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31 luglio 2011

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Sul viale del tramonto...


Qualcuno si sta forse meravigliando
del mio lungo silenzio su Berlusconi e sulla Lega:
non è per una certa rassegnazione, e neppure
per la noia di ripetere le stesse cose.

Vorrei anche poter uscire da una certa ossessione,
quella appunto di pensare solo agli idioti o alle idiozie,
cosciente che la politica italiana ha bisogno di un tsunami
- quello fatto bene, il più violento possibile -
che sradichi la pianta malefica in modo radicale.

Inutile fare il sottile, e specificare
che il mio è un linguaggio solo simbolico:
la simbologia affonda nel reale.

Quando dico sradicare significa sradicare:
dal realismo nasce la simbologia;
e ben venga anche la simbologia,
nel frattempo però rimaniamo radicalmente realisti.

Berlusconi è sul viale del tramonto,
e spero che a nessuno, post mortem suam- che Dio sia benedetto se vorrà farmi una grazia:
appagare subito il mio angosciante desiderio! -
venga in mente di titolarlo “Viale delle Rimembranze”.

Ma non ce ne sarà bisogno:
sarà nell’istinto di un intero popolo che,
pur sedotto e abbandonato, vorrà continuare
a ricordare quel Porco putrefatto…

Ma chissenefrega del ricordo?
La menzogna non subirà la corruzione del corpo:
continuerà a contaminare la mente degli italiani,
sedotti, abbandonati e pur sempre coglioni!

Ne passerà di tempo prima che gli effetti
delle radiazioni atomiche del nostro Coso pestifero
saranno neutralizzati.

Ci vorrà tutto l’orgoglio democratico del mondo:
ma ciò come sarà possibile se è bastata la magia
di un misero Giocoliere a incantare milioni di cittadini?

Non me lo chiedo più: ogni giorno c’è una risposta,
e la risposta sta nel degrado totale di una Democrazia
che sta in piedi solo per quel manipolo di giusti
che sì esistono, ma non si sa dove si nascondono.

- Non è vero!
Quante manifestazioni di massa!
Non le vedi?
Quanti appelli firmati!
Non li leggi?

A che sono serviti? A che servono?
E a che serviranno?

Ci vuole ben altro, porcaccia di una miseria!

Il confronto sarà anche paradossale:
Berlusconi è peggiore di Hitler!
Il fenomeno nazismo è finito con Hitler,
il fenomeno berlusconismo non finirà con Berlusconi.

- Hitler ha fatto uccidere o cremare
milioni e milioni di innocenti!

Certo, hai ragione!
Ma…
Un conto è uccidere fisicamente una persona,
e un conto è ucciderla nella mente e nella coscienza.

Berlusconi ha ucciso la mente e la coscienza di milioni di italiani,
e il berlusconismo continuerà la strage.
Dunque, Berlusconi è più criminale di Hitler!

I paragoni sono sempre fuori posto,
tanto più che tra Hitler e Berlusconi c’è un abisso:
il primo credeva forse nella razza pura ariana,
il secondo è il Demente nulla-credente!

Posso capire (non giustificare!) la follia di Hitler,
ma non riesco proprio a darmi una ragione
dell’arte ingannatrice di Un-non-essere
che con l’avere più corrotto ha sedotto
un popolo, lo stato e il vaticano.

Hitler mi fa orrore anche solo a pronunciarne il nome,
Berlusconi mi fa ribrezzo appena lo vedo,
in tutta quella sua maschera di cerume, di silicone,
di ipocrisia, di scemenza, di inettitudine politica,
di vuoto culturale, di in-coscienza,
come uno che neppure si diverte a ridere su se stesso,
perché è un grumo di materia informe.

Certo, parla, ride, racconta barzellette,
è voglioso del proibito canonico,
fa volentieri il burattino, scherza sui morti,
è l’impenitente condonato dal vaticano,
cambia i letti come i fazzoletti,
è una macchietta, magari simpatica per le sue baldracche…

- Il cervello dunque ce l’ha!

Pensalo pure, coglione di massa!

- Il cervello ce l’ha!

E sulla Lega che cosa dovrei dire?
Ho esaurito la mia terminologia volgare.

Tutti i nodi vengono al pettine!
Ma probabilmente il pettine degli italiani
è fatto di dentini con spazi tra loro molto larghi,
e le porcate della Lega passano ancora tranquille.

La Lega, ovvero il partito dei menomati:
manca qualcosa, ed è la cosa più importante,
ovvero l’Idea di Società!

I caporioni analfabeti politicamente parlando
non sono altro che praticoni di un’idea di bene comune
che si riduce tutta ad una ben misera visuale
di un qualcosa da difendere a denti stretti,
che poi, guarda caso, che cos’è?

Una cipolla o una patata dell’orto del vicino,
a cui si ruba perfino il diritto di coltivarla e di mangiarla:
sì, perché i leghisti in pratica sono egoisti a tal punto
da invadere il campo altrui in nome di un federalismo
che tradotto in breve è mettere insieme gli interessi locali,
così da poterli dividere meglio con la logica
del più forte, o della furbizia, o dei diritti di primogenitura.

I caporioni leghisti sono cialtroni che,
in forza della loro miseria intellettuale,
non capiscono neppure che la Politica, quella vera,
è l’arte di amministrare al Meglio
il Meglio che c’è nell’Uomo, nella Società, nell’Universo.

Analfabeti, praticoni, egoisti, cialtroni… e cafoni!

Non intendo però salvare l’ideologia leghista
come se questa oggi non fosse ben rappresentata,
ma che domani magari lo sarà
da altri leader più saggi e competenti.

I caporioni sono la Lega, incarnano
quella vuota cultura politica
i cui frutti sono sotto gli occhi di tutti,
tranne naturalmente dei seguaci,
miseri ciechi che corrono dietro ai cani di guardia.

Quando sento parlare questi caporioni leghisti
non so se farmi prendere dalla nausea di rigetto
e bestemmiare contro la terra che li ha prodotti,
oppure ignorarli pensando alle cose serie.

Ma è possibile pensare alle cose serie
in una Brianza, la mia terra d’origine,
e attualmente di residenza e di attività pastorale,
dove ogni giorno cozzi contro una cecità disarmante
che ha chiuso gli occhi sia della fede che del bene comune?

Qui, in questa terra baciata dalla bellezza della natura,
si annida il più velenoso virus:
quello di convertire in bruttezza la Bellezza.

Sembra quasi che, pur immersi nel fascino della Bellezza,
noi brianzoli ci divertiamo a tirar fuori il peggio che abbiamo dentro,
e a buttarlo come fango sui fiori, sui colori, sui profumi.

La merda delle stalle ha un suo profumo naturale,
ma la merda di una ben misera concezione della vita,
come è quella appunto della Lega,
sfiora l’odore di zolfo dell’inferno.

La Lega sta perdendo punti?
La Lega è anch’essa sul viale del tramonto?

Prima o poi anche i cialtroni caporioni
se ne andranno a concimare la terra,
rosi dai vermi disgustati da un cibo indigesto,
ma non cambierà nulla o quasi:
temo che questo popolo coglione brianzolo
passerà ad un altro partito che nel frattempo spunterà
dalla stessa terra di nuovo maledetta,
e che darà esattamente le stesse illusioni della Lega.

Il problema non è la Lega:
il problema siamo noi brianzoli!

   

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