Ruini, l’ultimo crociato del clericalismo

www.huffingtonpost.it
IL BLOG
04/11/2019

Ruini,

l’ultimo crociato del clericalismo

Massimo Teodori Storico, scrittore e giornalista
La sortita del cardinale Ruini non è significativa solo per la sponsorizzazione che offre a Salvini, ma ancor più per la linea politica che ha rappresentato ieri, e che vorrebbe riproporre nell’Italia di oggi e domani.

Si tratta della crociata clericale contro la laicità nell’interesse della chiesa cattolica intesa come potere temporale che rivendica il diritto di dirigere lo Stato.

Ruini, quando è scomparso il partito unico dei cattolici, è stato l’ideologo dell’intrusione della gerarchia ecclesiastica e, allora della curia vaticana nella politica italiana per tutelare più che i valori della fede il potere mondano della Chiesa.

Rappresentò l’ultimo potente e intelligente clericale capace di ammaliare l’intero arco dei partiti deboli, privi di spirito laico e proni ai voleri d’oltretevere e delle diocesi, illudendosi così di conquistare il favore dell’elettorato cattolico.

Finché fu a capo della CEI, la sua strategia ebbe successo. Infiltrò i propri candidati in tutti i partiti a cominciare da Paola Binetti dell’Opus Dei che divenne da senatrice del Partito democratico la capofila del clericalismo in parlamento.

Il disegno intrusivo di Ruini ebbe successo anche grazie al fiancheggiamento di un gruppo di neotradizionalisti che non era un partito e neppure un movimento culturale o religioso, ma una vera e propria potente lobby che lavorava per trasferire i precetti della dottrina ecclesiale nelle istituzioni civili.

I loro obiettivi erano il rifiuto della secolarizzazione, l’avversione alla laicità, la negazione della libertà scientifica, la superiorità dei cosiddetti “diritti naturali” sulla legislazione positiva, e il monopolio dell’etica pubblica detenuta dalla Chiesa come istituzione mondana. Trionfò il “Family Day” fortemente voluto dal cardinale.

In quella stagione, con i governi di destra o di sinistra, fu sbarrata la strada al divorzio breve, alla procreazione assistita, alla ricerca sulle cellule staminali, trionfò la fasulla obiezione di coscienza sull’aborto contro le donne, e non passò mai una legge sulle unioni civili. Ruini in violazione dello stesso Concordato, divenne il leader politico dell’astensione sul referendum sulla legge 40 sulla procreazione.

Oggi il vertice della Chiesa cattolica è radicalmente cambiato e così pure la curia vaticana e una parte della rete cattolica nel Paese che svolge un ruolo benemerito sul terreno sociale. Non c’è più un cardinale Ruini che dirige la tattica e la strategia dei cattolici-clericali disseminati in Parlamento nei vari gruppi.

Per questo, l’ottantottenne cardinale si aggrappa a Salvini che con i suoi sodali, in prima linea il senatore Simone Pillon noto per la campagna contro il complotto LGBT, si inserisce in quell’internazionale clerico-reazionaria che cerca di seguire le direttive di Steve Bannon nei suoi sogni neotradizionalisti.

 

7 Commenti

  1. ottavio ha detto:

    Io non riesco a capire una cosa. Possiamo discutere della ‘cabina di regia’ di Ruini ai tempi in cui era presidente della CEI, o sulla Binetti (che non ha mai suscitato il mio entusiasmo), però é un fatto che oggi ci sono in ballo argomenti come l’eutanasia, le adozioni omosessuali o la messa in discussione dell’obiezione di coscienza, che sono un tantinello distanti dall’etica cattolica, come sa bene anche un chierichetto adolescente. Ora, se un cattolico decide di darsi alla politica come forma di carità (vedi Paolo VI), su questi argomenti deve tacere e non fare rete con chi condivide le sue idee? Oppure deve parlare solo di migranti, migranti e ancora migranti come se non ci fosse altro?

  2. Giuseppe ha detto:

    A volte la vecchiaia fa brutti scherzi.

  3. Patrizia ha detto:

    Ma vi rendete conto che stiamo parlando di gente di quasi 90 anni, vissuta tutta la vita tra le cose di Dio ed i suoi insegnamenti, e sta ancora in quelle condizioni.
    Ma ci crede in Dio questa gente? Veramente spaventoso.

  4. Renato ha detto:

    Ruiniruini ha perso un ‘occasione stare zitto ha gia’ fatto tanti guai , la Chiesa con Mussolini e Hitler ha fatto la stessa cosa e sappiamo come e’andata

  5. Luigi ha detto:

    Caro Emilio, ho 70 anni e per me Salvini e Ruini sono pericolosi. Ruini era il braccio armato di Wojtyla che ha fatto piangere tanti suoi collaboratori. Lasciamo perdere Ratzinger. Con le sue dimissioni si è dimostrato chi è. Non sono un fine teologo come lui e dei teologi è meglio stare alla larga. Ne sapeva qualcosa Gesù con lo scriba che voleva seguirlo: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo” (Mt. 8,19-20). I clericalismi non sono solo il patrimonio delle chiese confessionali, ma ci sono certi laicismi ancor più pericolosi e devastanti come gli atei devoti intelligenti. I credenti creduloni hanno l’attenuante dell’ignoranza anche se non sono giustificabili. La saggezza popolare (non populista) sovrasta anche la scienza di cocciuti illuministi che non sanno vedere il mistero nella bellezza di ogni realtà vivente. Il Dio della Bibbia e di Gesù è il Vivente. Non è il Dio nel quale credono Salvini e Ruini.

  6. Paolo ha detto:

    Ancora una volta c’è di mezzo quello sciacallo di Salvini.

    • Emilio ha detto:

      Ragazzi, ma non capite che ogni volta che a sproposito tirate in ballo Salvini fate pubblicità a questo tizio? Combattetelo sulle sue idee che sono molto deboli o inesistenti ma non citatelo per ogni cosa che in Italia non va.
      Nei commenti di molti vedo livore invece di solidi argomenti. E ce ne sarebbero tanti…

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi