Il Cretino e la massa dei cretini

di don Giorgio De Capitani
Quando penso a Matteo Salvini (o a Salvini Matteo) la mia mente si annebbia, il mio cuore si agita, la mia bocca spara tali sentenze da inorridire gli angeli del cielo, suscitando naturalmente reazioni incontrollate tra i devoti rincitrulliti.
E succede anche una cosa strana: mi sento come paralizzato, impotente, incapace di trovare una ragione, anche una sola ragione per giustificare la presenza di una specie di stupidume politico, che sembra un caso, non certo minore, di quelle impossibilità ontologiche, per cui è assurdo che ci sia anche un solo pezzente, degno di risiedere nel pensiero di Dio.
Sì, neppure Dio pensa questi feti del suo parto già complicato, quando decise di creare un mondo di possibili pensanti.
Purtroppo, non tutto andò per il meglio, e subito uno spirito intelligente ma ribelle lo contestò, e così il Maligno iniziò a vendicarsi di un Dio, che forse si era illuso che bastasse donare una scintilla del suo Essere, onde offrirci un universo di meraviglie.
Ma nessuno sa perché Dio volle complicarsi la Vita, e così la morte entrò nell’universo.
Dire che, da quando il mondo iniziò ad “essere”, il Bene abbia sempre preso il sopravvento sul Male, è farsi ancora ingannare dalle apparenze di una religione, che non riconoscerà mai di avere sempre un piede nella fossa.
La realtà è: si nasce, si vegeta, si muore per una esistenza, che è per sua natura una alienazione. Esisto, perche sono alieno. Se non fossi alieno, non esisterei. In fondo, Dio non poteva fare diversamente, perché Lui non esiste (etimologicamente esistere significa avere l’essere da fuori), ma È in assoluto.
Noi siamo in perpetua lotta con l’essere di un Dio che è l’Assoluto, l’inesistente. Egli È: perciò Dio non esiste.
Dalla nascita alla morte, esistiamo da alieni in ricerca di qualche grumo di felicità, che esiste, ma non è neppure l’ombra della Beatitudine divina.
Immaginate quale contraddizione, quale paradosso noi “siamo”!
Ma l’assurdo non sta nell’assurdità di qualcosa che esiste perché non “è”, ma nell’imporre di credere o di far credere che questa paradossale esistenza sia gestibile, creando una società di esistenti del nulla.
E succede che la storia umana è tutta una prova di pezzenti presunti dèi, che vorrebbero farci credere in una esistenza di qualcosa che possa sfidare il Bene assoluto.
Ma l’inganno è la forza del Male di uno spirito, che ha sfidato l’Assoluto.
Quando si arriva al punto di essere nelle mani di pezzenti, nient’altro che schegge del Maligno, forse stanco lui pure di ingannare l’Essere divino, allora tutto è possibile: una massa sterminata di cretini al seguito del Cretino più cretino tra la massa dei cretini, stanco di sfidare l’Assoluto.
Il Male è la prova che l’Assoluto È. Il Maligno dunque è positivo: intelligenza e scaltrezza.
Il cretinismo dei pezzenti del Male è la degenerazione del Male che sfida l’Onnipotente.
Sì, quando siamo nelle mani dei cretini, allora tutto è possibile: una massa di cretini che vogliono esistere da cretini.
Il Genio si appanna, il pensiero vacilla, il cuore trema.
Ecco, il cretinismo ha occupato quel posto che il Genio aveva cercato di riempire, ma illudendosi e illudendo, perché – siamo intellettualmente onesti – da quando Dio ha creato il mondo, su questa terra non c’è mai stato un giorno di pace.
Oggi la pace è fatta a pezzi dal Cretino più pezzente che si fa legge, si fa giustizia, si fa strapotere, delirio d’onnipotenza, pseudo- benessere per una massa di cretini; e ha un nome di battesimo, Matteo, mentre il cognome è incerto. Sì, incerto, perché i cognomi appartengono ad una classificazione che denota una differenza di provenienza, ma di un nulla esistente, quindi di un vuoto d’essere.
Noi italiani godiamoci di questo momento di cretinismo: è forse l’unico modo per evadere da un essere che è per natura esigente, troppo esigente in quanto essere.
E così la massa dei cretini si inventa sempre un Cretino che lo rappresenti: magari durerà poco, ma per lo meno avranno avuto la soddisfazione di esistere, senza pensare di “essere”.
Il cretinismo non è che una massa di teste mozzate, di ventri idolatrati, ed ecco il parto più riuscito: un Leader populista con la testa mozzata e il ventre che fa bella mostra di un avere che si nutre di rottami, di esistenti senza l’essere.
Teniamoci i cretini, in fondo lo spettacolo piace, diverte, toglie la monotonia di una esistenza, che altrimenti ci farebbe inviperire.
Durerà poco, sì; ma è già pronto un altro Cretino per illudere una massa di cretini. Purtroppo, questi non creperanno mai.
 
NOTABENE 1
L’articolo gioca sulla etimologia di due parole: “esistenza” e “essere”. Ognuno di noi ha le sue fissazioni; la mia è la convinzione che il mondo è frutto di un inganno atroce. Eppure, l’esistenza ce la giochiamo proprio sull’”essere”. Ma finché saremo nelle mani di Cretini (oggi Salvini è il miglior rappresentante!) sarà sempre impossibile “essere”: potremo solo “esistere” da cretini. Non voglio pensare alla etimologia della parola “cretino”, anche perché mi arrabbierei di più, ma i cretini continueranno lo stesso a esistere come massa di cretini.
NOTABENE 2
Il termine “cretino” è  di  derivazione etimologica da “cristiano” secondo la quale, in origine, il riferimento era rivolto ad alcuni  individui del Vallese nel XVIII sec. considerati persone semplici e innocenti malati di «cretinismo»;  Ottorino Pianigiani e i più raffinati dizionari etimologici francesi conoscono anche  un’altra origine del termine, dal tedesco kreidling, aggettivo di Kreide, creta, a cagione del colore  biancastro della pelle di quegli abitanti del Vallese.

 

3 Commenti

  1. Luigi ha detto:

    Il Cretino dice di credere in Dio (e va beh ma quale Dio? Il Padre di Gesù dei vangeli del dies salutis o quello del dies irae). E’ devoto della Madre di Gesù (e va beh ma quale Madre? La Maria del Magnificat o la madonna delle veggenti?). Quali parole ha pronunciato nei vangeli Maria? “Fate quello che vi dirà” (Gv 2,5). La madonna dei veggenti parla e straparla di tutto ammonendo, consigliando, minacciando, avvertendo, correggendo … con marcata preferenza per le destre in politica e predilezione per i movimenti più bellicosi nella Chiesa. Una madonna lontana anni luce da quella dei vangeli. La coraggiosa donna del Magnificat come loda Dio? Come colui che “rovescia i potenti dai troni e rimanda i ricchi a mani vuote (Lc 1,46-55). La mia speranza è in questa “donna coraggiosa che rovesci” il Cretino.

    • Luigi ha detto:

      Ho letto sui giornali che suore, frati, preti e vescovi sono d’accordo con Salvini. Aggiungo sulla Madonna: “Ogni predica che ho udito sulla Madonna, mi lasciava fredda. Quanto sarei stata volentieri un sacerdote, per predicare sulla Santa Vergine!… Avrei mostrato quanto poco sappiamo propriamente sulla sua vita. Non si dovrebbe consentire che si raccontino cose inverosimili su di lei. Una predica sulla Santa Vergine, per portare frutto, dovrebbe mostrare la sua vera vita – come lascia intravedere il vangelo – non una immaginata…” (Teresa di Lisieux). Nella “Marialis cultus” Paolo VI mette in guardia dalla “vana credulità, che al serio impegno sostituisce il facile affidamento a pratiche solo esteriori; lo sterile e fugace moto del sentimento, così alieno dallo stile del Vangelo, che esige opera perseverante e concreta” …

  2. Claudio ha detto:

    È un don Giorgio in crescita, delicato e profondo. Ogni post è un evento che migliora ogni giorno, un po’ d’acqua fresca in un deserto arido on line

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