E se Salvini fosse incompatibile con la Costituzione italiana?

da l’Espresso

Noi, europei

di Roberto Castaldi
09 febbraio 2018

E se Salvini fosse incompatibile

con la Costituzione italiana?

Nelle ultime settimane Matteo Salvini sta dando vita ad una vera e propria escalation di affermazioni palesemente contrarie alla lettera e allo spirito della Costituzione italiana, dei Trattati europei e delle normative vigenti.
Ha iniziato sostenendo che per lui le regole europee non esistono, sebbene siano giuridicamente vincolanti. Che i vincoli di bilancio sanciti da Trattati già ratificati dall’Italia e dall’art. 81 della Costituzione per lui non contano. Come la progressività del sistema tributario, previsto dall’art. 57, che è l’opposto della flat tax. Vorrebbe introdurre dazi doganali, ma dal 1968 – cioè da ben 50 anni! – esiste l’Unione doganale europea, ovvero i dazi esterni sono una competenza esclusiva dell’Europa. I singoli Stati membri non solo non possono metterli contro gli altri Stati dell’Unione (verso cui si rivolge la maggior parte del commercio italiano), ma i dazi dell’Unione verso i Paesi terzi sono decisi a livello europeo. Il suo candidato in Lombardia ha parlato di “difesa della razza bianca”, mentre la Costituzione vieta di fare distinzioni “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Fino all’uscita dall’Euro, che è giuridicamente irreversibile, e da cui si potrebbe uscire solo uscendo dall’Unione Europea. Opzione che secondo il governo britannico – immerso nella Brexit – comporterà un calo del PIL tra il 5 e l’8% del PIL per il Regno Unito, il cui commercio è meno sbilanciato verso l’Unione rispetto a quello italiano, per cui da noi l’impatto sarebbe ancora peggiore.
L’ultima sparata incostituzionale è quella sull’Islam incompatibile con la Costituzione e la proposta di chiusura dei centri di cultura islamici che sono di fatto dei luoghi di culto informali, specie laddove non siano presenti delle vere moschee. Peccato che la Costituzione tuteli esplicitamente la libertà, e quindi la pluralità, religiosa e di culto. L’art. 19 infatti recita: “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”. In pratica la Costituzione tutela esplicitamente anche i luoghi di culto privati, che Salvini vorrebbe chiudere.
È paradossale che una persona che nelle ultime settimane ha sistematicamente assunto posizioni incostituzionali si arroghi la potestà di valutare la costituzionalità altrui. Peraltro non di una singola norma o proposta di legge, ma addirittura di un’intera religione, ovvero una comunità di centinaia di migliaia di persone, la maggior parte delle quali lavora, paga le tasse e rispetta le leggi italiane. È troppo sperare che Salvini legga la Costituzione italiana e i Trattati europei prima di lanciare un’ennesima proposta incostituzionale o contraria alle norme vigenti?

7 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Salvini è da sempre anticostituzionalista, non fosse altro perché lui si sente italiano solo quando gli fa comodo, perché dell’Italia non gliene frega un bel niente. La lega non predicava forse la secessione, se necessario armata? Qui non si tratta di un folkloristico campanilismo ma di un vero e proprio disprezzo. Certo ultimamente sembra più disponibile al dialogo con le altre forze politiche e meno ossessionato dalle sue radici, ma si tratta solo di una manovra elettorale per avere più credibilità anche al sud e al centro, cavalcando i mal di pancia di tutti coloro che ce l’hanno con le istituzioni.
    Per quanto riguarda l’Islam, temo che nel commento di Elio ci siano delle inesattezze, e un po’ di confusione tra sacro e profano. Sappiamo bene che tutte le religioni sono più o meno contaminate da superstizioni o usi e tradizioni che nulla hanno a che fare con i testi sacri e i messaggi autentici dei loro santi e profeti, e l’Islam non fa eccezione.

    • Elio ha detto:

      Caro Giuseppe, ti confermo bonariamente che nel Corano ci sono cose contrarie alla nostra Costituzione. Prendi un po’ di tempo per documentarti e leggilo. Ti cito per esempio alcuni versetti:
      Sura 3, 4, 12 e 40 – La religione islamica ordina ai credenti di obbedire solo ai loro correligionari disconoscendo ogni altra autorità.
      Sura 2, versetto 191 – Uccidete i miscredenti ovunque li incontriate…
      Sura 2, v. 228 – La religione islamica stabilisce che la donna è “per natura” inferiore all’uomo e stabilisce che la donna ha metà dei diritti degli uomini.
      Sura 3, v. 109 – I volti bianchi siano beati, i volti neri siano dannati.
      Sura 4 – È un inno alla violenza sulle donne: L’uomo può picchiare la donna se questa non gli ubbidisce… Imprigionarla fino alla morte… Avere delle schiave… Avere più mogli… Sposare (testualmente) anche quelle che non hanno ancora avuto mestruazioni.
      Un ultimo considerazione: Il Corano si deve applicare alla lettera e qualunque sua interpretazione è proibita. Predica il razzismo, ammette le torture e le pene corporali, la schiavitù e le mutilazioni sessuali alle minorenni.
      È vero che nella Bibbia alcune cose sono simili, ma poi è arrivato il Vangelo e il Cristianesimo è molto diverso. Quindi Giuseppe, se vuoi sapere veramente cos’è l’Islam vai alla fonte e leggi il Corano.

      • Pol ha detto:

        Condivido questo invito ad andare sempre alle fonti.
        Nel rispetto di tutti, solo raramente sono intervenuto su questo sito e vorrei dire quanto segue. Penso che ognuno possa liberamente esprimere le proprie opinioni, ed anche per questo ho comunicato e rinnovo la mia solidarietà a don Giorgio, per le recenti condanne, che violano la libertà espressiva. Ma noto anche che talora c’è chi, qui sopra, commenta sempre, talora a anche a sproposito, senza prima informarsi, e trovo invece che alcune voci di autorevoli commentatori del passato siano, purtroppo, scomparse. Mi auguro solo che l’abbiano fatto di loro iniziativa, e non per altri motivi. Ho come l’impressione di commenti a senso unico, senza contraddittorio con altre visioni, e come don GIorgio, giustamente, ha voluto con alcuni suoi articoli tentare di abbattere una sorta di informazione a senso unico, parimento, tuttvia, mi pare che la cosa rischi di riprodursi anche qui. RIpeto: se poi per volontà dei diretti interessati o altri motivi….

  2. Elio ha detto:

    Da Salvini vengono dette, scusatemi, molte puttanate e probabilmente ne sentiremo ancora. Tuttavia farei un discorso diverso sull’Islam. E’ incontestabile che in Italia esiste la libertà di religione ed è quindi legittimo che chiedano la costruzione di moschee per il loro culto, ma è parimente incontestabile che il Corano predichi alcune azioni contrarie alla nostra Costituzione e a molte delle nostre leggi.
    I Musulmani che hanno deciso di vivere pacificamente in Italia, come pure in molti altri stati del mondo, hanno anche deciso di ignorare tali “comandamenti” e questo significa che condividono la nostra libertà di religione.
    Coloro che invece non accettano questo e le nostre usanze e costumi sono in parte responsabili delle reazioni di tipo razzista, non solo di Salvini.
    Sarebbe auspicabile che i vari Iman si dissociassero apertamente e chiaramente su quanto scritto sul Corano e, appunto, contrario alle nostre leggi.
    Questo non avverrà mai e quindi ci saranno sempre delle tensioni, purtroppo.

    • Giuseppe ha detto:

      Gentile Elio, non mi permetterei mai di negare le tue competenze, ma rimango della mia idea. Anche nella Bibbia ci sono migliaia di disposizioni e regole di comportamento, spesso anche banali, figlie di epoche diverse, perché la concezione della società si adeguava alle abitudini di quei tempi. Se prendessimo la Bibbia alla lettera, non sarebbe mai possibile considerarlo un testo ispirato da Dio, visto che il filo conduttore, per quanto riguarda l’Antico Testamento, è sostanzialmente la storia del popolo ebraico. Una storia piena di conflitti e spesso travagliata, che raffigura un Dio geloso, vendicativo e, a volte, prevaricatore, ed è piena di episodi vergognosi e riprorevoli. Lo è invece per le parti che riguardano la fede. Così sarà anche per il Corano, che, probabilmente come la Bibbia immagino abbia avuto più autori e che per certi argomenti riflette gli usi e costumi delle diverse epoche in cui è stato redatto, ma che non c’entrano niente con la fede che vi si professa.

      • Elio ha detto:

        Caro Giuseppe, è possibile, e ci sono esempi, nei quali Musulmani, Ebrei, Cristiani, Buddisti ed induisti vivono uno accanto all’altro in armonia. Per un cristiano, ebreo, buddista o induista questo non è difficile; nel loro credo non c’è l’invito all’odio per le altre religioni; è invece difficile (ma non impossibile) per un musulmano che interpreta il Corano (dettato direttamente da Allah a Maometto, è scritto) in modo letterale. Dovrebbe essere interpretato in modo “flessibile” dando a certe affermazioni un significato più leggero, e questo lo dovrebbero fare gli Imam che predicano.
        Ho lavorato negli anni ’60 in Egitto, Iraq e Siria dove c’erano comunità di diverse religioni. Ebbene, amici musulmani venivano da noi a festeggiare con rispetto il nostro Natale e noi cristiani alla fine del loro Ramadan andavamo a casa loro con cibi da noi cucinati a partecipare alle loro celebrazioni ed eravamo i benvenuti. Gli ebrei erano un po’ più riservati ma non si esimevano mai dal socializzare. Non c’era nessun stupido musulmano che si sentiva offeso vedendo una croce e nessun stupido cristiano che nascondeva il presepe credendo di esercitare rispetto per le altre religioni. Il rispetto si manifestava solo rispettando nella vita quotidiana gli altri.
        Nel tempo, e per problemi di sporca politica internazionale, queste manifestazioni si sono gradatamente diradate ed oggi sembra non esistano più. Leggevo che solo in un paesino della Siberia (non ricordo il nome) esistono ancora queste comunità che vivono in armonia e in pace una accanto all’altra. Avevo visto una Chiesa, una Sinagoga ed una Moschea costruite a pochi metri una dall’altra.
        Basterebbe poco ma, come dice il proverbio, per dialogare bisogna essere in due. In Italia i rapporti fra cristiani e musulmani fanno schifo e questo è colpa di entrambe le parti.
        Questa pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Corano descrive egregiamente la storia del Corano e vale la pena dargli un’occhiata per poi approfondire l’Islam con testi più specifici.
        Ovviamente lo si deve voler fare e parlare poi in modo appropriato.

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