politica
6 aprile 2009

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Obama, ti chiediamo scusa per Berlusconi


Caro Obama, sei intelligente, avrai già capito di che si tratta.
Prima di venire in Europa, ti sarai chiesto più volte come difenderti diplomaticamente dalle buffonate del nostro mister Buffone. Stare al gioco suo oppure snobbarlo? Con certa gente è meglio stare al gioco, senza naturalmente eccedere. E così ti sei comportato. Alla grande.
Vedi, il problema non è tuo, ma nostro. Dobbiamo tenercelo perché il nostro Paese lo vuole, anche perché lui, il mister Demente, è l’immagine riuscita di una nazione che di democrazia non conosce neppure l’abc, purtroppo. È un Paese dove gli ideali volano basso, e sono fermi al centro pancia.
Quando lui verrà in America, ti raccomandiamo: mettilo in un centro di terapia mentale. E lascialo dentro. Non ne sentiremo la mancanza. Almeno noi che lo detestiamo con tutto il cuore!

 

dal Corriere della Sera 5 aprile 2009

Il leader del Pd attacca anche Di Pietro per la candidatura alle europee: voti buttati

«Berlusconi nervoso, ora attacca i media»
Franceschini: ma nessuno si spaventa più per le sue minacce. «Va ai vertici come se fosse in gita scolastica»

ROMA - «Vedo un certo nervosismo nel presidente del Consiglio che ieri se l'è presa con i giornali arrivando addirittura a minacciare misure dure perchè riprendono le sue gaffe: ho l'impressione che mentre gli altri capi di governo vanno ai vertici per decidere, lui ci va per divertirsi come fosse in una gita scolastica». Lo ha detto il segretario del Pd, Dario Franceschini, secondo cui quello di Berlusconi «è il nervosismo di chi capisce che dopo tanti anni il suo è il nervosismo tipico di chi capisce che il suo ciclo sta inesorabilmente finendo. Qualcuno ancora ride per le sue scenette, ma nessuno più si spaventa per le sue minacce».

«AI VERTICI COME IN GITA» Il capo del centrosinistra non trova particolarmente edificante per il Paese il modo in cui Berlusconi lo rappresenta nel corso dei vertici internazionali. Di qui l'accusa al Cavaliere di partecipare a questi eventi «per divertirsi, come se andasse in gita scolastica»: «Una volta fa le corna - fa notare Franceschini -, una volta grida cucù e ieri sembrava quel personaggio di Nanni Moretti, che chiede: "mi si nota di più se ci vado o non ci vado?"». In giornata il premier è stato protagonista di un altro momento scherzoso al momento delle foto di gruppo con il premier ceco, Mirek Topolanek: notando la differenza di statura con il suo omologo, il Cavaliere ha fermato i fotografi salendo platealmente su un gradino più alto così da pareggiare il «dislivello».

AFFONDO SU DI PIETRO - Poi il leader del Pd è tornato sulla scelta dello stesso Berlusconi, ma anche del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, di candidarsi alle elezioni europee pur sapendo che all'Europarlamento entrambi non ci andranno mai, avendo già altri ruoli: «Purtroppo adesso anche Di Pietro, oltre a Berlusconi, chiede preferenze per andare in un posto dal quale dovrà dimettersi un minuto dopo essere stato eletto. Questi sono voti e preferenze buttati via. Noi manderemo a Strasburgo solo persone autorevoli che ci resteranno per tutto il mandato, come fanno gli altri Paesi europei».

IRPEF - Successivamente Franceschini è tornato sul tema di un miglior uso delle risorse fiscali: «Bisogna utilizzare due punti di Irpef nel 2009 per ricavarne 500 milioni di euro da destinare alle associazioni laiche e cattoliche che si occupano di povertà. La Caritas ci dice che sono sempre di più gli italiani che frequentano la sue mense e partecipano alla distribuzione di beni di consumo, mentre aumentano i furti nei supermercati», ha aggiunto Franceschini che ha sollecitato al governo «misure di emergenza, come l'assegno di disoccupazione». «Noi progressisti - ha detto ancora il segretario del Pd - dobbiamo avere il coraggio di recuperare parole come "deboli", "poveri", "sfruttati" che nell'epoca della globalizzazione abbiamo avuto paura di usare e pensare a misura di emergenza in attesa delle misure strutturali per superare la crisi».
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