Donne e giovani sono gli unici anticorpi al salvinismo

da L’Espresso

Donne e giovani

sono gli unici anticorpi al salvinismo

Le femministe, che sono scese in piazza in massa. Gli studenti. I volontari. Ecco la nuova opposizione, forze extraparlamentari che le esauste formazioni di centrosinistra faticano a riconoscere. E che il governo teme
di GIUSEPPE GENNA
10 dicembre 2018
Al crepuscolo della forza politica democratica, mi sono fermato di fronte al volto roccioso e scabro del suo segretario dimissionario, Maurizio Martina: posava qualche giorno fa su Twitter, il tratto a pennarello rosso sotto l’occhio destro, in appoggio alla manifestazione romana organizzata da Non una di meno – una marea che montava, prevalentemente donne, appoggiate simbolicamente da un uomo di mezz’età isolato in un oscuro antro. È l’immagine di una spettralità che si aggira per l’Italia: quella del politico di sinistra ormai privo della comunità di riferimento, estraneo alle immagini di una partecipazione enorme e storica. Il segretario pro tempore avrebbe potuto schierare la sua formazione all’interno di quella piazza, comparire tra fischi, contestazioni e urla festanti. Avrebbe potuto ricominciare da qui, poiché c’è eternamente da ricominciare: da un assembramento che doppiava le cifre mobilitate nell’ultima manifestazione nazionale da lui organizzata – 150 mila a 75 mila.
Che le femministe italiane surclassino in piazza ciò che resta del Partito democratico istruisce molto e dice quale orizzonte si pone la vera opposizione che si sta conducendo alle politiche del governo che cambia le cose in peggio. È un’opposizione extraparlamentare, aggettivo da sempre temuto nell’Aula e nelle segreterie, perché è il punto cieco della rappresentanza politica tradizionale. Anche il movimento di Grillo era prima di tutto una forza extraparlamentare, se proprio si devono indicare precedenti che tutti ricordano, anziché una tradizione che corre per l’intero Novecento. Nello spazio extraparlamentare oggi si stanno aggregando forze, che le esauste formazioni di centrosinistra faticano a riconoscere e rappresentare, ma che al contempo chi è al governo teme e tenta di vellicare o di oscurare. Queste forze sono essenzialmente due: le donne e i giovani. Sono il freno primo e ultimo alle politiche salviniane. Per questo sono temute dai poteri di oggi e ignorate da quelli ieri.
Il profluvio di dati forniti in questi giorni sulla violenza di genere e l’erosione dei diritti femminili è portentoso quanto terrificante. Non si avrebbe necessità in un Paese civile di sentirsi ripetere che una donna su tre in Italia ha subito violenza fisica o sessuale, oppure che le 900 mila madri separate (insieme a 1 milione e 200 mila bambini) vanno a scendere sotto le soglie di povertà. L’inerzia, dato prettamente patriarcale, ha fatto sì che la nazione non fosse sensibile per nulla a una questione tanto centrale. Il nuovo corso l’ha anzi appesantita. Il ministro Fontana e l’estensore dell’angosciante proposta di legge Pillon non sono che due emblemi in gioco in una partita, che la destra vuole chiudere in fretta, toccando il diritto di famiglia, riformando la 194, pressando donne e giovanissimi, con dichiarazioni che sdoganano le peggiori fantasie lefebvriane. Aggredire le donne e i bambini sembrerebbe una scelta politica suicida, ma è appunto qui, a questo incrocio, che si tocca con mano la stolidità suprematista e l’argine democratico che le si oppone. Sono donne e giovani a praticare la resistenza attiva contro l’assalto ai diritti e a determinare il prevedibile stop alle politiche rapaci della destra più berciante.
È proprio nel berciare delle destre che si intuisce la debolezza di chi sta governando a colpi di cinismo oscurantista. La visione cupa della società, che il ministro di qualunque cosa, Matteo Salvini, non smette di propagandare e perpetrare in Italia, va a impattare contro le donne e non è capace di un benché minimo appeal tra i giovani. Il 18 novembre, alla notizia del rapimento di Silvia Romano, la 23enne cooperante italiana sequestrata in Kenya, sui social italiani si è scatenato il delirio più osceno e censurabile da parte dei fan destrorsi. Migliaia di commenti sessisti, a vario modo insultanti o puramente crudeli, si sono rovesciate contro la giovane volontaria, che “avrebbe dovuto starsene a casa” e che “si divertiva come un’animatrice di villaggio turistico tra i tucùl”. In quegli stessi istanti, il ministro Salvini metteva alla gogna sui social tre studentesse che avevano manifestato a Milano contro di lui, ricordandogli come i conati di destra, in questo Paese, abbiano avuto in piazzale Loreto un lugubre esito.
Esposte al pubblico ludibrio, le minorenni si sono viste arrivare addosso di tutto, commenti sprezzanti e violente intimidazioni, inviti allo stupro morale se non fisico – tutto il complesso minatorio che fa da premessa a un femminicidio collettivo (non sembri eccessivo, quest’ultimo riferimento: in Italia, nei primi dieci mesi del 2018, sono state uccise 106 donne: una ogni tre giorni).
Silvia Romano esibiva i medesimi caratteri delle ragazze postate dal ministro dell’Interno con tanta leggerezza: si trattava di donne e oltretutto giovani. Sulle donne e sui giovani Salvini si gioca tutto. Li attacca e cerca di conquistarne i favori. Al punto di entrare irritualmente nell’affaire Silvia Romano e mettersi a twittare, in pieno sequestro, di notizie positive in merito – qualcosa di impensabile (è la Farnesina ad avere titolo per comunicare), ma che segnala la delicatezza della vicenda per il boss leghista. Il tweet su Silvia Romano veniva ripreso all’istante dal comunicatore algoritmico Luca Morisi, che governa la Bestia, come si definisce la macchina di consenso digitale che costruisce “l’epica del Capitano”. Intestarsi l’eventuale liberazione della cooperante è stata una mossa azzardata e foriera di pericoli, che indica quanto è urgente per la destra al potere conquistare i segmenti femminili e giovanili, i quali sfuggono alla sua propaganda.
Diceva le cose «da papà», fino a qualche settimana fa, Matteo Salvini. Poi ha smesso. Abbiamo visto il papà a letto nudo con la sua compagna, che non era la madre dei suoi figli e che peraltro lo mollava – e da allora del paternalismo fintamente bonaccione si sono perse le tracce. Abbiamo contemplato la lezioncina in tv sul sovranismo, comminata a poveri bambini costretti con lui in una caricatura di aula scolastica. Abbiamo registrato gli abbracci ai bambini, mentre indossava una maglietta militare. Abbiamo scrutato le fotografie dell’accoglienza di migranti a Pratica di Mare, i sorrisi dentisticamente equivoci all’indirizzo di bimbi sperduti e del tutto privi della voglia di mostrare il sorriso alla Pasta del Capitano. Sappiamo, da sempre, che i bambini e le donne sono fondamentali per Salvini, perché la sua narrazione e la sua visione sono antagoniste soprattutto a loro.
I messaggi di Salvini coincidono con ciò che anzitutto è: un maschio di mezz’età, bianco, che dà la stura alla grettitudine dell’uomo italico avvezzo al cameratismo. Il suo muflonare, prima degli incarichi governativi, costituiva la proposta al target a cui appartiene lui, se solo si fa mente locale e si ricordano la sexy doll col nome di Boldrini sventolata a una platea maschia e muschiva, le canzonacce di insulto ai terroni davanti a una birra, la panza nuda e la cravattona verdelega sui giornali popolari.
Quando però si tratta di conquistare i target che, al discorso leghista, si oppongono del tutto naturalmente, a Salvini si inceppa la macchina. Se, ai bambini coartati alla partecipazione nell’aula televisiva di “Alla lavagna”, il Capitano avesse detto la verità su cosa pensa dei diritti femminili e LGBT, avrebbe affabulato i piccoli allievi? La classe era artatamente multietnica: i bambini sono cascati nell’orrenda favoletta dell’immigrazione buona distinta da quella cattiva? Non insensibili alla comunicazione e alle politiche di questo maschio più zeta che alfa, i soggetti che ne verrebbero schiacciati, cioè donne e giovani e implicitamente bambini, reagiscono naturalmente e vanno a edificare l’ossessione del nazionalismo più coatto della storia. Qualche giorno fa, mi trovavo in un cinema, davano il secondo capitolo del prequel di Harry Potter, “Animali fantastici”. La sala era dominata da bambini e da giovani madri. A un certo punto il personaggio cattivo, predecessore di Voldemort, tiene un concione in cui esalta i maghi a discapito degli umani normodotati. Salta su un bambino e ad alta voce esclama: «Sembra un discorso di Salvini!». Il cinema è esploso in una risata e io ho compreso dove e come si può dare la fine dell’attuale orrore politico.

 

3 Commenti

  1. abcd ha detto:

    avete letto di quei 2 che sono andati l 8 dicembre alla manifestazione della lega col cartello” ama il prossimo tuo ” e li hanno buttati fuori? strano dato che salvini giura sul vangelo e sul rosario

  2. ottavio ha detto:

    E le femministe dovrebbero essere ‘il freno alle politiche salviniane’? Ma per favore! Sono incapaci di andare al di là dei vecchi slogan degli anni ’70, il loro periodo d’oro. Da loro, non ho mai sentito alzarsi la più flebile critica alla peggior forma di schiavitù della donna, e cioè l’utero in affitto. Ma sapete che a Bruxelles hanno organizzato una fiera con stand, cataloghi e portfolio delle donne disposte a sottoporsi alle pratiche di maternità surrogata? E le femministe? Niente, silenzio assordante. Qualcuno le crede davvero capaci di rianimare l’opposizione?

  3. Giuseppe ha detto:

    È proprio la loro maldestra goffaggine ed insipienza che li rende, se possibile, ancora più pericolosi.

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi