Germania 26 Maggio 2012 – il sole copre metà del fabbisogno energetico

Carissima Maria Rita, hai pienamente ragione! “E se per una volta la smettessimo di prendere in giro la Merkel per le sue giacchette, per la sua gobbetta e per il suo "lato B" e invece copiassimo di lei una visione giusta per il futuro?”.
A noi italiani interessa solo una cosa: pagare meno tasse, anche illegalmente, a costo anche di mettere a rischio la nostra stessa vita. E non la mettiamo a rischio distruggendo o permettendo di distruggere il nostro habitat naturale?
Noi italiani siamo tanto egoisti quanto criminali! Sì, criminali, perché favorendo il crimine di perforare ogni angolo della nostra nazione, siamo conviventi, talora con maggiori e più gravi responsabilità di quanti ci speculano sopra. Costoro come potrebbero agire liberamente se tutto un popolo si ribellasse?
Invece no! A noi italiani interessa che la benzina costi di meno, così – senza alcuna necessità, ma per puro divertimento o coglioneria (vedi i nostri ragazzi con le motorette a tutto gas!), – possiamo girare per le strade, inquinando e rompendo i timpani alla quiete pubblica.
E poi magari ci vantiamo di essere ecologisti. Una moda come tante altre!
Aveva ragione Raimon Panikkar a parlare di ecosofia, sostituendo così la parola ecologia. Noi non abbiamo la cultura dell’ambiente. Ne parliamo (eco-logia), ma ci manca la saggezza ambientale (eco-sofia).
Venendo al problema più concreto dei pannelli solari e fotovoltaici, che dire di tutta la burocrazia tipicamente nostrana che frena o blocca ogni richiesta di installazione? Ne posso dire qualcosa per esperienza personale. Mesi fa, come parrocchia, avevamo fatto la richiesta per installare sul tetto dell’oratorio i pannelli fotovoltaici. Premetto subito che la richiesta era documentata, secondo le norme vigenti. E premetto che la commissione paesaggistica locale si riunisce una volta al mese, quando va bene. Primo intoppo: la commissione rimanda il tutto, dicendo che mancavano due documenti, di cui uno era già stato allegato. Disattenzione? Superficialità? Subito abbiamo provveduto a integrare la richiesta. E nel frattempo il tempo passa. Ora, per vie traverse, veniamo a conoscenza che la commissione di nuovo ci rimanderà indietro la domanda, con una nuova richiesta: i pannelli devono essere integrati o incassati nel tetto. Ma questo non ci era stato richiesto all’inizio!
Abbiamo un problema: il costo! Da pochi anni è stato rifatto il tetto, anche per rimuovere le onduline in eternit! Perché solo ora questa assurda richiesta? Per una pura questione di estetica ambientale? È vero: siamo nel Parco del Curone. E allora perché si permettono costruzioni orrende, progettate da architetti di fama internazionale? Che dire delle antenne, delle paraboliche, ecc. ecc.? Mi sta bene questa legge dell’integrazione, ma che venga fatta applicare con le nuove costruzioni! Cavoli!
Tutto questo non scoraggia il cittadino a intraprendere la strada delle energie rinnovabili? E che dire degli incentivi sempre a rischio con i cambi di governo?
Non ne faccio una questione personale o di parrocchia tal dei tali, vorrei allargare il discorso. È chiaro che certe ingiustizie o dissennatezze si notano quando si è toccati sulla propria pelle. Proprio per questo, dovremmo andare al di là del caso singolo, per coinvolgere l’intero Paese.
Infine, non pretendiamo che le cose scendano dall’alto, quando poi, nelle realtà locali, si fa di tutto per complicarci la vita, sia per la poca saggezza e talora per la poca professionalità dei politici e dei tecnici locali.
don Giorgio
 

dal Blog di Maria Rita D’Orsogna

SATURDAY, JULY 21, 2012

Germania 26 Maggio 2012
il sole copre metà del fabbisogno energetico

Never before anywhere has a country produced as much photovoltaic electricity.
Germany came close to the 20 gigawatt (GW) mark a few times in recent weeks.
But this was the first time we made it over.

Mai nessun paese aveva prodotto così tanta energia solare fotovoltaica.
La Germania si era avvicinata ai 20 gigwatt varie volte in settimane recenti.

Ma questa è la prima volta che abbiamo superato questo limite.

Norbert Allnoch, direttore dell'Istituto per l'Industria dell' Energia Rinnovabile,
Maggio 2012, sulla Germania che ha prodotto metà del suo
fabbisogno energetico da fonti solari

Tutti a dire che con il sole non ce la faremo mai.

E invece il sole, e i tedeschi hanno mostrato a tutto il mondo che non è vero e che ciò che sembrava fantascienza pochi anni fa è realtà e che non possiamo che migliorare.

Il giorno 26 maggio 2012 in Germania la metà del fabbisogno nazionale di energia è stato prodotto da fonti solari fotovoltaiche.

Fanno 22 gigawatt di elettricità all'ora – l'equivalente di 20 centrali nucleari a pieno carico.

La Germania in questo momento è il leader mondiale di produzione di energia solare pro capite – nel 2010 hanno prodotto circa 210 MWp a persona – mega watt a pieno carico a persona.

Dopo Fukushima hanno deciso di chiudere tutte le loro centrali nucleari, 8 immediatamente e le altre 9 gradualmente fino a spegnerle tutte entro il 2022.

Saranno rimpiazzate non dal petrolio – giammai! – ma dal sole, vento e biomasse intelligenti.

Il 26 maggio 2012 era un sabato, con le fabbriche chiuse, ma il giorno prima era venerdì ed hanno prodotto lo stesso ammonto di energia, per un totale del 33% del fabbisogno nazionale.

Non è davvero cosa da poco.

La media – inverno/estate e considerate tutte le fonti di energia rinnovabile, incluso il vento – è del 20%
di produzione energetica da fonti rinnovabili.

Tutto questo non nasce a casaccio, nasce invece da una buon miscuglio di pragmatismo e di ambientalismo made in Germany.

In Germania infatti, ci sono forti incentivi e facilitazioni per il fotovoltaico – detti feed-in-tariffs, che sebbene non amati da tutti hanno avuto l'indubbio vantaggio di rendere facile e conveniente l'installazione di pannelli solari.

Questi feed-in-tariffs (FIT) fanno aumentare il prezzo dell'energia di circa 2 cent a KW-ora, per un totale di 23 cents a KW-ora, che è fra i tassi energetici più alti del mondo.

Io personalmente pagherei ben volentieri qualche centesimo in più pur di sapere che in Italia non si facciano più buchi di petrolio…

In quanto ad installazione di pannelli solari, la Germania ne ha quanti tutto il resto del mondo messo insieme e sebbene tutti a dire che non si può vivere di energia rinnovabile Mrs. Angela Merkel vuole mostrare a tutti che "yes we can".

La Germania infatti continua ad installare pannelli solari, e questo record è dovuto sia al maggior numero di pannelli che a condizioni meteo favorevoli.

Ancora da Mr. Norbert Allnock:

This shows Germany is capable of meeting a large share of its electricity needs with solar power.
It also shows Germany can do with fewer coal-burning power plants, gas-burning plants and nuclear plants.

Tutto questo mostra che la Germania può raggiungere una grande parte dei suoi bisogni di elettricità con l'energia solare. Mostra anche che la Germania può farcela con meno impianti a carbone, gas e nucleare.

Per fare paragoni, in Italia nel 2010 la produzione di energia fotovoltaica a persona era di 58 KWp a persona e il prezzo dell'energia è di 18 cents a KW-ora.
 
E se per una volta la smettessimo di prendere in giro la Merkel per le sue giacchette, per la sua gobbetta e per il suo "lato B" e invece copiassimo di lei una visione giusta per il futuro?

 

5 Commenti

  1. Andrea ha detto:

    Cari amici, chi vi scrive è un perito elettrotecnico che ha studiato a fondo i pannelli fotovoltaici. Or bene tutti vorrebberro installarli ma che vi sia chiaro che il costo energetico ( consumo di energia ed inquinamento ambientale ) per costruire i pannelli è ben superiore al guadagno energetico che ha un pannello nella sua vita media che all’incirca è di 15 anni con una resa del 10/12 %. Se ne deduce che se da noi si inquina meno con il pannello in un altra parte del mondo ( cina ) per costruire quel pannello hanno consumato energia in quantità maggiore di quella che ci darà nella sua vita il pannello.. ed è energia sporca ( petrolio e nucleare ). Il governo italiano nella sua più grande ignoranza ha capito quanto stava per avvenire ed ha ridotto drasticamente i contribuiti per questo tipo di rinnovabile. La Merkel è furba come una nazista vera.. rendiamo la germania ecologica e dall’altra parte del mondo lasciamoli morire per l’inquinamento. Le uniche alternative per il momento sono l’eolico e sopratutto l’idrogeologico. Un caro saluto a tutti

    • Don Giorgio ha detto:

      Che cazzata hai detto?  Bravo…

    • Cristiano ha detto:

      Caro Andrea,
      sono daccordo con te. Sono ingengere elettrotecnico e ho lavorato presso un produttore di celle e pannelli fotovoltaici.
      Attualmente l’opinione pubblica non è informata nè su quanta energia si consuma a produrre, ad esempio, 1 kW/h fotovoltaico, nè, tantomeno, sulla tossicità dei processi coinvolti nella produzione di celle e pannelli. Timidamente si sta facendo avanti anche il problema dello smaltimento di pannelli guasti o vecchi: un processo che consuma ancora molta energia e dal quale possono derivare emissioni velenose (sia gassose che come rifiuti solidi).
      Non sono un detrattore al 100 % del fotovoltaico, ma nemmeno un totale sostenitore. E’ una tecnologia promettente, ma in questo ambito stanno ancora prevalendo spinte economiche molto svincolate da una matura e responsabile conoscenza di tutte le implicazioni ambientali (nel medio e lungo termine). Un esempio semplice: un terreno agricolo ricoperto di pannelli fotovoltaici … è un vero scempio ambientale ed un vero spreco.
      La ‘bontà’ di una tecnologia NON può essere valutata solo in base ai soldi risparmiati ed alle tonnellate di petrolio equivalenti necessarie a produrla. Ci vuole conoscenza e pazienza. E prudenza.

  2. Giuseppe ha detto:

    Ancora una volta dimostriamo di essere gli ultimi della classe e ci meravigliamo se poi veniamo bocciati. Rispetto agli altri paesi siamo sempre un passo indietro (veramente non solo uno), un po’ per mancanza di risorse, ma molto di più per la pesantezza delle istituzioni e la lentezza della macchina burocratica. Senza considerare la tassa suppletiva, ormai diventata prassi, delle esose tangenti pretese dalla sempre più diffusa corruzione. Eppure la natura ci ha favorito, facendo del nostro un paese invidiabile per le condizioni climatiche e le opportunità paesaggistiche, ma che si può chiedere a chi prende in considerazione il territorio solo per deturparlo e preferisce comprare a caro prezzo energia fabbricata con materiali inquinanti, piuttosto che produrla in proprio servendosi dei doni del creato? I tedeschi non avranno mai un soleggiamento come il nostro, ma questo non ha loro impedito di diventare leader mondiali del fotovoltaico, impartendoci l’ennesima lezione esemplare.

  3. Gianni ha detto:

    Troppe leggi, leggine e regolamenti.
    Di questo si nutrono gli intoppi burocratici.
    Ecco, quindi, che bisognerebbe scegliere un’alternativa:
    o una normativa snella, a scapito di una più dettagliata e rigorosa, e sopratutto una normativa che consenta in certi settori, come quello dei pannelli fotovoltaici, il principio che quel che non è vietato è permesso, oppure c’è l’altra opzione.
    Quella di una normativa stringente, voluta da coloro che temono che, diversamente, le cose non siano realizzate al meglio.
    Credo che ora prevalga la seconda, ma non bisogna stupirsi.
    Del resto, se pensiamo che, stante la normativa italiana e la sua applicazione, uno potrebbe addirittura finire in carcere innocente e starci degli anni, in cosiddetta custodia cautelara, pretendiamo che funzionari pubblici siano più intelligenti, solerti ed attenti di certi magistrati, nell’applicare la normativa sui pannelli solari?
    La verità è che tutto si traduce, quanto a burocrazia, in leggine che poi non rispettano alcuni fondamentali diritti del cittadino.
    In un caso, quello ad una presunzione di non colpevolezza, che invece è parte della nostra cosstituzione, e nel caso dei pannelli, nel poter operare con certa serenità e libertà, senza pretendere che uno diventi una sorta di tecnico che deve tener conto di mille paletti e vincoli.

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