Quanto ci manca Marco Pannella!

www.rollingstone.it

Quanto ci manca Marco Pannella!

In quest’era sovranista-digitale nessuno combatte le sue battaglie, nessuno sembra avere la sua stessa capacità di unire e parlare a tutti. Senza violenza o capibastone.
di Alessandro Giberti
Sono trascorsi meno di 30 mesi dalla morte di Marco Pannella ma lo scenario politico è talmente rivoluzionato che sembrano passati 30 anni. Chissà che cosa avrebbe detto, fatto, dove avrebbe deciso di investire cervello e corpaccione, in quali battaglie, quanto avrebbe smadonnato e in quali direzioni, in questa fase che se non sarà prodromica al fascismo sovranista-digitale, potrà esserlo all’isolazionismo in mutande da post-default peronista, o entrambe le cose, chissà, non poniamo limiti alla provvidenza gialloverde.
Quanto ci manca Marco Pannella non solo e non tanto nell’istrionismo situazionista della trovata politica ad effetto. Quanto ci manca soprattutto nella capacità di unire, di parlare a tutti, di tagliare lo spettro politico in quattro-cinque tronconi diversi, superarne i corpi intermedi – i partiti, le segreterie, le sezioni, i capibastone – e fare breccia direttamente nei cuori dell’elettorato, obbligandolo a confrontarsi nel merito, abbandonando le discipline particolari in favore del ragionamento in nome dell’intero corpus della società civile italiana. Chissà che cosa si sarebbe inventato per cercare di arginare l’imbarbarimento del discorso pubblico: di fronte ai Rossi e ai Cazzaniga che sognano con prospettive da John Rambo di pistole fumanti e mitra nascosti nel disimpegno del mocho Vileda, o degli Esposito e dei Caruso che serrano i confini, anzi i porti, anzi le città e pure le campagne: non voli più una mosca! Tutti fermi, immobili, all’Ordine! e soprattutto in attesa che l’assegnino di Stato riporti con sé anche la dignità perduta a questo popolo di santi e navigatori diventati poveri diavoli e speronatori.
E quindi quanto ci manca Marco Pannella in ciascuna delle sue infinite declinazioni del politico: da quello in tv nel 1978 imbavagliato per il referendum sull’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti e della legge sull’aborto; a quello che portò Enzo Tortora al Parlamento europeo nel 1984 a caccia alle streghe ancora aperta; a quello dello sciopero della fame e della sete perché fosse ripristinato il plenum della Corte Costituzionale nel 2002; a quello che fece esporre a Natale a San Pietro uno striscione con gli auguri in lingua Montagnard, minoranza cristiano-vietnamita decimata dal regime comunista; a quello scoperto alla pubblica gogna in una piazza di “Indignados” alle vongole che nel 2011 gli davano del “venduto” e lui niente, avanti col sorriso, tra ogni tipo di insulto provava comunque a dialogare. Anche la versione torrentizia e casinista degli ultimi anni, quando sbranava figli politici uno via l’altro che nemmeno Crono o monopolizzava microfoni alla Fidel, anche quella ci manca.
Pensavo a questo ieri sera, mentre al Manzoni di Milano andava in scena il “Colpevole o Innocente” proprio a Giacinto Pannella detto Marco. Mentre sul palcoscenico Mario Giordano in versione Pubblico Ministero si adoperava in maniera molto efficace a minare la figura dell’ex leader radicale, accusandolo fondamentalmente di cannibalismo e narcisismo e Annamaria Bernardini de Pace nel ruolo di avvocato difensore stoppava le accuse ricordando le infinite battaglie del nostro, la non violenza, la disobbedienza civile, le più di 60 milioni di firme raccolte per gli oltre 100 referendum radicali, il non arricchimento personale («Non guadagnò mai più di 2.300 euro al mese», ricorda a un certo punto la più famosa divorzista d’Italia, altro che Gigino Di Maio) e Pier Luigi Vercesi, proprio nelle vesti di Pannella (un Pannella “leggermente” più moderato nei toni), ricordava la lezione di Danilo Dolci – il “Gandhi della Sicilia” – vero punto di riferimento nella lotta nonviolenta, mi tornavano alla mente in modo disordinato dei passaggi della cosa più bella che il leader radicale abbia mai scritto in vita sua, e cioè quello che Pasolini considerò essere il manifesto politico del radicalismo pannelliano: la prefazione che scrisse al volume Underground: a pugno chiuso! del fondatore di Re Nudo Andrea Valcarenghi, nel 1973.
Ne riporto alcuni passaggi disordinatamente, così come mi si sono affacciati ieri mentre assistevo allo spettacolo:
“Io amo gli obiettori, i fuori-legge del matrimonio, i capelloni sottoproletari anfetaminizzati, i cecoslovacchi della primavera, i nonviolenti, i libertari, i veri credenti, le femministe, gli omosessuali, i borghesi come me, la gente con il suo intelligente qualunquismo e la sua triste disperazione. Amo speranze antiche, come la donna e l’uomo; ideali politici vecchi quanto il secolo dei lumi, la rivoluzione borghese, i canti anarchici e il pensiero della Destra storica. Sono contro ogni bomba, ogni esercito, ogni fucile, ogni ragione di rafforzamento, anche solo contingente, dello Stato di qualsiasi tipo, contro ogni sacrificio, morte o assassinio, soprattutto se “rivoluzionario”. Credo alla parola che si ascolta e che si dice, ai racconti che ci si fa in cucina, a letto, per le strade, al lavoro, quando si vuol essere onesti ed essere davvero capiti, più che ai saggi o alle invettive, ai testi più o meno sacri ed alle ideologie. Credo sopra ad ogni altra cosa al dialogo, e non solo a quello “spirituale”: alle carezze, agli amplessi, alla conoscenza come a fatti non necessariamente d’evasione o individualistici – e tanto più “privati” mi appaiono, tanto più pubblici e politici, quali sono, m’ingegno che siano riconosciuti.”
[…]
“Mi è facile, quindi, impegnarmi senza riserve per disarmare boia e carnefici di Stato, tenutari di quel casino che chiamano “l’Ordine”, i quali per vivere e sentirsi vivi hanno bisogno di comandare, proteggere, obbedire, torturare, arrestare, assolvere o ammazzare, e tentano l’impossibile operazione di trasferire i loro demoni interiori (di impotenti, di repressi, di frustrati) nel corpo di chi ritengono diverso da loro e che, qualche volta (per fortuna!), lo è davvero.”
E infine una chiosa, che in realtà è posizionata piuttosto all’inizio nel testo pannelliano ma che a mio parere è quella che, seppure sia iscritta tra due parantesi, meglio definisce lo spirito che ha animato l’azione politica di Pannella, il vero elemento distintivo che lo separa anni luce da qualunque altro uomo politico l’Italia abbia visto all’opera dal dopoguerra a oggi, di gran lunga il più libero di tutti:
“Cerco di comprendere perché mi hai chiesto questo servizio (la stesura della prefazione, ndr), per meglio adempierlo, umilmente e se possibile efficacemente, da compagno che accetta e vuole accrescere i labili o inadeguati motivi comuni di fiducia e di solidarietà. Non ci riesco. Arrivo a sospettarti dei calcoli più imbecilli e frustri. Smadonno. Penso ad Umberto Eco, lettore-prefatore della nostra epoca scritta; ma no, piuttosto a Franco Fortini, Luigi Pintor, Adriano Sofri, cui dovevi rivolgerti, che dovevi convincere e che avrebbero saputo cogliere l’occasione per dirci un po’ meglio di quanto non sappiamo quel che siete, quel che siamo, e per rispondere nello stesso tempo alle loro diverse e così significative esigenze di moralità politica. Io queste cose non le so fare. Con all’orizzonte i miei cinquanta anni ed un quarto pieno di secolo dietro le spalle, di impegno, di lotte (e di felicità: qui vi fotto tutti!)”.

 

2 Commenti

  1. diogene ha detto:

    …in un parola ci manca la sua coerente Umanità – mai tradita!
    Grazie Marco.

  2. Patrizia ha detto:

    Diciamocelo francamente, molti di noi non sarebbero quello che sono oggi se Giacinto Pannella non fosse esistito, un grande, unico e irripetibile.
    Grazie Marco.

Lascia un Commento

CAPTCHA
*

 

Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari: https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS: https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android: https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.

Chiudi