoso d’aiuto.
    Per cocludere vorrei riportre ciò che scrissi quando don Giorgio ci parlò per la prima volta di Armando Bosani, che secondo me tutto è tranne che un ministro di Dio.
    La credulità umana è qualcosa di sorprendente. Il bisogno ancestrale che ha spinto l’uomo ad immaginare l’esistenza di divinità così da poter spiegare fenomeni e circostanze di cui anche la mente più perspicace e acuta non riusciva a farsene una ragione, ha certamente dato origine alla fede, ma allo stesso tempo ha alimentato magie, superstizioni e scaramanzie che spingono a dare un’importanza ingiustificata, che può sfociare addirittura nella venerazione, ad oggetti, simulacri, usi e tradizioni. Penso ad esempio alle reliquie, il cui culto, a rischio di essere blasfemo, mi è sempre sembrato incomprensibile. Non solo perché ci si convince di poter attribuire poteri eccezionali a cose, frammenti di tessuto e altri reperti simili, ma anche perché si tratta di articoli la cui autenticità, non di rado, è impossibile da garantire. La nostra è una vita terrena legata al mondo in cui viviamo, ma al limite, con un po’ di applicazione e una buona dose di pressapochismo, potremmo anche riuscire a capire o percepire l’esistenza di altre entità spirituali ed ultraterrene, solo che nostra natura ha bisogno di cose concrete ed immagini ben visibili che possano raffigurarla. Il rischio che ne deriva e che, secondo me, ha indotto per secoli in errore la chiesa e i suoi fedeli è che si finisca per confondere le cose, arrivando perfino a dare maggior valore ai manufatti rispetto a ciò che rappresentano. Potrei anche capire che un prete chieda ai propri parrocchiani di donare ori e gioielli da fondere, utilizzandone il ricavato per opere umanitarie, ma che senso ha farlo per adornare pezzi di legno o di gesso che, per quanto preziosi e belli da vedere, restano comunque degli oggetti inanimati?

  4. Luigi ha detto:

    Don Armando è nè più nè meno che un mercante religioso. Vuole vendere la sua religione cristiana (?) come la non “plus ultra” rispetto alle altre. Nello spaccio delle mercanzie non esistono regole, anzi più il colpo è ad effetto e più ha successo (vedi la doratura della Madonna). La religione cristiana (?) di don Armando è un misto di credenze popolari che attecchisce sul popolo (bue?). Non per nulla il popolo diventa una mucca da mungere e il latte serve ad ingrassare i mercanti religiosi (doratori di Madonne e così via). La morale? Tequila, il cane che ho avuto per 16 anni, mi ha insegnato più di questi psuedo cristiani cos’è la fede, la speranza e carità. E per fortuna era solo un cane, anche se pur sempre creatura di Dio (per chi crede ovviamente).

    • DANIELE ha detto:

      Sig. De Capitani,
      in un primo istante data l’età ho presupposto un quale problema alle sinapsi, tuttavia ho deciso di inviarle un commento.
      Nella favola di Pinocchio, avviene che questi assieme al suo amico Lucignolo, attendono il carro condotto dall’Omino di Burro, che ha le ruote ricoperte di stracci per non fare rumore.Questo carro è trainato da asinelli. Chi presunto sacerdote utilizza tale livore, tali volgarità è uno di questi asinelli.Forse si crede d’essere un Padre Pio, di fatto però è un semplice asinello che insieme ai suoi pari (e ve ne sono parecchi tra i commentatori) raglia. Ora è evidente che la sua ira, il suo odio che trasuda nel linguaggio da gran bevitore di campari, si scatena dinanzi ai cattolici che si muovono nella Tradizione.Come la mediocrità è il tarlo della sua mente, così che nella mediocrità della intelligenza disprezza chi invece ne ha di più.
      Tuttavia non si rammarichi, con il Signore di averle fatto questo dono, probabilmente dato che la conosceva dalla profondità del temMpo, ha voluto evitarle altre meschine e patetiche figure.Mi dispiace vederlo perso, annichilito nel vostro squallore, coronato da probabili insuccessi come uomo e come prete. Di fatto lei è una comparsa nel palcoscenico della propria vita.Si ricordi di dire Compieta…sempre se ricorda cosa sia.
      E stia tranquillo, che lo scrivente insieme ad altri pregheremo affinchè il Signore protegga e custodisca il sacerdote a cui vogliamo bene; Don Armando.
      Lei può anche non pregare e continuare a seguire il Principe del Mondo.
      Sursum corda (traduco “in alto i cuori”

      • Don Giorgio ha detto:

        Ah, i tuoi ragli, Daniele Consonni (sei un chierico o unn prete?) superano i miei! E, guarda caso, proprio ieri ho scritto un articolo contro i tradizionalisti fondamentalisti… Lo pubblicherò domani… Leggilo attentamente… Al contrario di te, che forse biascichi il latino, io conosco molto bene il greco e il mondo greco, da cui il cristianeismo ha attinto le sue origini.

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