prima pagina
22 dicembre 2011

Proponi su: | | | | . |
Tutti criticano, tutti vorrebbero… in realtà nulla cambia! Gli italiani da soli non usciranno mai dal baratro!


Mi piace così tanto la popolarità
che mi sto tirando addosso le ire di tutti:
forse perché ho la vocazione di fare il bastian contrario,
ma probabilmente perché non amo
far parte del coro dei tromboni per partito preso.

Il nostro Paese si trova in una situazione di totale confusione,
e il rischio c’è che la realtà anneghi nel marasma generale.

Tutti dicono: ah, io l’avevo detto!
E si buttano tutte le colpe oppure le responsabilità
sugli ultimi arrivati, senza cercare di trovare
le vere cause della crisi.

E anche dire che le cause sono lontane nel tempo
è una maniera comoda per non mettere il dito
nella piaga reale.

Chiediamoci onestamente: chi oggi capisce qualcosa?
Io capisco solo questo: manca quel sano realismo
con cui si sappia distinguere, con onestà intellettuale,
la perversione di un sistema millenario
dalla responsabilità di ognuno nel cambiare mentalità.

Sì, cambiare mentalità: il che significa
opporsi ogni giorno, a partire dal proprio piccolo,
a quel sistema economico che ci schiaccia
non solo perché il potere assoluto lo mantiene in vita,
ma anche perché il popolo, ognuno di noi,
non fa che lamentarsi contro tutto e contro tutti.

Vorrei essere concreto, per non cadere anch’io
nel solito concettualismo buono a nulla.

Quanti, tra gli italiani, hanno il coraggio
di fare qualche mea culpa?

Siamo tutti, proprio tutti solo povere vittime di un sistema,
senza sentirci anche con-cause di quel sistema?

Siamo stati sì o no al gioco dei burattinai
quando ci faceva comodo?

Per cinquant’anni e più non abbiamo forse eletto noi
i governanti del nostro Paese?

Siamo arrivati al punto di riconfermare
come capo di governo
il più porco anti-democratico vivente sulla terra.

Ed ora tutti a lamentarsi della crisi,
tutti a far valere la propria dignità di cittadini onesti…

- Abbiamo lavorato tutta una vita con sacrifici e lacrime,
ed ecco come ora siamo ripagati!

Ma che intendi per “cittadino onesto”?
Basta aver lavorato per anni e anni?
Ti sei, qualche volta almeno, preso a cuore il Bene comune?

Ti chiedo: che cosa intendi per Bene comune?
Ci sono fabbriche che hanno alcuni reparti in crisi
e altri non ancora,
e gli operai della stessa fabbrica si ignorano,
senza dimostrare solidarietà nel bene e nel male.

Non ci siamo mai o quasi mai interessati della Politica,
ed ora ce la prendiamo perché la Politica è venuta meno,
tradendo il Bene comune.

Noi del Bene comune ce ne freghiamo:
a noi italiani interessa il proprio orticello!

Abbiamo votato chi prometteva di più,
non importa se le promesse erano fasulle,
con l’intento cioè di prenderci i voti.

Così è stata tolta l’Ici,
non perché la tassa era ingiusta,
ma solo per ottenere maggior consenso elettorale.

Ed ora tutti a lamentarsi perché l’Ici è tornata!
È logico: nel frattempo, senza l’Ici
abbiamo fatto i conti ma senza l’oste.

Siamo un popolo senza testa,
ci manca quella capacità critica
che è frutto anche di un sano realismo.

Appena si sente odore di boom economico,
mettiamo la quinta, e più nessuno ci ferma:
i nostri freni non si consumano mai,
la ragionevolezza esce di casa,
ci facciamo prendere dall’istinto dell’eccesso.

Se la crisi economica ci togliesse solo il superfluo,
sarebbe anche provvidenziale,
ma il problema è che talora l’accumulo del superfluo
spegne l’essenziale, rendendoci già morti.

Eravamo già morti prima di questa crisi.
Coperti da montagne del superfluo!
La crisi ci ha denudati del superfluo,
ovvero ha svelato l’apparenza di una esistenza vuota.
E, pur rivendicando i nostri diritti ad una dignitosa esistenza,
non ci accorgiamo che in realtà
siamo entrati in crisi di astinenza del superfluo.

L’essenziale era già sparito,
ed ora, entrato in crisi il superfluo,
ci sembra di morire, perché ci hanno tolto il sondino.

Ecco perché parlo di confusione generale,
ecco perché affermo che tutto è ridotto
ad una questione solo di tagli economici,
ma nessuno che parli dei Valori umani
che da anni ci sono stati rubati,
sottratti mentre noi respiravamo solo l’inutile.

Non venite a dirmi che gli italiani, ultimamente,
hanno tirato fuori la testa dal mondo delle apparenze,
e hanno dimostrato grande democrazia
difendendo l’acqua e l’ambiente.

Ne avrei da dire in proposito.

La realtà è un’altra:
siamo ben lontani da quel Bene comune
che costituisce il cuore o l’essenza della Politica.

Lo ripeto:
noi italiani non sappiamo che cos’è la Democrazia!

Passata la crisi, tornerà un altro boom economico,
e torneremo nel mondo delle illusioni,
navigheremo nel superfluo,
fino a quando non annegheremo del tutto.

E nel frattempo, crisi sì crisi no,
i nostri ragazzi vivono in un altro mondo:
non quello dei sogni, ma della demenza di noi adulti,
che, nonostante tutto, non lasciamo a loro mancare nulla
purché vivano nell’incoscienza.

 

 

REGOLAMENTO DEI COMMENTI
Il sito dongiorgio.it è uno spazio aperto a vostra disposizione, creato per confrontarsi direttamente. I commenti sono soggetti ad approvazione, non assicuriamo l'immediata pubblicazione del vostro commento. Si prega gentilmente di non inviare messaggi doppi. L'utilità del sito dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili dei vostri commenti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post, per questi ultimi usare il guestbook
- messaggi pubblicitari, propagandistici e spam
- messaggi dal contenuto offensivo, razzista sessista o sessuale
- messaggi il cui contenuto costituisca violazione alle leggi italiane

Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.
Lascia un Commento

Sì, inviatemi una e-mail quando un nuovo commento viene pubblicato.

Dillo ad un amico:  
<<indietro