All'ombra del...Glicine

  5/ ALL’OMBRA DEL... GLICINE
Pensieri a cerchi concentrici

Case "fantasma,
cementificazione selvaggia,
scintille tra Fini e Berlusconi
e un invito a sperare

Case “fantasma”
In Italia ci sarebbero oltre due milioni di case “fantasma”. Ci sono, ma davanti alla legge sono invisibili. Come se non ci fossero. Costruite abusivamente. Senza le dovute licenze edilizie. Si troverebbero più al sud che al nord. Mi sono detto: Una volta tanto noi del nord siamo più onesti! Poi, pensandoci bene, mi è venuto un dubbio, più di un dubbio. Non è che noi del nord saremmo più furbi? Certo, i permessi li chiediamo, ma qualcosa non funziona lo stesso. Le licenze le abbiamo, le case sono legali, ma non sempre le licenze vengono ottenute secondo le vie legali, ovvero c’è qualcuno, privilegiato, che ottiene facilmente ciò che un povero cristo non riesce a ottenere oppure ottiene sì, ma qualche secondo prima di morire.  
Noi del nord siamo più furbi: vogliamo agire secondo la legge, ma solo apparentemente. Sappiamo come ottenere per vie traverse le licenze. Questa sarebbe giustizia?
Quelli del sud se possono non fanno nemmeno la fatica di chiedere le licenze, noi del nord cerchiamo di salvare la faccia.

Cementificazione selvaggia
Non è che di per sé tra trivellazione petrolifera e cementificazione ci sia un collegamento, ma in realtà può succedere che si lotti contro le trivellazioni e poi non si ponga nemmeno il problema di uno sviluppo selvaggio del proprio paese.
Anche sulle trivellazioni nel proprio territorio ci sarebbero da dire tante cose. Forse non ci si rende conto che il vero problema non è tanto la trivellazione qui o là, ma il petrolio in sé. Trivellare nel Parco o fuori Parco è la stessa cosa. Non devo perciò cantare vittoria se sono riuscito ad allontanare il problema dal mio territorio: le compagnie petrolifere riusciranno sempre a trovare un posto da trivellare, e può succedere che non tutti abbiano la forza o gli interessi per spostare il pericolo altrove.
Sulla cementificazione non vedo quella presa di coscienza o quella sensibilizzazione ecologica per cui, se è grave permettere una trivellazione petrolifera nel Parco, è almeno altrettanto grave chiudere un occhio sulla cementificazione selvaggia. Tranne che, per quanto riguarda la cementificazione, si hanno maggiori interessi perché non solo si taccia, ma addirittura si favoriscano licenze senza tener conto dell’ambiente o della vivibilità o della qualità di vita di un paese. E ci può essere un legame tra il non volere un pozzo di petrolio sotto casa e la cementificazione che, se ci fosse il petrolio, non avrebbe espansione. Nessuno è tanto scemo da comperare una casa vicino al petrolio.

Scintille tra Fini e Berlusconi
Sono ormai ai ferri corti? Succederà ciò che tanti si augurano, ovvero che il governo vada a rotoli, e si torni a votare? Ogni giorno un nuovo attrito, ogni giorno sembra che è lì lì per rompersi il giocattolo. Non so se si potrà continuare in questo gioco al massacro. O finto massacro?
So però che a soffrirne è anzitutto la Democrazia. Ogni giorno il nostro Demente le assesta un colpo. E gli italiani assistono impotenti. Rincoglioniti da una propaganda capillare che ha trovato i giusti coglioni per inculcare nella gente l’idea che lui è intoccabile, e lui si crede intoccabile perché sa comperarsi al momento opportuno i migliori galoppini. Minzolini è la massima espressione della voce del padrone. Poveretto, mi fa pena per quei suoi tentativi di apparire come il più devoto leccaculo del più lurido politico che ci sia mai capitato.
E voi italiani di merda che sostenete il Lurido non scandalizzatevi: siete della stessa razza! Minzolini è spregevole, di una specie sub-umana, ma voi non siete di meno.
Non riesco ancora a capire Fini: perché continua a giocare all’altalena, quando, se fosse veramente onesto con se stesso, dovrebbe sapere chi ha sostenuto finora, e se può ancora collaborare con un Porco?     

Un invito a sperare
Guai se mancasse la speranza! La speranza ci vuole, è indispensabile, nei momenti più difficili. Oggi l’Italia sta vivendo il suo momento più tragico di sopravvivenza. Sopravvivrà? Berlusconi e Bossi la stanno dilaniando. Così come l’impotenza di una sinistra allo sfascio. L’Italia sopravvivrà? Qualcuno guarda al Papa, e spera: Come potrà accadere? Eppure la mia amarezza sta proprio lì: nel constatare che in quel sacro postribolo che è il vaticano regna il tradimento più osceno di quel Cristo barattato con un Porco. 
Ma spero. Spero proprio per il fatto che Dio si è sempre scelto un resto, un piccolo resto, per sconfiggere i potenti. Dio o non Dio, credo che i potenti cadranno prima o poi affogati nella melma del loro delirio.
Berlusconi farà una brutta fine. Con lui i suoi alleati. Lo spero. E dal letame sboccerà un fiore.
 

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Commenti


  1. se sei un prete non dai una buona immagine della chiesa





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