RICEVO E PUBBLICO

"Vergognatevi!"

Caro don Giorgio,
desidero riferirle quanto successo oggi pomeriggio, in piazza duomo, a Milano.
In metropolitana, mentre tornavo a casa, poche fermate prima del Duomo, l'altoparlante riferiva che la fermata "Duomo" sarebbe saltata per motivi di sicurezza. Io, curioso, immediatamente mi dirigevo di passo in piazza, scendendo dal treno la fermata successiva. Il malumore della gente, intanto era palese. Per raggiungere il duomo avrebbe dovuto fare, sotto il sole, con l'umidità a mille, il tratto a piedi. Finalmente arrivato poco innanzi la piazza alcuni agenti in tenuta antisommossa mi invitavano a fare il giro largo "per motivi di sicurezza". Io, gentilmente, chiedevo loro, quali erano tali motivi. Doveva passare il ducetto Berlusconi. Incredibile! Intere squadre in tenuta antisommossa, piazza del duomo chiusa con transenne e varie barriere; agenti in borghese con varie trasmittenti; la gente che sapeva e non sapeva...
Mi avvicinavo comunque presso la zona calda, zigzagando, seguendo il percorso indicato, dinnanzi alle scale laterali che immettono all'entrata del duomo; guardavo avanti e capivo che stava per arrivare gente "importante". Qualche minuto ed ecco che vedevo entrare in chiesa alcune decine di persone, compatte fra loro ed in giacca scura, protette da vari agenti, sotto gli sguardi dei "normali" cittadini, che incorniciavano quell'orribile spettacolo, senza che si potessero avvicinare.
Non ce l'ho fatta, ho lanciato dallo stomaco un urlo: "Vergognatevi!".
Passato qualche qualche istante mi trovavo accerchiato da una decina di agenti, alcuni in borghese, come se fossi colpevole di omicidio, tra i curiosi che intanto raggiungevano quel focolare. Non ero desiderato. Con le buone o con le cattive, me ne dovevo andare. C'era poco da fare...  Argomentavo che avrebbero dovuto proteggere i cittadini normali anziché fare gli scagnozzi dei potenti, sostenevo che non si sarebbe dovuta fermare la metropolitana (luogo dove sicuramente sarebbero transitate persone in ritardo, persone affaccendate, altre stanche, e persino gli invalidi), per permettere il passaggio indisturbato di lorsignori, naturalmente in automobili extra-lusso, in zone chiuse al traffico. Inoltre ribadivo che la Chiesa è un luogo di tutti i fedeli e non dei pochi immuni dalla giustizia. La sorpresa è che riconoscevo gli agenti che mi avevano accerchiato, erano le solite facce che circolano in rete, in internet, i soliti prevaricatori pronti all'ubbidienza dei potenti. 
Saluti, Federico.

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