Quei balordi cretini ci somigliano

da Il Manifesto

Quei balordi cretini ci somigliano

Colleferro. Le povere vittime di questi miseri assassini, sono figli e figlie nostre, ma il problema è che anche loro, i “balordi”, purtroppo lo sono. Anzi quei balordi lo sono ancora di più delle vittime, perché a quasi tutti noi piacciono i vincenti, i bulli, gli spacconi, gli sboroni. Ci piacciono nella politica, in tv, al cinema, nel paese e nel quartiere. Sì, a noi piacciono gli imbecilli che sbraitano, urlano, si atteggiano, comandano, rompono a tutti, noi li ammiriamo anche se sono di cretini integrali. Noi li votiamo, li eleggiamo, li vezzeggiamo, in una parola li alleviamo
Daniele Vicari
08.09.2020
Willy Monteiro Duarte, un altro splendido ragazzo di vent’anni è stato ucciso da cosiddetti “balordi”, questa volta a Colleferro, pochi chilometri da Alatri dove tre anni fa fu massacrato Emanuele Morganti. È una cosa terribilmente dolorosa, che lascia senza fiato.
Però a questo punto dobbiamo guardarci in faccia e dirci le cose come stanno.
La categoria di “balordi” è più o meno la stessa: edonisti, cocainomani, fascistelli, impuniti. Le circostanze sono più o meno le stesse, quindi si può parlare di coazione a ripetere. La prima cosa che salta agli occhi leggendo i quotidiani locali e nazionali e frequentando un po’ quei luoghi, è che sul territorio che va dalla periferia sud-est di Roma fino alle porte di Napoli non sembra esserci né legge né morale che tenga. L’assassinio di Emanuele Morganti avvenuto ad Alatri nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2017 e il pessimo spettacolo mediatico, sociale, politico e anche quello giudiziario (il processo è stato davvero deludente, non soltanto per la sentenza ma per come si è svolto, credetemi, l’ho seguito tutto) che ne è seguito non è servito a nulla. Il lavoro che va fatto per rendere un po’ più vivibile la nostra società è profondo e complesso, lunghissimo.
Queste vicende tragiche travolgono tutto, le istituzioni locali sono disarmate dinanzi a certi fenomeni innanzitutto perché non sanno trattenere i loro giovani subendo una emorragia continua verso altre zone del paese e altre parti del mondo e, quando i giovani restano, non sanno cosa far fare loro. Solo le scuole primarie e secondarie sono un presidio di civiltà, ma soverchiate da talmente tante difficoltà da sembrare fortini assediati.
I delinquenti che hanno ammazzato Emanuele e Willy non sono dei morti di fame, attenzione, una volta si sarebbero definiti “piccoloborghesi inferociti”. Sono professionisti, proprietari di locali, fabbrichette di scarpe, smorzi che magari non disdegnano di implementare le loro finanze con piccoli traffici di coca per fare soldi che poi vengono bruciati nei sabati folli. Comprano bottiglie di champagne, offrono a tutti, hanno macchine che costano decine di migliaia di euro, case hollywoodiane. Sono legati ossessivamente agli affetti familiari, trascinano i figli, i fratelli e i nipoti nel gorgo di vite “al di sopra”. Ecco da cosa deriva il “controllo del territorio”, dalla necessità di mantenere quel livello di vita.
Ecco perché dobbiamo guardarci in faccia, perché prima o poi noi, noi tutti, dovremo decidere quale società vogliamo, cosa vogliamo essere: un agglomerato di individui l’uno contro l’altro armati o un corpo sociale capace di agire per risolvere conflitti, squilibri sociali, problemi psicologici?
Le povere vittime di questi miseri assassini, sono figli e figlie nostre, ma il problema è che anche loro, i “balordi”, purtroppo lo sono. Anzi quei balordi lo sono ancora di più delle vittime, perché a quasi tutti noi piacciono i vincenti, i bulli, gli spacconi, gli sboroni. Ci piacciono nella politica, in tv, al cinema, nel paese e nel quartiere. Sì, a noi piacciono gli imbecilli che sbraitano, urlano, si atteggiano, comandano, rompono a tutti, noi li ammiriamo anche se sono di cretini integrali. Noi li votiamo, li eleggiamo, li vezzeggiamo, in una parola li alleviamo.
E, forse, il vero motivo è che anche a noi tutti piace vivere al di sopra non solo delle nostre possibilità, ma al di sopra delle nostre stesse aspettative, quindi a questi “balordi” siamo pronti a perdonare tutto, perché ci somigliano, perdoniamo loro anche l’assassinio più efferato, invece non perdoniamo le loro vittime di essersi fatte ammazzare, perché sono “perdenti”. Ok, sono arrabbiato, lo ammetto, sto scrivendo pieno di rinnovato dolore per la morte di Emanuele che riverbera in quella di Willy. Per favore, vorrei essere smentito.

2 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    La cosa vergognosa è che mentre i palestrati esibizionisti sono portati ad esempio, fino a che non vengono coinvolti in “episodi” di violenza, dei bravi ragazzi che si prodiganoper gli altri non ne parla nessuno e se non accadessero violenze di quel tipo, passerebbero nel dimenticatoio. Viviamo in una società che ha fame dello scandalo e che si nutre di sangue e di violenza. sotto certi aspetti siamo ancora alla preistoria dei cavernicoli…

  2. antonio ha detto:

    Abusi , culto del corpo, esaltazione di ogni forma di sopraffazione e di violenza , fisica e verbale, iniettate a reti unificate da vecchi e nuovi media dalla culla alla tomba, dai videogiochi alle serie tv, passando per i social, riviste, quotidiani, miliardi di ore dedicate a sciocchi vitelloni e manzette dello sport, portati addirittura ad esempio, modelli per le nuove generazioni… tutte trovate ‘politicamente corrette’ utilizzate da quegli appestati dei capitalisti per aprire autostrade a dieci corsie a neofascismi e neonazismi…

    Hanno bisogno della legge della giungla e dell’abbattimento di ogni diritto umano, questo gli chiede satana per menare avanti i loro affari e le loro imprese, per questo abbrutiscono pargoletti e pargolette del popolino bue ‘educandoli’ ad aggredire il prossimo ad ogni botta uterina, gorgoglio di pancia o erezione.

    Una menzione di merito alla Chiesa istituzione, che censurando interi passi del Vangelo per opportunismo mondano, quando ancora aveva un po’ di voce in capitolo… ha praticamente legittimato e rafforzato quel familismo amorale mafioso, spina dorsale del pensiero e dell’agire del maggior numero degli italiani contemporanei.

    Le ‘famiglie’ italiane sono diventate dei verminai, degli altarini con tanto di cero sempre acceso a satana… dove ogni cosa è satanicamente ‘abbonata’ ai propri figli affinché perseverino nel male prevalendo sugli altri, con tanto di benedizione di preti ‘corleonesi’ apologeti del ‘prima in famiglia’! Una riscrittura addirittura dei comandamenti… ‘non ucciderai… un tuo familiare!’, ‘non deruberai … uno del tuo clan!’… gli altri invece li puoi affogare nel mediterraneo in alto mare, dento sono srubarli di passato, presente e futuro o ammazzare di pugni… taolo, dai tribunali ai confessionali, solo peccatucci veniali… dove non atti eroici, atti di carità verso la tua progenie ed il tuo stato nazione!

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi