È ridicolo! Come si fa a credere a queste sciocchezze?

da www.lanuovabq.it

Il prodigio pubblico di Lourdes

approda in Vaticano

di Andrea Zambrano
18-06-2017
In tempi in cui la fede nella presenza reale del Corpo e del Sangue di nostro Signore nelle specie eucaristiche, viene sempre meno, dal Cielo arrivano prodigi inequivocabili. Come è il caso del prodigio eucaristico di Lourdes che ha dell’incredibile ma è praticamente sconosciuto. Eppure non mancherebbero le prove documentali per attestare il prodigioso di un’ostia che si eleva rimanendo sospesa in aria.
La particola infatti si alza dalla patena mentre il celebrante sta consacrando e rimane sospesa per tutta la preghiera eucaristica. Il fatto è realmente accaduto, ma nonostante esista una documentazione video inequivocabile, con tanto di perizia giurata di un esperto video, solo alcuni giornali ne hanno parlato. E ancor meno studiosi se ne sono interessati.
Però dopo 18 anni qualche cosa si muove. Finalmente la registrazione video è arrivata in Vaticano nel marzo scorso all’attenzione del Prefetto del Culto Divini cardinal Robert Sarah. Sarah non è stato il primo ecclesiastico ad esaminarla, ma il suo ruolo di prefetto del culto divino potrebbe essere decisivo nella comprensione anche teologica di questo fenomeno. «Il cardinale è rimasto molto colpito da questo fatto e si è detto felicissimo del prodigio». A riportare le parole del prefetto è Padre Lino Colosio, monaco trappista piemontese che, praticamente nell’indifferenza generale, ha svolto decine di indagini su quel prodigio, scritto ad ecclesiastici per informare del caso ed effettuato perizie tecniche per confutare l’accusa che si tratti di un falso.
GUARDA IL VIDEO
La Nuova BQ lo ha intervistato in occasione della solennità del Corpus Domini, scoprendo che quel prodigio ha anche una valenza simbolico-teologica interessante nel rapporto con gli ortodossi.
Padre Lino, circoscriviamo il fatto.
Siamo a Lourdes nella basilica inferiore di San Pio il 7 novembre 1999. Nel corso di una solenne Santa Messa concelebrata da circa 120 Vescovi francesi, riuniti in Conferenza Episcopale con altri vescovi ospiti, da circa 650 giovani sacerdoti e da tutti gli Abati e Priori dei monasteri trappisti del mondo.
Le immagini mostrano chiaramente che l’ostia si alza.
Durante la funzione avviene un fatto insolito davanti al vescovo celebrante e ai due concelebranti tre vescovi: mons. Louis-Marie Billé, l’allora arcivescovo di Parigi Jean-Marie Lustiger e l’allora arcivescovo di Bordeaux Pierre Eyt. Mons. Billé ha di fronte a sé sull’altare per “consacrarle” due grandi ostie “dorées” di circa 20-24cm di diametro, usate frequentemente in Francia nelle grandi occasioni solenni, nelle concelebrazioni eucaristiche. All”Offertorio”, le due ostie vengono innalzate ed appaiono nel filmato appoggiate l’una sull’altra, perfettamente aderenti alla patena e tra loro, formando un corpo unico, tanto che non ci si accorge neppure che sono due e non una sola; sono infatti poste sulla patena e vi aderiscono perfettamente. Nel filmato poi si susseguono diverse inquadrature che le riprendono in quella posizione e non ci sono dubbi che le due ostie siano fisicamente appoggiate l’una sull’altra e aderiscano alla patena.
Ma ad un certo punto le due ostie si sdoppiano, il video mostra chiaramente che quella superiore si stacca dall’altra rimanendo sospesa.
Accade al momento dell’Epiclesi, cioè quando i sacerdoti stendono le mani sul pane e sul vino invocando lo Spirito Santo. Si vede con chiarezza che l’ostia superiore inizia a staccarsi da quella sottostante e si solleva. Una forza-spinta misteriosa e delicata investe l’ostia in modo impressionante e la alza con un movimento rapido e soave insieme, facendola oscillare tre, quattro volte nell’aria, per poi posizionarla orizzontale e lasciarla delicatamente sospesa a circa due centimetri dalla sottostante. Le ostie rimangono così parallele e distanziate fino alla fine del “Canone”.
Prima obiezione: illusione ottica.
Impossibile. La ripresa televisiva mette in evidenza vari momenti della cerimonia, durante i quali il celebrante si muove, si sposta, ed è così possibile vedere, attraverso le due ostie, una sollevata nell’aria e l’altra aderente alla patena, il colore dei paramenti indossati dal celebrante, le mani, il bianco del camice e della parete di fondo. Inoltre il filmato è abbastanza lungo e ricco di primi piani, offrendo così la possibilità di acquisire, con ragionevole certezza, che non si tratta assolutamente di illusione ottica o di inganno di prospettiva. Ma c’è di più: esperti del settore, dopo attento esame del filmato, hanno escluso nel modo assoluto una manipolazione tecnica delle immagini. Il segnale luminoso è unico e talmente ben inserito nello svolgersi della cerimonia che esclude la possibilità di trucchi e inganni ottici. Ma anche le reazioni dei concelebranti sono evidenti: appaiono sconcertati e perplessi, per non dire imbarazzati, sembrano scocciati di quanto avviene.
A chi ha mostrato queste immagini?
Ho scritto a diversi ecclesiastici e sono stato ad un passo dal fare vedere le immagini a Papa Benedetto XVI, ma purtroppo la persona che era incaricata di farglielo avere se l’è vista inspiegabilmente sottrarre da un monsignore di curia scettico.
Adesso però il prefetto Sarah l’ha visionata.
Sì e questo è un fatto importantissimo perché il Vaticano può continuare a indagare grazie ai supporti visivi che ho fornito.
Nel sito che lei cura http://www.ilpanevivo.org/scherzo.htm parla di scherzo dello Spirito Santo. Perché?
Secondo la Chiesa Orientale l’azione consacrante e trasformante dello Spirito avviene  proprio all’Epiclesi, mentre per la teologia cattolica avviene al momento delle parole pronunciate dal sacerdote “Questo è…” sia per il pane che per il vino. Questa levitazione del pane offerto è di un significato profondissimo: Lo Spirito dà un segno manifesto e vivo della sua potente opera santificatrice, che rende presente il Corpo ed il Sangue del Signore Gesù Risorto nel pane e nel vino; appena invocato, scende su di essi, li trasforma, transustanzia, lasciando intatte, per la nostra esperienza razionale e sensibile, le specie eucaristiche; la stessa azione santificatrice è successivamente operata dallo Spirito, trasformando noi che lo riceviamo in Lui, ma lasciando intatta la nostra umanità.
Alla messa partecipavano anche esponenti delle Chiese orientali?
Sì era presente un vescovo di rito orientale e questo è significativo: la Vergine Immacolata ha compiuto un gesto di comunione per i cristiani tutti, di ecumenismo con la Chiesa Ortodossa e tutte le altre Chiese Orientali, dimostrando che essi hanno ragione in quanto credono e insegnano sul momento preciso in cui avviene la trasformazione-consacrazione delle Offerte nella celebrazione della santa Messa. A loro poi fa sapere che lei è apparsa a Lourdes come Immacolata, anche se molti ortodossi preferiscono ignorare la sua visita e presenza di grazia in quel luogo, perché conferma di un dogma cattolico per loro inutilmente proclamato.

 

6 Commenti

  1. Michel ha detto:

    Scusi Don Giorgio, non ha mai pensato nemmeno un attimo che possa essere vero ? Padre Lino Colosio, monaco trappista piemontese che, praticamente nell’indifferenza generale, ha svolto decine di indagini su quel prodigio, scritto ad ecclesiastici per informare del caso ed effettuato perizie tecniche per confutare l’accusa che si tratti di un falso.

  2. E.bobini ha detto:

    Scusi Don, perché secondo lei é una sciocchezza? Teoricamente potrebbe anche essere una truffa ma, almeno per ora, non ci sono prove che corroborino questa tesi. Il filmato é impressionante e, detto dal sottoscritto che ha una certa esperienza in merito, difficilmente può essere ritenuto un falso (l’ho riguardato più volte a schermo intero e rallentato). Poi per carità, tutto può essere…

  3. GIANNI ha detto:

    La prima riflessione che mi viene in mente è che personalmente preferirei non esistesse nulla di paranormale, metafisico, ecc.
    Se esistono fenomeni veri in chiave positiva…manifestazione di quelli che il cristianesimo considera segni dello spirito santo, come la levitazione, allora bisogna ammettere che esistano anche in negativo…indemoniati, presenze negative ecc.
    Personalmente, come ho avuto modo di dire in altra occasione,
    ho avuto modo di riscontrare nella mia vita più segni di questo secondo tipo……ed allora mi viene da pensare: se esiste qualcosa di metafisico, di paranormale, solo in senso positivo, beh, no problem, ma visto che probabilmente non esiste la sola positività, e che i fenomeni metafisici o paranormali spesso non possono essere da noi controllati, allora ti prende un senso di mancato controllo……di perdita della gestione anche solo di aspetti comuni(es. oggetti che scompaiono) ed allora penso proprio che preferirei che nulla di questo esistesse, o quanto meno, che nulla di questo si manifestasse durante la vita terrena.
    Invece, a quanto pare, così non è…..
    Quanto allo specifico fenomeno della levitazione, può benissimo essere vero….
    ci sono stati casi di levitazione ben più sorprendenti, anche di corpi umani….perchè sorprendersi?

  4. Giuseppe ha detto:

    Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, l’apparato ecclesiastico ha bisogno di santi e di prodigi per riaffermare il proprio primato di unica vera Chiesa. Prova ne sia che, non di rado, santi e miracoli “appaiono” in momenti particolarmente critici, o di diminuzione del fervore religioso. Per questo, nonostante la prudenza e una più che comprensibile circospezione nell’ufficializzare come miracoli eventi particolarmente sorprendenti e talvolta inspiegabili razionalmente, la santa sede consente culti e venerazioni (come quello delle reliquie) per lo più sotto la spinta di quella che viene definita pietà o religiosità popolare, che basate su autentiche testimonianze e comprovate manifestazioni soprannaturali. Ovviamente non sono in grado di spiegare la vicenda qui esposta, del resto ampiamente documentata, ma in tutta franchezza continuo a sentirmi un po’ scettico di fronte a questi prodigi, anche a costo di essere tacciato per miscredente. Mi è venuto in mente, al riguardo, che esiste almeno un precedente concernente la transustanziazione, che va sotto il nome di miracolo di Bolsena, risalente al 1263. Allorché un certo Pietro da Praga, sacerdote boemo di passaggio nella località laziale per recarsi in pellegrinaggio a Roma, dove sperava di fare chiarezza sui suoi dubbi relativi alla reale presenza del corpo e del sangue di Cristo nell’ostia e nel vino benedetti, vi celebrò la messa. Secondo la tradizione durante la consacrazione l’ostia cominciò a sanguinare e il prete, colto da sorpresa e paura, cercò di nascondere il fatto. A messa finita avvolse i frammenti di particola nel corporale di lino e fuggì verso la sacrestia, lasciando cadere delle gocce di sangue, e da lì si recò nella vicina Orvieto dove in quel periodo soggiornava il papa, per raccontargli l’accaduto. Il resto è storia e il miracolo venne ufficializzato l’anno successivo. Come sempre succede in questi casi, però, diversi studiosi e scienziati si sono occupati, con alterna fortuna, dell’accaduto per confutarne la natura soprannaturale. Resta il fatto alquanto significativo, comunque, che la Chiesa non ha mai permesso che le reliquie venissero sottoposte ad analisi, né in questo caso, né in altri forse più famosi come il sangue di San Gennaro.

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