Così il mondo prova a bandire l’atomica

Il nordcoreano Kim Jong-un, nel settembre 2017, al lancio di un missile balistico con capacità nucleare – Ansa
da AVVENIRE
25 ottobre 2020
Cinquanta ratifiche, in vigore il Trattato Onu.

Così il mondo prova a bandire l’atomica

Lucia Capuzzi
Con la ratifica dell’Honduras si è attivato il bando alle armi nucleari che scatterà tra novanta giorni. Nonostante il boicottaggio dei Grandi, è pronto lo stop all’escalation
L’ultimo a Paese a depositare la propria adesione, in extremis, nella tarda serata di ieri, è stato l’Honduras. Il giorno prima erano arrivati Giamaica e Nauru. Con uno scatto a sorpresa, il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari ha raggiunto le 50 ratifiche necessarie per entrare formalmente in vigore. Certo, per produrre effetti dovranno passare altri novanta giorni e si arriverà al 22 gennaio 2021. Ma, ormai, tre anni, tre mesi e diciotto giorni dopo la storica approvazione da parte dell’Assemblea generale Onu, il 7 luglio 2017, il bando all’atomica è realtà.
E il passo decisivo si è compiuto proprio all’apertura della settimana che, dal 1978, le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare al disarmo. «Da ora cambia tutto, le armi nucleari sono illegali secondo una norma internazionale », ha commentato a caldo la International campaign to abolish nuclear weapons (Ican) – con i suoi partner italiani, Rete italiana pace e disarmo e Senzatomica –, insignita dal Comitato di Oslo del Nobel per la Pace proprio per il suo impegno. Fino all’ultimo l’opposizione era stata feroce da parte degli Stati detentori della “bomba”.
Anzi, degli oltre 13mila ordigni esistenti nel pianeta. Il cosiddetto club dei nove che include, oltre ai cinque “possessori legali” in base al Trattato di non proliferazione ( Tnp) – Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina –, anche India, Pakistan, Israele e Corea del Nord. Capofila della battaglia anti–bando sono gli Stati Uniti di Donald Trump. In una lettera – rivelata dall’Associated Press pochi giorni fa –, Washington era arrivata a chiedere ai sottoscrittori di ritirare l’adesione, definita un «errore strategico». Con un’argomentazione apparentemente paradossale. Il divieto avrebbe «voltato le spalle al sistema di verifica e disarmo stabilito e ciò è pericoloso». Il riferimento è evidentemente al Tnp, siglato nel 1968 e entrato in vigore due anni dopo, e alla teoria della deterrenza che ne costituisce l’asse fondamentale. In base a quest’ultima, l’unico modo per prevenire un attacco nucleare è la minaccia di distruzione totale del nemico.
Come la storia passata e recente, però, dimostra si tratta di un compromesso estremamente fragile. Perché funzioni, i Paesi atomici devono essere sempre pronti al lancio – con un costo di dodici milioni di dollari all’ora –, oltre che essere guidati da leader razionali. Il rischio di annientamento globale, con tale meccanismo, è, dunque, sempre in agguato. Lo ha affermato anche il segretario generale Onu, Antonio Guterres. «Potremmo dirci al sicuro solo quando non esisteranno più le armi nucleari», ha sottolineato il 6 agosto scorso, 75esimo anniversario delle tragedie di Hiroshima e Kagasaki.
Papa Francesco ha sancito in più occasioni l’immoralità delle armi nucleari, incluso nell’Enciclica Fratelli tutti. L’azione diplomatica della Santa Sede è stata importante nel sostenere il divieto. Non a caso, proprio il Vaticano è stato uno dei primi tre Paesi ad aderire al bando, il 20 settembre 2017, insieme a Guyana e Thailandia. Anche nel fronte Nato – sottoposto alla forte pressione Usa –, di recente, qualcosa si muove. Irlanda, Austria e Malta hanno rotto gli indugi e sono diventati parte del Trattato. Il 26 settembre scorso – Giornata Onu per l’eliminazione dell’atomica –, inoltre, 56 ex leader, tra cui Enrico Letta e Franco Frattini, hanno chiesto ai governi delle loro nazioni di fare altrettanto, a dispetto dell’opposizione degli alleati.
Centinaia di città europee – da Berlino a Parigi, da Brescia a Saragozza – si sono espresse a favore del divieto, sottoscrivendo la petizione lanciata da Ican. Mercoledì, il Parlamento Europeo, con 641 voti a favore, cinque contrario e 47 astensioni, ha adottato una risoluzione in cui definisce il Trattato una tappa «imprescindibile» nel percorso per conseguire un mondo senza nucleare. Immutata, invece, finora, la posizione italiana. Roma si era pronunciata contro la Conferenza Onu che lo ha approvato. E poi l’aveva disertata. Anche l’ultimo appello, lanciato da Setsuko Thurlow il 18 giugno scorso, sopravvissuta alla catastrofe di Hiroshima e esponente di Ican, è caduto nel vuoto. Il bando, però, ce l’ha fatta ugualmente.

1 Commento

  1. antonio ha detto:

    Triliardi di triliardi di euro rastrellati dai governi per decenni e decenni, raccolte fondi, scuole, università, ‘evangelizzatori’ di scienza e tecnica in tv e ogni altro media a chiedere continuamente oboli, spesso utilizzando la faccia di qualche bambino…

    E’ interessante notare come tutto questa propaganda, questo ‘lavoro’… abbia prodotto la distruzione dell’ecosistema, la globalizzazione della schiavitù imposta dai capitalisti, vecchi massoni guariti in un battito di ciglia dal covid, che mostrano dai loro attici sanitari il dito medio al popolino bue cornuto, che pur avendo finanziato millenni di scienza, scuola ed università, ha perso pure il diritto ad un posto letto in un lazzaretto… e ciliegina sulla torta, la minaccia atomica.

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi