27 settembre 2009

Proponi su: | | | | . |
Ciò che ho scritto ho scritto


 


Perché dovrei ritrattare? Non capisco proprio perché dovrei farlo. Anche in questo non assomiglio per nulla al signor Berlusconi, che dice e disdice con la stessa facilità con cui si pulisce il naso.  Ciò che ho detto ho detto e ciò che ho scritto ho scritto a proposito dei militari che sono in Afghanistan per proteggere l’ordine pubblico dai talebani. È esatto dire così? Ognuno dice la sua. Ed io, perché non potrei dire la mia?

Anzitutto, vorrei chiarire una cosa. Il problema che ho suscitato scatenando il furore generale va al di là della morte dei sei parà, e va al di là della presenza dei militari italiani. Il problema è la guerra, la violenza, la democrazia, la libertà, e così via. Tutto questo lo si ritiene presupposto, ma rimane così presupposto che nessuno ne parla: nessuno dice che la guerra va abolita in qualsiasi caso, che deve scomparire da ogni ideologia, da ogni politica, da ogni religione. La guerra in sé e per sé è un delitto, un delitto dell’Umanità.

Si ritiene ancora che per risolvere le tensioni internazionali occorrano le armi. Si dice: se il nemico è armato, allora anch’io mi difendo con le armi. Sembra così logico un simile ragionamento che sembra illogico pensare il contrario. Provate a far ragionare la gente così abituata alla logica della contro-logica. Tu usi la violenza, allora mi difendo con le tue stesse armi. Siamo pari, no? Anzi, succede che più la logica dell’altro è perversa, più si contrappone una logica ancor più perversa, che si valuta per la sua maggiore o minore efficacia. Efficacia di difesa o di offesa. Di stampo sempre violento. Tu hai una mitragliera, allora inventerò un’arma più potente. Sempre naturalmente in nome della pace o dell’ordine pubblico.

Fino a quando non si esce da questa spirale di violenza - chiamala come vuoi, ma la realtà è questa -, non potremo parlare di pace o di giustizia o di libertà.

E la cosa paradossale è parlare di missione di pace con le armi in mano. Già le armi in sé dicono che c’è un disordine o un eventuale disordine, e che tale rimarrà fino a quando le useremo. Anzi, le armi aumenteranno l’odio, le vendette, le rappresaglie. Con le armi non si risolve il problema della pace. Sembrerà che saremo più sicuri, sembrerà di essere protetti dal nemico, sembrerà di vivere più sereni. Ma il nemico tornerà con armi più potenti, e allora saremo costretti ad essere difesi da armi ancor più potenti. Tutto questo tu lo chiami pace?

Da che mondo è mondo si è forse intrapresa la via della pace con le armi? No, nemmeno un metro, dal momento che la logica delle armi è mai uscita dalla mente del potere. Anche la Chiesa, solo per fare un accenno, non è uscita, se non ultimamente, da questa logica di giocare equivocando sui termini, tutto per paura di affermare solennemente che la guerra, ogni guerra, è ingiusta, è un delitto, un omicidio, una perversione di ogni diritto umano e internazione. Don Primo Mazzolari ha scritto un libretto “Tu non uccidere” che, quando è uscito, ha scatenato l’ira del potere civile e religioso. Un libro attualissimo, da leggere.

Eppure siamo ancora qui ad enfatizzare, a rendere un mito l’eroismo militare. Non giudico le scelte dei singoli. Ognuno può avere le sue ragioni. Giudico, e lo faccio con tutta la forza che ho dentro, il fanatismo della casta militare. Fino a quando ci sarà anche una sola divisa che richiama la guerra, ho il dovere di gridare. In nome della pace. Ma la pace è una parola sulla bocca di tutti, ma non so quanti sanno cos’è in realtà la pace. Tanto meno lo sanno tutti coloro che nei scorsi mi hanno insultato e minacciato. Questi sono i veri nemici della pace. Ho avuto una conferma: esiste ancora un’Italia che fa spavento, ma credo nell’altra Italia.

Sì, esiste un’altra Italia, forse ancora in germoglio. Ma forse per questo mi dà fiducia, è bella, promettente. Gli insulti e le minacce non riusciranno mai a togliermi la speranza nell’altra Italia. Io non sparo cartucce, sparo Idee. E le Idee sono un esplosivo che farà saltare il sistema mondiale. Crediamoci però. Con tutto il nostro essere.

Crediamoci.

REGOLAMENTO DEI COMMENTI
Il sito dongiorgio.it è uno spazio aperto a vostra disposizione, creato per confrontarsi direttamente. I commenti sono soggetti ad approvazione, non assicuriamo l'immediata pubblicazione del vostro commento. Si prega gentilmente di non inviare messaggi doppi. L'utilità del sito dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili dei vostri commenti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post, per questi ultimi usare il guestbook
- messaggi pubblicitari, propagandistici e spam
- messaggi dal contenuto offensivo, razzista sessista o sessuale
- messaggi il cui contenuto costituisca violazione alle leggi italiane

Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.
Commenti
  1. Salvatore Testa

    Rispondi

    Caro Don Giorgio ho sentito il video e mi trova d'accordo al cento per cento.Si ricordi,ma lei lo sà già,che quelli che le hanno mandato quegli stupidi insulti sono una sparuta minoranza,che sono sempre una minaccia per la vera pace ma non potranno riuscire a soccombere il vero sentimento di amore e di pace che fa parte dell'umanità.
                    Sempre con stima


  2. Beh, caro prete, è facile collocarti: tu non sei altro che un fanatico dell'altra sponda, della pace. E, credimi, non sei meno pericoloso di coloro che tu stigmatizzi quali fanatici della guerra. Quelli sono armati, sì, ma non sparano (se l'avessero fatto, forse a quest'ora sarebbero ancora al mondo); tu sei molto più violento di loro, perché le tue cartucce (come tu stesso, giustamente, le definisci), le spari senza ritegno e senza rispetto alcuno. Certo, tu non indossi divisa militare, elmetto o quant'altro, tuttavia mai detto fu più calzante per te come quello che recita: "ferisce più la lingua della spada". Sapessi come suona fastidioso, insultante, tracotante quel tuo reiterare sarcastico "... la Patria... la Patria...". Beh, prete, in quest'ottica sei tu che appari mercenario! Non per soldi, beninteso (anche se è tutto da provare), bensì per becero protagonismo, per vanità, per individualismo irrefrenabile, per il gusto del piccolo potere che ti sei ritagliato, raccogliendo tanti consensi tra la nota minoranza estremista italiana e gli atei.
    Complimenti.


  3. ll fatto che lei, rappresentate di dio dovrebbe occuparso di quello, la chiesa negli anni ha perpretrato atrocita oltre ogni immaginazione, ma come tutti gli uomini siamo di memoria corta e quindi ci si ricorda solo cio che ci fa piacere, i rappresentati del suo stato si sono comportati meglio nei secoli rispetto ai militari della Folgore di cui lei ha parlato negli articoli scorsi? Non mi pare ma evidentemente esistono crimini di seri a e di serie b.
    Ma usciamo dalla demagogia, lei non ha capito un punto fondamentale e cioe che la nozione che il disarmo possa porre termine alla guerra è contraddetta da ciò che si può osservare in una qualsiasi baruffa fra cani, pensa che il discorso di violenza si limiti al porto delle armi? Mah mi sembra quanto meno ottimistico non le pare?

    PS ma non era solo dio che giudicava? Adesso questo potere viene dispensato anche a chi dovrebbe portare solo ed unicamante la sua parola?
    Torni a fare il pastore di anime.


  4. sei solo capace di seminare odio per un istante di patetico protagonismo..perche' non ci vai tu in afghanistan disarmato a diffondere la tua parola visto che sei il depositario della verita'?..mi fai schifo!


  5. Voglio esprmerLe il mio Grazie, Don Giorgio, per queste parole di speranza!
    Viva la sua, la nostra "guerra" contro la guerra!
    Nanni


  6. ODIO e FANATISMO. Ecco cosa continua a trasparire dagli scritti di questi GUERRAFONDAI da SALOTTO. Invocano il dovere e la patria. Straparlano di MILITARI in missione di Pace. Mai si sono viste persone addestrate ad uccidere, riuscire a pacificare una terra. O meglio, l'hanno fatto ma quando la loro missione era compiuta, attorno a loro c'era solo la DISTRUZIONE e LA MORTE. Ivan, ienaridens, Don Giorgio NON E' SOLO, NON E' UNA PERSONA MALATA DI PROTAGONISMO. Per fortuna, molti la pensano come lui e dicono esattamente quello che lui dice, tutti i giorni. Cosa pensate di fare con noi ? Noi che non smetteremo mai di dirvi in faccia ciò che pensiamo, anche le VERITA' SCOMODE da ascoltare dal salotto. Si dal salotto. Perchè è bello difendere gli eroi e la patria con una retorica priva di contatti con la realtà. E la realtà sono Paesi dove la guerra è una costante, dove è pazzia pensare ad un futuro quando non si arriva a sera. Paesi ricchissimi di risorse naturali o in posizione strategica e, che per questo pagano un prezzo DI VITE UMANE altissimo.
    La GUERRA non è un giochetto ANCHE SE E' LONTANA DA NOI. Diciamocelo, la vostra preoccupazione è perchè quei 6 morti sono ITALIANI e quindi un poco più vicini al vostro salotto. Anzi, sono là per difendere quel salotto e il benessere occidentale. Solo ora levate alte le grida e gli insulti. Ogni uomo ha il diritto e il dovere, non tanto di giudicare, MA DI RIFLETTERE e DI AGIRE per tentare, almeno tentare, di fermare questi massacri infiniti.
    Invece si continua a disprezzare l'altro perchè di colore o religione differente, si semina una cultura fatta da becero individualismo e menefreghismo, si straparla di civiltà occidentale contrapposta alle altre come se fosse la migliore. Questi atteggiamenti possono solo portare guerre e odio.
    Un vecchio detto diceva che quando uno Stato si fa chiamare Patria, si prepara ad assassinare.


    1. Toh, che strana coincidenza: stai attribuendo ad altri ciò che spetta solo a te e "compagnucci della parrocchietta"! Fino a prova contraria, siete voi che ve ne state comodamente seduti davanti ai sinistri guru che vi indottrinano ben bene dalla scatola magica. Siete voi che sentenziate dai salotti, augurandovi che quelle terre, così "sfruttate" dall'occidente da lasciarci i suoi morti, vivano nella guerra ad libitum. Si arrangiassero, nevvero? Siete voi che odiate le idee diverse che non riuscite a contrastare con fatti, ma solo con la violenza del vostro camuffato pacifismo. Siete voi che scendete vigliaccamente nelle piazze coi volti coperti a danneggiare e ferire quanto e chi vi capita a tiro per il semplice bisogno di sfogare la rabbia che vi governa. Siete voi i fanatici, pronti ad ammazzare per far valere le vostre misere "idee" di pace, senza capo né coda. E non chiamatele idee! Le idee son sempre rispettabili, perché posate quanto meno sulla logica, quella logica che non fa certo parte delle vostre farneticazioni.
      Dillo tu, pacefondaio dei miei stivali, come interverresti nel contesto in oggetto, senza colpo ferire, senza interventi di sorta a garantire la nostra incolumità.

      Riguardati, fratello.


  7. Don Giorgio stai cambiando le carte in tavola. Puoi dire quello che vuoi contro la guerra, ma non devi usare parole cattive contro i defunti


  8. Ci sono interventi che si evidenziano palesemente di carattere squadristico con euforia di linguaggio quasi di tifo calcistico ed altri che fanno trapelare un astio da discriminazione ideologica.
    Sono convinto che questa raccolta possa essere di grande interesse per psicologi e psichiatri nello studio dell'individuo, delle sue paure e delle suoi traumi subiti nell'infanzia.
    Con grande rispetto per le opinioni contrarie alle mie, mi sembra che gli insulti provengano da una voglia di abbattere senza aver riflettuto sull'articolo in questione o senza averlo letto.
    Indubbiamente molti devono rispondere per commissione e lo si intuisce dalle frasi fatte diffuse in ambienti conosciuti.
    Ciò vale, a mio parere, anche per altri interventi su argomenti del blog.
    In amicizia,
    Enrico 51
    (Aggiungo numero per distinguermi da altri Enrico che ho visto in firma su interventi non coerenti con il mio pensiero)


  9. don Giorgio sto ancora aspettando che si scusi con tutti i familiari delle vittime dei ragazzi della Folgore per come li ha giudicati offesi e insultati fino a quando non lo fara' eviti di parlare ancora di questo argomento!!!!!!!!!!


  10. Aspetta pure e... spera!


    1. e tu saresti un prete?????
      Io da Gesu' in chiesa a catechismo ho sempre imparato a non insultare,non provocare, non giudicare e non offendere tu invece mi stai dimostrando il contrario!Come puoi non pentirti degli insulti e dei giudizi dati a quei ragazzi che neanche conoscevi????Il signore abbia pieta' di te perche' non sai quello che dici!!!!!!!


    2. perche' non mette sul suo sito anche la notizia che gli hanno dato la scorta, questi si che sono soldi buttati via povera Italia!!!!!!!!


  11. Grazie Giorgio. La tua capacità di indignarti per le ingiustizie è un esempio per tutti. Continua con coraggio.


  12. Pochi anni fa un "ragazzo della Folgore" subisce un atto di nonnismo in seguito al quale muore cadendo da una torre. Tutti i "ragazzi e i comandanti della Folgore" non vedono e non sentono niente. La congiura del silenzio? La consegna del silenzio?
    Anche i mafiosi hanno lo stesso codice d'onore.. Questi sono i loro valori.
    Nonostante quei "bravi ragazzi" (non solo italiani) in Afghanistan si continua a produrre il 90% della droga mondiale. La MORTE.
    Quei "ragazzi" sono un pò sbadati.....oppure non vedono non sentono e non parlano?



    1. caro Antonio e caro Don Giorgio visto che voi a parole siete bravissimi e gli altri sono maschioni fascistoidi mercenari che sparano ai bambini e da oggi anche mafiosi (come dice Antonio)perche' non andate voi 2 in Afghanistan a risolvere i problemi????


  13. per San Michele

    Rispondi

    Non con me, nè con nessuno. Non ti sarà lieve nè la terra nè il cielo. Convertiti in Cristo e chiedi perdono a Maria Regina per il dolore che hai recato a tante persone. Io pregherò per te, affinchè Dio possa darti il coraggio di tornare sui tuoi passi e ritrovare la Fede che la tua ideologia ti ha fatto perdere, fino ad insozzarla.


  14. Di questo don parla caro Don Giorgio? http://www.facebook.com/home.php#/album.php?aid=2020679&;id=1237403997


  15. Reverendo Don Giorgio
    (forse questo modo di esprimermi è un po' desueto, di questi tempi i tempi in cui imperversano televisioni rincretinenti e “folgorati” flashati, ma vuol sottolineare il profondo rispetto e la grande deferenza, che è doveroso tributarLe per la Sua missione meritoria)
    leggo sui giornale che, sabato pomeriggio, ha avuto un incontro con il Ns amato cardinale, presso la Curia di Milano.

    Sono convinto che, fra galantuomini e onesti riferimenti degli uomini di buona volontà, quali entrambi siete, abbiate trovato un giusto chiarimento per cui Ella possa, in modo ancor più incisivo ed efficace di prima, continuare la Sua meritoria azione a favore di una maggior presa di coscienza della gente di come la politica che ci (s)-governa – sia a livello locale che a livello regionale e statale - sia caduta tanto, troppo in basso (quasi ovunque).

    Questa azione di recupero e di potenziamento dell'immagine e dell'efficacia della Sua azione varrebbe a sommo scorno di coloro che vorrebbero le si mettesse la mordacchia, da parte delle Autorità religiose, in modo da porla “fuori combattimento” per la giusta causa che, insieme ad altri Confratelli in Cristo, sta conducendo.

    Fra questi mi vengono in mente:
    l'ineffabile Roberto Formigoni: discendente da un meschino e opportunista fascista, che non si vergogna – sotto l'usbergo della Chiusa ufficiale – di condurre una politica discriminatoria e di assoluta chiusura in rapporto ai più basilari principi della democrazia e, dunque, del rispetto delle convinzioni altrui;
    l'incredibile ingegnere di Caprino, ex Ministro, Roberto Castelli, che non capisce
    – o meglio: capisce benissimo... (perché ha frequentato buone scuole... lui) ma finge in modo intellettualmente e praticamente assai disonesto di non capire -
    quanto sia disonesta la sua posizione, per invasare ancora di più i poveretti invasati, (… che non hanno frequentato altrettanto buone scuole quanto lui) – e sono già fin troppo invasati di per se stessi, che, preferibilmente in camicia verde, di quando in quando, si ritrovano vocianti a Pontida o alle sorgenti del... Dio Po....!... presente anche, spesso, l'esimia Signora Sindaco di Lecco – adeguatamente “scalmanata” per l'occasione - e il suo incredibile consorte, presidente leghista del Consiglio Regionale della Lombardia... -
    quanto sia macabro il suo riferimento alle radici cristiane della Lega mentre lui, “...con rito celtico...” si ri-unisce in matrimonio; quello che non è pagliacciata e che maggiormente conta per lui – e per gli altri leghisti + o – rampanti, sono le laute prebende che riscuotono da Roma Ladrona per gli incarichi di: deputato, senatore, ministro e sottosegretario: qui siamo addirittura al macabro: essi sputano nel piatto da cui mangiano.... alla facciazza degli italianio che lavorano, cercano di pagare le tasse e che devono affrontare la crii economica e le problematiche che ciò comporta... sotto lo sguardo compiaciuto del Berlusca e di Benedetto XVI, Pontifex Maximus di “...Santa Romana Chiesa...”....ma fino a quando ciò potrà continuare?

    W l'Illustrissimo Cardinale di Milano, W Don Giorgio, W Don Farinella, W tutte le persone di buona volontà, che cercano di formarsi un quadro oggettivo dello stato in cui si trova l'Italia, come Stato e come società....!... e sperano di poterlo cambiare, per il bene loro e delle generazioni a venire.

    Saluti cordialissimi.

    Antonio


  16. Premetto che sono ateo, anarchico e anticlericale. Ciò non toglie che, anche teologicamente parlando, don Giorgio ha ragione da vendere. Io non credo e non crederò mai, perché la mia vita si basa su principi che non prevedono la fede dogmatica, inoltre non reputo che senza religioni non possa esistere etica (basti pensare ai filosofi stoici ed epicurei), ma, a differenza di moltissimi credenti, ho letto gran parte della Bibbia. Il Nuovo Testamento dà ragione a don Giorgio, fatevene una ragione. È Gesù Cristo che si mise contro le gerarchie ecclesiastiche, sposò le cause degli ultimi, separò potere temporale dal potere spirituale e scacciò violentemente i mercanti dal tempio. Se credete nel dio dei vangeli, dovreste fare le vostre scuse a don Giorgio, invece che invocarne la scomunica: Gesù per gente come voi coniò il termine di sepolcri imbiancati, fatevi un esame di coscienza. È facile rispettare esteriormente dei dogmi assurdi senza vivere nel profondo una dottrina che parla esclusivamente di amore e tolleranza. Le vostre "preghiere" suoneranno come bestemmie al vostro dio, se è quello dei vangeli. Don Giorgio ha tutta la mia solidarietà e il mio rispetto, ce ne fossero di preti come lui! Invece voi che lo insultate e denigrate siete i servi di una chiesa corrotta che considera subumani gli omosessuali, per poi perdonare tutto ad un fornicatore pluridivorziato e mafioso solo perché gonfia le tasche del clero. Si chiama simonia ed è un peccato gravissimo, ripeto, fatevi un esame di coscienza, il vostro cristianesimo preconciliare è uguale al fanatismo dei talebani. Vergognatevi, le vostre sono parole d'odio, non quelle di don Giorgio che non ha insultato proprio nessuno.


    1. Per quanto concerne i sepolcri imbiancati, beh, ce ne sarebbe da dire su chi si fa portatore di una morale che reca solo danni, ovvero la vostra.
      In merito poi all'omosessualità, visto che tu l'hai introdotta (mi chiederò sempre perché mai siate così torturati da certi argomenti da doverli citare sempre e comunque, sì da fare un bel minestrone lordo!), ti lascio uno stralcio della lettera ai Romani di San Paolo che evidentemente ti è sfuggita, nonostante la tua profonda conoscenza della Bibbia:

      "Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, 25poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.

      "26Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. 28E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, 29colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, 30maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.".

      Se proseguirai nella lettura (sempreché non ti sia stato suggerito di tralasciare ciò che è scomodo), troverai anche un parere tutt'altro che insignificante su coloro che sparano giudizi (vedi il nostro caro ministro cattolicheggiante).


  17. Non me le sono perse quelle cose, stai tranquillo ;-) peraltro, per Pasolini S. Paolo era un omosessuale latente, dipende cosa ci vedi in quelle esternazioni :-). Io mi riferivo al messaggio evangelico, sia chiaro. Ho poi tirato fuori l'omosessualità come esempio di come la morale sessuale della chiesa stranamente si occupi solo di alcune categorie, mentre con altri notori pervertiti sia stranamente molto più comprensiva.
    Inoltre vorrei sapere quali danni ha causato la morale anarchica, perché noialtri di roghi non ne abbiamo mai accesi e non abbiamo mai avvallato con il vangelo in mano stragi di milioni di individui come è successo con la conquista delle Americhe. Ma forse sei uno di quelli che pensa che siamo tutti stalinisti mangiabambini, dimenticando il machnovismo, la resistenza libertaria al bolscevismo e i fatti della guerra di Spagna (non tirare fuori i preti uccisi dagli anarchici perché erano franchisti che facevano i cecchini dai campanili, non certo dei missionari). Ad ogni modo, non mi sembra che tu ti astenga dal giudicare.
    Mi scuso con gli amministratori, non vorrei cominciare una flame war, ma perlomeno due precisazioni ci volevano. E con questo mi eclisso, ciao ciao.


    1. Non sono uno di quelli che, come sottintendi tu, confonde anarchismo con comunismo, tuttavia la tua... come vogliamo chiamala, dottrina?, ricopre un ventaglio talmente ampio di sfumature da arrivare alla contraddizione (vedi la posizione in merito alla proprietà privata, per esempio, che segue il pensiero comunista in un senso e quello libertario, dell'anarco-capitalismo, nell'altro). Un po' come il cane che si mangia la coda, insomma. Comunque uno stretto legame con la sinistra universale c'è: l'utopia che entrambi seguite, novelli Peter Pan, in cerca dell'Isola Felice, notoriamente introvabile. Forse la strada giusta da seguire starebbe proprio in quella Bibbia che dici di conoscere (averla letta, specie col solo intento di documentarsi per sostenere le diatribe coi credenti, non vuol dire conoscerla - io, ad esempio, non smetto mai di leggerla, con cuore sereno e senza secondi fini, perché ogni volta ci scopro un'illuminazione nuova), ma tu saresti pronto ad abbandonare qualunque cosa, vestirti di stracci e andartene, scalzo, a predicare le scritture? Perché è questo il messaggio del Nuovo Testamento. E' questo che ha colto San Francesco. E' questo che, invece, non ha affatto colto il Pasolini ateo (e come avrebbe potuto!), il quale attingeva al Vangelo attratto quasi morbosamenta dalla figura storica di Gesù per farne una causa sociale a suo stretto uso e consumo. Non posso quindi accettare che tu mi proponga Pasolini quale discernitore unico delle tendenze sessuali, latenti o meno, di San Paolo. Ma per favore! E non voglio entrare nelle scabrosità della vita viziosa, nascosta e parallela che il regista (vedi? Non lo definisco neppure poeta!) conduceva...
      Tu dici che anch'io giudico? Può essere. Ma io non ho mai detto di essere esonerato dalle debolezze umane. Il prete no! In quanto tale, a costo di ricacciarsi in gola quanto gli viene da urlare (dice lui), non deve farlo! E per il ministero che ha scelto di ricoprire, e per l'insegnamento del Vangelo, che non fornisce certo scappatoie così terrene, volgari e deleterie. Si dia alla politica, ma si tolga la tonaca! Se fosse in politica nessuno si accorgerebbe delle sue paranoiche grida di protesta. Ce ne sono tanti... In quanto prete, invece, fa emergere solo una becera strumentalizzazione della propria posizione e, quindi, della religione che dovrebbe servire, per perseguire scopi che negano persino la spiritualità che dovrebbe governarlo.
      Concludo, visto che lo chiedi apertamente, ricordandoti qualcuno dei tanti misfatti perpetrati dagli anarchici, senza neppure appellarmi alle posizioni di storici dell'antichità che consideravano l'oclocrazia una degenerazione negativa della democrazia:
      1897, Spagna, uccisione del presidente del consiglio.
      1893, Francia, bomba alla Camera dei Deputati.
      1894, Francia, bomba ad una caserma di polizia e ad una stazione ferroviaria.
      1901, America, uccisione di un presidente americano.
      1894, Francia, uccisione di un presidente francese.
      1900, Italia, uccisione di re Umberto I di Savoia.
      Ecc. ecc.
      Ad maiora.


  18. Don Giorgio, pacatamente, dopo giorni che ci pensavo provo a replicare a un particolare quanto di ingiusto e falso ha scritto sul suo sito internet dopo la morte dei 6 soldati italiani (e delle decine di civili):
    "i nostri militari che si trovano nelle zone calde di una guerra non sono altro che mercenari, pagati profumatamente dal governo, cioè da noi, per svolgere un mestiere [...] che consiste nello sparare su bersagli umani, senza distinguere troppo se si tratta di bambini o di nemici armati"
    Questa affermazione è retorica e falsa:
    - retorica perchè, secondo il suo ragionamento, i soldati definiti con disprezzo "mercenari" hanno la colpa di essere pagati: è una colpa? secondo lei dovrebbero lavorare nell'esercito gratis?
    le loro famiglie chi le mantiene? è a conoscenza del fatto che la stragrande maggioranza dei militari (per non dire dei poliziotti e carabinieri che, immagino, lei denigra in egual misura) proviene dai ceti sociali più bassi? ma lei utilizza la parola "mercenari" per gettare discredito su di loro, come se essere pagati fosse una colpa: don giorgio, mi spiace, ma ricevere uno stipendio non è una colpa (avrei da ridire anche sul "profumatamente", ma volendomi attenere ai fatti e non conoscendo la busta paga, esprimo un dubbio ma sto in silenzio - qualità che molti dovrebbero imparare quando non conoscono i fatti)
    La parola, poi, è addirittura etimologicamente errata, perchè essendo inquadrati in un esercito regolare non potrebbero essere in ogni caso qualificati come mercenari.
    - falsa: il loro mestiere non consiste nello sparare a caso senza distinguere tra nemici armati e innocenti.
    I soldati italiani sono lì per aiutare la ricostruzione di un paese distrutto, non dagli occidentali guerrafondai, ma dagli afghani stessi in decenni di guerre.
    Sono lì a difendere tanto è vero che hanno caveat rigidi, possono sparare solo dopo essere stati attaccati o se assistono ad un attacco verso civili: questo significa sparare a caso? no, allora la sua affermazione è falsa.
    Secondo lei sparano a caso: posti i predetti caveat, ha notizia di sparatorie provocate da soldati italiani nelle quali sono rimasti uccisi innocenti?
    Non mi sembra, mi sembra piuttosto che siano i talebani e i terroristi che li sostengono a colpire indiscriminatamente i civili pur di colpire i soldati italiani.
    Perchè omette la morte delle decine di civili afghani coinvolti nell'attacco ai soldati italiani? Loro erano innocenti o no?
    E allora chi è che in afghanistan uccide a caso i civili? Gli italiani o i talebani? Risponda per favore.
    E chi invece è lì nel tentativo di proteggerli e perde la propria vita(sì, proteggerli, perchè essere sotto il regime fanatista islamico dei talebani è peggio che la pur drammatica situazione attuale)?
    Risponda per favore.
    Lei preferisce che i talebani riprendano totalmente il potere? Risponda anche a questo.
    E' la Chiesa che insegna la teoria del male minore: magari per lei è difficile accettarlo, perchè forse pensa che l'origine del male del mondo non sia il peccato originale ma l'Occidente in sè, ma in una situazione come quella mondiale, in afghanistan non c'è una scelta tra bene e male, bensì tra male (ritirarsi e lasciare i civili innocenti in balia della barbaria talebana) e male minore (tentare di aiutare un paese distrutto e fragile a ricostruirsi e a raggiungere una coesistenza pacifica, la quale è ostacolata non dagli amerikani, ma dai terroristi).
    Non bolli questo intervento come "guerrafondaio", io sono cosciente che l'uomo è salvato solo da Cristo, figuriamoci se penso che tale compito possano assolverlo gli uomini, per di più con la guerra.
    Eppure i soldati morti in afghanistan non erano lì da mercenari per combattere una guerra, ma per aiutare gli afghani e per questo meriterebbero rispetto, soprattutto da chi come lei, in qualità di sacerdote, dovrebbe consolare e non sminuire, e quindi denigrare, la morte di nostri soldati, applicando idee politiche astratte (chi ragionevolmente è contro la "pace" a priori?) che nulla però hanno a che fare con la realtà.
    Paolo


    1. Bravo Paolo ma stai tranquillo che "don Giorgio" non rispondera' alle tue domande!!!!


  19. @Salvatore Testa.
    "Sparuta minoranza"?
    E allora, come la mettiamo che, quando Berlusconi ha detto Domenica che "L'opposizione ha gioito per la morte dei sei parà e si sta comportando in modo becero e contro i nostri soldati in Afghanistan", TUTTA L'OPPPOSIZIONE si è levata all'unisono, chiedendo perfino l'intervento del Capo dello Stato, affinchè rimproverasse Berlusconi per queste bugie, perchè "L'OPPOSIZIONE HA SEMPRE VOTATO A FAVORE DELLA MISSIONE IN AGHANISTAN!", dicono Casini (il genero di Caltagirone) e tutta la banda del PD e dell'IdV?
    Quindi, mi sembra che la minoranza siate voi. In buona, anzi direi ottima compagnia, però. Quella di Bossi, naturalmente. Vi fa un po' schifo, eh...?
    Quanto alle prediche cosiddette "anti-militariste", in realtà anti-Italiane, di don giorgio, meno male che non tutto il clero è cosi'.
    Il giorno 6 Settembre scorso, abbiamo celebrato il cinquantenario della costruzione della chiesetta degli Alpini a Pian delle Betulle, sotto il Resegone, in Provincia di Lecco, non lontano da Merate...
    Eravamo in piu' di cinquemila. Con le consorti, i figli e gli amici certamente piu' di diecimila.
    C'erano bande, fanfare e cori. Le cucine da campo hanno cucinato il rancio, in allegrai, per tutti. E naturalmente, Messa al campo alle 11, davanti a un commovente ondeggiare di Penne Nere, che si inginocchiavano e si alzavano.
    E tutti, o quasi, a prendere l'Eucaristia.
    L'Officiante ha avuto parole bellissime per gli Alpini morti in guerra, e per gli alpini attualmente in armi in Kosovo e Afghanistan, definiti "operatori di pace". E naturalmente per noi dell'ANA.
    Una bella differenza con don giorgio, che sarebbe stato abbondantemente fischiato se si fosse presentato.
    "Deo gratias agimus"


  20. Siamo tutti mercenari e siamo tutti schiavi, perchè viviamo in un sistema che ci rende tali. L'istinto di adattamento, che nei casi estremi, sempre più frequenti, diventa istinto di sopravvivenza, ci spinge a far nostri, nei fatti, i metodi e i contenuti di questo sistema, anche quando appaiono chiaramente ingiusti, crudeli, sempre più criminali. Viviamo in un sistema marcio, corrotto dal male, e lo vediamo ovunque si posi lo sguardo. E questo sistema è il nostro, non è più possibile distinguere tra noi stessi e il sistema. Contrastarlo ci sembra impossibile, ed effettivamente c'è un divario apparentemente incolmabile tra le nostre capacità e possibilità e la potenza della pressione costante alla quale siamo sottoposti. Schiavi vuol proprio dire questo, che il margine di libertà si è ridotto a zero.
    Eppure c'è sempre una speranza, ed è molto più concreta di quanto possa sembrare. Consiste nell'avere il coraggio di guardarci dentro, riconoscere la parte di questo sistema che è in noi, capire che non è reale, non coincide del tutto col nostro essere e possiamo anche scacciarla senza morirne, anzi....
    Capire è agire. L'azione non è più una conseguenza della comprensione dei fatti, di una decisione di reagire coi fatti. L'azione è la comprensione stessa dei fatti, il desiderio di condividerla come una scoperta liberatoria. Questa è la nostra vera missione di pace in questo sporco mondo.
    Alberto


  21. Sono indeciso se consigliare un corso di comprendonio un bel paio di occhiali o un auricolare amplificato a tutti coloro che si indignano per le parole di Don Giorgio.

    Sono molto preoccupato per cosi' poca intelligenza tanta miopia e sordita', eppure è così elementare la denuncia dell' iprocrisia sulle guerre per la pace.

    Un po' di sveglina per chi intende tale denuncia, un' offesa per i militari che muoiono e ai loro cari a cui va il piu' sentito cordoglio.

    Considerato il basso quoziente intellettivo voglio prodigarmi per questi poveretti :

    e' ovvio il dispiacere per la morte di un papa', di un figlio di un marito, la falsita' sta nel fatto che i governi inviano mercenari per poi piangerli platealmente eroi.

    (mercenari = soldati pagati)
    (eroi = papa' figlio marito)

    I governi mandano mercenari per interessi che nulla hanno a che fare con liberta' e pace.

    In birmania non mi pare ci sia liberta', nemmeno mercenari ne tanto-meno eroi.

    Un pensiero a tutte le persone che non vogliono le guerre ma sono costrette a subirne le atrocita'.


    1. Signor Giorgio,
      chi non ha argomenti insulta, lei ne è il prototipo. Risponda a tutte le domande che ho posto legittimamente prima di insultare chi scrive, accusandolo di basso quoziente intellettivo.
      A me non piace la guerra ma una delle poche cose che ho imparato nella mia vita è che bisogna partire dalla realtà: bene, lei mi ha spiegato - sinceramente eludendo la questione ma tant'è - cosa pensa sulla parola mercenari, non sono daccordo, ma ora risponda dall'alto del suo quoziente intellettivo alle altre domande che ho posto.
      Non si può gridare a vanvera "pace pace" tappandosi gli occhi e facendo finta che esista solo questo desiderio: insieme a questo giusto desiderio esiste la realtà, e nel caso di specie vi è la realtà dell'afghanistan a cui lei non ha minimamente risposto.
      Vedo già la sua risposta: "Il mio era un discorso generale": mi spiace signor Alto Quoziente Intellettivo, ma il discorso deve reggere nei particolari e quindi mi deve rispondere sul caso di specie.
      Ripeto le domande nel caso non le abbia viste:
      "Perchè si omette la morte delle decine di civili afghani coinvolti nell'attacco ai soldati italiani? Loro erano innocenti o no?"
      "chi è che in afghanistan uccide a caso i civili? Gli italiani o i talebani?"
      "chi invece è lì nel tentativo di proteggerli e perde la propria vita(sì, proteggerli, perchè essere sotto il regime fanatista islamico dei talebani è peggio che la pur drammatica situazione attuale)?"
      "Lei preferisce che i talebani riprendano totalmente il potere?"
      La prego signor Giorgio, prima di denunciare la scarsa intelligenza altrui, abbia il coraggio di guardare tutta la realtà e di rispondere.
      Grazie.
      Paolo




      1. Sig, Paolo,
        io lascerei perdere il giorgio in questione: glissa, svicola, sguscia, propone solo luoghi comuni banalissimi e disarticolati.
        Poi, è pure offensivo, proprio nel momento in cui dice che non è sua intenzione insultare nessuno! Cribbio, già l'autoproclamarsi tanto intelligente è un'offesa per tutti noi, che lo superiamo di gran lunga.


  22. Nella sua testa regna veramente tanta ignoranza. Venga a conoscerci, venga a conoscere la fanatica casta militare che semina odio e distruzione. Lei parla così perchè non ci conosce e vive nella sua roccaforte ideologica pacifista. Abbia il coraggio di uscire, se vedesse i volti dei nostri militari e conoscesse le nostre famiglie piangerebbe per la vergogna! Vigliaccamente insulta dei morti, insulta persone che non le possono rispondere. Se avesse un minimo di cuore chiederebbe scusa ai familiari delle vittime. Quello che ci si aspetta da un sacerdote è di consolare il singolo uomo nelle tragedie della vita e di aiutarlo a capire, non di prendere posizioni contro di esso. Se leggesse il Vangelo senza gli occhiali della sua ideologia scoprirebbe che Gesù non ha mai preso posizione contro i militari del suo tempo che sono stati invece i primi diffusori del cristianesimo.


    1. caro davide ti invito a leggere il messaggio che precede il tuo scitto da me.

      voglio avvalorare il cordoglio per tutti gli uomini che cadono vittime di questo inganno e ai loro cari.

      Confermo il pensiero a tutte le persone che non vogliono le guerre ma sono costrette a subirne le atrocita'.

      Mi spiace che anche tu sia vittima di questa assurda ipocrisia che ha ormai invaso la coscienza della societa', e' la stessa che ha invaso la coscienza di talebani.


      1. nessuna ipocrisia. giorgio l'ipocrisia è contestare la missione militare in afghanistan. sicuramente ci sono migliaia di posti nel mondo dove si potrebbe aiutare, ma da nessuno di quelli partirebbero attacchi contro le nostre città! non è l'iraq questo, sull'iraq si poteva discutere, farlo sull'afghanistan vuol dire non conoscere la storia! ed oltre a non conoscere la storia dimostri anche di avere poca dimestichezza con l'italiano: un mercenario non è un soldato pagato. la parola soldato implica nella sua stessa radice l'essere pagato, dal proprio paese. il mercenario invece combatte per il miglior offerente senza distinzione. la tua critica è sterile su questo... vuoi offendere e sei consapevole di farlo!


  23. Nessun rispetto per coloro che hanno mandato in guerra i 6 Fratelli della Brigata a morire. Nessun rispetto per il nano e nessun rispetto per La Russa che assieme a Fini sono soltanto dei pupazzi in mano al Porco. Ma c'e' il rispetto per i mercenari della guerra che sono in quella terra per far si che gente come Strada faccia il suo lavoro. Senza una protezione militare, nessun civile, reporter o medico sarebbe al sicuro a Kabul. Senza lo smantellamento del regime totalitario oltre a N.Y., Londra e Madrid ci sarebbe stata anche Roma, prima o poi. I mercenari (grazie giorgio per averli definiti cosi', tu non capisci il perche', ma loro sarebbero fieri). Potete vederli come volete e potete definirli come volete, ma chi ha indossato quella divisa ha un contegno che va' ben oltre le vostre critiche. I preti che vengono rispettati dalle persone oneste e lavoratrici sono quelli che hanno il coraggio di andare a Kabul, Baghdad e nel futuro prossimo dove la Nazione vorra' per portare, se non pace e democrazia, almeno sicurezza per i civili italiani. Chi ha indossato quella divisa in zone di guerra sa bene che ai bambini si regalano le caramelle e ai padri si da' una mano a far funzionare i mezzi. Chi ha avuto l'onore di servire l'Italia da mercenario sa bene che se si e' sparato non lo si e' fatto per divertimento, ma per far si che gente come giorgio potessero portare la parola del (loro) Signore anche in quelle terre dove altrimenti li avrebbero decapitati. Questo giorgio non lo sa perche' non e' un "maschione" e la divisa non l'ha voluta portare. Giorgio sembra essere il Don Abbondio dei giorni nostri, che non si vuole vendere al primo potente che passa (il nano) ma prima o poi anche lui dovra' vendersi, magari a qualche vescovo che lo trasferisce in mezzo alle pecore della Sardegna. Mi piace che giogio sappia che quelli come noi adesso saranno la sua scorta e che di conseguenza deve continuare a dire quel che vuole, ma che non si deve scordare il significato della parola Rispetto... hai capito giorgio?


  24. caro davide ti invito a leggere il messaggio, che precede il tuo, scitto da me.

    voglio avvalorare il cordoglio per tutti gli uomini che cadono vittime di questo inganno e ai loro cari.

    Confermo il pensiero a tutte le persone che non vogliono le guerre ma sono costrette a subirne le atrocita'.

    Mi spiace che anche tu sia vittima di questa assurda ipocrisia che ha ormai invaso la coscienza della societa', e' la stessa che ha invaso la coscienza di talebani.




  25. Caro Signor Paolo innanzitutto la ringrazio per l' alto quoziente intellettivo, gia' lo sapevo.

    Mi ripeto, il cordolio piu' sentito per tutte le vittime delle guerre e ai loro cari.

    Mi e' difficile capire del perche' ci si indegna delle parole di Don Giorgio, proprio non ci riesco, e dire che sono molto intelligente.

    Ho fatto il servizio militare tempo fa e ho visto di tutto di piu' tranne che onore e gloria per la patria, è la mia esperienza personale e non è assolutamente mia intenzione insultare nessuno.

    Una manciata di uomini nel mondo governa interi paesi,
    alcuni idioti tra loro vogliono le guerre per interessi che nulla hanno a che fare con il bene del popolo.

    Qualche manciata di uomini illusa dagli idioti fa la guerra per portare pace liberta' e democrazia.

    Ci sono + o - 6.000.000.000 di persone che non vogliono la guerra a casa loro.

    La democrazia dovrebbe rispettare la maggioranza delle oppinioni e delle scelte espressa dai popoli.

    Perche' allora una manciata di idioti fa la guerra ?

    P.S. onde evitare fraintesi sento l' obbligo di precisare : "gli idioti non sono i ns. militari" , che comunque sono, prima di tutto, vittime di questo regime.

    Dai che ce la possiamo fare.




  26. @Francesco: il suo commento è contradditorio.
    Lei comincia insultando Berlusconi e il Governo Italiano (e, presumibilmente il Parlamento e il Presidente della Repubblica, su questo argomento), perchè lei dice, hanno mandato in guerra a farsi uccidere i sei parà.
    Ma dopo, lei dice che senza i militari (tra cui gli Italiani) non ci sarebbe sicurezza per nessuno in Afghanistan e ci sarebbero attentati terroristici a NY, Londra, Madrid e Roma.
    Concordo pienamente con lei.
    Ma allora, perchè lei se la prende con il Presidente del Consiglio per avervi colà mandato i soldati italiani?
    Oppure lei pensa che gli Italiani non ci devono andare in Afghanistan, e ci debbano essere solo Americani, Francesi, Canadesi, Spagnoli, Tedeschi, Polacchi, Lituani, Ceki...?
    Sinceramente, non si riesce a capire cosa lei pensa.
    Inoltre, le dò, se lei è interessato, l'ultimo dato sui morti ammazzati tra i "mercenari" di Obama in Afghanistan da quando Obama si è insediato alla Casa Bianca. Essi sono, a oggi, 211.
    E se Berlusconi è un Porco, per avere mandato amorire sei soldati, come invece definirebbe lei Obama che, finora, ne ha mandato a farsi ammazzare in Afghanistan 211?
     Senza contare l'Iraq, ovviamente, dove dal 20 gennaio ne sono già stati uccisi in piu' di duecento anche li'.
    Ma c'è di piu'. Oggi c'è stata l'ennesima vittima civile afghana del fuoco di Obama. Un bambino di tredici anni è stato fulminato da un colpo di fucile sparato da un "mercenario" di Obama.
    E' la trecentocinquantunesima vittima civile.
    Quanti civili hanno ucciso i tanto vituperati (da don giorgio) militari italiani in Afghanistan?
    Qualcuno, prima di aprire bocca, ha cercato di saperlo?
    Scommettiamo che nessun "pacifista" da strapazzo ci ha mai provato, perchè per lui i fatti sono solo degli "accessori" e se sono in contrasto con le sue idee, vanno cancellati, come insegnava il vecchio Lenin?


  27. GIORGIO SCRIVE:

    "Caro Signor Paolo innanzitutto la ringrazio per l' alto quoziente intellettivo, gia' lo sapevo.

    Mi ripeto, il cordolio (CORDOGLIO) piu' sentito per tutte le vittime delle guerre e ai loro cari.

    Mi e' difficile capire del (IL) perche' ci si indegna (INDIGNA) delle (PER LE o ALLE) parole di Don Giorgio, proprio non ci riesco, e dire che sono molto intelligente.

    Ho fatto il servizio militare tempo fa e ho visto di tutto (E) di piu' tranne che onore e gloria per la patria, è la mia esperienza personale e non è assolutamente mia intenzione insultare nessuno.

    Una manciata di uomini nel mondo governa interi paesi,
    alcuni idioti tra loro vogliono le guerre per interessi che nulla hanno a che fare con il bene del popolo.

    Qualche manciata di uomini illusa dagli idioti fa la guerra per portare pace liberta' e democrazia.

    Ci sono + o - 6.000.000.000 di persone che non vogliono la guerra a casa loro.

    La democrazia dovrebbe rispettare la maggioranza delle oppinioni (OPINIONI) e delle scelte espressa dai popoli.

    Perche' allora una manciata di idioti fa la guerra ?

    P.S. onde evitare fraintesi sento l' obbligo di precisare : "gli idioti non sono i ns. militari" , che comunque sono, prima di tutto, vittime di questo regime.

    Dai che ce la possiamo fare."



    SARAI PURE INTELLIGENTISSIMO... MA IGNORANTE COME UNA CAPRA!


  28. @ienaridens.
    Include anche Obama nella manciata di "idioti" che governa il mondo? O lui, siccome è il nuovo Messia, può tranquillamente mandare i suoi mercenari afarsi ammazzare in Afghanistan e Iraq, oltre che ammazzare civili a centinaia in quei due Paesi?


    1. Obama e Osama sono due marionette costruite dallo stesso identico sistema, secondo il noto (?) principio: "crea il problema e poi offri la soluzione". Dicevo in precedenza "Siamo tutti merceneri e siamo tutti schiavi". Però a leggere certi commenti mi sento in dovere di aggiungere: "siamo tutti marionette"


  29. X ienaridens

    Accetto di buon grado la correzione ai miei errori ortografici, sono daccordo anche sull' apprezzamento nei miei confronti, infatti si puo’ sempre imparare anche dai piu’ somari.
    ---------------------------------------------
    I signori delle guerre abbiano la compiacenza di non fare lacrime di coccodrillo e abbiano il buon gusto di non spettacolarizzare le morti delle vittime e il dolore dei familiari.

    Il piu’ sentito cordoglio a tutte le vittime delle guerre e ai loro cari.

    Ognuno pensi e agisca come meglio crede, la storia decidera’ da che parte stara’ l’ idiozia di tanta atrocita’.

    Con questo messaggio chiudo la polemica e chiedo scusa al blog.




  30. @alberto. Bene, abbiamo scoperto che Obama e Osama sono due marionette. E il puparo, chi è?


  31. GIORGIO SCRIVE:

    "X ienaridens

    Accetto di buon grado la correzione ai miei errori ortografici, sono daccordo anche sull' apprezzamento nei miei confronti, infatti si puo’ sempre imparare anche dai piu’ somari."

    I TUOI ERRORI ORTOGRAFICI?! ALLA FACCIA DELLA SPUDORATEZZA!
    COMUNQUE, NON PUOI FARE ALTRO CHE ACCETTARE, VISTO CHE SONO INCONFUTABILI. LO STESSO DICASI PER QUANTO CONCERNE L'APPREZZAMENTO NEI TUOI CONFRONTI (USO LA TUA ELEGANTE FORMA ESPRESSIVA).
    IN MERITO AI SOMARI, INVECE, DANDO PER VERA LA TUA CONVINZIONE CHE SIANO ANIMALI STUPIDI (IN REALTA' SONO INTELLIGENTISSIMI), E' VERO, ANCHE DA LORO CHIUNQUE PUO' IMPARARE QUALCOSA; CHIUNQUE... TRANNE GLI INSIPIENTI COME TE.


  32. Certo, anche gli asini sono intelligenti e si da loro pure la ragione, è quello che sto facendo.

    Devi sapere che in certe situazioni non si deve contraddire, potrebbe essere controproducente.

    Non disperare, anche se non e’ possibile migliorare non è grave, e poi non è colpa tua.

    Stai tranquillo, non agitarti e dormi questa notte, non pensare alle guerre e nemmeno ai somari,
    magari conta le pecorelle.

    Chiedo di nuovo scusa al blog, ma non potevo esimermi dal rispondere ad una così simpatica bestiola dalle lunghe orecchie.



  33. Ribadisco, per cercare di aggirare il tuo cronico ottundimento:

    "E' VERO, ANCHE DA LORO (i somari) CHIUNQUE PUO' IMPARARE QUALCOSA; CHIUNQUE... TRANNE GLI INSIPIENTI COME TE."

    Te la spiego: significa che ammettendo che i somari siano, appunto, somari (come inteso nell'accezione più semplicistica e, quindi, nella tua), tu non saresti all'altezza di imparare neppure da loro.
    Ergo...
    Dai, cerca di inventarti qualcosa di nuovo, su, di più mordente. :-))


  34. Ragazzi, invece di discettare di asini esomari, perchè non cercate di rimanere informati sul tema dell'articolo?
    Ieri i mercenari della Regina d'Olanda hanno ucciso nove tra donne e bambini in un raid contro i Telebani nella provincia di Helmand, Afghanistan meridionale.
    C'è qualcuno di quelli che abitualmente insultano Berlusconi e i soldati italiani che ha il coraggio di ripetere gli stessi insulti alla regina Beatrix Wilhelmina von Oranje-Nassau e ai soldati olandesi?


  35. Complimenti a Don Giorgio, a Don Farinella e agli altri preti di buona volontà, perchè, come loro, smuovono le acque del pantano forzista e leghista, che ci sta subissando: essi, con azione meritoria, cercano di "ossigenare le acque" di questa società malata e di far rivivere, nel maggior numero possibile di persone, una presa di coscienza salutare... altro che insultare per insultare, attaccare per attaccare.

    Bravi! Continuate così! Coraggio!Tante buone persone, ne sono sicuro, vi appoggiano e sono orgogliose di sapere che esistano preti come voi... che non si adagiano nella melma dei benefici curiali... e, perciò, stravolgono verità palmari, si prostrano davanti ai potenti e non si curano, così facendo, di danneggiare propprio quelli che, in nome di Cristo, dovrebbero invece aiutare.

    Notte serena!

    Antonio



Lascia un Commento

Sì, inviatemi una e-mail quando un nuovo commento viene pubblicato.

Dillo ad un amico:  
<<indietro