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Commenti
  1. ENRICO UGO PALLAVICINI

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    @DON GIORGIO

    Te lo dico una volta per tutte. Monti è l'uomo della finanza americana che viene in Italia per eseguire gli ordini delle banche bancarottiere USA al fine di mandare in bancarotta l'Italia che , ad eccezione della Germania, è il Paese più sano finanziariamente rispetto all'Europa e alla Gran Bretagna. L'italia può riprendersi se evita questa truffa colossale di capitali fasulli che dobbiamo pagare con le nostre risorse . O lo capisci oppure prendi una cantonata madornale . Se poi ti piace Monti perché ha le ( apparenti ) buoni maniere o perché è dei tuoi posti sei doppiamente illuso e cieco. Comunque sia, te lo dico e te lo ripeto , sbagli a sostenere Monti come il male minore perché Monti , Draghi non sono altro che la lunga mano della speculazione finanziaria, delle bolle che hanno messo in ginocchio i popoli della Grecia degli USA. Davvero hai scambiato il diavolo con l'acqua santa e hai fatto una grossa sciocchezza.


  2. @Pallavicini
    Concordo sostanzialmente con lei, anche se sul concetto di utopia ho qualche riserva. Utopia significa "fuori posto" una cosa al di fuori difficilmente realizzabile. Speranza è, seppur parziale, possibilità concreta, realizzabile nella storia. La fede e la speranza sono della storia, solo l'amore resiste anche oltre . I partigiani, poi, partendo dalla loro speranza o utopia hanno realizzato sempre e solo parzialmente il loro sogno. Israele entra nella terra di Caanan ma subito comprende di non aver realizzato il proprio sogno: le contraddizioni di sempre accompagnano la vita di quel popolo. Utopia fallita oppure una speranza appena iniziata che necessita di un impegno costante, mai esaurito per la giustizia? Bene e male convivranno sempre nei giorni dell'uomo. Ora, la speranza si nutre non di pie illusioni, ma di progetti sufficientemente realizzabili e compatibili per una vita sempre più buona per tutti. Occorre lavorare per un progetto di un mondo buono ma per questo forse occorre ingoiare anche un Monti come momento di rottura di una fase nefasta e, speriamo, irripetibile. Forse Monti non sta facendo miracoli e non ci fa sognare. Probabilmente tra un pò non riusciremo più a sopportare la sua spocchia tecnocratica. Ma, ripeto, occorre un'alternativa che sia sostenibile anche a fronte degli impegni internazionali che pure come paese ci siamo presi. A meno di rinnegare anche questo per una presunta purezza e rischiare l'isolamento, un'impoverimento generalizzato peggiore di quello della cura-Monti, che forse non meritiamo. Un caro saluto.


  3. Francesco Capponi

    Rispondi

    Grazie per la risposta. Io non sono mai andato in crociera e non so quanto costi. Non sceglierei mai una vacanza del genere. Tuttavia mi ha dato fastidio che una vacanza con i familiari, faccenda privata di cui solo il collega conosce i motivi e il contesto, sia stata spiaccicata sui giornali nazionali e sottoposta a giudizio di tutto il paese (Italia): per me é violazione dei diritti umani, detto chiaro e tondo. Il Vangelo insegnerebbe, se colpa ci fosse, a procedere in tre tappe: prima, conversa con lui personalmente. Poi, se credi che sia necessario, invitalo a discuterne con tutta la sua comunitá. Infine, sia chiamato davanti al giudice. Caro don Giorgio, tu sicuramente sei un´anima abbastanza bella, ma l´amore per il prossimo non é fatto solo di lotte per la causa: "senza perdere mai la tenerezza".


  4. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    @ Beppe
    Ringrazio per la sua risposta. In questi giorni, anche mentre viaggio in treno provoco i viaggiatori su questo argomento senza pretendere di avere ragione. Mai pretendo di avere ragione o di avere la verità dalla mia. Spesso Don Giorgio Vittorio impegnato in battaglie giuste, nel suo sito, ha affermato la necessità di essere utopici per non tradire ( almeno) il sogno di giustizia. Anche i Partigiani erano utopisti perché sulla carta l’idea di sconfiggere i Nazifascisti non poteva che apparire una mera chimera. Eppure quei pochi valorosi seppero riscattare la dignità dell’Italia, poi recentemente persa con l’Essere Immondo. Ripeto stimo tantissimo Don Giorgio Vittorio che seguo quotidianamente ( e che mi sopporta con Spirito Cristiano ) ma ritengo essenziale che venga affrontato meglio il tema Monti proprio perché , per il resto questo sito è già una utopia realizzata, è già il Regno dei Cieli . Ma c’ è ancora questa imperfezione della fiducia accordata troppo acriticamente a Monti. Io non sono certo uno alla Pdl – Lega ! Sono anche contento che l’aria sia cambiata ( anche se non in Parlamento). Però , a costo di farmi insultare, devo mettere tutti in guardia! La realtà è molto più complessa di quella che credete. L’uscita di Martone ad esempio , il togliere valore legale alla laurea, sono quei comportamenti che puzzano di Pdl ( che sostiene questa compagine governativa) ma nache di PD , che garantiscono spazio all’astensione e che in fine fanno rivincere il Porco. Martone era un assiduo dello studio Previti!!!! A furia di ….. tutto la torta è amara.


  5. Una risposta a Pallavicini. Non sono un'analista politico ma mi sembra che la valutazione su Monti debba essere articolata e di fronte alle emergenze occorra più che risolvere tutto in critiche, pe altro facili, cercare delle ricette che siano possibili, o alternative. Non ne ho sentite. Anch'io come italiano non sono contento del tutto delle ricette di Monti e anche delle sue uscite infelici, ma sinceramente non riesco a trovarne a fronte della crisi che ha investito il mondo, l'europa, il nostro paese. A meno che ci vogliamo rifare alle solite ricette dell'utopia. Monti si è trovato davanti a un paese sull'orlo del baratro dove ci ha portato uin governo inconcludente e privo di dignità, che ha nascosto una crisi del tutto evidente. Ora, possiamo forse non essere d'accordo, ma un passo indietro andava fatto. Un pensiero sul significato della politica. La politica secondo me è l'arte della mediazione, di ciò che è possibile fare. Ciò che è possibile. Questo si inserisce nel concetto di speranza cristiana, che è una virtù storica, possibile ma assolutamente parziale. Nella ricerca del bene non tutte le ciambelle possono venire col buco. Diversamente l'utopia, che è il corrispettivo laico della speranza, non è di questo momdo ma ha un sapore "messianico": o si raggiunge un regno senza errori o si combatte. Il Regno non è di questo mondo così la sua perfezione. Del resto le ideologie utopiche, per quanto abbiano fatto presa un tempo anche su di me, non hanno portato da nessuna parte. Anzi!


  6. ENRICO UGO PALLAVICINI

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    @DON GIORGIO

    Grazie per la risposta.
    1°) Monti non deve fare battute come il Porco ma deve evitare di creare i problemi che in tre mesi ha creato mettendo bocconi l'Italia già prostrata da 20 anni di Pdl-Lega.
    2°) I miracoli li fanno gli Italiani che devono sfangarsela come sempre da soli con la zavorra di Monti il peggiore Governo , sostenuto da PD-PDL


  7. Caro confratello Francesco Capponi, le cose non stanno come pensi tu. Il caso è venuto fuori perché su internet la nipote ha avvertito i parenti e amici che loro (prete, nipote ecc) stavano bene. Qualche parrocchiano ha letto e così è venuto a sapere che il suo prete era in crociera. Ai suoi fedeli prima di partire aveva detto che sarebbe andato a fare gli esercizi spirituali. Questa non è una bugia? Poteva benissimo andare in crociera, bastava dirlo apertamente. Comunque, non so se noi preti, in questo momento di crisi, diamo una bella testimonianza di solidarietà con quanti stanno soffrendo per una perdita del posto di lavoro o per altro. Dai! Porca d'una miseria! Giusto un momento di riposo, talora necessario. Ma ci si riposa andando in crociera? Spendendo soldi inutilmente? Dando una brutta impressione sul nostro modo di vivere da prete? Non ci si può riposare nel silenzio di un monastero? O in mezzo alla natura?


  8. A Pallavicini.
    Chiedilo a Monti, non a me. E poi cerca di capire le battute di Monti, e non farne un romanzo. Dico ancora che il governo Monti sta facendo i miracoli: lasciamo tempo al tempo. Io lo sostengo fino a quando non mi deluderà, allora sarò il primo a riconoscerlo.


    1. Francesco Capponi

      Rispondi

      Don Giorgio: io sono un tuo collega (confratello, se vuoi), e nemmeno troppo lontano dalla tua voglia di radicalismo evangelico, peró mi sembra che esageri: circa l´articolo sul prete in crociera, ad esempio, mi viene un dubbio: sei sicuro che il prete ha mentito ai parrocchiani? Perché avrebbe dovuto, se andava in crociera con alcuni familiari? Il mio sospetto é che il prete abbia detto una bugia ad un giornalista per toglierselo dai piedi. E avrei fatto cosí anch´io. Che cosa interessa a un giornalista dove vado a fare le vacanze? Immagino che da anni i familiari (succede, a volte, coi nipoti), chiedano per anni di seguito di organizzare una cosa diversa per stare un poco con lo zio o il fratello. É un diritto umano.
      É ragionevole supporre che anche Gesú si sia riposato ogni tanto e sia andato per conto suo: invitava magari due o tre discepoli, per stare in compagnia. Non lo ha detto nemmeno agli evangelisti, o se lo ha detto, essi non hanno sentito il bisogno di scriverlo nei vangeli....
      A me la profezia sta anche bene, ma stai attento a non diventare neurotico. Noi siamo esseri umani....Ciao.


  9. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Don Giorgio, adesso una domanda te la pongo io. Se il posto fisso , ha detto Monti, è una cosa sbagliata, perché la tassa invece rimane fissa?
    Rinvio al mittente ogni eventuale insulto e attendo paziente una risposta visto che per te Monti è il massimo e l'insostituibile.


  10. Ho avuto la possibilità di seguire una messa di Don Giorgio lo scorso mese e sono rimasta molto entusiasta. Una persona umile e rispettosa prima come persona e poi come uomo di chiesta.
    Bravo veramente e un grazie per quanto hai saputo donare e continuerai a fare per il prossimo.


  11. Quello che Monti e i Professori non sanno o non vogliono spiegarci.-
       Se questo “Sistema” si presenta come il “non plus ultra” dell’Economia mondiale e non c’è niente altro di meglio:
    -   Perché c’è tanta disoccupazione e precarietà in aumento ?
    -   Perché aumentano le disuguaglianze ?
    -   Perché così tanta ricchezza si concentra sempre più in così poche mani ? Su quale etica si fonda queste logica ?
    -   Perché le fabbriche chiudono e si trasferiscono ?
    -   Perché, a fronte della straripante abbondanza di beni, diminuisce il potere d’acquisto dei consumatori ? E quindi diminuisce la domanda ?
    -   Perché il Sistema punta a ridurre i Diritti e la spesa sociale e concede così tanto spazio alla speculazione finanziaria ?
    -   Quali sono gli obiettivi che si prefigge questa Economia, visti i pessimi risultati ottenuti fino ad oggi ?
    -   Perché la voce disperata degli indignati, degli esclusi non viene ascoltata ?
    -   Perché si consente che si investa denaro per produrre altro denaro anziché beni necessari ?
    -   Siete capaci di dare un senso a tutto questo che non sia quello di favorire l’egoismo e l’avidità ?
    Troppo comodo sarebbe attribuire il tutto alla perversa natura dell’uomo, perché in questo modo si giustifica tutto e il contrario di tutto e nessuno è più responsabile di alcunché.- L’opinione pubblica ha bisogno e il diritto di capire e Voi il dovere di spiegare, altrimenti diteci chiaramente che Democrazia, Giustizia e Uguaglianza sono parola vuote.-
    Forse un giorno, spero non lontano, il Tribunale della storia metterà sotto accusa questo Sistema e i suoi fautori, con l’imputazione di “genocidio” perché sono milioni, anzi miliardi gli esclusi, gli affamati, gli sfruttati, le vittime in tutto il mondo, a causa della premeditazione di questa catastrofe umanitaria e ambientale.- Tante voci autorevoli e premonitrici non sono state ascoltate e tacciate di catastrofismo da un potere politico ed economico cieco, sordo ed insipiente.-
       29 Gennaio 2012 MICHELE G.




  12. Mario Monti e Lucia Annunziata in TV.-
          Il Premier, come tanti altri, ha glissato su alcune domande.- A sua volta, L’Annunziata non ha toccato alcuni argomenti fondamentali.- E così si consumano preziose occasioni di informazione completa all’opinione pubblica.-
    Ecco quello che la giornalista avrebbe anche dovuto chiedere al Presidente Monti:
    -   Perché il suo Governo non ha riservato attenzione, innanzi tutto, alla “domanda” che, in un sistema di libero mercato, è fondamentale per la Crescita ?
    -   Come pensa di mettere in equilibrio la distribuzione della ricchezza senza toccare pesantemente quel 10% della popolazione Italiana che possiede il 50% della ricchezza nazionale, anziché ridurre il potere d’acquisto dei pensionati e salariati ?
    -   Cosa farà per restituire ai salari i circa 12 punti di PIL che gli sono stati tolti in questi ultimi anni a favore dei profitti ?
    -   Qual è la sua visione dell’Economia nei confronti dell’equità sociale, del Welfare, in presenza di scandalose disuguaglianze ed esclusioni ?
    -   Perché questo Sistema non consente la piena occupazione e crea, invece, disoccupazione e precarietà ? Non solo, ma nega, di fatto, un futuro ad una grande massa di giovani ?
    -   Ecc. ecc. ecc.-
       Togliere ai poveri per dare ai ricchi è l’aspetto più odioso della new economy, del pensiero unico. E quando dico “togliere” non mi riferisco solo al denaro ma anche ai “diritti”, alla dignità, alla Democrazia, alla libertà (non si può essere liberi se si vive nel bisogno) e la democrazia non può essere due lupi ed un agnello che decidono il menù del pranzo mettendolo ai voti.- Nella favola di Fedro il lupo cerca pretesti per divorare l’agnello. Nella società umana l’uomo-lupo divora l’uomo-agnello senza cercare pretesti.- E’ vero che la Storia la scrive l’agnello, cioè la vittima, ma fino a quando questo scempio ?
        22 Gennaio 2012 MICHELE G.


  13. La nave e il nocchiero.-
       Una gigantesca nave da crociera, dotata della tecnologia più avanzata, va a fondo per uno stupido e banale errore umano, mettendo a rischio la vita di migliaia di persone.- Un errore forse dovuto alle certezze acquisite da un Capitano di lungo corso, sicuro di se e della sua esperienza, che si esibisce in spericolate manovre, con suono di sirene, ripetendo una tradizione consolidata.- Questo evento disastroso, prevedibile, potrebbe essere la metafora del prossimo naufragio della nave Italia. Ci sono tutti i presupposti: il paese tecnologicamente avanzato, gli Italiani inconsapevoli del pericolo, un Governo formato da sedicenti e riconosciuti esperti “navigatori”, ma che, sicuri delle loro collaudate competenze, sbagliano una “manovra” e ci mandano tutti a picco.- Per correttezza, bisogna aggiungere però che forse sia sbagliata anche la rotta della nave (il Sistema), nonché la cieca fiducia dei nocchieri che la sostengono e la seguono.- In questo scenario, dietro le quinte, ci sono le Agenzie di Rating, emanazione dei poteri forti della finanza, che disegnano e indicano le rotte da seguire, minacciando il discredito e l’affondamento di chi non ubbidisce.-
        Molti avvertiamo un pericolo imminente e misuriamo anche l’incapacità del potere politico di uscire dalla crisi, così grave e drammatica; un potere che però si dichiara impotente di fronte agli attacchi annunciati della “speculazione”, che nessuno vuole o può fermare perché fa parte del sistema.- Una incomprensibile assurdità, un ingrediente tossico del Sistema stesso, un vincitore senza rivali, un prodotto del libero mercato capitalista, che però conta molti proseliti e sostenitori.- Io non credo che debba ritenersi lecito “ giocare” con la vita degli uomini, perché la speculazione altro non è che un “gioco”.-

       15 Gennaio 2012 MICHELE G.


  14. caro don giorgio
    dopo circa un anno siamo potuti venire, io e la mia compagna luisella, ad assistere alla tua celebrazione liturgica. Anche oggi non ci hai deluso. la forza con cui hai evidenziato l'importanza della Donna per la salvezza (spirituale ma anche materiale) dell'umanità, ci ha colpito profondamente. Anche l'immagine delle anfore vuote accostate alla religione senza fede dei dottori della legge, unita alla tua repulsa della scuola confessionale, ci hanno una volta di più confermati nella nostra convizione che la tua parola sia sempre profetica.
    Ti auguriamo di poter ancora esprimere liberamente per molti anni il tuo grande carisma e che la tua parola possa raggiungere anche coloro che purtroppo predominano questa chiesa dei potenti e dei collusi e li induca al ravvedimento e all'ascolto della parola di Dio e non di mammona.
    marco e luisella


  15. Tanti auguri e un nuovo anno felice a tutti noi !


  16. a tutti ed a don giorgio un sincero augurio di buon anno, con la speranza che questo 2012 ci porti una classe politica degna di questo nome e spazzi via tutti i cialtroni che siedono, lautamente pagati da noi, sugli scranni del senato e del parlamento. mi auguro solo che la profezia dei maya (che ha fatto guadagnare molti soldi agli editori in libri venduti e in trasmissioni alla giacobbe) sia questa.


  17. MORS TUA, VITA MEA.
       Questa è la legge universale, non scritta, che attualmente regola i rapporti umani.- Se tutti, o quasi, la accettiamo come “normalità” allora veramente possiamo dire che non c’è futuro vivibile, per l’umanità.- Previsione fin troppo facile, del tutto ovvia che cancella, di fatto, ogni speranza, nonostante la presenza di quella minoranza di uomini di buona volontà che si danno da fare per spegnere un incendio, ma con il contagocce.- La Politica e l’Economia, intanto, con le loro vecchie ricette che hanno attizzato il fuoco, continuano ad alimentarlo inviando messaggi contraddittori, ma sempre con la bandiera del “mors tua, vita mea”.- Egoismi individuali e nazionali, conflitti d’interesse, totale insensibilità ai problemi veri della gente…….., sono le “virtù” di chi governa il mondo.- La parte privilegiata dell’opinione pubblica riposa sugli allori, incurante della catastrofe prossima ventura, sia umanitaria che ambientale.- Qualche pannicello caldo, con annunci più o meno rassicuranti, e tante manifestazioni di cinismo e di analfabetismo di personaggi della politica che. difendendo i loro privilegi, offendono i poveri.- Barbara Spinelli intitola un suo editoriale di questi giorni con due parole: “Abolire la miseria”, mettendo in primo piano un problema gigantesco, forse irrisolvibile con questo tipo di cultura.- Il poco Onorevole Deputato che dichiara di “non farcela” con 14.000 Euro al mese, dice ciò che tanti altri suoi colleghi pensano, ma non dicono.-
        “Che Dio ci aiuti” continua a ripetere Suor Angela nella fiction televisiva della domenica.-
       2 Gennaio 2012 MICHELE G.


  18. Un altro anno con la religione dell'Umanità, con l'uomo che si innalza su tutto e tutti come il principe degli angeli ribelli!


  19. Caro don Giorgio, auguri di buon anno


  20. Caro Don Giorgio, si chiude un anno e si fanno bilanci. E' in fondo un giorno come un altro, ma serve a scandire il nostro tempo.
    Un ringraziamento per quanto hai saputo donare e per quanto saprai dare nel prossimo, e al prossimo.
    Ti voglio bene per ciò che sei, non ti condivido spesso, ma mi regali dei motivi per pensare e per credere.
    Che il nuovo anno ti doni serenità, e che Dio ci accompagni nel cammino.
    giorgia


  21. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Don Giorgio Vittorio, come molti preti è vittima del neotomismo alla Maritain: succube della logica aristotelica applicata indebitamente ala morale si appiglia alla nozione di bene comune che per un realista rappresenterebbe una sostanza, per un nominalista, un vuoto spinto. Don Giorgio Vittorio non conosce il marxismo, al contrario di quello che indicherebbe la presenza della foto di Marx nel sito.Marx conta per la nozione di prassi , di conflitto di classe che impedisce di pensare solamente al bene comune come qualche cosa di statico e di oggettivo. Lasci le vecchie categorie della Scolastica e si renda consapevole che il Governo Monti rappresenta una impostura.


  22. Ama il prossimo tuo.-
         Un Comandamento religioso ? No ! Piuttosto un imperativo categorico, una necessità esistenziale, una imprescindibile Legge laica, che si impone a tutti indistintamente per una vita dignitosa, felice (nei limiti del possibile), serena, gratificante ed anche GIUSTA.-
    Pensiamo a quanto sia più pesante, più difficile, più violenta, più sgradevole, più orrenda…….la vita sapendo che gli altri di odiano, ti combattono, non ti stimano o ti ignorano…….- E quali sentimenti, invece, può far nascere e crescere dentro di te constatare che sei oggetto dell’amore, della stima, dell’attenzione, della sollecitudine, della generosità…… degli altri.-
        Un sogno irrealizzabile ? Mai dire mai ! Sarebbe la soluzione definitiva di tutti i problemi nei rapporti fra uomini e nazioni.- Sparirebbero tutti i conflitti politici, religiosi, economici, razziali, culturali e quant’altro, che ci affliggono creando paure, diffidenza, odio e violenza nel mondo, proprio per l’assenza di Amore.-
        Dunque, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, sciolto dal tradizionale legame esclusivo con la Religione, può diventare oggetto di studio della psicologia, della sociologia, dell’antropologia…. come strumento di educazione e formazione dell’uomo per superare il pesante condizionamento dell’egoismo della cupidigia, dell’avidità.- A chi obietta che questa sia soltanto ingenua utopia
    potrei rispondere che l’evoluzione ed il progresso dell’umanità si costruiscono da sempre proprio con l’utopia.-

        28 Dicembre 2011 MICHELE G.


  23. Cosa direi al Presidente Mario Monti.-

         Vorrei tanto pregarlo di non imitare il governo Berlusconi; di spiegare agli Italiani come sarà possibile uscire dalla crisi senza aumentare il potere d'acquisto dei consumatori e quindi senza mettere un pò di soldi nelle loro tasche per fermare il crollo dei consumi.- Probabilmente, era questo che intendeva dire Bonanni quando citò le scarse competenze di suo zio.- Vorrei dirgli anche che una vera rivoluzione nella Politica di questo disgraziato Paese sarebbe quella di vedere finalmente Ministri e Politici, in generale, andare per strada e nelle case delle famiglie per rendersi conto, di persona, di come vive realmente la gente e capire così da dove prelevare il denaro per far quadrare i conti.- Apprezziamo le lacrime della Sig.ra Fornero, ma mentre Lei se le può asciugare con morbidi fazzoletti, non può pretendere di asciugare quelle della gente con la carta vetrata.- E poi ancora farci capire a cosa serve aumentare la produttività dal momento che il mercato è già saturo di ogni ben di Dio, che però la gente non può comprare.- Non ci vuole una laurea in Economia per capire che siamo immersi in un gigantesca e insanabile contraddizione.- Abbiamo, per esempio, una straripante abbondanza di cibo, ma ci mancano i "denti" per mangiare (usando una espressione popolare).- Quando Platone, 2500 anni fa circa, sentenziò che il divario fra il Minimo e il Massimo non poteva essere superiore a cinque volte, sarebbe morto di infarto se avesse saputo che quel 5 sarebbe diventato 500.- C’è voluto tantissimo tempo ma il risultato è di quelli che rimangono come pietra miliare nel “progresso” civile e morale dell’umanità e nella vertiginosa avanzata verso la “Giustizia” !!!!!.- Al netto, naturalmente, delle grandi conquiste della scienza.-
          26 Dicembre 2011 MICHELE G.




  24. Colgo l'occasione di questo post per augurare a Don Giorno tantissimi auguri di un buon e sereno natale e periodo natalizio


  25. Un saluto dal Dreiländereck (angolo di tre Paesi e incontro di tre culture: latina, slava e tedesca) Tarvisio (UD) ed un augurio a don Giorgio e tutti i frequentatori del sito di pace (pâs, mir, fride).


  26. Don Giorgio, buon Natale a lei e a tutti i visitatori di questo sito e grazie di esistere.
    Vorrei fare anche gli auguri all' attuale Presidente del Consiglio,la sua faccia pulita è il miglior regalo che possiamo ricevere in questo santo Natale.


  27. BUON NATALE ! Un’abitudine radicata da secoli.-
       Due parole che vengono usate come espressione augurale anche da chi non è credente, perché hanno perduto, da moltissimo tempo, il loro vero significato (ammesso che ce l’abbiano).- Le modalità, lo stile e i luoghi di questa festa somigliano molto ai Saturnali dell’antica Roma.- Uno spreco enorme di vanità, di cibarie, di luminarie, ecc. , limitato solo dalla crisi economica e non da motivazioni etiche e di Fede nella Persona che è l’oggetto della ricorrenza, Gesù Cristo, il quale non era certamente incline a questo tipo di bagordi, in un’epoca in cui non era neanche pensabile una disponibilità di beni e di cibo come quella in cui viviamo noi del XXI secolo.- Un secolo segnato, però, da grandi ed insanabili contraddizioni come, ad esempio, quella dell’esclusione da questa enorme abbondanza, di almeno tre quarti dell’umanità, in un mondo che produce ricchezza e benessere solo per una esigua minoranza, grazie allo sfruttamento e l’emarginazione di tutti gli altri.-
        Homo, homini lupus, Homo, homini Deus o Homo, homini frater ? La prima opzione è esperienza di sempre, la seconda l’hanno vissuta antiche civiltà come quella dei Faraoni, dell’impero Romano ed altre anche recenti, la terza è , al momento, il sogno di piccoli scampoli di umanità che testimoniano come la “gratuità” sia la migliore forma di Politica e di Economia che abbiamo a disposizione.-
        Io Buon Natale non lo dico più da tempo, ma vi auguro ogni Bene nel segno della Pace e della Fraternità.-
         22 Dicembre 2011 MICHELE G.


  28. AUGURI SPECIALI agli sconosciuti e dimenticati.-
       Ci sono molte migliaia di uomini e donne in tutte le latitudini del pianeta, in tutti i continenti, nelle località più disparate, senza scelte preferenziali che non siano quelle dell’urgenza e delle necessità, che dedicano la loro vita agli altri, a chiunque abbia bisogno di aiuto, agli indigenti , ai diseredati e lo fanno senza chiedere nulla in cambio, gratuitamente e senza secondi fini, grazie alla generosità di chi li sostiene economicamente con regolari e permanenti donazioni da parte di persone di modesta condizione, non benestanti, ma che sentono il bisogno di condividere quel poco che hanno con chi non ha nulla.- So per esperienza diretta che questi “eroi” sconosciuti, religiosi e laici, operano insieme in nome di valori condivisi, al di là delle loro credenze.- Questa piccola parte di umanità è la dimostrazione vivente che è possibile un mondo diverso e migliore, più giusto e meno avido. Dipende soltanto da ciascuno di noi.- Perché il messaggio rivoluzionario del Vangelo: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, è destinato a tutti gli uomini , credenti e non credenti. Messaggio che è stato definito “follia” per i sapienti e i potenti di questo mondo e che vuole farci capire che se non ami l’ “altro”, il diverso da te, non puoi amare neanche te stesso.-
         Buon Anno a tutti.-
          23 Dicembre 2011 MICHELE G.


  29. Caro don Giorgio, per aiutarci a vivere meglio l'attesa del Natale, trasmetto questo articolo di don Paolo Farinella da Genova. Buona giornata.

    IL PAPA IN CARCERE A REBIBBIA

    di Paolo Farinella, prete

                Genova, 14 dicembre 2011 -. Domenica 18 il papa è andato a Rebibbia, accolto dalla neo ministra che vuole rifare l’amnistia, come se amnistie ve ne fossero state poche. Anche lei come il governo Monti: poiché non possono intervenire in niente devono aggrapparsi all’ingiustizia. Andiamo per ordine. Il papa in carcere (mi piacerebbe, per!) non dovrebbe fare nessuna notizia, dovrebbe essere il suo ministero quotidiano, il suo lavoro da papa: visitare i carcerati, vestire gli ignudi, far mangiare gli affamati, fa bere gli assetati, consolare gli afflitti e tutta questa roba che si chiama «opere di misericordia». Diventa notizia, quando il papa lascia che venga usata la sua visita ai fini politici del governo e segnatamente della ministra che vuole l’amnistia, visto che ha ceffato l’idea del braccialetto elettronico.

                Il papa ha detto che il sovraffollamento è una doppia pena e così non deve essere e invita i politici a provvedere. I politici provvedono subito perché non aspettavano altro: amnistia per tutti! L’ha chiesta il papa stesso che si è scomodato dal Vaticano fino a Rebibbia per dire che è disdicevole avere carceri sovraffollate. E giù mistificazione finzioni per varare l’amnistia che non risolverà il problema dei poveracci (entro quattro mesi la maggioranza ritorna perché dentro ha garantito cibo, vitto e un tetto sopra la testa), ma sicuramente risolverà i problemi dei colletti bianchi, degli evasori, dei delinquenti e di deputati e senatori che si vedranno cancellare pene e detenzioni a cui avevano diritto. L’amnistia non serve per svuotare le carceri, ma per non riempirle dei delinquenti che vivono di politica e di malaffare.

                Berlusconi e Maroni con le loro «leggi sicurezza», una fissa patologica, hanno strariempito le carcere senza costruirne di nuove perché hanno messo in carcere chiunque, anche coloro che erano in stato di clandestinità, anche la prostituta, anche il ladro di fichi secchi. Se fossero stati intelligenti (horribile dictu!) avrebbero creato un giudizio immediato che sanzionasse pene pecuniarie o restrizioni della libertà con lavori socialmente utili e gratis; invece per sollecitare la pancia dei loro scalmanati, creati a loro immagine e somiglianza, hanno peggiorato le cose, come hanno distrutto l’economia, la credibilità dell’Italia nel mondo, il commercio, l’arte, la cultura, la politica, l’assistenza ai poveri.

                Il papa avrebbe dovuto dire: sono qui per voi e solo per voi, per cui parlo solo con voi e non voglio politici tra le «Scarpettae Rubrae de Prada». Il papa deve dire, pena la decadenza della sua funzione che i carcerati sono innocenti, tutti, finche i delinquenti siedono in senato e alla camera. Nessuno può essere rinchiuso per delitti quanto mai efferati finché Schifani, mafioso di mammasantissima, presiede addirittura il senato. Meglio mille volte meglio il cavallo di Caligola, buon’anima! Il papa deve incitare alla rivolta carceraria finché il parlamento protegge i mafiosi, gli evasori, gli stupratori di minorenni, i magnaccia e coloro che pur sedendo in quegli scanni, si professano cattolici.

                Sono convinto invece che la visita è stata concordata nelle forme e nei modi, cioè con lo scopo non detto Urbi et Orbi che essa doveva servire a scuotere le acque dell’amministia e … se il papa ci desse una mano, magari inserendo nel suo discorso un accenno al sovraffollamento … il governo prende nota e poi pagherà. Così fu. E’ fu sera e fu mattino, amnistia concessa! In nome del papa re


  30. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Atto di contrizione di Enrico Ugo Pallavicini nei confronti di Don Giorgio Vittorio e di coloro che lo scrivente ha contrastato senza spirito di carità, anzi contro la carità, in questi mesi. Chiedo perdono a tutti coloro con i quali ho interloquito spinto da animosità che non poche volte ha tradito una cattiva coscienza morale. Ovviamente mi sono già andato a confessare in prossimità della festività del Natale. Mi rendo conto che lo strumento di Internet per la facilità con la quale mette in contatto le persone altrettanto consente di comunicare sentimenti carichi di astiosità non mediati dalla riflessione. Fortunatamente per me, Don Giorgio Vittorio non ha postato tanti miei commenti sbagliati e di questo lo ringrazio . Un felice Natale a Don Giorgio Vittorio , a Lina , a tutti, scambiamoci un segno di pace.


  31. Rispondo ad Enrico. Non so quale riflessione ti abbia portato ad essere strenuo difensore di don Giorgio fino alla disillusione. Il problema che tu poni è importante: come essere fedeli a Gesù nella storia. La tua conclusione non mi convince: non è al silenzio che conduce la sequela di Gesù. Almeno per quello che leggo nel libro dell'Apocalisse. Libro disinnescato della sua qualità profetica e ridotto alla contemplazione della "fine della storia". Ora,certamente la presenza dei cristiani non è fuori dalla storia ma dentro. M come profezia e quindi non con le stesse "armi" di questo mondo non con la figura dei crociatio ma semmai come coloro "segnati" dalla croce. Lo stile della denuncia che va fatta senza remissioni deve essere conseguente a questo. Siamo seguaci non del trionfatore ma del vincitore quale crocifisso, quale agnello sgozzato. Un crfocifisso che non possiamo usare come clave sulla testa di altri uomini. Ma la denuncia va fatta fino in fondo e le contraddizioni del mondo urlate dai tetti. Forse di don Giorgio, l'ho già scritto, non mi convince lo stile (di questo mondo?) ma sicuramente le sue parole nascono dall'ascolto e sono comunque un segno di profezia in questo tempo di omologazione, anche ecclesiale, in cui stiamo vivendo. Tempo in cui la Parola è davvero "rara":











  32. L’eloquenza di un disegnino con fumetti.-
        Ellekappa oggi ha sintetizzato in una vignetta, forse meglio di un editoriale, una verità evidente a tutti: un personaggio dice “ Monti è riuscito a coniugare rigore ed equità”, e l’altro gli risponde “poi però il rigore è rimasto vedovo!!” (per chi non l’avesse letta).- Divertente, ma purtroppo c’è poco da ridere. Lo hanno dimostrato le lacrime della Fornero anticipando quelle dei cittadini colpiti dalla manovra , che salverà l’Italia dei benestanti a spese dei nullatenenti.- Se riusciranno ad apportare qualche modifica, rimarranno comunque sostanzialmente intatti l’impianto e il principio ispiratore dei provvedimenti del Governo, che sono molto lontani da quello che intendiamo come Giustizia Sociale e Uguaglianza.-
       Gli onorevoli Parlamentari nostrani si sono rivoltati all’idea di rinunciare ad una parte dei loro privilegi.- Una roba da far vergognare perfino un ladro di professione del XX secolo.- Oggi non più, perché ci siamo emancipati da “anticaglie” del passato, sciogliendo tanti lacci e laccioli che ci impedivano di progredire verso un “meraviglioso futuro”.- Chiunque sarebbe stato meglio dell’Unto del Signore, ma, per favore, lungi da noi l’idea che non ci sia niente di meglio di Mario Monti, con tutto il rispetto.-
       14 Dicembre 2011 MICHELE G.



  33. Scusate ma non frequento i vostri ambienti e non capisco: perchè mai una così tremenda accusa?


    1. ENRICO UGO PALLAVICINI

      Rispondi

      @Beppe
      Hai ragione l'accusa è forte e sotto un certo punto di vista deve essere rivolta anche a me che per almeno un anno ho sostenuto quotidianamente Don Giorgio Vittorio nelle sue battaglie in nome di Cristo. Ma ora mi rendo conto quanto sia sbagliato da parte di qualunque credente l'utilizzo della posizione di Fede, della talare, della Scrittura, per appoggiare o screditare un determinato movimento politico. Certo Cristo si muove nella storia attraverso lo Spirito però davvero non si può strumentalizzare a fini partigiani. Gesù è in Croce anche se risorto ma bisogna amarlo in silenzio.


  34. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Don Giorgio la tua profezia si è rivelata una follia: il governo Monti e tu lo sostieni. Credi veramente di essere in grado di parlare per bocca di Dio? Sei rimasto fregato come tutti gli anti berlusconiani ! Per cortesia non difendere Monti facendo leva sull'abito talare. Astieniti dal fare affermazioni politiche dall'altare. Perché parlare male di Cristo che poverino è lì in Croce non è cosa eroica .



  35. Quando il Governo non vede, non sente o stravolge.-
       I dimostranti innalzano cartelli con la scritta “Giù le mani da salari e pensioni”.- Se mai fossero arrivate alla vista e all’udito dei destinatari, si direbbe che quelle parole sono state corrette con una buona dose di cinica arbitrarietà, riscrivendole con il loro codice culturale : “Giù le mani dal Capitale”!! che meglio risponde a quello che poi hanno deciso di fare, beninteso nell’interesse del Paese ! - Questo perché le drammatiche storie che stanno dietro quei cartelli sono letteralmente ignorate da chi vede la povertà da lontano e, comunque, dovuta ad un inevitabile destino cinico e baro, senza responsabilità alcuna di chicchessia.- E così succede che si salva il Paese, uccidendone i cittadini.- E’ impressionante il numero di suicidi per disperazione di questi ultimi anni (anche di piccoli imprenditori).- Questi sacrifici estremi occupano piccoli spazi nei Media per qualche giorno e poi finiscono nell’archivio del dimenticatoio.- Altri sacrifici pesanti sono riservati ai sopravvissuti.-
       Non sappiamo quale topolino partorirà il vertice di Bruxelles , sappiamo però con certezza che la pietanza che ci stanno preparando sarà molto amara, ma non per tutti.- Certamente, in Italia, non per quel 10% che possiede il 50% della ricchezza nazionale. Loro sono esclusi per Decreto del Padre Eterno.-
        Ammesso che si riesca a superare questa crisi, come sarà il futuro dei nostri figli e nipoti ?

            9 Dicembre 2011 MICHELE G.



  36. Come volevasi dimostrare.
         Pare che le ricette del Governo Monti non accontentino nessuno.- Perché l’Equità, tanto proclamata, è un ingrediente, non previsto nel menù della “cucina” del Sistema Mondo”, così come un altro ingrediente che si chiama Giustizia.- Finchè ci saranno uomini che protestano e si indignano da una parte, ed altri che brindano allegramente di fronte ai primi in un gesto di indifferenza se non di disprezzo, il Mondo rimarrà insopportabile e, quel che è peggio, invivibile.- I Governi, di destra o di sinistra, sono diventati, o forse sono sempre stati, ingranaggi del Sistema, qualche eccezione conferma la regola.- Se mai c’è stato un breve periodo di felice illusione nel recente passato, i cani da guardia, forse allora un pò distratti, hanno ripreso a ringhiare minacciosi per riportare “ordine e disciplina” nel gregge di pecore, secondo gli ordini del padrone.- Fuori di metafora, siamo tutti sotto ricatto alla mercè di un potere sordo, arrogante e sicuro di se, insensibile al grido di dolore e di rabbia di una umanità calpestata e offesa perfino nel suo diritto primario che è quello di poter vivere.- I Pensionati e i lavoratori dipendenti che forse speravano in un cambiamento di rotta, sono serviti, perché se il Capitano e il timoniere sono sempre gli stessi, docenti o discenti della stessa scuola, cosa volete che cambi ? Monti è stato chiaro, o così o il fallimento ed ha aggiunto che rischiamo di non pagare gli stipendi.- Lui e i suoi Ministri sono in una botte di ferro, appartengono alla classe dei benestanti, dei privilegiati, senza i quali il mondo si fermerebbe !! con buona pace di Giannantonio Stella e Sergio Rizzo che ormai da anni denunciano la Casta e i loro privilegi (Vox clamantis in deserto).- Di fronte ad un Deputato che afferma di non farcela con 14.000 Euro al mese, non ci sono argomenti capaci di qualificare l’assoluta indecenza di questi personaggi squallidi, pescati e nominati con l’avallo degli elettori, cioè di tutti noi che quindi non meritiamo niente di meglio.- Una stangata sui grandi patrimoni ?
    No ! Meglio stangare tutti gli altri, cioè la maggioranza dei cittadini, quelli che pagano sempre tutto e che sono abituati da sempre.- Come si dice, “O ti mangi sta minestra, o ti butti dalla finestra”.-

         6/12/2011 MICHELE G.


  37. è sempre un piacere ascoltarti,vero punto di riferimento per tutti


    1. Concordo pienamente con te!


  38. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    GRANDE SANTORO E GRANDISSIMO SERVIZIO PUBBLICO


  39. Grande don Giorgio, uno di noi!


  40. Caro Don Giorgio, cosí non va! Tu scrivi: "Basta con le ministre-puttane, basta con i ministri-mafiosi...". Eh no, così proprio non va! È troppo facile fare il Savonarola a costo zero. Assumiti le responsabilità, anche giudiziarie, se è il caso. Fai nomi e cognomi, se la coscienza te lo suggerisce, o, in caso contrario evita la calunnia, che non si addice alla retta coscienza.


    1. ENRICO UGO PALLAVICINI

      Rispondi

      @Gianfranco

      Perchè non si firma per intero? Guardi che la calunnia presuppone un soggetto determinato altrimenti manca l'oggetto dell'offesa. Guardi che lei rischia sul serio di aver insultato Don Giorgio Vittorio accusandolo. Poi mi sembra evidente che il puttanesimo sia l'esito della rivoluzione del Porco.


      1. Caro amico, per rispetto verso l'interlocutore e amore di verità, ti sono debitore di alcune risposte.
        1) Mi chiedi perché non firmo per intero. Strana domanda, di sapore inquisitorio. Peraltro, la risposta è molto semplice: perché non è richiesto dalle regole di partecipazione al Guest Book. Del resto: a) come puoi notare, quasi tutti i partecipanti non si firmano per intero; b) che cosa garantisce che quello con cui ti presenti sia davvero il tuo nome e non, magari, uno pseudonimo?
        Ovviamente, ai lettori interessa il contenuto del commento e non che l'autore si chiami X piuttosto che Y.
        Se la firma completa fosse richiesta, potrei decidere se partecipare oppure no. Questa condizione ha un nome bello: libertà!
        2) Come facilmente si intende, nel mio commento non ho insultato nessuno, né don Giorgio né altri, altrimenti il commento non avrebbe superato il giusto filtro di approvazione (ancora una volta, ti ricordo le regole del Guest Book). Insultate mi sembra invece che siano le ministre del precedente governo, sbrigativamente qualificate come "puttane", con giudizio temerario che offende la dignità personale femminile. Pertanto è pertinente l'invito ad evitare diffamazioni calunniose.
        3) Quanto al "puttanesimo", come lo definisci, non è l'esito di alcuna "rivoluzione".
        A proposito, lo sai qual era il numero delle concubine nell'harem del biblico re Salomone? Per la risposta esatta, in premio un DVD con la registrazione della trasmissione di Santoro.


  41. Una "fabbrica" sempre attiva.
         Le fabbriche in tutto il mondo possono dichiarare fallimento, si chiudono, si delocalizzano, si ristrutturano….. quasi sempre facendone pagare il prezzo a chi ci lavora.- Ma ce n’è una che non conosce crisi, che anzi è in continua espansione, con ritmi elevati e si chiama “fabbrica della morte” (non soltanto fisica).- La materia prima del suo prodotto è la vita di diecine di milioni di esseri umani abitanti in molte zone “privilegiate” del Pianeta.- La sua operatività, pure se ripugnante, viene accettata come una calamità naturale a cui non si può porre rimedio.- Non pochi trovano che essa stessa sia un “rimedio” !! - Le dimensioni sono tali da indurre alla rassegnazione o all’indifferenza totale delle società opulente che sul bilancio positivo di questa gigantesca “fabbrica” possono mantenere, se non migliorare, il loro livello di benessere.- Il giorno in cui dovessimo correre il pericolo di diventare materia prima di quella macchina infernale, solo allora saremmo costretti a reagire. Questo spiega la nascita del movimento degli “indignati”che scoprono di non avere più un futuro se non in quella fabbrica.- Chi sono i padroni ? Mi ritornano in mente parole molto antiche : “ I potenti di questo mondo dominano i loro popoli e si fanno pure chiamare benefattori “…….”caricano pesanti fardelli sulle spalle della povera gente, ma loro non li toccano neppure con un dito”.- Sono passati 2000 anni dalla morte di Gesù Cristo che le pronunciò ed è come se fossero state dette ieri, a dimostrazione del fatto che il potere è sempre uguale a se stesso.-
       Scusatemi, ma questo tema è per me come un chiodo fisso perché non mi riconosco nei rassegnati o negli indifferenti che sono nell' l’anticamera dell’oblio, della cancellazione del problema.-
        26 Novembre 2011 MICHELE G.


  42. Così è la vita.
       Siamo, nello stesso tempo, fautori e vittime di un sistema Mondo senza pietà, senza compassione.- Sentiamo dire che una tassa sui grandi patrimoni avrebbe un effetto “depressivo”.- Vuol dire che i detentori di grandi ricchezze andrebbero in “depressione” se lo Stato si permettesse di alleggerire un po’ il loro portafoglio troppo pieno ?? Dunque, esiste una pietà per questi facoltosi signori che hanno un loro codice, una loro religione, un loro catechismo, che , volendo essere generosi, costituiscono il 10% della popolazione del pianeta che vive sulle spalle del rimanente 90% formato da diversi gruppi: la grande massa degli affamati e disperati, i poveri, ed una classe media che sta scivolando nella povertà.- Alcuni esperti sostengono che questa economia della finanza globalizzata, è di una grandezza così smisurata che forse non riusciremo mai più a metterla sotto controllo.- E’ questa, molto probabile, eventualità che dovrebbe farci precipitare nella depressione, nell’angoscia. Quella dei ricchi era, ovviamente, soltanto una battuta.- Viene da chiedersi cosa potrà mai fare di miracoloso il super tecnico Mario Monti di fronte alle gigantesche dimensioni del problema. Io spero che sia capace di incarnare il grande Mago che nella favola riporta in ordine il gigantesco disastro provocato dai tanti Apprendisti Stregoni sparsi nel mondo.- E’ impegnato in una corsa contro il tempo, ma è difficile credere che ci riuscirà .- Apprendiamo, intanto, che negli USA alza la voce anche quell’ 1% chi si contrappone al 99% , rivendicando di voler pagare un po’ più di tasse, ma senza esagerare.- C’è una grande confusione sotto il cielo per cui non si capisce più se
    “Così è la vita”, o se è possibile un altro modo di vivere insieme.- Bisognerebbe cominciare col dire che il miraggio della felicità materiale ha fatto il suo tempo.-
       27 Novembre 2011 MICHELE G.


  43. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    << Il mondo, come un campo, si riempie del profumo del nome di Cristo. La sua benedizione proviene dalla rugiada del cielo cioè dalla pioggia delle parole di Dio, e dalla fertilità della terra, cioè dall’aggregarsi dei popoli. V’è grande quantità di frumento e di vino, cioè il gran numero di fedeli che associano il pane ed il vino nel sacramento del suo corpo e sangue. I popoli lo adorano, i principi piegano il ginocchio davanti a Lui>> ( Sant’Agostino commenta Gn. 27, 27-30 Cfr.: La Città di Dio, XVI, 37, Città Nuova, IV ed. Minima, 2010, p. 858 s. ).


  44. Vogliamoci tutti bene


  45. Occupy Wall Street.
         Pare che i soli che abbiano capito come sarà il loro futuro siano i giovani del nostro tempo.
    Una ragazza, laureata in Antropologia Medica con 110 e lode, che sta facendo un dottorato della durata di 3 anni, essendo arrivata prima su 60 concorrenti, mi ha confessato di essere quasi sicura che alla fine, se sarà fortunata, finirà in un negozio a fare la commessa.- Queste sono le magnifiche sorti e progressive di una generazione di uomini e donne che vivono in una società ricca ma escludente, perché il Sistema funziona in questo modo sciagurato, a meno che non si tratti di un “genio” o di un raccomandato di ferro.- In Spagna i giovani, fino a 25 anni disoccupati sono il 48%, in Italia il 29%.- Questi sono i dati ufficiali, i cui metodi di rilevamento fanno sospettare che in realtà sono molti di più.- Dunque le “manovre” imposte dai giudizi del FMI e dalle Agenzie di rating (quelle che avevano dato la massima valutazione a titoli di enorme entità, risultati poi quasi tutti tossici) quale credibilità possono avere ? Sono soltanto palliativi, sacrifici imposti ai non colpevoli della crisi.- A tale proposito voglio citare P. Krugmann il quale afferma che la crisi finanziaria non è nata da errori commessi in buona fede, ma “è stata in gran parte il risultato di un sistema corrotto, nel quale le Agenzie di rating erano una parte considerevole di questa corruzione”.- Scusate se è poco !
       Nel difetto genetico del Capitalismo è inclusa anche la corruzione.- Mi domando sempre con quale autorità queste Agenzie continuino a distribuire pagelle ai Governi, pure se colpevoli. E’ come sentire il bue che dà del cornuto all’asino.-
       Credo che fino a quando l’ Etica non entrerà nel cuore dell’Economia, non ci siano speranze di miglioramento per il futuro dell’umanità.- Sappiamo che l’Etica è incompatibile con il Sistema, detto dagli stessi protagonisti: “con la Morale non si fanno affari”, Firmato Guido Carli.-
        21 Novembre 2011 MICHELE G.


  46. Non vorrei fare a tutti i costi il "terzista", ma una discussione fatta con questi toni non porta da nessuna parte. Ho vissuto in prima persona lo scontro che un tempo chiamavamo "profetico-istituzionale", tra le realtà di base e l'istituzione e sono un pò stufo di certi modi di intendere le questioni. Lanciare strali a destra e a manca sia da una parte che dall'altra risulta solamente sterile perdita di tempo, oltre ad esacerbare gli animi. Occorre più riflessione teologica, più approfondimento che solo può sostenere prassi differenti. E' la prassi sostenuta da una robusta riflessione che giustifica le divesità. Ci saranno sempre realtà diverse della stessa chiesa e non sono cose nuove. Qualcuno le fa risalire alla dualità Pietro-Giovanni (cf. Gv. 21), al monachesimo che si pone come via alternativa del radicalismo evangelico reagendo alla svolta costantiniana. Voglio dire: nessuno scandalo...è così. Ma attenzione alla "via dei puri". Nonostante tutto, per la purezza della fede, non possiamo sbranare i fratelli, anche se pensiamo che sbaglino. Il criterio è sempre l'amore. Sempre!


  47. Per Gabriele.
    da estimatore di Don Giorgio mi sono preoccupato anche io della stesa cosa, e onestamente no ho trovato eresie riguardo ai dogmi. Caso mai "accentuazioni" nella materia politica, ma qui è Bagnasco e company che intervengono in un senso unico. Su certe voci forti, magari ricordiamoci che S. Tommaso nel commento alle sententiae dice che potrebbe essere legittimo il tirannicidio. Ma comunque quelle affermazioni NON rientrano nel Dogma definito dal magistero straordinario, ma nemmeno dall'ordinario


  48. Nella Chiesa Cattolica chiunque dissente o ha un minimo di senso critico viene accusato di essere un eretico e in potere del demonio, ciò è tipico delle sette e purtroppo sono in molti a cadere in questo inganno.
    Dio invece ama gli uomini liberi e coraggiosi che non si fanno asservire da niente e da nessuno.


  49. @gabriele: ma cosa stai dicendo? L'eresia cercala nella tua chiesa normale...cercala nei tuoi vescovi normali, che neanche sanno più che cosa sia la Chiesa! Hanno sempre fatto paura le voci fuori dal coro...perché la Tua Chiesa ha bisogno di gente come te, che anche nel sonno indossi i paraocchi! Normalmente non rispondo ai commenti degli altri, ma quando una persona spara cavolate, come "eresia" , e invoca la Santa Inquisizione della diocesi...beh... la ritengo o in mala fede o una pericolosa bigotta!


  50. Al censore Gabriele.
    Mi puoi dire almeno una eresia che io sosterrei? Non parlarmi di opinioni!


  51. In tutta la franchezza, ho letto talune delle sue ultime opinioni sulla Chiesa Cattolica e sul Cristianesimo. Lei sta dimostrando una certa attinenza con le diverse eresie, anzi credo che ci sia diverso materiale sufficiente al fine che lei sia richiamato in diocesi e perfino perchè sia aperto un processo per vedere se è il caso di sospenderle l'esercizio sacerdotale. Mi domando seriamente quanto lei consideri importante nella sua vita l'incontro con Gesù Cristo, ma certamente non abbastanza per arrivare a conoscerLo e a conoscere il suo Vangelo. O forse l'ha dimenticato dopo l'Ordine. Le auguro che possa ritrovare il motivo per cui ha deciso di sostenere il sacerdozio cattolico di Gesù Cristo, altrimenti mi aspetto che la diocesi si interessi al suo caso quanto prima.


    1. ENRICO UGO PALLAVICINI

      Rispondi

      Gabriele, tutto sei che franco. La tua, semmai è la vigliaccheria di chi lancia il sasso e nasconde la mano ( nel caso il cognome).
      Don Giorgio Vittorio non "sostiene" il sacerdozio che si sostiene da solo da quando Cristo si è profilato come unico Mediatore. Don Giorgio Vittorio però è quella voce profetica attraverso la quale il Signore ci parla; dice infatti Sant'Agostino    <<Dio non cerca per sé un uomo come se non sappia dove si trova, ma parla da uomo mediante un uomo perché ci cerca così parlando>>( De Civitate Dei XVII, 6)


    2. Caro Gabriele, ma da quale pulpito fai la predica a Don Giorgio ? Le parole e le azioni di Don Giorgio hanno tanto e tutto ma certamente non sono, come con leggerezza e poco intelligentemente tu affermi, "eresie". Ma chi sei o credi di essere per dire tali scempiaggini ? Certo Don Giorgio ha molti difetti se lo si confronta con un tranquillo religioso convenzionale: non é ipocrita, é un uomo retto, dice quello che ritiene giusto dire, osa "gridare" senza infingimenti quello che molti uomini di buona volontà pensano ma non osano dire per convenienza, per pecorismo, per mancanza di coraggio. Onore e grande rispetto a Don Giorgio che per molti di noi rappresenta la speranza di un futuro migliore anche per gli uomini di buona volontà.


  52. Non condivido sempre ciò che dici (ma speso sì), perché un sacerdote dovrebbe sempre annunciare l'amore, però ringrazio il Dio di Gesù Cristo che ti ha mandato come segno tra noi. Grazioe Don giorgio


  53. Le parole e i fatti.
          Quando un uomo rispettabile, colto, di intelligenza superiore, con titoli e curriculum eccezionali, apprezzato e stimato in tutto il mondo e con redditi personali di diecine di migliaia di Euro al mese, pronuncia e ripete con enfasi e solennità la parola “equità”, quali reazioni emotive può suscitare in chi la ascolta da una condizione di vita economicamente precaria, insufficiente, povera se non disperata ? A caldo può essere la “speranza”, oppure una grande risata amara come per dire: Ma questo ci vuole prendere in giro, o pensa che siamo tutti degli imbecilli ?
       Da una posizione di grande agiatezza e privilegi non è razionalmente possibile parlare di “equità”.- Se poi si sposta l’attenzione sui “privilegi” e la stessa persona dice che i padri dei precari e dei disoccupati sono privilegiati in quanto “garantiti”, allora saltano i meccanismi di autocontrollo
    e pensi alla Rivoluzione.- Si dà il caso, infine, che questa rispettabile persona sia un Cristiano Cattolico praticante, allora viene il sospetto che costui non abbia mai letto il Vangelo con la stessa attenzione che mette quando studia i testi di Economia, e quindi marcia su un doppio binario: uno per il corpo e l’altro per l’anima.- Il “dualismo” è il primo problema della Chiesa e dei suoi fedeli, come sostiene Arturo Paoli.-
      Caro don Giorgio, so di andare controcorrente, ma tu come la pensi ?
        19 Novembre 2011 MICHELE G.


  54. Al Prof. Mario Monti.-
       Sig. Presidente del Consiglio.- Poiché Lei è un Cristiano Cattolico praticante, prima di prendere qualsiasi decisione che riguardi la vita degli Italiani, se vuole conquistarsi il “Paradiso” vada a rileggere il Cap. 25 del Vangelo di Matteo e rifletta a lungo su di esso. Dopo di che, se lo ritiene incompatibile con la Politica che intende praticare con il suo Governo, dia le dimissioni e lasci l’incarico ad un altro.- Questo perché la Giustizia sociale si realizza solo con le scelte della politica e non con l’elemosina o la filantropia dei ricchi.- Passerà alla storia, come Celestino V, conquistando il titolo di uomo politico Cattolico, con un potere effettivo, che mette al primo posto la “coerenza” tra la Sua Fede e la prassi politica, senza compromessi e cedimenti ai molti interessi privati e di lobby che tanti danni ed ingiustizie producono nella società.- Annunci la sua decisione, motivandola, in una conferenza stampa e provocherà un piccolo terremoto in tutto il mondo.- Con rispetto.-
        19 Novembre 2011 MICHELE G.



  55. Caro Don vorrei far presente alla sua attenzione il seguente video publicato su youtube che anche lo stesso Grillo ha postato sul suo sito, mi auguro sinceramente che le dia la giusta visibilità perchè la gente sappia http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&;v=0gi4kzXZwl4


  56. La Lega dovrebbe sparire dalla faccia della terra. È un partito di dementi, opportunisti, rozzi e barbari. Io ho fiducia in questo nuovo governo. Ci salverà dal baratro.


  57. Secondo me in questo pastrocchio di governo tecnico chi si sta comportando meglio indipendentemente dai suoi ideali vergognosi è la Lega Nord. E' l' unico partito che riconosce la sovranità del popolo!!!


    1. la lega pensa solo ai suoi interessi:finora si è nutrita delle risorse del PDL ora cerca qualcun altro di cui approfittare!!!varese


  58. A Marina.
    Cretinetta, io la parrocchia ce l'ho già.


  59. ma non si vergogna???? secondo me dovrebbe limitarsi a celebrar messa e seguire un centro parrocchiale invece di sputare sentenze! Chieda al papa se le trova una parrocchia o forse nn è in grado??? forse la seconda


  60. Che cavolo c'entra il fondatore della comunità di S, Egidio e il presidente dell Cattolica con un governo di tecnici ?
    Neanche questa volta ci siamo salvati dal lungo artiglio del Vaticano, se questo è il buon giorno di Monti non so cosa sarà il resto.


  61. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Il capitale si nutre delle risorse comuni per trasformarle nella povertà delle moltitudini: NO A MONTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  62. Mario Monti, l’ennesimo uomo della Provvidenza ?
           Cosa possiamo aspettarci da uno come Lui ? Giustizia sociale o Macelleria sociale ?- Da dove prenderà i soldi ? Se è vero che, come cultura e formazione, appartiene al mondo della finanza e delle Banche, è facile indovinare.- Dovrà distribuire con “equità” sacrifici, lacrime e sangue !! - Ma i ricchi benestanti forse non conoscono nemmeno il significato di queste parole, che invece sono il pane quotidiano dei poveri.- Vorrei tanto scoprire in Mario Monti l’uomo di una clamorosa e inaudita “sorpresa”, più che della Provvidenza.-
        Sono scettico, ma la speranza è l’ultima a morire.-
         15 Novembre 2011 MICHELE G.


  63. Non credo sia così che si faccia il bene della Chiesa...intesa come comunità dei credenti. I martiri protestavano donando la vita e pregando in ginocchio


    1. non siamo tutti chiamati al martirio se non x fini estremi: a volte anche Gesù ci ha dimostrato che bisogna indignarci e cacciare dal tempio gli indegni!!!


  64. Don Giorgio SEI UN MITOOOOOO ti venero!


  65. La crisi del sistema Capitalista.-
         Trichet la ritiene strutturale, forse bisognerebbe aggiungere che è “terminale”.- Già nel XIX secolo Karl Marx scrisse che la tendenza del capitale andava nella direzione di distruggere le due fonti della sua ricchezza e riproduzione: la Natura e il Lavoro. E’ stato profetico perché è quello che si sta avverando.- Il nostro modo di vivere e di produrre, secondo molti esperti e studiosi, ci sta conducendo verso i limiti della Terra. I cambiamenti climatici che si manifestano in modo così violento e frequente, anche nelle zone una volta immuni, stanno facendo tabula rasa della nostra presunzione di poter prescindere o ignorare appunto i “limiti”, che sono stati superati da tempo senza suscitare nel ceto politico ed economico/finanziario una presa di coscienza responsabile.
        L’uomo crede di poter dominare la natura piegandola ai suoi cervellotici progetti, scoprendosi poi del tutto impotente di fronte a fenomeni incontenibili, forse perché non previsti.- E’ così che la popolazione più vulnerabile è obbligata a pagare i conti degli speculatori, degli incapaci e degli incoscienti.- Le istituzioni internazionali, gli apprendisti stregoni, i Dott. Frankestein , tutti piegati attorno al mostro agonizzante nel disperato tentativo di rianimarlo, ostentando sicurezza e competenza. Ma sono gli stessi che stanno affossando l’economia reale, incapaci di trovare una soluzione che finalmente si occupi delle “vedove e degli orfani” (metafora Bibblica dei diseredati) anziché continuare a curare gli interessi dei ricchi Epuloni, ritenuti portatori di benessere per tutti che si traduce poi in briciole per le grandi masse di poveri.-
        Il nostro Governo viene pressato ad attuare i provvedimenti contenuti nella lettera di intenti inviata alla Commissione UE.- Quali sono questi “contenuti” ? Sicuramente una ulteriore stretta alla corda già messa da sempre al collo del “popolo sovrano”, quelli cioè che non hanno contato mai niente e che, però, producono la ricchezza reale.-
        8 Novembre 2011 MICHELE G.


  66. LA CRISI DEGLI ASINI

     Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.
     In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe
     comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.
     I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e
     quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici
     come una pasqua.
     L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e
     di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
     Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli
     ultimi asini del villaggio.
     Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a
     500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.
     Il giorno dopo, affidò al suo socio il gregge che aveva appena acquistato e
     lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 €
    l'una.
     Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana
     successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro
     volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono
     con la banca.
     Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un
     paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio
     rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli.
     Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i
     prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati
     ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.
     Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se
     non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto
     esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune.
     Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli
     abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al
     banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).
     Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i
     debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti
     continuarono a rimanere immersi nei debiti.
     Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla
    gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini,
     ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché
    avevano vissuto la medesima disgrazia.
     Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le
     spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per
     la sanità ... Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti
     dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono
     aumentate.
     Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso
     commercio di asini.
     Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere
     e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle
     Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli
     Mercato.
     Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale
     del sindaco uscente.
     Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del
     villaggio.
     E voi, cosa fareste al posto loro?.... Che cosa farete?

    Se questa storia vi ricorda qualcosa?.......fate circolare questa storiella....





  67. Un Consiglio dalla Presidente del Brasile.
       Ci manda a dire che se vogliamo uscire da questa drammatica crisi dobbiamo praticare in Europa politiche di “inclusione sociale”. Un pensiero del tutto ovvio e razionale, che sembra essere assente nella testa dei nostri governanti.- Il regista Michel Moore dice a gran voce che il Capitalismo è “il Male”, concetto già espresso da altri con parole diverse, e confermato dai fatti.-
    L’attore William Hurt, che in un film interpreta la parte di Ministro del Tesoro del governo Bush, fuori dal set si lascia andare in uno sfogo spontaneo: “ L’avidità di pochi ci sta rovinando “.- Nascono gli Indignati in Ucraina con grande partecipazione di Pensionati, a conferma della universale protesta contro quell’ 1% di “profittatori” ricchi, soddisfatti e sazi.- Insomma una pluralità di voci al di fuori di ogni schema ideologico, spinti da una comune origine genetica che è quella della “fame e sete di giustizia”.- Il Governo di Berlusconi, al corto di idee nuove, ancora incerto sul da farsi, lascia trapelare vecchie ricette, come quelle del condono o del prelievo forzoso dai Conti Correnti (già praticato da Amato), svendita a prezzi stracciati dei beni di famiglia, imposta patrimoniale che potrebbe colpire anche chi possiede solo la casa dove abita, ed altre idee veramente nuove e geniali.-
        Pensate che ne usciremo con provvedimenti “giusti” per tutti ? No ! scordiamocelo. Siamo sotto ricatto di quell’ 1% che possiede la forza del Denaro e che può quindi dettare le condizioni capestro, come sta succedendo alla Grecia sotto Papandreu.- Questo non potrà mai accadere a Berlusconi il quale, al momento giusto si defilerà lasciando la patata bollente nelle mani di chi gli succederà, chiunque esso sia.- “ Dopo di me, il Diluvio”.-

       2 Novembre 2011 MICHELE G.



  68. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Nell’augurare una serena e spirituale Solennità dei Santi e Commemorazione dei defunti riporto queste belle espressioni
    << O Signore , dona a loro che, nel tuo amore, amiamo come giammai prima; a loro che, ancora lontani da noi compiono il penoso pellegrinaggio verso di noi che siamo vicini nella tua luce; a loro ai quali noi, tacendo, siamo più vicini che mai, ben più di prima, quando sulla terra stavamo con loro, lottando al loro fianco, o Signore, dona pure l’eterno riposo dopo la lotta della loro vita e la tua luce eterna risplenda anche ad essi come a noi, adesso con luce di fede e un giorno nell’eternità, come splendore della vita beata>> ( Karl Rhaner, Piccolo Anno Liturgico, Piemme, 1995,p.140)


  69. Il destino dell’Europa (e dell’Italia).-
         Il nostro destino è nelle mani dei Mercati Finanziari, i quali nei prossimi giorni emetteranno la loro sentenza inappellabile rigidamente legata ad un codice che se ne invischia della Democrazia, dei bisogni della gente, dei diritti umani, della giustizia sociale, del Welfare, dell’etica e via dicendo.- La “mano invisibile” di Adam Smith sta producendo danni concreti e visibilissimi.- Questa mano distruttiva, da molti decenni, fornisce un alibi inattaccabile alla Politica che scarica così sulla inflessibile “legge di mercato” tutta la responsabilità del disastro.- E’ come se parlassimo di danni provocati da catastrofi naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.). Si può mettere sotto accusa la natura ? No !! Dunque nessun responsabile.- Il Mercato detta le condizioni e i governi, come in un teatro dei burattini, si muovono seguendo i fili del burattinaio.- Ma molti spettatori si sono seriamente incazzati e minacciano di attaccare il Teatrino. Ci riusciranno ? Io spero di si.-
       Intanto apprendiamo che una Commissione del Congresso degli USA ha condotto una indagine sull’Economia del paese e molti membri di essa si esprimono dicendo che gli imprenditori si sono comportati come un “branco di avidi maiali” pappandosi circa la metà dei profitti realizzati.-
       COSE INCREDIBILI.!!! Non ci rimane che piangere.-
         28 Ottobre 2011 MICHELE G.


  70. Un “eretico” a Capri.-
         Al convegno dei giovani industriali, il Sindaco di Cagliari, Zedda, del partito di Niki Vendola, dunque un Comunista, viene applaudito da una platea che non è la sua, ma del campo avversario, allorquando, prendendo la parola, dice che “in politica bisogna fare ciò che è Giusto e non ciò che Conviene, perché quando si comincia a pensare cosa conviene fare, si finisce per fare i propri interessi”.- Un’affermazione che più corretta non si può.- Perché lo hanno applaudito ? Forse perché Zedda parlava dei politici e non degli imprenditori. Se lo avesse enunciato come principio universale, l’esito sarebbe stato diverso, meno gratificante.- Perché è più che notorio a tutti che un imprenditore mette al primo posto l’interesse personale. Se così non fosse, il mondo sarebbe molto diverso, certamente migliore.- Le parole di Zedda comunista non le ho mai sentite pronunciare da un Formigoni, un Lupi, un Letta e tanti altri Cattolicissimi i quali, militando nel PDL di Berlusconi, non possono permetterselo.- E poi, aldilà delle parole, ci sono i fatti che parlano chiaro.-
        23 Ottobre 2011 MICHELE G.


  71. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Nella Bibbia, il Vangelo non fa eccezione, il lettore si rifrange come la luce che attraversi un cristallo e si scompone in differenti spettri. Ogni personaggio della Bibbia non è null’altro che una delle possibilità del lettore. Il lettore è Giovanni ma anche Pietro


  72. Caro don Giorgio, desidero trasmettere uno scritto, tratto dal sito di don Paolo Farinella, che tratta di alcune scelte del papa Benedetto XVI. Mah!!! Buona giornata.
    BENEDETTO XVI, PAPA INCONCLUDENTE E FAZIOSO
    di Paolo Farinella, prete
    Genova 12-16 ottobre 2011. Sembra che il papa voglia chiudere la partita con i lefebvriani che rinnegano il concilio Vaticano II e ai quali ha tolto la scomunica lo scorso anno. Poiché costoro alla parola «concilio» hanno la diarrea incontinente, il papa li accoglie nella Chiesa, trasformandoli in una «diocesi ad personam», cioè non dipendono da nessuno ma solo da se stessi; non gli chiede di riconoscere il concilio (altrimenti stanno male) e quindi sono liberi di interpretare il Vaticano II come vogliono. Da questo momento in modo definitivo è il papa è responsabile della frattura e dello scisma che si sta consumando sotto i suoi occhi all’interno della Chiesa, ma di cui pare che non gli importi nulla. A lui interessa riportare dentro le falangi fasciste e oscurantiste per prepararsi alla lotta contro il mondo: insomma carne da macello contro la modernità e attivisti «sicuri» per riportare ordine dentro la Chiesa. Con questo atto, il papa ammazza la Chiesa e mina alle fondamenta la sua stessa autorità perché dà licenza di considerare l’autorità meno che carta straccia. In definitiva, tocca a me, Paolo prete difendere l’autorità ecclesiale, mentre abbiamo un papa che autorizza a rinnegare il concilio e quindi anche il magistero ddi due papi (Giovanni XXIII e Paolo VI) che i lefebrviani considerano eretici. Se lo stesso Benedetto XVI ha dovuto piegarsi all’intransigenza di questi malati di mente e di religione, vuol dire che non se la passa bene e se si levasse di torno, farebbe un regalo alla Chiesa e anche al mondo.
                Noi che del concilio Vaticano II abbiamo fatto la nostra linea del Piave, pretendiamo lo stesso trattamento concesso ai lefebvriani, le stesse concessioni e le stesse libertà che già ci siamo presi, ma che ora esigiamo formalmente: interpretare a modo nostro i concili precedenti, dal Vaticano I con il decreto sull’infallibilità al concilio di Trento; a differenza dei lefbvriani che vogliono correre all’indietro come i gamberi, noi vogliamo andare in avanti, verso il futuro, verso il Regno di Dio.
                Il papa che voleva ricucire l’unità della Chiesa, di fatto, è causa di maggiore divisione e frattura e continua la scellerata tendenza del suo predecessore a frantumare la Chiesa in sètte eversive che si chiamano diocesi personali o meglio «diocesi ad personam». Il berlusconismo e il suo sistema ignobile ha fatto breccia e si è assestato dentro la Chiesa. Non è lecito a questo punto chiedere le dimissioni del papa e dei suoi lacchè?

    IL PAPA «SCANDALOSO» (NON LO DICO IO)
    di Paolo Farinella, prete
    Genova 12-16 ottobre 2011. Il giorno 27 ottobre i lefebvriani francesi faranno celebrare mille messe «in riparazione» dello «scandalo» dell’incontro interreligioso convocato dal papa per lo stesso giorno. Il papa è servito, barba e capelli. Prenda atto che per costoro è un papa «scandaloso» e causa di un «pubblico peccato» come afferma il capo francese, l’abate Regis de Cacqueray. Largo al trapassato remoto.
    Il 6 ottobre 2011, in sordina come si conviene, in Vaticano si è avuta una «serata speciale», tutta dedicata alla Juventus, ricevuta in pompa magna, da monsignore in gramaglie. «Speciale» è stata l’ospitalità riservata al presidente Agnelli, all’amministratore delegato Giuseppe Marotta e ad Alessandro Matri accompagnati per l’occasione da 300 ospiti. In un momento in cui tutto sta scoppiando in ogni direzione e in Italia si sta andando a fondo per il signorotto blasfemo e orripilante, mafioso e corruttore perché corrotto, protetto dal Vaticano, i buontemponi vaticanucci non hanno altro da fare che ricevere una squadra di calcio e il suo presidente, cioè John Elkan Agnelli.


  73. Il futuro è dei Giovani ? Ma quale futuro ?
       Il Governatore Mario Draghi li pone al centro dell’attenzione.- Il Presidente Napolitano pure.-
    Tutti impegnati a fare le coccole a questa sfortunata generazione di uomini, ma nessuno ci dice cosa fare concretamente e subito, perché forse nessuno lo sa.- I meccanismi della New Economy, da alcuni decenni, li ha relegati ai margini e fanno parte dei nuovi poveri.- Per i giovani del nostro tempo non c’è posto nella società moderna.- La divisione degli uomini in ricchi
    (pochi e troppo ricchi) e poveri (troppi e troppo poveri), è la vera tragedia dell’umanità.- Uno Stato che non sa distribuire equamente benessere e ricchezza fra i suoi cittadini, si può qualificare soltanto come “incivile”.- Se poi consideriamo anche che la povertà dei giovani di oggi non è soltanto materiale, ma anche spirituale, morale e culturale, abbiamo un quadro davvero desolante della loro condizione e delle prospettive per il loro futuro.- Ci sono politici in questo paese che propongono una soluzione per risolvere il problema: i nonni e i genitori debbono accettare un taglio netto dei loro redditi “garantiti” per soccorrere figli e nipoti, quasi che fossero loro i responsabili del disastro e meritassero una giusta punizione.- In questo paese, già qualificato “bordello” dal Poeta, dove il 10% della popolazione possiede il 50% della ricchezza, qual è la proposta più intelligente e giusta da fare ? Attingere risorse dalle tasche dei salariati e dei pensionati !!! E’ un vero peccato che il bon ton del forum ti impedisca di usare le peggiori parolacce del vocabolario triviale.-
        Il popolo “sovrano” (colossale menzogna) può soltanto esprimersi una volta ogni 5 anni con una stupida ed insignificante crocetta su una scheda, in un rito tanto ipocrita quanto inutile, perché poi i governi di turno, in combutta con i potentati economici, possono fare di tutto e di più, ma mai a favore dei più deboli da che mondo è mondo.- E' questa la Democrazia ?
        8 Ottobre 2011 MICHELE G.




  74. O tempora ! O mores ! “ - Segni dei tempi.-
        Per esempio, il dito Medio di Bossi, le corna del Cavaliere, l’uso della Bandiera come carta igienica, l’ostentazione dell’osceno, il linguaggio volgare da trivio, le “divertenti” barzellette del Premier, i suoi festini a luci rosse, i suoi espliciti insulti ai cittadini elettori, il degrado totale dei costumi, il disprezzo per la “vita”, l’insignificanza dell’onestà e della legalità, la morte della sobrietà, l’esaltazione dell’egoismo, dell’avidità, della rapacità come motori dell’economia, ecc. ecc. ecc .-
     Un lungo elenco di “segni” che inducono alla depressione, se non al suicidio.- E poi leggiamo che l’ex Ministro della Giustizia, Alfano, commenta la sentenza di assoluzione della corte d’Appello di Perugia, di Amanda Knox, con queste incredibili parole, “ I PM non pagano mai per i loro errori”, che è un aberrante concezione della funzione giurisdizionale di un paese civile. Come dire che una sentenza, una volta emessa, non può più essere modificata, pena la punizione di chi ha sbagliato la prima.- E poi ancora ci sono le numerose tragedie annunciate, come quella di Barletta, che ha causato la morte di quattro giovani donne operaie che lavoravano in nero per meno di 4 euro l’ora.- Vite a perdere come tantissime altre.- E mentre in Parlamento si discute, con priorità assoluta, di “intercettazioni” l’intero paese assiste, impotente, al suo declino.- Cosa vogliamo di più e di meglio ?
        9 Ottobre 2011 MICHELE G.


  75. I soliti interrogativi senza risposte.-
       Perché, fino a pochi decenni fa, il futuro si pensava migliore e adesso non più ?
       Perché in un mondo straripante di beni e di ricchezza aumenta la miseria, mentre migliaia di persone del ceto medio scivolano nella povertà, ingrossando le fila dei poveri già esistenti ?
       Perché le diseguaglianze, anziché diminuire (vista l’abbondanza di beni), aumentano ?
       Perché in un sistema economico basato sui consumi, il potere d’acquisto dei consumatori diminuisce, mentre nel contempo si sollecita l’aumento della produttività ?
       Perché si invoca a gran voce lo spostamento in avanti dell’età pensionabile e poi, contemporaneamente, si mettono in mobilità i lavoratori cinquantenni, che non trovano più un lavoro ? In questo modo, come si pensa di risolvere il problema della precarietà del lavoro giovanile ?
       Perché la vita degli esseri umani deve dipendere dai “giochi” e dalle “speculazioni” di Borsa ?
       Perché il “libero mercato”, di fatto, premia alcuni e punisce tanti altri ?
       Perché nessuno si domanda cosa ne facciamo degli “sconfitti” ?
       Perché è venuto meno il senso della responsabilità, dell’onestà, dell’equità……..?
       Perché la Politica non da risposte ?
       La risposta più banale e liquidatoria sarebbe quella di dire che tutto questo rientra nella “normalità”.- Ma se queste domande, ed altre ancora, ce le ponesse un adolescente, colpito dalle tante contraddizioni, c’è qualcuno che è in grado di dare risposte razionali e convincenti ? Se no, il giovane sarà autorizzato a pensare che il mondo è nelle mani di una banda di malfattori o, in alternativa, di imbecilli.-
        29 Settembre 2011 MICHELE G.




  76. Io mi ricordo che ai tempi della Democrazia Cristiana, se volevi un posto di lavoro, dovevi essere iscritto al partito ed essere raccomandato da un prete, era un mercato fiorente, quanta nostalgia hanno di quei tempi!
    Berlusconi cadrà, ma se gli succederà un nuovo partito cattolico, il berlusconismo continuerà anche peggio.


  77. I tre "B" Bertone, Bagnasco e Berlusconi. Mi ricordo i sorrisi compiacenti e le strette di mano, che garantivano foraggio alle scuole cattoliche private e parificate. Mi ricordo l'accanimento terapeutico, contro Beppino Englaro, che voleva far riposare in pace il corpo della figlia. Ricordo l'urlo accorato di scandalo, nel vedere che un padre snaturato, quale il sig. Beppino, voleva così crudelmente, far morire la carne della sua carne. Ricordo Giuliano Ferrara e le bottiglie d'acqua, depositate fuori dal duomo di Milano. Ricordo anche le mutande esposte al teatro Dal Verme, per difendere il piccolo satrapo asfaltato. Come dimenticare poi, il caso Welby, che non ha ricevuto il funerale religioso perchè autoassassino. Però il dott. Mario Cal, braccio destro di don Luigi Verzè (fondatore dell'ospedale s. Raffaele, in Milano), che si è sparato. A lui si, il funerale religioso è stato concesso, in fondo il suo è stato un incidente sul lavoro, praticamente una morte bianca. Il caro Bertone, che diceva di aver parlato con un medico, a proposito dell'omosessualità, e di aver saputo che si tratta di una malattia. Mentre la pratica della pedofilia, a cui purtroppo, alcuni uomini di chiesa, si dedicano? Quella no, non è neppure una devianza, è un riempire la solitudine in modo disordinato. Che tristezza!!! Tornando a Berlusconi e alle sue donnine prezzolate. tutto questo già accadeva ancora prima dei fatti descritti. E questi custodi, di rosso vestiti, della moralità, perchè invece di tubare con quell'omino poveretto, asfaltato e pervertito, non hanno preso posizione già dall'inizio della sua nefanda discesa (non ascesa) politica? Il maestro Manzi, negli anni 60, in tv, presentava un programma di formazione culturale, dal titolo:"NON E' MAI TROPPO TARDI". Speriamo che lo sia anche ora. Però vorrei tanto che questa gerarchia ecclesiale, si pronunciasse non in modo impersonale ma deciso e diretto. Come insegna il Vangelo:"Il vostro linguaggio sia chiaro, dite si, si, no, no. Tutto il resto è frutto del demonio". Invece i nostri curiali hanno appreso il linguaggio diplomatico e politichese. Il Vangelo di Gesù Cristo, lo si può strumentalizzare! Chi invece vuole tentare di seguirlo, lo deve Assimilare Integralmente. A quando il ritorno alle Origini Vere Cristiane?


  78. @Bagnasco. Eminenza, è vero che come ci avete insegnato, i figli delle tenebre sono sono più astuti di quelli della luce, ma è altrettanto vero che noi altri non siamo affatto scemi.
    Lei si tenga Monsignor Babini, noi preferiamo tenerci don Giorgio.


  79. Sono contento di avere scoperto questo sito, dove posso esprimere i miei punti di vista, condividerne altri e anche liberamente dissentire. Insomma, mi sento libero davvero di dire la mia, nel reciproco rispetto ma senza diplomazia. In maniera diretta, come piace a me e come sono abituato a trattare. Grazie don Giorgio per questa vivace opportunità. Buona serata a tutti.


  80. Bagnasco ha parlato.-
       Un discorso, come al solito, generico e senza nomi e cognomi. Parole forti, condanne esplicite che da subito possono essere usate da tutti contro tutti, come di fatto è avvenuto.- Ma Giovanni Battista andava tutti i giorni sotto il palazzo di Erode e gli urlava l’ accusa di immoralità dei suoi comportamenti, chiamandolo per nome.- Altro stile, più rozzo e meno diplomatico, meno ambiguo, ma molto più chiaro, esplicito ed efficace.- Tuttavia un passo avanti rispetto alla contestualizzazione di pochi mesi fa.- Maurizio Lupi ha la faccia tosta di minimizzare ed ampliare l’indirizzo della reprimenda destinandola a tutti, “dobbiamo fare tutti un esame di coscienza” dice lui, nel tentativo di un salvataggio in estremis del Padrone, il quale questa volta, per ben altri motivi, forse non ce la farà, perché molti dei suoi elettori che gli perdonavano gli stravizi e i bunga-bunga, non sono disposti ad accettare il fallimento delle sue scelte politiche.- Ma il Vescovo di Grosseto prende le distanze e stabilisce una graduatoria dei peccati.- Quelli di Niki Vendola sono molto più gravi !!, dunque, sul Cavaliere possiamo sorvolare. Ubi maior, minor cessat.-
        27 Settembre 2011 MICHELE G.


  81. @lionello: esprimi due parole in croce...cerca di dare una spiegazione...usa la parola per dire qualcosa...il tuo giudizio, perentorio, arrogante e fascistoide da persona superiore non serve e da il senso di ciò che sei!


  82. Uffa...colpo della strega anche per Lionello.


  83. ooohhh...Rocco, bravo.
    Non abbassarti più che ci stava venendo il mal di schiena a furia di cercarti così in basso.


  84. IL SITO E CHI LO GUIDA SI COMMENTA DA SOLO!!!


  85. Cosa c’entrano le arance !
         Stamattina ho comprato delle arance al mercato rionale, provenienza America del Sud, e le ho pagate 99 centesimi al Kg. (IVA compresa).- Senza disturbare uno dei dotti economisti di questo mondo, chiunque può intuire chi ha guadagnato di più nei quattro passaggi, almeno, dal produttore al consumatore.- Molto probabilmente, chi ha lavorato di meno e certamente non il coltivatore.- Il “libero mercato” consente al più forte della filiera di ritagliarsi la fetta più grossa della torta, fregandosene di chi ha faticato e sudato un anno intero per far crescere e raccogliere il frutto che noi consumiamo.- Tutti sappiamo che molti produttori del sud Italia lasciano marcire le arance negli alberi perché il prezzo offerto dai grossisti è semplicemente da strozzini.- Queste sono le vistose e scandalose distorsioni del “mercato libero” dove la competizione non avviene alla pari con delle regole, come nello sport, ma ognuno può fare quello che gli pare, perché tutto il sistema funziona all’insegna dell’ “interesse privato”, che è il più grande obiettivo raggiunto dal Capitalismo, checché ne dicano tutti i difensori d’ufficio, esaltandone le presunte virtù e nascondendone i vizi con il comodo rapporto costi-benefici, trascurando però di precisare chi paga i costi e chi gode dei benefici e in che proporzione, perché il concetto di “giustizia” non rientra nelle logiche, nella filosofia del capitalismo.- Poi c’è l’ultimo anello della catena, i consumatori i quali , aumentando il prezzo delle arance in modo adeguato, non potrebbero comprarle in quantità sufficiente ad alimentare la produzione. Una insanabile contraddizione del sistema che, prima o poi, sarebbe esploso.- Dunque la crisi non è congiunturale, ma sistemica. E così da un chilo di arance abbiamo tratto una lezione elementare di economia.- Lo stesso discorso vale per tutti i beni di consumo.- La Grecia insegna.- Si salvi chi può !
        Oggi il Papa dalla Germania ci manda a dire che la povertà dilaga perché non c’è amore per il prossimo.- Se lo dice Lui !!
                 23 Settembre 2011 MICHELE G.



  86. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Composizione del luogo: vedo giovani ragazze e ragazzi che hanno metà dei mie anni e che per forza di cose hanno minor esperienza della vita rispetto a me. Sono alla presenza del Risorto in comunione con me e mi sembra di tradirli col carico delle mie trasgressioni alla morale cattolica espressa dal Magistero. Quale onestà intellettuale mi potrà mai giustificare qui con loro, mi pare di abusare della loro buona fede, della fiducia riposta in me che sono presente qui con loro. Non sono io forse un beniamita, della più piccola tribù di Israele? ( 1Sam 9,21). Il senso di inadeguatezza è forte anche rispetto al Celebrante e a tutte quei consacrati che si sono fatti schiavi per appartenere al Padre in maniera definitiva. Vedo le suore inflessibili verso se stesse che vivono una vita parallela a quella di questo mondo e penso che loro senza dubbio si salveranno perché il loro salario è stato sudato dall’alba e sempre in coerenza con la Parola. Mi sovviene , nella completa distretta esistenziale, un dubbio positivo: chi sono io per porre impedimenti a Dio? ( Atti 11,17)
    Cosa posso capire dei punti di riferimento che rendono possibili una esistenza adeguata all’ineffabile? Ciò che è certo è che l’uomo giustificato diviene veramente figlio di Dio ed in lui abita come in un tempio lo spirito di Dio stesso quale autentico dono divino; perché nell’ordine concreto l’uomo è se stesso attraverso ciò che non è lui stesso. Certo il limite del nostro corpo , navicella con la quale viviamo la nostra esistenza, fa di noi strutture metafisiche calate in una dimensione che non è nostra, per lo meno non appartenente all’uomo spirituale. Ma in essa, grandissimo privilegio , abbiamo l’occasione propizia per sperimentare la nostra debolezza e conoscere la nostra esigenza dell’Oltre. Si tratta di una tappa ineludibile dello Spirito. Siamo privati della cartina geografica che indichi sempre la posizione nostra morale esatta ma abbiamo la bussola della fede. Mai credere che esista un punto di riferimento definitivamente enunciabile, in base al quale potremmo esigere un sistema assoluto di coordinate per ordinare tutto il resto (Karl Rhaner S.J.).
    Se siamo collocati in questo indefinito mistico della fede non ci rimane che la preghiera rivolta a Santa Maria, al Figlio e al Padre di concederci di fare la sua volontà per essere ben accetti sotto la sua Bandiera ,per dirla con l’immagine di Sant’Ignazio.
    All’interno di un simile quadro di fede e di dubbio occorre condividere e fare propria la testimonianza di Rut: <<possa rimanere nelle tue grazie, mio signore! Poiché tu mi hai consolato e hai parlato al cuore della tua serva benché io non sia neppure una delle tue schiave!>> ( Rut. 2,19) Sia in me la gioia di essere servo del Signore seppur come servitore volontario e non come schiavo di sua proprietà perché Dio ci vuole liberi.


  87. Caro don Giorgio, ogni tanto leggo il suo blog anche se non sempre sono in accordo con quanto viene scritto.
    Mi lascia perplessa il modo di rispondere alle critiche che riceve, per esempio a Rocco e a Luigi. E' vero, come scrive lei, che il sito è suo e quindi può scrivere quello che vuole, però il rispetto e l'educazione sono un'altra cosa.
    Elena


  88. Le ragioni di una ritrosia

         Mi chiedo se c’è una ratio che possa giustificare o, quanto meno, spiegare questo rifiuto della politica mondiale a toccare il portafoglio dei ricchi con la leva fiscale, come negli USA dove i Repubblicani sono determinati a contrastare il timido proposito del Presidente Obama di aumentare le tasse ai cittadini che hanno un reddito superiore ad un milione di dollari (che non vengono considerati ricchi !!! ) , assecondando il miliardario W. Buffet, il quale, come tutti ormai sanno, preso da un tardivo rimorso di coscienza, ha denunciato l’ingiusto sistema fiscale del suo paese, dove i ricchi, proporzionalmente al reddito, pagano meno tasse dei poveri (è una storia vecchia di secoli).- Ma è così anche in Italia dove il Premier Berlusconi ha dichiarato che la sola ipotesi di toccare i patrimoni dei benestanti gli fa “sanguinare il cuore”.- Posso capirlo perché Lui appartiene a quella categoria.- Ma è stato così anche con i due Governi Prodi.- Quindi, trovo molto inquietante, oltre che rivoltante, questa “paura” di colpire la ricchezza, e la disinvoltura e facilità con cui si colpiscono i ceti deboli.- Questa, a prescindere dalle emergenze economiche, è la normalità del prelievo fiscale in tutto il mondo, perché le leggi in materia non vengono ovviamente studiate ed approvate dai poveri.- Dunque, “il danno e la beffa”, perché ci fanno credere che soltanto questa è la corretta interpretazione del concetto di GIUSTIZIA.- “Unicuique suum”: a molti gli stenti e la fatica, a pochi l’agiatezza ed il superfluo.- Il dramma sta nel fatto che questa ritrosia viene di fatto accettata da quell’elettorato che sostiene questo tipo di politica con evidente autolesionismo davvero incomprensibile.-

        Ieri sera, su RAI 3, ho visto il programma di Riccardo Iacona (Presa Diretta) che ci ha illustrato il fenomeno italiano dell’evasione fiscale. Una roba assolutamente incredibile, ma purtroppo vera, che mette a rischio la tenuta del cuore e della mente dei telespettatori e che quindi, forse, è meglio non vedere, a beneficio della salute ??

             19 Settembre 2011 - MICHELE G.






  89. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Il Creatore Onnipotente emblema di bellezza, Cristo emblema di gratuità e di abnegazione, lo Spirito Santo emblema di libertà.
    Quale spazio per il legalismo di marca fondamentalista?


  90. A Rocco.
    Solito qualunquista che si nasconde dietro ad un nome fittizio per dire cazzate. Mi fai veramente pena!


  91. La chiesa di Monte è piena anche di curiosi che aspettano qualche "sparata" detta dal pulpito!!! Personalmente non penso di avere una fede debole, ritengo che chi è in vista - politici, sacerdoti, amministratori pubblici - debbano dare per primi l'esempio. Come mai la maggior parte di coloro che critica in modo anche costruttivo certi atteggiamenti, è messo alla berlina? Non è forse lo stesso atteggiamento di chi viene molto spesso criticato? Non sono nè di destra nè di sinistra, credo utopisticamente alla buona volontà delle persone, all'altruismo gratuito e ad altre cose fuori moda al giorno d'oggi.
    Dopo questo sfogo cercherò di non abbassarmi al livello del botta e risposta, mi dispiace per tante cose scritte e dette dal pulpito non per il contenuto (anche se a volte discutibile) ma per il modo per niente cristiano e talvolta "terroristico" (pregare perchè una persona possa morire, pallottole,...).


  92. @rocco: se la tua fede è legata al modo di parlare dei preti...beh..è proprio una fede debole! Non sono credente, ma spesso mi fermo a parlare con chi ha fede e mi piace vedere la loro solidità. Ho scoperto per caso Don Giorgio e l'ho apprezzato moltissimo. Un prete ha anche il dovere civico di "denunciare", ma...se ti fermi ad ascoltarlo meglio, forse, ti accorgerai che sta parlando di Chiesa e di Religione. Sono convinto che se ci fossero più preti come lui le Chiese sarebbero di nuovo piene! Per quello che può valere, caro don Giorgio, io lo ascolto volentieri insieme a miei amici. Grazie


  93. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    @ROCCO

    Ieri alla San Paolo di Genova ho sfogliato una decina di libri di teologia scritti da Autori esposti in evidenza e indicatimi dal commesso della nota libreria cattolica. Ho rintracciato subito molte delle belle espressioni utilizzate da Don Giorgio Vittorio e ho constato come la sua sia Dottrina ben solida e strutturata proprio nel seno del miglior cattolicesimo.


  94. Al signor Rocco.
    Come mai la chiesa di Monte è sempre piena? Vengono forse per sentire parolacce, o forse perché attratti da una Parola "diversa" e stimolante?


  95. Forse al giorno d'oggi i preti dovrebbero fare di più i sacerdoti, stare vicini alle persone dicendo sì la verità e difendendo i deboli, ma con discrezione. Guardando ai sacerdoti che ci circondano troviamo "impiegati", "santoni", "politici". Forese sono un utopista e mi chiedo dove si trova il confine tra vocazione sacerdotale e professione sacerdotale. Secondo me un religioso che si esprime con parolacce, insulti, che critica apertamente i suoi superiori è una persona povera di spirito, maleducata (dovrebbe dare il buon esempio) che mi porta ad allontanarmi dalla Chiesa. In tutto questo vedo bene (per noi fedeli male) la situazione della Valletta.


  96. Il ritornello dell’opposizione: Berlusconi deve andarsene.
       Esiste un modo efficace e veloce per mandarlo a casa ? Ma anche per dimostrare ai cittadini nauseati e delusi che volete tirarvi fuori dalla casta di privilegiati, ormai divenuta intollerabile ?
        Io credo di si.- Ripeto, dimettetevi in massa e rinunciate al mandato parlamentare, se volete porre fine alla legislatura.- La situazione è di una gravità senza precedenti, lo ripetete ogni giorno (perfino la Marcegaglia).- Se non lo fate, dimostrate di non credere in quello che dite o, peggio, di non voler lasciare le vostre comode poltrone, incuranti del pericolo di mandare in malora questo disgraziato paese.- Recupererete all’istante la credibilità ed il prestigio che avete perduto in questi ultimi decenni e, dulcis in fundo, metterete in serie difficoltà la stampa e le TV del Cavaliere.-
       Da vecchio Cristiano Socialista (seguo le orme di Helder Camara, di don Tonino Bello, di don Andrea Gallo e tanti altri) vorrei poi chiedere al Partito Democratico di uscire fuori da questa posizione di ambiguità in cui langue fin dalla sua nascita (non siete né carne né pesce) perché non è affatto chiaro il vostro progetto politico, qual’è la vostra visione del mondo, che tipo di società volete costruire, a quali valori vi ispirate, quale posizione assumete nei confronti del liberismo e del capitalismo che hanno provocato soltanto veri disastri umanitari e ambientali, con i poveri che aumentano e diventano sempre più poveri, i ricchi che diventano sempre più ricchi, il degrado morale e civile della società ormai dedita al culto del denaro e degli affari seguendo il cattivo esempio di chi governa, la corruzione e la menzogna che sono diventate una “modalità” della politica, la scomparsa e la precarietà del lavoro….. Insomma un elenco interminabile dei fallimenti di questo scellerato Sistema che, oltretutto, ci sta disumanizzando.- Voglio ricordarvi, a proposito dei poveri il pensiero di TOLSTOJ il quale considerava ipocrisia e impostura tutti i piani per attenuare la povertà delle masse con la filantropia dei ricchi e rammentò che basterebbe che i ricchi smontassero dalla schiena dei poveri per risolvere il problema.-
        Infine vorrei dire che i destinatari di questa e di altre simili lettere, dovrebbero sentire il dovere di rispondere ai cittadini elettori che chiedono spiegazioni o avanzano proposte o esprimono critiche nei vostri confronti, altrimenti dimostrate di non avere alcun rispetto nei confronti di chi, teoricamente, vi ha conferito un mandato (il muro di gomma).-
        Saluti ed auguri (ne avete davvero bisogno).-
          10 Settembre 2011 MICHELE G.



  97. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Se nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
    togli loro il respiro: muoiono,
    e ritornano nella loro polvere.
    Mandi il tuo spirito, sono creati,
    e rinnovi la faccia della terra. (Sal 103, 29-30)

    Ciò che facciamo in questa vita rimane per sempre ed è questo il primo cardine della mia fede Se facciamo il male questo rimane e ci taglia fuori da Dio. Se , facciamo il bene questo ci immette in Dio . In caso di compresenza di azioni buone e di altre molto malvagie, dice San Tommaso alla fine del suo Compendio, occorrerà un giudizio particolareggiato. Altrimenti prevarrà il bene o il male fatto. Sant’Agostino imposta la sua fiducia in Cristo nella contemplazione del Volto della trinità. L’uomo, egli spiega nel XI Capitolo della Città di Dio vive in Dio se contempla, sia pur in enigma , il volto trinitario. In lui è allora la “trinità dell’uomo interiore” che è nella sapienza e nella scienza ( Cfr.: La Trinità,XIII, 20). L’uomo non può abbandonare il suo essere razionale ma può allontanarsi dalla sapienza smettendo di amare ciò che non si può amare, la S.S, Trinità :<< Non è sconveniente infatti dire che immateriale è illuminata dalla luce immateriale della sapienza di Dio che è una, come è illuminato il corpo dell’aria dalla luce materiale, e che l’anima diventa tenebrosa se è privata della luce della sapienza, come l’aria diventa tenebrosa se è abbandonata dalla luce sensibile>> ( Cfr.: La Città di Dio XI, 10). In sant’Agostino più che essere presente l’accento sui comandamenti nella mentalità legalistico mosaica è una impostazione filosofica differente e neo- platonica. Essa è caratterizzata dalla dottrina dell’amore che opera nell’animo come il peso nei corpi : << Noi dobbiamo dunque, come percorrendo tutti gli esseri che ha creato con meraviglioso ordine fisso, cogliere le sue orme impresse dove più dove meno . Ravvisando poi in noi stessi la sua immagine e rientrando in noi come il figliol prodigo del Vangelo, alziamo n piedi e torniamo a lui, da cui ci eravamo allontanati peccando. In lui il nostro essere non avrà fine, in lui il nostro conoscere non incorrerà nell’errore, in lui il nostro amare non incontrerà ripulsa>> ( Cfr. La Città di Dio, XI,28) .


  98. Solo due cose:
    Purtroppo nella Chiesa di oggi, per trovare un prete che sia impegnato nella denuncia sociale bisogna per forza andarlo a cercare fra gli over 60 se non 70. I giovani si definiscono spesso "preconciliari" e sono più attratti dai voli estatici di Medjugorie etc.......
    Forse è giunto il momento di mettere in rete tutti quelli che respirano ancora l'aria del Concilio con un progetto teologico, pastorale e culturale.
    Pace e Bene


  99. Caro don Giorgio, è la prima volta che entro nel tuo sito e non ti nascondo che ho ascoltato, dopo 40 anni, un paio di tue omelie. L'ultimo sacerdote che sono andato a sentire e ci ritornerei è padre Zanotelli; leggo con molto piacere don Gallo...ed oggi ho scoperto don Giorgio! Ascoltandoti mi è ritornata in mente la scena del film su S.Francesco, quando va dal Papa e Questi lo fa attendere giorni per dargli una risposta e, Zeffirelli, per quanto abbia cercato di mettere in contrasto la ricchezza papale e la povertà di Francesco; per quanto abbia tentato di far vedere il divario fra le "due chiese"...non è riuscito a simulare le "due chiese attuali": Roma e le chiese e i sacerdoti di periferia, i missionari o quelli che svolgono la loro missione nelle favelas brasiliane o nelle discariche di Nayrobi. Perché, mi domando, due chiese? Perché, don Giorgio, può esistere Comunione e Liberazione e, parallelamente, attività volontarie, delle quali si parla poco e poco sono considerate dalla Chiesa romana. Com'è possibile, se la Chiesa è una, che ci possano essere sacerdoti "francescani" e sacerdoti "papali"? La ricchezza dovrebbe essere bandita dalla Chiesa e invece ci sono "opere" che producono grandi ricchezze e non per darle alle missioni o ai poveri! Tornerò sul tuo blog e lo segnalerò ai miei amici e ai miei lettori. Una sola cosa, detta da una persona che non va in chiesa da 40 anni, ti ho ascoltato con passione.


  100. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Se siamo stati liberati dalle opere della legge come potremmo ancora essere asserviti al peccato, si chiede San Paolo nella lettera ai Romani. Allora quel testo decisivo si può interpretare nel senso che noi non dobbiamo più soggiacere al peccato perché possiamo scegliere di non peccare ma anche nel significato che noi non siamo più in grado di essere soggetti, schiavi della legge e del peccato in senso assoluto ed ontologico. Mi riferisco al fatto, assodato, che la Lettera ai Romani è tra gli scritti più antichi e precede , ad esempio, il Vangelo di Matteo e il suo Discorso della Montagna. Il mio sospetto è che la Chiesa abbia successivamente voluto reintrodurre la nozione di peccato per diventare essa stessa essenziale, avere ancora un ruolo da giocare. Senza il peccato a cosa servirebbe la Chiesa dei Sacramenti?


  101. Speculare sulla FAME.- Ne scrive il settimanale Der Spiegel con un dossier.-
         Fare soldi sugli affamati è diventato uno sport praticato da molti investitori.- Der Spiegel ne ha intervistato uno , di un gruppo di Chicago, età 42 anni, il quale ha dato risposte così cariche di cinismo e indifferenza da far rivoltare perfino lo stomaco di un robot.- Lui dice di non credere nella Politica ma solo nel libero mercato e nel capitalismo puro….., che l’investitore non si deve curare degli effetti collaterali ma soltanto di guadagnare miliardi……..ed avere, quindi, un solo obiettivo, sia che si tratti di un singolo o di una società finanziaria…….che il mercato può e deve funzionare solo in questo modo.- L’orrore che si fa sistema, senza suscitare il minimo scandalo, con la legittimazione e implicita approvazione di tutte le istituzioni internazionali, ivi compresa l’ONU, con tutte le sue Agenzie, quando, per esempio, si incrementa la produzione di grano ed altri cereali per l’alimentazione degli animali o per l’utilizzo come biocarburanti, e si spinge all’aumento del prezzo dei prodotti alimentari, provocando una distorsione nel mercato globale, con buona pace del direttore della Banca Mondiale il quale si limita a lanciare un allarme su questo fenomeno prevedendo, appunto, un aumento dei poveri che precipitano nella fame, ma niente di più.- Der Spiegel sottolinea che non si tratta soltanto di una questione economica, ma anche e soprattutto etica.- Ma l’Etica nell’economia e nella politica è morta da tempo, perché rappresenta un ostacolo alla CRESCITA, una parola inflazionata e insensata, ormai fuori dalla realtà della crisi in atto da anni.- Il neo-liberismo si è rivelato un mostro che sta divorando se stesso.- Il suo clamoroso fallimento è sotto gli occhi di tutti, fatta eccezione per quelli che ne traggono colossali profitti o scampoli di agiatezza, i quali rivelano però, nel contempo, oltre che un’insaziabile avidità anche una incredibile stupidità.-
        4 Settembre 2011 MICHELE G.


  102. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Qualunque uomo del passato del presente e del futuro, anche se non battezzato, anche se non ha mai sentito parlare di Gesù ha Cristo nel cuore ed è salvato dalla Pasqua del Messia. Chi crede poi ha la certezza di essere nella Grazia e la Grazia lo fa in Cristo santo e redento. Chi si comporta secondo il Verbo di Cristo, che può per ventura anche non aver mai letto, è già nel Regno. Il Regno è già ora. Noi siamo predestinati dalla Creazione del mondo in Cristo e salvati da lui. Io non posso peccare perché sono in Cristo , perché lui mi ha eletto, ha scambiato i miei peccati con la sua grazia. Io non posso decadere dalla Grazia perché o ne sono escluso o ne sono incluso. Chi è in Cristo non può contraddirsi con il proprio comportamento e negarlo. Io sono certo della mia salvezza eterna perché il bene che ho fatto resterà in eterno . Sono certo di essere già salvo altrimenti non sarei nemmeno cristiano. Il Diavolo, il peccato sono stati posti sotto il calcagno della Madonna , nuova Eva, il Principe del mondo è stato sconfitto per sempre. Se si pone l'accento sul peccato e sul diavolo si dimostra sfiducia nell'opera redentrice ed oggettiva del Cristo. Questo dobbiamo comprendere a prescindere dalle Scritture, dal Libro che è libro di testimonianza umana. Noi Figli di Dio in Cristo siamo ispirati dallo Spirito Santo e siamo i nuovi apostoli e conosciamo sempre più del Signore. Per questo siamo in vita, per obbedire alla sua volontà verso la maggior gloria di Dio sotto la guida della Vergine, dei Santi, del Magistero, del Papa, della nostra coscienza. Della Trinità, di Dio e del Figlio non abbiamo capito ancora quasi nulla . Ma la nostra ragione in via consustanziale con la fede teologale ci condurrà alla maggior scoperta della Sua Gloria. Amiamo il nostro prossimo e vediamo in lui non il malato,l'affetto dal peccato ma il figlio di Cristo, il redento , il purificato, l'emendato dal peccato in via definitiva. Dobbiamo avere fiducia massima nel prossimo che con noi costituisce il Popolo di Dio accettando le sue idee ( illuminismo, socialismo, marxismo, liberalismo , democrazia) e la sua sessualità ( o anche omosessualità) . Nel prossimo è Cristo.
    Buona Domenica XXIII del T.O.
    Amen.


  103. La Giustizia è morta ?
       Forse non è mai nata. Al più, è rimasta allo stato embrionale.- Nella migliore ipotesi gli manca la sostanza per crescere.- Pace in Terra agli “uomini di buona volontà”. Ecco la SOSTANZA, la Materia prima.- Nel mondo di oggi trovare uomini di buona volontà è un’impresa disperata.- Da qualunque parte ti giri, in tutte le direzioni, c’è nebbia fitta. Siamo tutti occupati a curare i nostri affari materiali privati, piccoli o grandi, in una competizione permanente di tutti contro tutti .- Qualche raro esemplare di uomo portatore di valori positivi, presto o tardi, viene risucchiato nel vortice mortale della cultura moderna dominante, magari costretto ad accettare ripugnanti compromessi dai poteri forti di questo mondo (la grande finanza, il libero mercato, il capitale, l’interesse privato, il sistema bancario, il FMI, …….).- Un luminoso esempio ci viene dagli USA, dove la Destra politica ha imposto i suoi diktat al Presidente e ,cioè, cancellare quella parvenza di Stato Sociale minimo che Obama era riuscito a realizzare, per lasciare intatti i privilegi dei ceti benestanti.- Se le finanze dello Stato sono sull’orlo del fallimento, le risorse necessarie per la salvezza (di chi ?) si debbono prelevare dalle tasche delle classi povere.- Questa è la logica diabolica del nostro sciagurato sistema, con una struttura priva di umanità e di valori morali.- Questo sistema, per poter funzionare, deve letteralmente ignorare, se non cancellare, la sterminata massa di poveri che preme alle porte del nostro mondo opulento semplicemente per chiedere il diritto alla VITA.- Ebbene, si trovano mille pretesti per respingere tutti questi disperati (la difesa della razza, della cultura e delle tradizioni occidentali, delle radici Cristiane, della sicurezza, della democrazia, della libertà, ecc. ecc.).- In realtà, al netto di tutta la carica di ipocrisia contenuta nelle parole, c’è la paura del diverso, una buona dose di egoismo, la grande avidità dei ricchi, la mancanza di sobrietà e di senso della misura e, non ultima, la mancanza di senso etico.- La morte di centinaia (o forse migliaia) di immigrati nei barconi della disperazione non suscita grandi emozioni nella massa di cittadini indifferenti, ma solo simboliche proteste di piccoli gruppi che, nonostante tutto, sono riusciti a conservare quel senso di umanità necessario a qualsiasi forma di convivenza civile.- E’ così che ogni giorno registriamo la lenta morte della Civiltà.- “ Ognuno per se e Dio per tutti”, un antico aforisma non più valido perché è stata uccisa anche l’idea di Dio, per cui, come diceva Dostojewski, se Dio non esiste tutto è permesso.-
        30 Agosto 2011
                       MICHELE G.


  104. Caro Don Giorgio.- Leggo una lettera di critica nei tuoi confronti a firma "Michele".- Desidero precisare che quellonon sono io.
      Con stima e affetto.
    31 Agosto 2011 MICHELE G.


  105. Grazie Don Giorgio perchè difende la natura.
    Grazie Don Giorgio per come spiega il Vangelo durante le sue Omelie.
    Grazie Don Giorgio per quando dice le cose che noi tutti pensiamo ma non diciamo.


  106. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    L'importanza di questo sito è testimoniata dalla pluralità delle tematiche trattate sia nell'aspetto teologiche che quello dell'attualità. Davvero un luogo du umanità e di spiritualità


  107. grazie per una voce di verità


  108. tutta la mia più grande simpatia. Ammiro chi nella vita combatte per degli ideali e cerca di sensibilizzare le altre persone a fini di giustizia sociale.


  109. Il destino di chi subisce persecuzioni per le idee o per la fede non può essere altro che questo: o trovare nell'opposizione stessa la forza per resistere e magari trionfare o cedere.
    Forza Don giorgio!


  110. Le consiglio di leggere questo articolo al proposito del SAN RAFFAELE di Taranto e con VENDOLA sponsor.
    http://affaritaliani.libero.it/politica/il_san_raffaele_fa_scoppiare_sinistra010811.html


  111. Andate a leggere e diffondete questa protesta, che non viene menzionata dai tg, ma che esiste eccome...
    Firmate la petizione e diffondete a più persone possibili!SVEGLIAMOCI!!!
    LIBERIAMO L'ITALIA DA QUESTA GENTE!!!

    http://www.presidiomontecitorio.it/



  112. Caro Don Giorgio, ho appena scoperto il tuo blog e reagisco in qualche modo al commento sulla nomina del card. Scola a Vescovo di Milano. Credo si possano condividere alcune perplessità visti i trascorsi del nuovo pastore. Personalmente però conosco poco della sua biografia, se e come negli anni di episcopato abbia continuato o smesso di essere uomo di una parte oppure aperto ad ogni realtà ecclesiale. Mi è saltato subito all'occhio, però, una parola nel suo primo saluto alla diocesì: pluriformità. Che non ha niente a che vedere con pluralismo che inerisce all'essenza delle cose e le colora diversamente, ma è più riferito alle forme da prendere che si esplicitano all'interno di un "pensiero ristretto" entro il quale si rischia di "essere fuori". Questo mi turba un pò. Se posso esprimere un parere sul suo stile penso che al dilà delle cose dette, condivisibili, da richiamare sempre e con parresia, occorre non cedere a forme di violenza verbale, anche in nome di una lecita libertà di parola. Per quanto riguarda la nuova elezione non smetto di sperare nello Spirito santo che solo fa grandi cose
    come le conversioni dei conservatori Romero e Helder Camara, attirati dalla forte debolezza dei poveri


  113. Il mondo in preda ai vampiri.
         Possiamo immaginare il Mondo come un organismo vivente, dotato di cuore, cervello, sistema circolatorio e sistema nervoso, ecc., dove i vari organi sono interdipendenti e coordinati in modo che il regolare funzionamento dell’uno garantisca quello degli altri. Nessuno, cioè, può dire di essere indipendente dagli altri.- Se questa similitudine è esatta, allora possiamo affermare che il nostro mondo è gravemente malato in tutta la sua struttura, perchè un consistente numero di vampiri ne succhia il sangue, cioè la linfa che tiene in vita l’intero corpo.- Non è un’ipotesi surreale, perché i vampiri, in sembianze di uomini, esistono realmente, li conosciamo, sono considerati persone perbene (si fa per dire), riveriti e omaggiati, godono di privilegi che la gente comune non può neanche sognare, indossano abiti diversi (finanzieri, banchieri, politici, uomini d’affari, top-manager, capitalisti…….) ma non è dall’abito che si riconoscono, si muovono con destrezza ed agilità, vivono in case principesche o in lussuose imbarcazioni che ostentano con orgoglio, suscitando l’ammirazione e l’invidia di masse di popolo istupidito che si accontenta di qualche briciola lasciata cadere dalle loro tavole di ricchi Epuloni.- Sono abili demagoghi e dispongono di potere e forze sufficienti per soffocare sul nascere qualsiasi risveglio di coscienza dei sudditi, i quali ingoiano e digeriscono, magari con qualche mugugno, tutte le peggiori iniquità presentate e decise nelle sedi istituzionali, dove vengono confezionate con la solennità e,quando serve, con la drammaticità necessarie per farle accettare: “caricano pesanti fardelli sulle spalle della povera gente, ma loro non li toccano neppure con un dito “- Così si esprimeva un certo Gesù Cristo duemila anni fa (quasi subito hanno messo il bavaglio pure a Lui).- Pensate un po’, da allora non è cambiato sostanzialmente nulla, solo qualche dettaglio formale, cioè un modo più soft per fare ingoiare la stessa pillola.-
        14 Luglio 2011 MICHELE G.





  114. Caro Don Giorgio, ho appena ascoltato la sua lettera al nuovo vescovo di Milano ed il mio cuore ha vibrato di gioia, la ringrazio immensamente. Grazie anche per la consapevolezza nuova che ogni suo video mi porta e grazie x il suo sacrificio, quando si parla col cuore ed in tutta sincerita' come lei fa' infatti, si e' davvero cosi' esposti al dolore della calunnia e della falsita', comportamenti pero' propri di chi ascolta con grande superficialita' agli altri e di chi ha tutto l'interesse a mettere a tacere la forza proprompente della parola diretta al cuore dell'uomo, la parola profetica, per mantenere l'oscuro sistema in cui viviamo. So che pero' siamo in milioni dalla sua parte, lei non e' solo.


  115. A Michele.
    Mi farebbe l'esegesi di " Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa!" Un tanto per capire le sue idee.



  116. X Matteo= ma anche noi siamo come dici tu "la Chiesa" :se non c'è il gregge a che servono i pastori? ciao


  117. Caro Michele, forse è proprio perchè un pastore si occupa veramente di quello che accade nel mondo e di quanto passa nel cuore dell'uomo, che si oppone alle gerarchie. Spesso le gerarchie sono più propense a salvare il sabato a a mandare a mare l'uomo con il suo pesante fardello di vita.


  118. Caro (si fa per dire) Don Giorgio,
    non ho certo la presunzione di farle la "pastorale", ma vedendo che sulla sua homepage (opinabile e discutibile quanto si vuole, ma sua e quindi la responsabilità di quello scrive e pubblica è solo sua) c'è la "foto" di Karl Marx e il link al Manifesto del Partito Comunista, c'è la sua benedizione ad una coppia gay durante una funzione e ci sono contenuti non propriamente fedeli alla linea della dottrina della chiesa, non le viene il dubbio di aver risposto alla vocazione in maniera quantomeno affrettata? Come può un prete, un pastore di anime che dovrebbe occuparsi solamente del cuore dell'uomo e di quello che succede nel mondo (ma seguendo le linee del magistero papale), ribellarsi costantemente alle sue gerarchie, alle decisioni interne, parlando di ritorno al medioevo, insultando quello che sarà il suo vescovo? Lei vada avanti per la sua strada, se lo può permettere, perché la misericordia di Dio (in primis) e del suo "capo" sono così grandi e misteriose che le permetteranno di continuare a fare quello che fa....ma questa é la "sua" strada.....la strada della chiesa è ben diversa dalla sua. Forse é ancora in tempo a ritornarci su.
    Un abbraccio nella fede cristiana, ossia quella fede che ha fatto sì che Cristo, figlio di Dio, ci amasse ancora prima dei nostri errori, e per questo ha dato la sua vita. Per me e anche per lei, caro don Giorgio.


  119. x "il vero cattolico" e simili=
    -chi è senza peccato scagli la prima pietra- dice Gesù: leggendo le vostre elucubrazioni si evince che oggi ci sono più filistei di 2000 anni fa, e in più molto ignoranti di storia della Chiesa :studiate gente...studiate...


  120. Caro don Giorgio, ho ascotato la sua lettera a Scola. Interessante (a parte i soliti banali e scontati pregiudizi su Cl, i movimenti e la Chiesa gerarchica).
    Le proporrei invece solo una cosa: la finestra aperta che chiede a Scola perchè non prova a tenerla aperta anche lei?
    Giusto per non dare l'idea di avere il monopolio dello Spirito Santo, il quale invece, come dice Ezechiele, può farci rinascere tutti...
    E' così difficile pensare, per chi crede, che lo Spirito Santo abbia guidato allo stesso modo i Papi a nominare Martini, Tettamanzi e Scola? E' la Chiesa - Corpo di Cristo - che salva noi, non noi la Chiesa.


  121. bruno emilio

    Rispondi

    grazie per il servizio che fai per la comunità, io ho avuto a che fare con cl della mia città,l'imperativo è solo il potere.grazie e saluti b .b . e


  122. il vero cattolico

    Rispondi

    bravo, ti stimo moltissimo, ho letto moltissimo di te e sono davvero contento che il Signore ti abbia creato e scelto per farmi da pastore!!! Forza Scola!!!
    Caro don Giorgio, convertiti e credi al Vangelo.


    1. ENRICO UGO PALLAVICINI

      Rispondi

      Riflessione serale:

      dobbiamo amare il Papa, il Pontefice romano, anche se, talora, è più facile sentirsi vicini a Cristo o alla Madonna. Certo, Giovanni Paolo II aveva un altro tatto e non a caso è un Santo. Però si deve amare il Pontificato quale perno dei raggi della fede a prescindere dal luccichio del “mozzo”. Questo nostro attuale Pontifex, Benedetto XVI appare meno ma ha grande sapienza dottrinaria. Siamo fortunati ma accadrà forse un giorno che qualche uomo meno spendente ricopra la Cattedra di Pietro. Ma noi dobbiamo amare la Cattedra che ha tenuto unita la Cristianità, l’ha diffusa nella conversione dei cinque continenti con i Gesuiti, ha curato l’approfondimento spirituale con i Francescani e i Domenicani. Amiamo i nostri Parroci diocesani e sosteniamoli con la nostra preghiera.


  123. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Il genio profetico di Don giorgio Vittorio consiste nell'aver capito e annunciato il volere di Cristo rispetto alla propria Chiesa, quella dell'umanesimo integrale superate tutte le divisioni tra le avrie chiese storiche cristiane. Capisco ora che non si tratta di essere o meno valdesi piuttosto che protestanti, calvinisti piuttosto che cattolici se non si coglie appieno e nella sostanza il mistero di Cristo che non è la struttura.


  124. bravo don giorgio...apprezzo la tua onesta' e sincerita' ..continua cosi'.....


  125. ho riscoperto la Fede: grazie a Don Capitani e a Don Farinella un DIO c'è! :-)
    grazie a tutti e due dal profondo del cuore!


  126. la scelta di Scola è un'ulteriore arroccamento della chiesa su posizioni da medioevo che allontanerà molti da essa.
    coraggio Don Giorgio, avanti così.
    sergio


  127. xAndrea: e pensare che il tuo nome significa uomo... non presuntuoso confezionatore di inutili ed insulsi insulti ... fatti coraggio:c'è il libero arbitrio = ciascuno risponderà x se stesso! ciao luce


  128. caro don Giorgio, i profeti servono vivi e non in carcere o peggio morti. Se il vento cambia, conviene mettersi in modo tale da far udire meglio la propria voce. auguri


  129. Don Giorgio, grazie per questo sito, in modo da poter scambiare informazioni e fare diverse discussioni sui tanti problemi del mondo. Spero che tutti possano venire a vedere il vostro sito e dirò ai miei amici. grazie ancora una volta.


  130. Don Giorgio,non si faccia intimorire e vada avanti.


  131. Tutta la mia solidarietà per quello che Le sta capitando. Sono però convinto che l'oscuro Scola troverà pane per i suoi denti nella Milano di Pisapia.


  132. don Giorgio, sei un coglione.


    1. TI SEI GUARDATO ALLO SPECCHIO??


  133. Don Giorgio,oggi ho scoperto il Suo sito.Che bell'inizio di giornata.Grazie.


  134. Scola arcivescovo! Prosegue la "normalizzazione" della Diocesi e la sua de-martinizzazione. Almeno a livello sociale Tettamanzi aveva proseguito nella linea di Martini (anche se a livello pastorale ha scelto dei collaboratori più da diritto canonico che da vangelo), ma con Scola CL si prenderà la rivincita e l'arcivescovo andrà a braccetto con Formigoni e la Compagnia delle Opere.
    Caro don Giorgio la vedo proprio brutta per Milano! Purtroppo è anche il segnale che nell'episcopato italiano non c'è proprio nessuno all'alteza di un Martini o di un Lercaro o di un Pellegrino! Siamo messi piuttosto male!


  135. Angelo Scola nuovo Arcivescovo di Milano!!!!!!!!! :)


  136. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Se Don Giorgio Vittorio mi ospita vorrei esprimere qui alcune mie nuove ( e modeste) riflessioni di critica a Flores D’Arcais alla luce del concetto di Agape nella Comunione che ho maturato. Manca nell’intellettuale antipapista l’intuizione stessa della nozione prima riferita. La sua è forma di cecità alla nozione di Chiesa Cattolica intesa come Comunità di Amore che si muove sulle quattro ruote della Tradizione, della Scrittura, del Magistero, del Papato con al “mozzo” la S.S. Trinità . Tale miopia si traduce, poi, in nel momento in cui attacca uno scritto di rilievo quale il Gesù di Nazaret di Benedetto XVI adducendo motivazione isteriche .


    1. ENRICO UGO PALLAVICINI

      Rispondi

      Questo sito è il migliore di quelli presenti in Rete, sia per informazione, che dal punto di vista cattolico. L'impegno di Don Giorgio Vittorio è davvero universale nel comprendere nella sua azione pastorale tutti gli aspetti del vivero umano: quello politico, quello esistenziale, della ragione e del corpo, dell'anima e della sussitenza. Per me Don Giorgio Vittorio è stata una guida che mi ha saputo traghettare in periodi di mia ciecità e sbandamento senza mai dare formule ma lasciandomi anche sbagliare, soprattutto errare. Quanto impegno pastorale questo prete ci mette !!!!! Ha pazienza anche con quelli che lo attaccano. Fateci caso, non censura mai le idee. Porge sempre l'altra guancia nel senso di essere sempre aperto al domani, che, come diceva Bultmann è l'essenza vera della fede.


  137. Caro don Giorgio, sarebbe bello fare una sottoscrizione a suo favore, magari anche sul sito, per avere un idea di quanti sono i suoi sostenitori.
    Che ne pensa? E che ne pensano gli amici del sito?


  138. ENRICO UGO PALLAVICINI

    Rispondi

    Utilizzo qusto spazio per dire a Don Giorgio Vittorio e agli amici del sito che frequento da alcuni mesi che ho rimeditato le mie critiche al cattolicesimo e che sono rientrato: riconosco dunque il Papa come il Vicario di Cristo.


  139. Caro Luciano, se è di questa idea perchè perde tempo in questo blog?
    C'è quello di Brunetta che è molto più istruttivo.

    Caro don Giorgio, perchè domani sera non fa una capatina a Bologna?
    Credo che sarebbe il benvenuto.
    Con tutta la mia stima (a don Giorgio, non a Luciano)
    Anna


  140. A LUIGI.
    Anzitutto scrivi in buon italiano, senza errori. Mi sembri un analfabeta (leghista?). E poi, ti ricordo che il sito è mio e scrivo ciò che mi pare e piace. Per mantenerlo, non uso i soldi dell'8xmille.


  141. Se non ha bisogno di sentire i consigli degli altri perchp pontifica contro tutto e tutti.
    meno male che al mondo c'è lei vero? Che è la via, la veritò, e la vita.
    Poverino, come la compiango.
    Stia bene


  142. A LUIGI.
    Ah! Ah! Ah! Come sei carino! Peccato che dei tuoi consigli non so che farmene!


  143. Che tristezza questo sito!
    Don De Capitani continua ad insultare tutto e tutti e lui ha la verità in tasca.
    E pensare che tra Berlusconi e De Capitani non c'è differenza: tutti e due hanno il delirio dell'onnipotenza e affetti da narcisismo.
    Perchè, reverendo, non fa come tutti gli altri preti che spendono il loro prezioso tempo nell'educare le nuove generazioni, nel trovare i malati, nell'ascoltare le persone che hanno bisogno, nel pregare un po' di più?
    Questo parlare male della Chiesa istituzione: sputa nel piatto dove mangia. E pensare (non so se tutti lo sanno) che per tanti anni don De Capitani ha fatto il 'battitore libero': sono capaci tutti di fare i profeti così.
    La storia ci ricorda che i veri profeti non si sono mai allontanati dalla Chiesa (cfr. S. francesco, don mazzolari).
    Basta don De Capitani è fuori moda... il 68 è solo un ricordo.


    1. ENRICO UGO PALLAVICINI

      Rispondi

      @LUIGI , avrei voluto non interferire ma... lo sai che Don Giorgio Vittorio De Capitani ha previsto l'esito dei referendum in maniera esatta? Mi sa che qui altro che '68, qui scoppia un '48.


  144. caro Don Giorgio, lei non consente propaganda e sbandiera le sue idee di sinistra. Lei non consente contenuto offensivo, e offende nel modo più ignobile Padre Livio. Ci sta prendendo tutti per fessi?
    Non aggiungo altro, visto che non sono il solo ad "apprezzare" il suo pulpito.

    Luciano


  145. anna Rampazzo

    Rispondi

    quando prtetenderemo che la chiesa si pronunci contro tutte le guerre e le finte missioni di pace?




  146. Aldo Altomare

    Rispondi

    Ti laccio questo comentario: alle 16 hore a morto Ettore Galbiatti.- Io sono Diácono da Neuquén, e oggi abbiamo ricevuto questa triste notizie.-


  147. Pierpaolo Dall'Olio

    Rispondi

    Grazie! Grazie perchè ci siete! Finchè esistono voci come la vostra esiste la speranza che i nostri nipoti possano perdonarci per aver permesso quello che stiamo vivendo! Personalmente ritengo che occorra valutare serenamente ma concretamente, la possibilità di attuare provvedimenti configurabili in atti di "legittima difesa". Cominciamo con isolare all'interno delle nostre comunità, in maniera non violenta ma decisa, quei sedicenti cristiani che hanno venduto il cervello al farabutto di Arcore e ai suoi complici! Mi spiace sinceramente dirlo ma, citando i Modena City Rambler, "non è più tempo dei moderati!". Ad majora!



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