Omelie
Una cosa è certa: ciò che sconcerta di più è la beatitudine che riguarda la povertà. Eppure, la povertà non mi pare il criterio con cui la Chiesa stabilisce se uno è santo o no. Si vanno a prendere altre virtù, fuori delle Beatitudini, ad esempio quella dell’obbedienza, della fedeltà alla legge di Dio o alla dottrina della Chiesa, quella della castità, dell’umiltà, della rassegnazione, e così via. Del resto, la Chiesa stessa si auto-santifica con queste virtù. Quasi quasi mi viene da dire: si crea le proprie virtù per imporsi con maggiore autorevolezza.
Sembra quasi che i Sacramenti, invece che la grazia di Dio, vengano celebrati proprio per garantire una struttura che, altrimenti, se ci fosse troppa fede evangelica, si vedrebbe messa in crisi ogni giorno.
Osservate bene: ciò che blocca di più e rende ancora più ciechi i già ciechi è una evangelizzazione radicale, quella che punta ai valori umani. Se la parola di Dio traduce il messaggio di Cristo nella realtà esistenziale allora divide, irrigidisce i devoti della religione, li rende ancora più chiusi.
E la Chiesa che fa? Sì, c’invita a guardare il cielo stellato, a pregustarlo in tutta la sua beatitudine, e poi ci lascia nel deserto a nutrirci di sabbia. La Chiesa ha capito che cos’è la cosa nuova di cui parlava il profeta Isaia già nell’ottavo secolo prima di Cristo?
Lo Stato è forse solo un’azienda, la scuola è solo un’azienda, l’ospedale è solo un’azienda? Certo che è “anche” un’azienda. Anche la parrocchia è anche un’azienda. Ma l’”anche”, anche se varia di caso in caso, è sempre e solo un “anche”.
È di poco conto il fatto che Dio si sia i-dentificato, nella parabola, con il samaritano? E chi era un samaritano per l’ebreo? Il nemico, l’eretico. E questo è poco? Ed è di poco conto che Gesù abbia preso come menefreghisti, coloro che tirano diritto, un sacerdote e un levita?
Ogni eroe è fragile. È la fantasia del popolo che lo rende un essere invincibile. Ma la stanchezza proviene soprattutto dal sentirsi “solo”. La solitudine del profeta! La solitudine del giusto! La solitudine del politico onesto! La solitudine del cristiano-cristiano! Sempre solitudine!
La Chiesa è ossessionata dall’ordine e ha paura dello Spirito a meno che non lo si metta nella prigione di qualche Movimento ecclesiale e qui puoi anche mettere lo Spirito in cattedra, tanto potrà dire solo ciò che... Chiesa comanda.
Il bene comune va al di là del bene del singolo. E neppure è la somma dei singoli. Il bene comune va al di là delle beghe o delle incomprensioni. Mi do da fare per il bene del paese perché ci credo nel bene comune, e non perché mi trovo bene in comunità.
Mi sto chiedendo se non sia giunto il momento di dire chiaro ai leghisti che devono fare una scelta: o scegliere il Cristo che è venuto per abbracciare tutti, in particolare i derelitti, gli infelici, i perseguitati anche politicamente, o andarsene e non frequentare più le nostre chiese. Perché non si inventano una loro religione, e costruiscono le loro chiese? Come sopportare la presenza dei leghisti nei nostri Consigli Pastorali? Infine, non è blasfemo che ci siano preti leghisti? Non immaginate quanti sono!
Perché la Chiesa ancora oggi dà più importanza al martirio di una ragazza che ha dato la vita per mantenersi pura e casta, e non invece al martirio ad esempio di don Diana o don Pugliesi o mons. Romero che si sono sacrificati per un ideale che va ben al di là della castità della purezza?
Ciò che è sbagliato è quel fenomeno per cui quando si fa parte di un popolo eletto si verifica l’atteggiamento di esclusione, per quel vizio brutto di appartenenza che automaticamente rifiuta gli altri, e rifiuta Dio stesso, onorando un altro dio, quello della religione costruita su privilegi che alla fine portano all’autoesclusione finale.
1 novembre 2009
Una cosa è certa: ciò che sconcerta di più è la beatitudine che riguarda la povertà. Eppure, la povertà non mi pare il criterio con cui la Chiesa stabilisce se uno è santo o no. Si vanno a prendere altre virtù, fuori delle Beatitudini, ad esempio quella dell’obbedienza, della fedeltà alla legge di Dio o alla dottrina della Chiesa, quella della castità, dell’umiltà, della rassegnazione, e così via. Del resto, la Chiesa stessa si auto-santifica con queste virtù. Quasi quasi mi viene da dire: si crea le proprie virtù per imporsi con maggiore autorevolezza.
25 ottobre 2009
Sembra quasi che i Sacramenti, invece che la grazia di Dio, vengano celebrati proprio per garantire una struttura che, altrimenti, se ci fosse troppa fede evangelica, si vedrebbe messa in crisi ogni giorno.
18 ottobre 2009
Osservate bene: ciò che blocca di più e rende ancora più ciechi i già ciechi è una evangelizzazione radicale, quella che punta ai valori umani. Se la parola di Dio traduce il messaggio di Cristo nella realtà esistenziale allora divide, irrigidisce i devoti della religione, li rende ancora più chiusi.
11 ottobre 2009
E la Chiesa che fa? Sì, c’invita a guardare il cielo stellato, a pregustarlo in tutta la sua beatitudine, e poi ci lascia nel deserto a nutrirci di sabbia. La Chiesa ha capito che cos’è la cosa nuova di cui parlava il profeta Isaia già nell’ottavo secolo prima di Cristo?
4 ottobre 2009
Lo Stato è forse solo un’azienda, la scuola è solo un’azienda, l’ospedale è solo un’azienda? Certo che è “anche” un’azienda. Anche la parrocchia è anche un’azienda. Ma l’”anche”, anche se varia di caso in caso, è sempre e solo un “anche”. 27 settembre 2009
È di poco conto il fatto che Dio si sia i-dentificato, nella parabola, con il samaritano? E chi era un samaritano per l’ebreo? Il nemico, l’eretico. E questo è poco? Ed è di poco conto che Gesù abbia preso come menefreghisti, coloro che tirano diritto, un sacerdote e un levita? 20 settembre 2009
Ogni eroe è fragile. È la fantasia del popolo che lo rende un essere invincibile. Ma la stanchezza proviene soprattutto dal sentirsi “solo”. La solitudine del profeta! La solitudine del giusto! La solitudine del politico onesto! La solitudine del cristiano-cristiano! Sempre solitudine!
La Chiesa è ossessionata dall’ordine e ha paura dello Spirito a meno che non lo si metta nella prigione di qualche Movimento ecclesiale e qui puoi anche mettere lo Spirito in cattedra, tanto potrà dire solo ciò che... Chiesa comanda.
6 settembre 2009
Il bene comune va al di là del bene del singolo. E neppure è la somma dei singoli. Il bene comune va al di là delle beghe o delle incomprensioni. Mi do da fare per il bene del paese perché ci credo nel bene comune, e non perché mi trovo bene in comunità.
30 agosto 2009
Mi sto chiedendo se non sia giunto il momento di dire chiaro ai leghisti che devono fare una scelta: o scegliere il Cristo che è venuto per abbracciare tutti, in particolare i derelitti, gli infelici, i perseguitati anche politicamente, o andarsene e non frequentare più le nostre chiese. Perché non si inventano una loro religione, e costruiscono le loro chiese? Come sopportare la presenza dei leghisti nei nostri Consigli Pastorali? Infine, non è blasfemo che ci siano preti leghisti? Non immaginate quanti sono!
23 agosto 2009
Perché la Chiesa ancora oggi dà più importanza al martirio di una ragazza che ha dato la vita per mantenersi pura e casta, e non invece al martirio ad esempio di don Diana o don Pugliesi o mons. Romero che si sono sacrificati per un ideale che va ben al di là della castità della purezza?
16 agosto 2009
Ciò che è sbagliato è quel fenomeno per cui quando si fa parte di un popolo eletto si verifica l’atteggiamento di esclusione, per quel vizio brutto di appartenenza che automaticamente rifiuta gli altri, e rifiuta Dio stesso, onorando un altro dio, quello della religione costruita su privilegi che alla fine portano all’autoesclusione finale.
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BARBARA X
UNA RICORRENZA CONTRO LE IMBECILLITÀ"Chi scrive è portavoce di coloro che non sanno o non possono parlare" (Albert Camus)
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