L’urlo etico di Massimo Cacciari

www.huffingtonpost.it/

L’urlo etico di Massimo Cacciari

Quel grido in tv – “Vergogniamoci” – segna lo scarto che esiste tra un malinteso senso dello Stato, delle sue norme, dei suoi codicilli, e il tema della Coscienza
By Fulvio Abbate
“Cacciari! Cacciari! Ca-ccia-ri!”. Sera fa, infuriato ospite di Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, questi mi ha interamente restituito l’orgoglio di quando, studente di filosofia, divoravo il suo saggio dal titolo premonitore: “Krisis”, e ancora, restando in ambito d’ammirazione, pochi anni dopo, mi imbattevo nelle, sempre sue, riflessioni sull'”Angelo”. Pensandoci bene, non molto tempo fa, trovandomi ormai addirittura ospite in televisione insieme a lui, al primo sentore di stupidità politica, anzi, di analfabetismo culturale insorgenti, non ho potuto fare a meno di invitarlo a portare il discorso nell’al di là delle misere questioni in quel momento dibattute: “Cacciari, voliamo alto, racconti semmai ai nostri interlocutori cos’è l’Angelo della Storia, altro che legge elettorale!”.
L’altra sera, in verità, su La 7, Cacciari ha fatto di più: metaforicamente parlando, ha abbattuto il senso comune burocratico di una ministra dell’attuale esecutivo, spiegando, implicitamente, finalmente, quali insegnamenti davvero custodisca l'”Angelus Novus” suggerito a Walter Benjamin da un disegno di Paul Klee.
Così alla ministra avvocata Giulia Bongiorno, nel cui stato di servizio professionale figura semmai l’icona di Giulio Andreotti, da lei difeso, e infine prescritto per il reato di “associazione a delinquere”, “commesso fino alla primavera del 1980”.
L’oggetto che ha portato il nostro filosofo, già sindaco di Venezia, ad alzare i toni mostra il Decreto Sicurezza, segnatamente le norme sull’immigrazione. A difendere quel dispositivo che ha tutte le stimmate del razzismo, in studio c’era appunto la ministra della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno. Proprio a lei Cacciari ha manifestato con veemenza ogni possibile sdegno – sarà retorico definirlo “etico”? – così: “Ci sono in mare 50 persone che non possono essere sbarcate. Ed è una vergogna non per Salvini, ma per l’Europa. Possiamo perdere una elezione, ma non possiamo perdere l’anima, vivaddio. Vergogniamoci! Non vergognatevi, ma vergogniamoci!”. E la ministra, gelida, notarile, di rimando: “Il decreto Salvini non attiene a quello che dice lei”. E Cacciari, definitivo: “Si vergogni, vergognatevi”, così urlando, sostenendo che le norme non si debbano applicare “ciecamente”, come accadeva nel caso dei 49 migranti a bordo della “Sea Watch” e della “Sea Eye”.
In quell’attimo, Massimo Cacciari, almeno ai nostri occhi, ha toccato l’apogeo della chiarezza pre-machiavellica, frantumando, come dire, il sigillo d’ogni ipocrisia codina: mostrando lo scarto che esiste tra un malinteso senso dello Stato, delle sue norme, dei suoi codicilli, e il tema della Coscienza. Al punto che “il mattino del giorno dopo”, come in un film di Frank Capra (anche lì troviamo l’angelo, non sarà lo stesso di Benjamin indagato da Cacciari, ma pur sempre muovono dallo stesso insieme teologico…) Peppino Caldarola, su Facebook, lo auspicava come possibile leader del centro-sinistra, come risorsa, e questo certamente a fronte dell’inadeguatezza sia politica e altrettanto culturale delle figure “ufficiali” che si offrono per quel ruolo, è vero pure che alcuni hanno subito segnalato che l’uomo, caratterialmente, sarebbe inadatto per quel compito: “Troppo intemperante”, posto che la politica è anche gioco di mediazione, bilanciamento. Tutto vero, ma altri, in un’area del cervello dove è ancora intatta la proposizione libertaria “Ribellarsi è giusto!”, sanno però che il nostro, strappando metaforicamente le tavole dei logaritmi della legge della ministra, proprio lui che in passato trovavano, metti, insostenibile per la risaputa vocazione, perdonate la prosaicità, narcisistica a ritenersi migliore d’ogni altro essere vivente, perfino per spessore libidico, ha plasticamente mostrato l’opaca mediocrità etica degli attuali governanti.
Dal chroma della sua personale “repubblica platonica” di Venezia, città miraggio, capitale d’ogni estetica che voglia farsi icona preziosa d’autore e insieme popolare, da Tiziano e Francesco Guardi ad Alberto Sordi gondoliere Bepi in “Venezia, la luna e tu”, Cacciari sa comunque ciò che afferma, forte di un plusvalore di intelligenza e di sapere ulteriore che giunge, appunto, ora dalla storia del pensiero ora dalla coscienza di conoscere cos’è mai l’annona. Così dal tempo in cui, inascoltato, offriva il suo contributo “laico” sul nodo del travagliato scioglimento-dissoluzione del Partito comunista italiano e ancora nelle settimane non meno aguzze dei governi dell’Ulivo. E anche durante il “cupio dissolvi” renziano ci ha consegnato le sue certezze talvolta apodittiche, già, sempre da Gruber così segnalava: “Chiunque capirebbe che in Italia c’è bisogno di un governo in questo momento”. Ricordando la nostra inadeguatezza globale a comprendere i pesi della politica, e dunque finalmente facendoci visualizzare le esatte parole di Walter Benjamin: “L’angelo della storia ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta”.
Non sarà facile trasmettere a chi fa della semplificazione intellettuale, lessicale e propagandistica, sconfinando talvolta nelle parafrasi del fascismo – “Noi tiriamo dritto”(sic), “Io non mollo”, “Molti nemici molto onore”, “La pacchia è finita”, tra i tic linguistici da fureria razzista di Matteo Salvini, al “balconcino” di Di Maio, al punto che il “Secolo d’Italia” ne ha chiosato così la novità: “Non c’è niente di meglio di un pizzico di ‘fascismo’ per sottolineare il senso di una trasformazione ‘epocale’, di una messa in discussione delle culture politiche egemoni presso l’establishment italiano” – trasmettere a costoro le aste della dialettica, fosse anche la frase liberatoria di Albert Camus, “Mi ribello, dunque siamo”. Insomma, nello sguardo fisso della ministra, non sembrano trasmigrare dubbi.
Se con Cacciari sovente abbiamo avuto la sensazione che il suo Ego si avventasse sulle nostre obiezioni, frantumandole perfino con supponenza, di fronte all’avvocata Giulia Bongiorno, in quota Lega, che si richiama alla “non pertinenza” della coscienza a fronte dell’intangibilità della legge, torna in mente la barzelletta del cane di Gesù che cammina sulle acque, e lo stolto, dalla riva, rivolgendosi al proprietario, anche lui lì presente sul bagnasciuga, ne domanda l’età, e alla risposta, “Otto anni!”, conclude: “Peccato, ormai non impara più a nuotare!”

 

 

 

2 Commenti

  1. Enrico ha detto:

    Abbiamo creato una società senza etica. Non ci può essere la pura applicazione della legge senza farsi domande sulla morale cosi non ci può essere una legge che riempie le carceri di piccoli delinquenti, mentre quelli veri sono liberi perché sono ricchi e hanno ottimi avvocati. Va ripensato il ruolo e la figura dell’avvocato.Lo stesso dicasi per la Chiesa che ha ridotto la religione alla pura esteriorità,alla ritualità, ai pellegrinaggi, ai miracoli da quattro soldi, a un generico e falso buonismo, quando non c’è nulla di più rivoluzionario del Vangelo. Va ripensato il ruolo e la figura del prete.

  2. Patrizia ha detto:

    Ha iniziato Berlusconi a riempire le aule parlamentari di avvocati, una delle sue genialate, non fanno politica ma difendono a prescindere, esattamente come fanno nei tribunali.

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi