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23 gennaio 2012

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Verità e giustizia per i morti della Marlane


da Articolo 21.info

Verità e giustizia per i morti della Marlane
 
di Fosco Giannini

Alla Marlane di Praia a Mare, in provincia di Cosenza, industria tessile del gruppo Marzotto, si è consumata una tragedia del lavoro della quale si parla poco. Ben oltre 100 lavoratori si sono ammalati di tumore di varia natura e a decine sono deceduti (secondo fonti attendibili e realistiche sono oltre 80). Purtroppo questi numeri, che nascondono vite spezzate, sono destinati a crescere nel tempo.

Il Tribunale di Paola, il 12 novembre 2010 ha rinviato a giudizio Pietro Marzotto ed altri 11 dirigenti della Marlane, della ex-Lanerossi, della Marzotto, con l' accusa di omicidio colposo plurimo, aggravato dalla omissione delle cautele sul lavoro, lesioni colpose gravissime, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro ambientale doloso, per aver sversato e interrato nell' area antistante lo stabilimento tessile, tonnellate di rifiuti speciali di cui la maggior parte di natura altamente cancerogena.

Dopo anni di indagini e tra mille difficoltà, la Magistratura ha deciso di procedere per raggiungere quella verità richiesta dai lavoratori, dalle famiglie, dalle organizzazioni sociali e associazioni ambientaliste, dalle amministrazioni locali che si sono costituiti parte civile (le parti offese sono oltre 180). Il processo doveva iniziare il 19 aprile 2011 ma la prima udienza è stata rinviata ben 5 volte (l' ultimo rinvio è del 30 dicembre 2011) per vizi di forma, errori di notifica ed eccezioni procedurali presentate dagli avvocati degli imputati. Il dibattimento, quindi, non è ancora veramente iniziato. La prossima udienza dovrebbe svolgersi il 24 febbraio 2012 ed il rischio di prescrizione aumenta con il passare del tempo.

Noi crediamo che sia giusto che emerga con chiarezza quanto accaduto alla Marlane. Riteniamo necessario, quindi, che il processo abbia finalmente inizio e che non ci debbano essere ulteriori impedimenti di varia natura che ostacolino il suo normale svolgimento. Perché i morti, gli ammalati, le loro famiglie e la popolazione chiedono verità e giustizia.

A Vincenzo Benincasa, Lorenzo Bosetti, Salvatore Cristallino, Antonio Favrin, Giuseppe Ferrari, Ernesto Fugazzola, Jean De Jaegher, Carlo Lomonaco, Pietro Marzotto, Lamberto Priori, Attilio Russe e Silvano Storer, imputati del processo Marlane, vogliamo fare un appello accorato: non chiedete ulteriori rinvii delle udienze, non autorizzate i vostri avvocati ad agire in tal senso: pretendete di raggiungere un verdetto in tempi ragionevolmente brevi. Questo è un vostro preciso diritto, un dovere e una condizione indispensabile per fugare qualsiasi dubbio e rendere giustizia ai lavoratori della Marlane ed alle loro famiglie.

Prime adesioni: Margherita Hack - Astrofisica , Massimo Carlotto - Scrittore, Fosco Giannini - Senatore XV Legislatura, Emilio Franzina - docente di Storia contemporanea Università di Verona, Consigliere provinciale Vicenza - Marino Severini - voce e chitarra de La Gang, Domenico Losurdo - Filosofo, Giorgio Langella- Segretario Federazione PdCI Vicenza, Manuela Palermi - Senatrice XV Legislatura - giornalista,  Beppe Giulietti - Portavoce Articolo 21, Giacomo Forni - Segreteria provinciale FISA- CGIL Ancona,  Vladimiro Giacchè - Economista,  Dino Tibaldi - Senatore XV Legislatura -dirigente sindacale,   Giusy Montanini - Segretaria FIOM- CGIL Fermo,  Federico Martino - Docente di Storia del Diritto Italiano Università di Messina,  Marco Perticaroli - Responsabile INCA-CGIL Ancona Sergio Ricaldone - Partigiano,  ANPI Milano , Alfonso Napolitano - Regista teatrale,  Marco Spezia – Ingegnere e tecnico della sicurezza Sarzana (SP),  Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

Inviate la vostra adesione a Fosco Giannini: 

fosco@freedomlab.it

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