Opposizione arcobaleno: l’onda Pride in piazza contro il governo Lega M5s

da L’Espresso

Opposizione arcobaleno:

l’onda Pride in piazza contro il governo Lega M5s

Il movimento LGBT si mobilita con 28 manifestazioni in 28 città: “Esercizi di resistenza contro l’oscurantismo”
di  SIMONE ALLIVA
La parola chiave è “resistere”. All’interno del movimento LGBT italiano passa di bocca in bocca in queste ore dopo gli insulti del neo-ministro Lorenzo Fontana che ha definito le unioni tra persone dello stesso sesso “schifezze” prima, negato l’esistenza delle famiglie arcobaleno dopo.“I fatti sono semplici – spiega a L’Espresso Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno – c’è un Ministro della Famiglia e della Disabilità che dal nulla ci ha attaccato e continua farlo. Non ricordo un governo del genere, forse il primo uomo di Stato ad aver detto che gli omosessuali non esistono fu Mussolini. La nostra reazione è inevitabile: noi r-esistiamo”.
I Pride diventano la prima prova di piazza su scala nazionale di opposizione al governo Cinquestelle-Lega. Dureranno fino all’11 agosto: 28 Pride, in 28 città. Un’onda che nel celebrare i moti di Stonewall, cioè la nascita del moderno movimento di liberazione gay, segna una mobilitazione collettiva che non coinvolge solo la comunità arcobaleno.  Insieme a persone gay, lesbiche, trans, queer, intersessuali anche femministe, migranti, partigiani, studenti, ex sessantottini.
“La chiave del movimento LGBT è l’intersezionalità delle lotte. Le nostre battaglie si intersecano vanno a incrociarsi con quelle delle donne, dei migranti, di tutti quei soggetti a rischio e fanno cordone resistenza” spiega Sebastiano Secci, presidente del Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride.
Gli slogan sono la misura esatta – millimetrica – della posizione dell’Onda Pride: mentre il Piemonte Pride sceglie un pugno chiuso arcobaleno accompagnato dallo slogan “Nessuno dorma” perché, spiega il Coordinamento Torino Pride, “non bisogna abbassare la guardia in tempi di crisi economica, sociale e culturale in cui rialza la testa un fascismo dai mille volti”. Bologna invoca la  ricorrenza del quarantesimo anniversario della legge 194  con “Corpi r-esistenti” per ricordare che in Italia, spiegano, in 40 anni non si è ancora riusciti a garantire a tutte le donne il diritto all’interruzione di gravidanza.
Più in giù nello stivale, Roma sceglie “Brigate Arcobaleno” con testimonial d’eccezione la partigiana Tina Costa, staffetta e fiancheggiatrice delle brigate Garibaldi ritratta con in braccio la piccola Viola, figlia di una coppia di due mamme.
“Esistiamo, non solo fisicamente, ma anche giuridicamente – racconta la Presidente di Famiglie Arcobaleno – lo dicono le sentenze: corte di cassazione, corte europea, trascrizione di certificati”. “Il M5s deve dimostrare in maniera ufficiale qual è la sua posizione. Ha assunto fino ad oggi posizioni assolutamente bipolari” dice riferendosi alle sindache Pentastellate: Chiara Appendino che a Torino ha riconosciuto i bambini nati dalle famiglie omogenitoriali e Virginia Raggi che a Roma resta attendista informando tramite Laura Baldassarre, assessore alla Persona, Scuola e Comunità di aver “aperto un’interlocuzione con il Ministero dell’Interno”.
Porpora Marcasciano, presidente onoraria del Mit (movimento identità transessuale) ha attraversato tutti i passaggi storici del movimento omosessuale, dagli anni ’70 fino ad oggi: “Se il tempo nuovo si distrae – spiega a L’Espresso – non riesce a decifrare quello ci sta succedendo. Il vento sta cambiando. La comunità deve entrare in un’ottica di resistenza per difendere quanto si è conquistato”.  Il Mit che offre “servizi dedicati alla persona, dipende direttamente o indirettamente da enti e istituzioni; bandi in cui il governo fa la sua parte in maniera positiva o negativa”. “Li difenderemo con i denti – annuncia Marcasciano – quello che ci preoccupa è la reazione becera del basso, di chi si sente legittimato ad atti di aggressione, violenza, emarginazione. Come è successo con Donald Trump in America. Il rischio è che gli anatemi lanciati dai vari Salvini, Fontana vengano raccolti da qualcuno. Non ricordo un governo così chiuso, retrivo e oscurantista nell’epoca moderna e postmoderna”.
Di ritorno al passato parla anche il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”che celebra quest’anno 35 anni di attività. Il Circolo è dedicato all’attivista e filosofo che sottolineava a più riprese la necessità della creazione di un vincolo tra la comunità “gaia” e il movimento delle donne, con l’intento di un’emancipazione che coinvolga l’umanità intera. Rossana Praitano ne è stata presidente, e oggi regge la vice-presidenza da una lettura di questo tempo di mezzo: “L’attacco ai gay è una distrazione classica che si fa sulle minoranze per riacquistare più potere, colpiti per primi continueremo a esserlo per tutto il periodo. Questo è un linguaggio che è fonte di omofobia e serve a ricacciare indietro conquiste sociali, a non averne altre, e a distrarre attenzione su promesse che non si possono mantenere, focalizzando l’attenzione sui diversi. Le donne sono scomparse dal discorso pubblico –  sottolinea – devono solo accudire. È un meccanismo antico che si ripresenta pieno la reazione non potrà essere di resistenza e orgoglio”.
In sintonia con le parole di Praitano anche quelle della Presidente dell’Associazione Lesbica del Cassero “Lesbiche Bologna”, Carla Catena: “A questo governo noi donne lesbiche, bisessuali, trans non possiamo che applicare una politica di resistenza. Un governo che ostacola la 194, ignora il problema della violenza di genere e relega la figura della donna a uno stereotipo di genere, è un ritorno al passato a cui ci opporremo con le nostre vite i nostri corpi”.
Venti di resistenza “al governo del cambiamento” soffiano anche dall’estero. All’apertura ddel governo alla Russia di Putin arriva la critica di All Out, il movimento transnazionale che combatte per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT): “La società civile russa si aiuta facendo pressione sul governo affinché ridia alle associazioni piena agibilità politica – ha sottolineato Yuri Guiana, senior campaign manager – non chiedendo di togliere le sanzioni dirette contro gli oligarchi al potere, che tra l’altro garantiscono impunità a chi viola i diritti umani, come il leader ceceno Kadyrov”.
Infine Gabriele Piazzoni segretario di Arcigay Nazionale non ha dubbi: “Opporremo una strenua resistenza a qualunque tentativo di arretramento sul terreno dei diritti. Se ci rallenteranno nelle aule parlamentari, la proseguiremo nella società che abita le strade e le piazze di questo Paese. La nostra determinazione è più forte di qualunque governo, forza politica o ministro” dichiara “Credo che proprio alla luce di quanto negativamente emerso dalle dichiarazioni del ministro leghista, il M5S debba esplicitare le proprie posizioni al riguardo, magari partendo con un netto segnale di discontinuità nell’assegnazione della delega alle Pari Opportunità. Ma al di la del campo istituzionale”
Il movimento LGBT si conferma così, all’alba del Governo Conte, come un vero grande movimento politico e di opinione nazionale che pone problemi impossibili da ignorare: le famiglie, come si possono ignorare i diritti dei bambini delle famiglie arcobaleno e il rispetto dei doveri dei propri genitori; il diritto al lavoro e alla salute delle persone LGBT; la condizione delle persone transessuali; la condizione della donna. Certo, non ha una delega formale. Però ignorarne l’esistenze non sembra, anche in prospettiva, un’idea brillante.

 

6 Commenti

  1. marco ha detto:

    don Giorgio,quando rilanci questi articoli mi faccio sempre una domanda:tu cosa pensi ? Non tanto delle manifestazioni (poco importante) ma delle rivendicazioni.
    Tutti abbiamo pari dignità umana, non c’è dubbio alcuno.
    Nessuno è responsabile di quello che è, ma delle proprie azioni.
    Cosa pensi ad es. delle azioni tipo “affittare” la dignità di una donna (magari costretta dall’indigenza assoluta) perché due uomini possano diventare due padri ?
    Mi interessa molto leggerti qui o altrove su questi temi in modo argomentato e il più ampio possibile.
    Grazie

  2. Giuseppe ha detto:

    Non ho consultato quanto da voi proclamato perché mi sono reso conto del timore che avvertite di venire oscurati. Purtroppo in Italia abbondano Enti e Organismi che hanno goduto di privilegi a danno della collettività. Sarebbe ora di smetterla con i soliti slogan: populismo, sovranismo, nazionalismo ecc. ecc. Egregio don Giorgio De Capitani: Gesù storico cosa proclamava? L’universalismo. Perché la nostra amata Chieda è cattolica? Il dividi e impera è dei tiranni; smettiamola con proclami pregni di apologia di reato; bisognerebbe prodigarsi per un dialogo tra conservatori e progressisti. Le realtà dei tempi evolvono e bisogna farsene una ragione. Che Dio ci illumini e ci benedica.

  3. Giuseppe ha detto:

    Presso gli antichi romani e, prima ancora in Grecia e nelle culture del vicino oriente, universalmente riconosciute come la culla della nostra civiltà, la sessualità non era un tabù, né veniva etichettata in generi e identità ben precise. Non era sorprendente perciò che persone inserite in rapporti che, secondo l’accezione comune, oggi defineremmo “regolari” ogni tanto si prendessero la libertà di avere incontri e rapporti omosessuali. Sotto questo profilo, insomma, si trattava di una società molto più libera e meno ossessionata da atteggiamenti e comportamenti che oggi sarebbero considerati scandalosi. Non è che non esistessero principi morali, ma alcuni aspetti della sessualità erano comunementi accettati. Fu con l’avvento e la diffusione delle religioni monoteiste, ma soprattutto del cristianesimo, che si cominciò a parlare di peccato e a guardare a questi aspetti della nostranatura e personalità con rigore e severità, improntate spesso, oltretutto, a un maschilismo becero e prevaricatore, per cui “certe cose” erano accettate come inevitabili, o addirittura erano permesse agli uomini, mentre le donne venivano mortificate in una posizione subalterna se non volevano passare per meretrici o, comunque, “donnacce”. Improvvisamente la società si scprì puritana e bigotta, ma siccome ciò che contava maggiormente era l’apparenza, la realtà veniva nascosta accuratamente dietro un muro massiccio di ipocrisia e perbenismo, per non “turbare le coscienze”. Insomma, tutto era come prima, ma non si doveva saperee soprattutto dire, anzi parlare apertamente di sessualità e di argomenti simili era considerato indecente e vergognoso.
    In questa situazione siamo arrivati ai giorni nostri, in cui vista la tendenza a una schiettezza quasi urlata e a volte addirittura eccessiva, accompagnata dall’ampliamento e dall’immediatezza della comunicazione, oltre che alla diffusione dei social network, l’omosessualità, la bisessualità, la transessualità e lo stesso femminismo e tutte le altre manifestazioni “queer” sono diventate di dominio comune e negare l’evidenza è ormai impossibile. Certo lo zoccolo duro dei benpensanti, degli organismi confessionali e dei tradizionalisti, che sembrano tanto piacere al nuovo ministro Fontana, continuerà ad opporre resistenze e proverà a tornare alle vecchie abitudini, anche se il muro è stato abbattuto e non resta che prenderne atto.

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi