I maledetti e i diseredati del pallone milionario

Le pessime condizioni in cui da tempo si dibatte, a causa dei problemi di alcol e droga,
Paul Gascoigne, ex nazionale inglese, 52 anni
da AVVENIRE
3 gennaio 2020
Calcio.

I maledetti e i diseredati del pallone milionario

Sergio Taccone
Dalle stelle alle zolle dei campi da zappare come fa l’ex Atalanta Rustico. Macellari dall’Inter al panificio, la vita in “fuorigioco” di Maurizio Schillaci, dalla Lazio di Zeman a clochard a Palermo
Dagli altari della gloria alla polvere dell’indigenza e dell’emarginazione, fino a toccare da molto vicino il significato della parola povertà. È il destino di alcuni giocatori che hanno sperperato quanto guadagnato nella loro carriera di calciatori, tra scelte dissennate o finendo preda di devianze, dipendenze e depressione. Remo Gandolfi, cercatore di storie di cuoio riguardanti calciatori degli anni ’70 e ’80, ne ha raggruppate una ventina nel libro Storie Maledette. L’altra metà del calcio (Urbone Publishing, prefazione di Paolo Grossi. Pagine 147. Euro 12,00).
Tra queste c’è quella di Justine Fashanu la cui carriera venne fermata prima da un grave infortunio al ginocchio, nel 1985, e dopo dall’isolamento sociale scaturito dopo aver dichiarato la sua omosessualità tre decenni addietro. Justine, che aveva trascorso la sua infanzia in un orfanotrofio, fu il primo calciatore di fama a fare coming out pubblicamente. La depressione si portò via Mirko Saric, giocatore del San Lorenzo de Almagro, il club per cui tifa papa Francesco (ha la tessera di tifoso onorario) trovato impiccato nella sua camera ad inizio aprile 2000. Non aveva ancora compiuto 22 anni. Fu la madre a fare la tragica scoperta. Saric era la gioia del settore giovanile del San Lorenzo, capace di bruciare le tappe grazie ad un fisico possente: 190 centimetri per 80 kg di peso, dotato di un’elevata capacità di crossare e repentini cambi di gioco di 30 o 40 metri. L’allenatore Oscar Ruggeri, storico difensore dell’Argentina mondiale del 1986, lo promosse subito pedina inamovibile del suo undici titolare. Alcuni infortuni e frequentazioni sbagliate lo misero ko fino al tragico gesto. È stato a un passo dal suicidio più volte anche “Gazza” Gascoigne. Il più forte talento espresso dall’Inghilterra negli anni ’80, Paul Gascoigne è stato un giocoliere dalla tecnica incredibile e dallo spirito guascone dell’eterno ragazzino: celebri ed esilaranti i suoi scherzi negli spogliatoi della Lazio che strappavano il sorriso anche al serafico Dino Zoff. Oggi Gascoigne entra ed esce da una clinica di disintossicazione all’altra, ha perso tutto e per molto tempo ha vissuto in auto, da senza tetto.
Storia che lo accomuna a Maurizio Schillaci, siciliano, tecnicamente molto più forte del suo più celebre cugino, Totò, dopo le splendide stagioni a Licata, a metà anni ’80, sotto lo sguardo attento ed entusiasta di Zdenek Zeman, arrivò alla Lazio in cerca della definitiva consacrazione. Fu l’inizio della fine. Soldi, lusso, bolidi sfreccianti per la capitale e poi il crac, repentino come una slavina. La sua vita è finita in fuorigioco (come il titolo di un docufilm che racconta il secondo tempo della sua vita), da senzatetto alla stazione di Palermo, costretto ad elemosinare. Anche l’ex interista Fabio Macellari è arrivato nel girone infernale della tossicodipendenza. La risalita la deve alla sua famiglia. Oggi lavora come panettiere e taglialegna, i demoni del passato sono stati sconfitti.
Nella strada sbagliata è finito anche l’olandese Andy Van der Meyde, uno che da predestinato nell’Ajax deluse a Milano, sponda interista. Dietro il suo fallimento calcistico spuntarono i vizi: alcol, droga ed eccessi, come ha raccontato nella sua biografia. «Dopo una settimana a Milano stavo male, mi consumava la nostalgia, era un ambiente fatto di eccessi». Un inferno proseguito anche in Premier League, con la maglia dell’Everton, dove Van der Meyde percepiva un ingaggio di 37 mila euro a settimana, più del doppio di quello datogli dall’Inter. Il primo regalo che si fece fu una Ferrari. Poi tante bevute al News Bar, uno dei locali più in voga di Liverpool. Sbronze e sniffate furono gesti all’ordine del giorno, l’ex promessa dell’Ajax era capace di bevute da alcolista, per niente anonimo, anche prima di andare agli allenamenti, utilizzando farmaci contro l’insonnia: una miscela che lo stava conducendo all’autodistruzione. Da qualche anno allena i giovani, insegnandogli a star lontano da certi rischi.
Anche l’argentino Matias Almeyda ha sperimentato la discesa nel Maelstrom. Tra gli episodi che l’ex laziale e interista ha ricordato c’è quello di Azul, il suo paese: bevve cinque litri di vino rischiando il coma etilico. Si riprese dopo cinque ore di flebo e con la famiglia attorno al suo letto. I debiti inseguono e corrono più forte di “Pendolino” Cafu. L’ex terzino campione del mondo col Brasile, è rimasto travolto dai debiti accumulati dalla società di procuratori di cui è titolare con la moglie. Ronaldinho, che di soldi ne ha guadagnati tantissimi, tempo addietro è rimasto con appena una decina di euro nel suo conto in banca, finendo anche nelle colonne della cronaca per aver costruito una piattaforma di pesca abusiva in un’area protetta sulle rive del fiume Guaiba.
Un altro giocatore ad aver bruciato la sua carriera (era arrivato anche in nazionale) per la dipendenza dalla cocaina è stato Jonathan Bachini, ex Brescia, Juventus, Livorno e Siena. Positivo alla cocaina è risultato anche il biondo Claudio Caniggia, artefice della fine delle notti magiche azzurre trenta anni fa. Il primo calciatore italiano fermato per uso di sostanze stupefacenti fu Angiolino Gasparini, ex Ascoli e Inter: venne arrestato per uso di cocaina all’inizio degli anni ’80. Continuò a giocare e dopo essersi disintossicato è entrato in una comunità di recupero in provincia di Brescia. In strade impervie è finito anche Sebastiano Rossi, portiere del Milan degli “invincibili” guidato da Fabio Capello.
Dalla gloria mondiale ad un’esistenza da indigente: la parabola di Andreas Brehme, autore del gol decisivo nella finale di Italia ’90, è passata dalle stelle alle stalle. Problemi fiscali lo hanno portato, alcuni anni fa, a lavorare come addetto alle pulizie per arrivare a fine mese. Guai grossi anche per l’ex gigliato Tomas Repka, alla Fiorentina dal 1998 al 2001, finito in carcere, a Praga, dopo essere stato fermato più volte dalla polizia ceca per guida in stato di ebbrezza.
C’è invece chi ha scelto la vita in campagna dopo lo spegnimento dei riflettori del calcio professionistico. Emblematico il caso dell’ex atalantino Fabio Rustico che oggi si guadagna da vivere facendo l’agricoltore, alzandosi alle quattro del mattino e leggendo Pirandello durante l’otium da “Cincinnato” del calcio. Dal pallone alla zappa. Dagli anni nel vivaio dell’Atalanta al posto in prima squadra con compianto Emiliano Mondonico (1996-’97) e dopo quasi un decennio, a 28 anni, l’addio al calcio, una parentesi politica e quindi il rientro in Sicilia, a Mazara del Vallo, per dedicarsi all’agricoltura. Vita serena, a contatto con la natura in una terra assolata e dove l’inferno dura solo poche settimane all’anno. Grinta, determinazione e forza: con queste qualità Fabio Rustico ha dato un senso al secondo tempo della sua esistenza.

 

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi