Lui può tutto, anche condizionare i tempi delle Udienze, noi cittadini comuni non possiamo neppure rispettare i tempi della nostra salute!

di don Giorgio De Capitani
Per martedì 13 marzo prossimo, alle ore 10, era fissata l’Udienza presso il Tribunale di Lecco, durante la quale il querelante Matteo Salvini, attuale leader della Lega, sarebbe dovuto comparire come testimone, mentre il sottoscritto, De Capitani Giorgio, querelato, doveva essere sentito come imputato.
Così aveva stabilito il 6 settembre 2017 il Giudice monocratico del Tribunale di Lecco, Nora Lisa Passoni.
Più volte, nei giorni scorsi, avevo sollecitato i miei avvocati perché avessimo una conferma della data stabilita, 13 marzo, anche per alcuni miei impegni personali, di salute, che continuamente sono costretto a rimandare. 
Qualcuno dirà:
– Lei che cosa pretendi da Salvini? Non vedi che in questo tempo è super-impegnato nel post-elezioni politiche, tanto più che oramai si sente già incoronato come il nuovo presidente del Consiglio?
Ed io ti rispondo:
– Non pretendo niente da Salvini, ma chiedo solo che rispetti le date dell’Udienza, tanto più che questo processo penale l’ha voluto lui, avendomi querelato! Che cosa pretende il signor Salvini: di ottenere a suo favore sentenze senza partecipare ai processi, come sta facendo nel mio caso? Inoltre: non sai che Matteo Salvini ha querelato mezza Italia, ovvero tutti coloro che hanno il coraggio di dire ciò pensano nei suoi riguardi? Come? Egli querela centinaia di persone, e non partecipa ai processi? È lui che mette nei guai i suoi impegni di politico, non noi querelati!
Ma forse la ragione del suo comportamento è un altro: Matteo Salvini vuole zittire tutti i suoi oppositori con la minaccia delle querele, però delega i suoi avvocati (quanti ne ha a sua disposizione?) di sostituirlo in tutto e per tutto.
Troppo comodo!
Sposta il tuo sedere non solo a girare l’Italia per farti osannare per il risultato ottenuto, e vieni anche ai Tribunali, anche perché dovrai affrontare le ragioni per cui qualcuno ti ha apostrofato. I processi sono fatti anche per questo: per ascoltare anche le ragioni degli imputati.
Certo, i politici come te se la godono di una legge che ancora vige in Italia, per cui per essere condannato basta una parola ritenuta “offensiva”, col solito ritornello noioso e stucchevole secondo cui:  “la persona” è stata violata nella sua dignità!
Ed è anche per questo che porto avanti i miei processi, con l’intento non tanto di ottenere una assoluzione, quanto di battagliare in favore della libertà di pensiero, di opinione, che in Italia sembra ancora un tabù da esorcizzare.
Non credere, se e quando verrai al Tribunale di Lecco, di sentirti come al mercato dove in questi giorni stai sfottendo i tuoi avversari politici.
Vedi, la giustizia italiana, in questo è molto saggia, dà all’imputato il diritto di parola, con interventi spontanei. Perciò, ti garantisco che tale diritto lo userò e lo consumerò finché mi sarà consentito dalla legge, e non me ne starò zitto sui motivi e sulle ragioni delle mie “offese”.
Ti denuderò davanti a tutti: pubblico e giudice.
Ti dirò in faccia ciò che penso della tua visione politica, fondata sul razzismo più blasfemo. E tu ascolterai standotene zitto!
Dirò al Giudice che non può essere giusto un processo, dove l’imputato è un cittadino comune che può essere querelato e condannato, mentre l’accusa è protetta dalla legge dell’immunità parlamentare.
Dirò al Giudice che è semplicemente scandaloso che alcune parole ritenute “offensive” siano soggette a condanne solo perché sono ritenute lesive della dignità della singola persona, senza incidere sul contesto sociale, mentre atteggiamenti, gesti e anche parole di certi politici che incitano alla violenza sociale non lo siano.
Dire “pezzo di merda” è più grave di chi odia i poveracci, o prende per i fondelli milioni di allocchi, che si illudono di trovare un po’ di felicità sulla terra, solo perché un imbonitore offre loro su un piatto luccicante un pugno di promesse fasulle?
Ma vorrei anche dire: non pretendo che il popolo bue capisca le mie ragioni, ma non posso chiedere alla giustizia italiana di soppesare le ragioni e i torti di due litiganti, mettendoli però in modo equilibrato sui piatti della bilancia, di quella bilancia che un tempo, non so se ancora oggi, rappresentava la Dea Giustizia?
Non accetto, e perciò lotterò fino alla fine della mia esistenza perché il popolo diventi veramente sovrano, e non venga lasciato una mandria di bifolchi nelle mani di mandriani che usano il bastone della legge del potere contro gli spiriti liberi, ritenuti e giudicati lupi minacciosi da mettere in fuga o nelle prigioni, o mandandoli al rogo.
L’Inquisizione nella Chiesa sembra scomparsa, anche se è sempre presente sotto altre spoglie, ma ho l’impressione che l’attuale politica italiana, diciamo quella prevalentemente populista, usi gli stessi metodi dell’Inquisizione medievale.
In ogni caso, alla Chiesa e allo Stato gli spiriti liberi danno ancora fastidio, e perciò vanno o emarginati o eliminati.
“Sembra” di vivere oggi in una democrazia, ma la democrazia sarà solo apparente, fino a quando si chiuderà la bocca dei pensanti, dei contestatori, degli spiriti liberi.
Senza libertà di pensiero, la Democrazia è morta!

 

4 Commenti

  1. Patrizia ha detto:

    Abbiamo assistito ad una campagna elettorale degna di Vanna Marchi, se si fosse candidata ce l’avrebbe fatta pure lei. Ma la colpa è di chi vince o di chi vota?
    Lei don Giorgio, pensi alla sua salute, la sua vita è più importante di tutto il resto.
    Un caro saluto

  2. Giuseppe ha detto:

    Probabilmente l’arrogante segretario della lega (non più padana?) si accontenta di minacciare, dispensando querele a destra e a manca, come se fossero caramelle. All’atto pratico, però lascia che sia qualche azzeccagarbugli disposto a soddisfare i suoi capricci, a vedersela con le pastoie del sistema giudiziario. La cosa importante era aver dato un’altra dimostrazione di potere, facendosi forte del suo ruolo politico.
    In ogni caso hai tutta la mia comprensione e, per quel che vale, il mio sostegno.

  3. ROBERTO ha detto:

    CORAGGIO SONO DALLA SUA PARTE.

  4. don ha detto:

    Una preghiera da parte mia perché i problemi della salute a cui accenni in questo post possano risolversi al meglio … e perché nel processo trionfi la giustizia secondo le parole del Magnificat: “Ha rovesciato i potenti dai troni”

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