prima pagina
19 luglio 2011

Proponi su: | | | | . |
NON SCENDERÒ A COMPROMESSI!


Smettiamola di fare gli ipocriti:
i ciechi per vocazione o per auto-santificazione,
gli ottusi per obbedienza supina all’autorità.

Ma, sì, però, aspettiamo, vediamo,
perché giudicare prima, chissà, cambierà,
non è poi così brutto il cancro,
c’è sempre la provvidenza divina…

E questa lunga litania consolatoria
- in realtà è una accusa contro chi vorrebbe “vedere” –
mi sta letteralmente facendo perdere le staffe.

Io sto ai fatti, guardo la realtà, la osservo,
la scruto, ci rifletto sopra,
cerco di non farmi coinvolgere
per legami di amicizia o per ragioni di opportunismo.

Mi sono fatto una certa esperienza,
non parlo perciò per sentito dire:
ho avuto a che fare con Cl,
e prima ancora che nascesse la famigerata Cdo.

Già allora il Movimento di don Giussani
era una tale gramigna da creare seri problemi
alla evangelizzazione di noi preti
che, nonostante tutti i nostri difetti e pecche,
credevamo in un’altra Chiesa, in un altro Vangelo.

Ed eccoli questi “illuminati” dal Gius
diffonderne il messaggio carismatico
con un tale fanatismo da rimanerne spiazzati.

Lo vorrei ripetere: ci sono periodi in cui
il primo che arriva si prende la piazza.

Sono i momenti di disorientamento, di passaggio,
o di un rinnovamento inaspettato
o di un vuoto istituzionale lasciato
da un’azione di pulizia giudiziaria.

Se arriva un vero Profeta o un saggio uomo politico,
la Chiesa è salva, il Paese è salvo.

Ma se arriva la persona sbagliata
- lo pseudo-profeta o il politico corrotto -
allora sono guai.

Silvio Berlusconi deve ringraziare “Mani pulite”
che gli ha spalancato la strada.
La fortuna di Comunione e liberazione si deve
al pre e al post Concilio Vaticano II e al ’68,
anni in cui bastava poco per farsi strada
e ricompattare i delusi.

Se invece di Silvio Berlusconi si fosse imposto
un politico come Alcide De Gasperi,
certamente l’Italia oggi non sarebbe
quel disgraziato paese che è.

Ma su don Giussani i ragionamenti sono un po’ diversi:
l’elemento religioso fa scattare altre dinamiche.

Nella Chiesa ci sono sempre stati
Ordini e Congregazioni, Istituti religiosi,
anche Movimenti ereticali o contestatori,
forse perché c’è lo Spirito santo che ama sbattere le ali
quando c’è troppa quiete.

Ma non tutto è opera dello Spirito santo,
però tutti vorrebbero accaparrarsene un alito.

Un alito? C’è qualcuno che vorrebbe prenderselo tutto,
e credersi il portavoce ufficiale.

Nessuno nega a don Giussani un carisma particolare,
ma dubito che tale carisma sia stato un dono dello Spirito.

Dai loro frutti valuterete il carisma!
Già, dai loro frutti: eccoli!

Come faccio ad elencarli tutti?
E da dove partire?

Forse dovrei trovarne uno che li riassuma tutti quanti:
anche qui ho difficoltà a farne una gerarchia.

Dovrei dire:
fondamentalismo o, meglio, settarismo?

Dovrei dire:
super-verginità nel campo dottrinale
oppure super-puttanismo nel campo politico?

Dovrei dire:
il paradosso di una fede che assume
due volti completamente all’opposto:
quello del misticismo e quello del materialismo?

Dovrei dire:
tanto amor di cielo quanto amor di denaro?

Dovrei dire:
infantilismo di una elite
i cui membri hanno bisogno di tutori?

Dovrei dire:
là dove c’è Cl c’è pura gramigna,
tanto pura da essere presa come ostia consacrata?

Dovrei dire:
là dove c’è Cdo c’è il massimo dell’orgasmo finanziario?

Tutte domande che hanno una sola risposta:
Comunione e liberazione + Compagnia delle Opere
è il vero cancro della Chiesa.

E la conclusione è secca:
un vescovo “ciellino” non può guidare una Diocesi,
e il motivo è semplice:
il vescovo ha come punto di riferimento il Cristo del Vangelo,
e non il Cristo di don Giussani o di Cl.

Signor Angelo Scola,
non puoi fare il vescovo di Milano nelle vesti di "ciellino".
O ti togli la veste ciellina
- ma ti sarà impossibile perché Cl è come un marchio indelebile –
o rinunci, e sarebbe la scelta più opportuna.

Io non ti obbedirò in quanto vescovo “ciellino”,
ma ti obbedirò come vescovo che ha come punto di riferimento
il Vangelo del Cristo radicale.

Non scenderò a compromessi!

 

REGOLAMENTO DEI COMMENTI
Il sito dongiorgio.it è uno spazio aperto a vostra disposizione, creato per confrontarsi direttamente. I commenti sono soggetti ad approvazione, non assicuriamo l'immediata pubblicazione del vostro commento. Si prega gentilmente di non inviare messaggi doppi. L'utilità del sito dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili dei vostri commenti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post, per questi ultimi usare il guestbook
- messaggi pubblicitari, propagandistici e spam
- messaggi dal contenuto offensivo, razzista sessista o sessuale
- messaggi il cui contenuto costituisca violazione alle leggi italiane

Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.
Lascia un Commento

Sì, inviatemi una e-mail quando un nuovo commento viene pubblicato.

Dillo ad un amico:  
<<indietro