5 febbraio 2010

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«Niente comunione ai gay». Che ne pensa la Chiesa ufficiale?


Vorrei conoscere il pensiero della Chiesa ufficiale sul questo tema, ovvero sulla possibilità che i gay si accostino alla Eucaristia, e già che ci siamo non vedo perché si parli solo di Comunione e non della Messa. Se non possono fare la Comunione che senso ha partecipare alla Messa? Questo vale anche per i divorziati risposati e per le coppie che hanno celebrato solo il rito civile. Hanno il dovere di andare a Messa, ma non possono fare la Comunione. C’è logica in tutto questo? La Comunione è forse più importante della Messa?
 
Torniamo ai gay o omosessuali (credo che il problema riguardi anche le lesbiche oppure no?). Perché si proibisce la Comunione ai gay? Quali sono le vere motivazioni? La Chiesa ufficiale si deve pronunciare. A me non interessano i giudizi o le prese di posizione di qualche vescovo dal cervello fuso.

E poi, perché allora la gerarchia non prende posizione anche nei riguardi dei preti gay? Credo che ce ne siano, e numerosi. Ma, ecco l’ipocrisia: ciò che dà fastidio è la confessione pubblica e l’ostentazione di essere gay. Siccome i preti gay se ne guardano bene dal dirlo, allora sono scusati, e possono tranquillamente celebrare la Messa e amministrare i Sacramenti.

La Chiesa ufficiale che ne pensa? Non si pronuncia?

Chissà perché i gay secondo la Chiesa sarebbero in peccato grave, mentre i veri grossi peccati, quelli dei preti pedofili, sono stati per lo più coperti da quella gerarchia che oggi si scandalizza se qualche uomo politico lotta per il bene di questa società, ma che ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale.  
   
La Chiesa ufficiale che ne pensa dei gay?

da la Repubblica

Pistoia, monsignor Scatizzi invita i preti a non concedere il sacramento
"Quando conclamata e ostentata è un peccato che li esclude
"

Un altro vescovo: niente comunione ai gay
Nella comunità è rivolta sul web

In gennaio era intervenuto il vescovo emerito di Grosseto
Durissimi i commenti fra blog, Facebook e forum dedicati

di MARCO PASQUA

 

PISTOIA - Niente comunione ai "gay conclamati", perché "l'omosessualità è un disordine" e i precetti della Chiesa non devono essere contraddetti. Per monsignor Simone Scatizzi (foto), vescovo emerito di Pistoia, i preti dovrebbero rifiutarsi di somministrare la comunione ai gay. Parlando oggi con il sito religioso Pontifex, a proposito degli omosessuali "che proclamano la loro condizione e la praticano", l'esponente cattolico sostiene: "Il principio generale é che la conclamata e ostentata omosessualità é un peccato che esclude la comunione".

Le parole del vescovo fanno il giro del web, suscitando reazioni e sdegno da parte della comunità GLBT, che già aveva registrato, lo scorso 25 gennaio, un'analoga presa di posizione. Parlando con lo stesso sito, infatti, il vescovo emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini, era stato ancora più esplicito, arrivando anche a chiamare in causa il governatore della Puglia, Nichi Vendola: "La pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola".

L'ultima presa di posizione, in ordine di tempo, è del 79enne Scatizzi, già protagonista, nel 2005, di un'aspra polemica contro i gay, "colpevoli", a suo dire, della "crisi della virilità". "L'omosessualità in quanto tale é un disordine. E su questo non ci sta discussione", afferma categorico il religioso, salvo poi concedere che "con gli omosessuali é necessario usare delicatezza e misericordia e alla fine il giudice ultimo é Dio, pertanto sulla Terra nessuno é autorizzato ad emettere sentenze".

Il vescovo emerito di Lucera-Troia, monsignor Francesco Zerrillo, sembra andare oltre, arrivando a criticare persino le leggi contro l'omofobia. "Io non le ritengo giuste  -  ha tuonato il porporato, parlando il 2 febbraio con lo stesso sito - in quanto non é mai assimilabile, dunque omologabile, ciò che é la normalità, ovvero la famiglia eterosessuale fondata da uomo e donna e quella omosessuale che famiglia non é, per la semplicissima ragione che non é in grado di ottemperare alla riproduzione. L'atto sessuale é volto a questo e non alla ricerca di lussuria". Secondo Zerrillo bisognerebbe invitare il gay credente a non chiedere la comunione, "per non alimentare lo scandalo": "Se davanti a me, specie in un centro piccolo in cui tutti sanno tutto di tutto, il dare la comunione ad una persona del genere può causare scandalo é quindi meglio non darla . Sarebbe saggio generalmente prevenire queste cose o al massimo amministrarla e poi dirgli amico non provarci più, per scongiurare uno scandalo ancora maggiore".

Aveva parlato invece di "pratica aberrante" il collega emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini: "Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza". Cosa dovrebbero fare i gay? "Pentirsi di questo orribile difetto", l'invito di Babini.

Durissimi i commenti degli utenti in calce a queste interviste, fatte circolare in maniera virale su Facebook, i forum e i blog. "Una persona non può e non dovrà mai vergognarsi di quello che è. Dio ama tutti indistintamente e lei predica odio, incita le masse ignoranti alla violenza e contribuisce a rendere l'Italia un paese razzista, omofobo, antisemita", scrive un utente, mentre un altro aggiunge: "La chiesa dovrebbe essere simbolo di pace e non di intolleranza, lasci l'anello che porta con tanta prosopopea e riprenda in mano il Vangelo. Volgete lo sguardo alle mele marce che ci sono tra di voi (preti pedofili, ecc.) e non prendetevela con chi, realmente, è capace di amare". "Vi rendete conto, signori, che voi stessi avete detto che Dio è amore? gli omosessuali non hanno bisogno di misericordia o di perdono, vi prego. Ora è veramente troppo", scrive l'utente "frangisca" commentando le parole di Scatizzi. Il quale sembra avere solo un consiglio per gli omosessuali: "Sarebbe opportuno che i gay si lasciassero portare sulla via della guarigione e della conversione". 
(05 febbraio 2010)

COMUNIONE E EMARGINAZIONE

Giusto ieri sera, mentre fumavo, pensavo:
“Che strano: è da un po’ di settimane che i media non riportano notizie riguardanti le persone gay, lesbiche e trans.”
Oggi mi è arrivata la smentita: all'opinione pubblica è stata data in pasto la notiziola che a Pistoia monsignor Scatizzi avrebbe invitato i preti a escludere gli omosessuali (ma penso proprio anche lesbiche e trans) dal sacramento della comunione.
Ecco dunque che la notizia rimbalza sui siti d’informazione, ecco le discussioni, ed ecco soprattutto giganteggiare sulla ribalta della cronaca le figure di quei preti fortemente criticate in questo sito proprio di recente.
Preti che dovrebbero amare, e invece odiano; preti che dovrebbero accettare chiunque, e invece escludono.
In nome di quale Dio monsignor Scatizzi ha pronunciato quelle parole?
C’è forse un Dio che ama certe persone e ne esclude altre?
Evidentemente, secondo la logica di certi ragionamenti, sì.
Tanti umani (“l’umanità peggiore”) sono convinti che ci sia un unico modello di persona degno di rispetto: la persona che pensa solo ad arricchire affossando i miserabili, la persona di destra, la persona che odia i più deboli, la persona che discrimina i diversi.
E molti religiosi si adeguano a questa triste linea di pensiero, facendosi portavoce di chissà quale Dio.
Anche senza il diktat di monsignor Scatizzi, io non mi sarei mai fatta vedere in confessionale: non è questo il punto.
Il fatto è che, con certe esternazioni, si vuole contribuire a rafforzare l’idea che in questa società vi siano persone e cittadini inferiori, i quali, proprio in virtù della loro inferiorità, non possono godere degli stessi diritti e scelte di cui godono i cosiddetti cittadini normali, buoni e giusti.
Lo spazio sociale per alcuni (ma meglio sarebbe dicessi “per molti”) è sempre più esiguo, ristretto; se sei diverso, se pensi diversamente, se leggi Kafka e non Cronaca Vera, sei completamente tagliato fuori da questa società completamente idiota, che quotidianamente fa di tutto per istillare nel singolo la ferocia, l’indifferenza, la stoltezza.
Una società liberticida, che si allontana sempre più dall’ideale libertario, che fonda le proprie basi su ciò ch’è natura.
Perché inorridire se in certi paesi si finisce sul patibolo per aver commesso il “reato” di essere gay?
Qui in occidente come siamo messi?
Qui ci sono esternazioni tipo quelle di monsignor Scatizzi: che non sono la forca, d’accordo, ma contribuiscono ad escludere.
E l’esclusione è la morte.
Dalla legge del sillogismo non si scappa.
Monsignor Scatizzi ha invitato i preti a comportarsi in un certo modo nei confronti delle persone omosessuali, ad emarginarle: io lo inviterei ad andare a lezione di umanità e di vera fede da Don Giorgio De Capitani, il quale non sta a guardare se la persona che ha uno spazio nel suo sito sia un’atea o una trans: a lui interessa solo che questa e altre persone siano davvero perbene e lottino come lui per costruire un futuro di armonia e vero amore per il prossimo, senza escludere nessuno e dando un calcio a tutte le spaventose disuguaglianze sociali che stanno stritolando i più deboli.
Non so che effetto avranno le parole di monsignor Scatizzi, forse c’era solo bisogno di una notizia che facesse un po’ rumore, per riempire uno spazio vuoto o per distogliere l’attenzione della gente dai problemi veri.
Soltanto mi chiedo: è così difficile non sparare cazzate ed essere un po’ più buoni?

Barbara X, 5 febbraio 2010

Guardate questi video, e vi incazzerete

 

 

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Commenti
  1. Sinceramente non penso che le "gerarchie" le rispondano su internet; io le consiglierei di domandare direttamente al suo Arcivescovo


  2. Anche a me piacerebbe sapere la posizione della chiesa sull'argomento, ma credo che non la sapremo MAI, altrimenti non potrebbero più tenere i piedi in tutti i tavoli da gioco. In questo modo si ha la possibilità di smentire e nel frattempo lasciar dire, il potere si mantiene così. La chiesa romana lo sà benissimo come si fà a tenerlo, non c'è uomo politico nella storia che possa insegnarglielo.
    Purtroppo Don Giorgio spesso ci si trova a combattere contro queste ferite all'animo e posso solo ritenermi fortunato ad aver conosciuto parroci come lei che ancora danno un valore superiore all'umanità rispetto al potere.
    Il senso di tutto è comunque una profonda rabbia e tristezza.


  3. Solita sessuofobia di troppa chiesa, che all'informazione di regime fa molto gioco, perché contribuisce a portare avanti certe posizioni retrograde. Bisogna scriverlo sui muri: la sessualità in tutte le sue forme (quindi anche l'omosessualità) è qualcosa di naturale e inevitabile. Una parte importante della nostra vita, degli esseri umani. Sarebbe meglio che certe persone inciliciate e certe gerarchie la piantassero di masturbarsi la mente immaginando cosa fanno gli altri con il loro corpo libero: sarebbe meglio anzitutto per la loro igiene mentale. Se no sparano solo cattiverie e sconcezze, come la repressione della sessualità e, alla fine, del prossimo.
    Bisogna ribellarsi e dirlo forte e chiaro.


    1. @sara
      "La sessualità in tutte le sue forme è da considerarsi naturale" .
      .Quindi ci aspettiamo che prima o poi sarà considerato "naturale"anche il rapporto sessuale tra genitori e figli e tra fratelli,come succede nel mondo animale .L'unica cosa che resterebbe "non naturale"sarebbe la pedofilia che non mi pare esista nel mondo animale non fosse altro che perchè la sessualità animale è regolata dagli ormoni,che devono comunque essere presenti in entrambi i soggetti se no,si va in bianco e senza alcuna violenza e prevaricazione.Per lo stesso motivo anche l'omosessualità non sembra essere molto diffusa nel mondo animale anzi forse non c'è proprio,perchè comunque nel mondo animale il sesso è finalizzato alla procreazione.
      Forse la sua frase andrebbe riscritta:la sessualità è naturale ed inevitabile.
      Ciò non significa che lo sia "in tutte le sue forme".


      1. a Lucia
        In tutta franchezza, in quanto gay e credente, mi "scandalizzo" davanti alla profonda intolleranza che trapela dalle sue parole.
        Ridurre i rapporti fra le persone ad una mera questione ormonale, che seppur importante non vale quanto i sentimenti è davvero squallido.
        Quanto alla sua affermazione circa la presenza dell'omosessualità nel mondo animale, si legga quanto dicono famosi studiosi come Danilo Mainardi o Giorgio Celli i quali hanno spiegato come in tutte le specie animali conosciute sono stati ritrovati comportamenti omosessuali, comportamenti che hanno una propria funzione all'interno di un ampio disegno naturale.
        Ed è proprio in virtù di questo disegno che sono certo che anche l'omosessualità fà parte di un meraviglioso disegno divino.


  4. Io penso che tutte le domande su questo argomento, siano ipocrite, nel senso che ciascuno la risposta ce l'ha già dentro di se. L'omosessualità non è un reato, né un peccato. Credo che la scienza si sia già attivata per tentare di correggere o guarire da queste "diversità" come fa con altre anomalie che si manifestano nell'uomo.
    Ciò che è grave, è il vizio, cioè pretendere di veder riconosciuto come diritto il marciume morale. Dio Sodoma l'aveva distrutta.
    ciao.
    federico


  5. in tutte le sue forme? ma !!avanti cosi senza freni!!!bravo don giorgio


  6. di che vi meravigliate? Oggi stanno rianimandosi i tradizionalisti (integralisti) cattolici. Loro che sono i puri e hanno in mano la Salvezza, possono dettare la Legge. amorte gli eretici e tutti coloro che non si allineano con le loro idee tridentine. Già stiamo vedendo di nuopvo i prelati con i codazzi di seta (segno di povertà), messe tridentine ecc... aspettiamo ancora un poco e ne vedremo delle belle.


  7. Non sopporto piu` questo clero ignorante, anti-evangelico ,teologicamente completamente fuori strada.
    Ma di che cosa stiamo parlando? Come cristiana a me non interessa niente dei gusti sessuale e la vita privata degli altri -a me hanno insegnato che quello che conta per accogliere qualcuno in una comunita`e` la decisione chiara e convinta di lei/lui di fare quella strada in modo continuo e perseverante-- tutto il resto e` solo pettegolezzo spirituale.
    Il clero non devo giudicare e non deve interferire nella sfera morale, etica delle persone.
    Visto che NON sono loro( forse l`hanno dimenticato)che devono
    decidere chi e` chiamato a fare quella strada, il loro compito e` l`insegnamento delle scritture e la formazione di cristiani con le p...e ,innamorati di Gesu`- al resto ci pensa Lui.
    Non credo che la maggioranza di queste persone (divorziati, lesbiche, omosessuali etc.etc.)muoiono dalla voglia di far parte di una parrocchia e non credo che al primo posto nella loro vita c'e` Gesu` Cristo percio` e` un falso problema.
    Abbiamo dimenticato che chi era ''IL'' senza peccato non ha mai giudicato nessuno ma accoglieva sempre e sopratutto persone emarginate e rifiutate,(ritenute dalla gente perbene, quelle di chiesa, non presentabile) -facevano cosi` anche i bravi ebrei osservanti al tempo di Gesu`.(e sappiamo cosa pensava Gesu` della gerarchia del suo tempo)
    L`adesione a Cristo e` una questione di fiducia in Lui - non preoccupazioni per la propria o altrui santita`o salvezza .




  8. Non posso non essere d'accordo con don giorgio. Mi sembra assurdo che ci debbano essere discriminazioni.

    In passato si parlava di comportamenti "contro natura", ma in realta' gli omosessuali esistono da sempre. Quindi la natura e' dalla loro parte, non contro.

    Vorrei tuttavia cercare di spostare l'asticella del problema.

    Non sono un esperto di scritture, ma mi pare che nell'antico testamento si condannino le pratiche omosessuali. I cristiani hanno tolto alcuni divieti come quello dei pesci con o senza scaglie o gli animali con lo zoccolo spaccato (curiosamente la bibbia dice che si puo' invece mangiare il cammello).

    xro' questo divieto della omosessualita' non e' stato toccato e dante metteva i sodomiti in qualche girone dell'inferno.

    Per quanto ne so Cristo (radicale o meno) il problema non l'ha affrontato direttamente anche se forse avrebbe potuto.

    Cosa abbiano detto San Paolo e gli apostoli non lo so, ma non credo che abbiano parlato a favore.

    Per farla breve, e' giusto indignarsi. Ma non e' che la causa di questo problema (come altri) sia la cristianita' stessa?

    Qui si parla tanto di Cristo radicale, ma in concreto cosa vuol dire?

    Non mi dica che mi devo rileggere gli interventi. E' che questa del Cristo radicale mi sembra un po' una libera interpretazione.


  9. Un esempio. Divorziati? No comunione! Sposati ma con amanti segreti/e? Sì comunione!


  10. Un esempio. Quanti consacrati/e hanno voluto lasciare per onestà morale ed intellettuale e poter vivere apertamente una relazione di umanità affettiva, rinunciando coraggiosamente. Loro lo hanno fatto, loro...


  11. Invece, la posizione della Chiesa (almeno quella Cattolica Apostolica Romana) è molto chiara e nota:
    essere "gay" (chissà perchè bisogna usare un termine americano...) NON è una situazione di "peccato" (cioè di separazione da Cristo, il che preclude la Salvezza).
    Quindi, i gay, inclusi i preti, stiano tranquilli: si salveranno (posto che gli interessi, ovviamente)
    Invece, il rapporto sessuale, fisico tra due persone dello stesso sesso è una situazione di disordine e di peccato, addirittura un "abominio".
    D'altra parte, l'Antico e il Nuovo Testamento lasciano pochi dubbi in proposito.
    Basta leggere Levitico 18, 22 e 20,13.
    Paolo, poi, ci va sul pesante.
    Per esempio, nella sua Lettera ai Romani (1,24-28,32), tanto cara a Martin Lutero, ai Corinzi e a Timoteo. Mi sembra quindi, che la domanda posta alla Chiesa su cosa pensi dell'omosessualità sia una domanda piuttosto retorica.
    Ma può darsi che nasca, un giorno, uno studioso delle Scritture che dimostri che i passi citati sono apocrifi.
    C'è da dire, però, che, la pena di morte non è prevista per questo peccato, diversamente dall'Islam...


  12. Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:I quattro peccati che gridano VENDETTA al cospetto di Dio sono: Omicidio - Peccato impuro contro natura - Oppressione dei poveri - Frode nella mercede agli operai. Quindi tutti e quattro gridano vendetta. Mi chiedo, chi pratica abbondamente le ultime due trasgressioni, se si confessa ed eventualmente dopo l'assoluzione persevera ancora in tali peccati , anche a costoro viene negata la Comunione? Se la Chiesa invece, ritiene che il peccato di frode ed il peccato di oppressione dei poveri, non siano altrettanto gravi come i primi due, perchè li accomuna? Se invece non li ritiene della stessa gravità, sarebbe da rivedere questa affermazione del catechismo. Inoltre, i sacerdoti che concedono assoluzioni non dovute, per mancanza di uno dei requisiti necessari ad una buona confessione che è il "proponimento di non commettere più il peccato" di cui il penitente si è accusato,sono anch'essi responsabili davanti a Dio..... Infatti se un penitente confessa la sua omosessualità e non vuole rinunciare a praticarla, secondo il catechismo il sacerdote, gli deve negare l'assoluzione.Mi chiedo perchè invece nei peccati contro la carità, il sacerdote non è tenuto ad applicare lo stesso metro di giudizio.Ho fatto queste considerazioni sulla base degli insegnamenti del Catechismo.


  13. A proposito di S.Paolo, la 1° lettera ai Corinzi v.13, afferma: " Se parlo le lingue degli uomini e anche quelle degli angeli, ma non ho amore, sono un metallo che rimbomba,uno strumento che suona a vuoto", e termina dicendo "Ecco dunque le tre cose che contano:fede, speranza, amore. Ma più grande di tutto è l'amore". E' giusto tenere in considerazione le parole di S.Paolo, ma non è giusto sbandierare solo le parole che ci fanno comodo. L'uomo come deve praticare la carità, di cui parla S. Paolo?


  14. Ci sono in effetti de pesi e due misure.

    Forse perche` Dio distrusse Sodoma, ma non Wall Street?

    Saluti.

    Antonio


  15. Persone buone, umane, fraterne

    Rispondi

    "Divorziato (o gay, o lesbica...) Dio mi vuole bene: perchè non posso incontrarLo nella comunione? E allora io faccio liberamente la comunione: del divieto formale degli uomini di chiesa me ne impippo; non è assolutamente vincolante". E' il commento e la prassi di tanti fratelli (e sorelle) che sono sicuramente persone buone, umane, fraterne... e spesso anche di più di tante altre che sono ..."in regola".


  16. Se la comunione diventa un'attrazione spirituale dell'anima che vive in ogni persona, qualsiasi persona, non ci devono essere "ostacoli" umani all'incontro tra il Creatore e la sua creatura, se sente di incontrarLo e amarLo in quella forma di devozione. Se tutti gli uomini sentissero questa attrazione spirituale alla comunione, la società sarebbe assai diversa, sicuramente più umana e fraterna!


  17. Rasentiamo l'assurdo. In un mondo corrotto dove corruttori vanno a braccetto con corrotti e dove la chiesa è in entrambe le posizioni, quale problematica morale emerge: se dare o meno la comunione ai gay. Cominciamo a cacciare i politici e i ladri dalle nostre chiese se ne abbiamo il coraggio e se vogliamo essere profetici. Comincamo a non stringere più legami d'interesse con il potente di turno per torna conti economici, invece dire le solite stronzate futili che non servono a migliorare la vita sociale.


  18. Perché non impariamo ad essere cristiani senza aver bisogno dell'istituzione? Le comunità primitive non avevano bisogno di tutto questo; è arrivato col tempo (ahinoi). E non lo dico per partito preso contro i preti, ce ne sono alcuni che ho in grandissima considerazione, prima di tutto come uomini. Prendiamoci la responsabilità di seguire la nostra coscienza; noi siamo già salvati, non c'è una salvezza futura e questo lo dice il Vangelo. La vita eterna comincia qui su questa terra ... ma non ce lo dicono. Sulla base di questa premessa, che bisogno abbiamo che qualcuno ci autorizzi? A far cosa? Facciamo la comunione tranquillamente, andiamo a messa, siamo liberi! La chiesa domestica è il futuro ... "Dove due o tre saranno riuniti nel mio nome io sarò con loro".


    1. Legnanesi e Bustocchi

      Rispondi

      @ Stefania. Sottoscriviamo al 100%. "La chiesa domestica" è ognuno di noi se si impegna a vivere umanità e fraternità, nel concreto vivere quotidiano con il prossimo, creatura del Creatore.


  19. Quante parole confuse su quello che dice Gesu` su tutti questi temi teologici.Aiuto!
    Queste problematiche di separati, divorziati, conviventi, riguardono solo chi aveva gia` ,prima, preso una decisione di stare in una comunita`che presupponeva la conoscenza e dunque la piena adesione alle ''regole'' per essere '' in comunione pieno'' nella chiesa.
    Per chi era gia` cristiano/a e` si divorzia o intraprende un altro PROGETTO di vita assieme ad un altra persona, e` possibile ( ogni caso va valutato singolarmente)che verra` considerato fuori e non puo` piu` ricevere la comunione.Puo`sempre frequentare la liturgia.
    La motivazione e` la seguente Cristo ama la sua chiesa come la sua sposa ed e` sempre fedele
    Le sue promesse non vengono mai meno- lo sposalizio cristano con l`aiuto della presenza di Cristo rispecchia questo valore ,vuol dire -te e solo te e nessun` altro.Paolo nei suoi scritti e` molto chiaro su questo. Lo sposalizio cristiano e` l`unico segno( sacramento) di cui si parla nei vangeli - descritto come ''mega'', x motivi espressi sopra.
    I parrocci e non solo, creano equivoci xk siamo tutti battezzati, cresimati ,sposati ,funerati in chiesa.
    Non c`e` discernimento e x questo che si crea tutta questa confusione.
    Vorrei sapere dove c`e` scritto che ci vuole la presenza del prete per nascere, convivere,e morire?
    Dobbiamo uscire da questo vicolo cieco.
    Preti -andate a studiare i vangeli e invece di fare altri mestieri tipo educatori, assitenti sociale, animatori ,nurse ai bambini degli altri, insegnati ai vostri parrocchiani cosa vuol dire fare parte di una comunita` cristiana.Chi era e che cosa ha detto Gesu.`
    Quelli che per libera scelta non fanno parte non sanno di che cosa stanno parlando percio` non possono avere voce in capitolo. Dicono sciochezze e cose che non esistono.


  20. radio maria e' un ostacolo alla fede?


  21. don giorgio, non è preoccupato? vede quanta ignoranza traspare dai commenti che le arrivano? ce lo spiega attraverso il sito, che cosa vuol dire "fare la comunione", oppure dà spiegazioni personalizzate in privato?
    ciao.
    federico


    1. Regole obbligate?

      Rispondi

      @ Federico. Su quale base si può definire ignoranza l'altrui commentare ed esternare e con quale misura si può giudicare il comportamento di chi è alla sincera ricerca di verità? Sentirsi in comunione con l'Assoluto impone forse delle regole obbligate e gerarchiche al cuore proteso alla spiritualità?


  22. sono sconcertato dall'intervento del vescovo di Pistoia. Per anni ha fatto solo il burocrate del vaticano senza muovere una foglia che potesse turbare la curia romana e poi all'improvviso esce con queste "profonde riflessioni"...deve forse dimostrare che è un vescovo produttivo secondo i parametri del ministro Brunetta?


  23. @lina. Cara Lina, se lei va a Messa abbstanza regolarmente, avrà notato che le parole di San Palo da lei citate vengono regolarmente e ripetutamente lette in Chiesa.
    Mentre queelle da me citate, non lo sono mai.
    O, per lo meno: io veramente non le ho mai sentito leggere.
    Ciò significa, io credo, che questa vituperata "Istituzione" dà molto piu' peso a quelle che a queste.
    E quindi, non è vero che la Chiesa condanni all'inferno gli omosessuali sic et simpliciter.
    Ma, se alcuni di essi, in totale dispregio dei suoi (della Chiesa, dico) insegnamenti, pubblicamente e ostentatamente vanta non solo le sue prefernze sessuali, ma anche la pratica di rapporti sessuali illeciti, cosa può farci la Chiesa?
    Come può ammetterli a un Sacramento che è segno di unità con essa?



  24. Non è il Vangelo che si deve adattare alle nostre esigenze. E' vero comunque che l'omosessualità sia nel vecchio che nel nuovo testamento, è condannata, come del resto in diversi passi della Bibbia, si condanna l' immoralità anche nei comportamenti eterosessuali. Non voglio esprimere giudizi sull'omosessualità, ma farei distinzione tra l'essere dei viziosi, oppure avere istinti omosessuali per nascita. Forse in un'epoca in cui se non erro persino l'epilessia era considerata effetto di possessione diabolica, non c'erano gli strumenti per valutare adeguatamente il problema. Inoltre qualcuno ha citato il Levitico, e così l'ho letto a grandi linee.Ciò che non capisco e non giustifico è la differente valutazione dei passi della Bibbia ,anche da parte di religiosi, perchè proprio nel Levitico leggo nella traduzione in lingua corrente:-Quando uno straniero si stabilirà nella vostra terra, non opprimetelo; al contrario, trattandolo come se fosse uno dei vostri connazionali,dovete amarlo come voi stessi.Ricordatevi che anche voi siete stati stranieri in Egitto.Io sono il Signore vostro Dio-. Deduco quindi che il Signore condanna anche la mancanza di ospitalità, condanna che viene messa in evidenza del resto anche nell'episodio degli angeli a Sodoma.In quel caso la popolazione volendo praticare violenza sugli angeli, mancava anche al dovere di ospitalità verso degli stranieri. Perchè quindi nel giudizio del peccato, usare due pesi e due misure?


  25. Santa Roma Chiesa non vuol capire che sono finiti i tempi dei diktat!.

    Una volta essa si pronuciava e basta, oggi, e per fortuna, un cattolcio vuole anche sapere il perché.
    E mi sembra giusto, non fosse altro che per edificazione personale. E quindi:

    Perché un gay deve essere scomunicato? E’ scomunicato anche se vive un amore casto?

    Perché un cattolico non può affiare la propria anima a Dio Creatore rifiutando una stupida macchina?

    Perché un credente, stanco dalla lunga agonia e tenuto in vita da una macchina non può rifutarla e dire “A te o Dio affido la mia anima!”

    Perché vietare l’uso dell’anticoncezionale, e quindi di quel po’ di calore umano dovuto al sesso, ai malati di AIDS, o a quelle famiglie che sono consce di non poter campare più di uno o due figli?

    Quanti perché senza risposta. Dovremmo forse fare i pecoroni?

    Qui non si tratta di contestare la dottrina cristiana, qui si vuole sapere in base a che cosa si prendono delle decisioni!!!!


  26. P.S.
    La moderazione dei costumi e delle effusioni amorose è a parer mio, un obbligo soaciale. Semplicemente educazione.
    Vale anche per gli eterosessuali. Certi atteggiamenti sono semplicemente da esibizionisti. Bene fa la Chiesa a richiamre i fedeli ad un costume sociale più sobrio ed educato.

    Onde per cui, a quei due della foto un bel vaffa**** glielo do volentieri.


    1. Esibizionismo? No, grazie!

      Rispondi

      @Filemore. D'accordissimi. Educazione e sobrietà, certo, ma anche buon senso: quando si comprenderà che cercare e ostentare esibizionismo è sempre e comunque controproducente?


  27. @filemore. Mi sembra che lei non abbia ancora ben capito quale sia la dottrina della Chiesa in proposito: il fatto di essere "gay" non provoca alcuna scomunica.
    Ciò che è considerato "abominevole" è la pratica del rapporto sessuale fisico tra due persone dello stesso sesso. Peggio ancora se ostentato, come tra quelli nella foto, come dice giustamente lei.
    In questo caso, lo scandalo è chiaramente voluto, e allora viene in mente l'insegnamento di Gesu' a proposito di chi scandalizza.
    Ma, naturalmente, anche il rapporto sessuale tra due persone di sesso diverso è illecito, se consumato tra due persone non sposate tra di loro. O peggio se consumato con la violenza o attraverso una costrizione economica.
    Quindi, a ben vedere, la Chiesa non fa affatto distinzione tra i peccati di "sesso", siano essi tra etero che omosessuali.


  28. Che io sappia non è ai gay in se che si nega la comunione, ma a coloro che vivono la loro omosessualità "in costanza di peccato" ( le coppie gay conviventi, tanto per intenderci) . Ma che io sappia anche alle coppie eterosessuali conviventi more uxorio si nega la comunione. Per farvi un'idea di quanto possano essere diversi due sacerdoti date un'occhiata qui
    http://www.youtube.com/watch?v=XMTSeNREFGk
    da cui si evince che ci siano preti gay.


  29. Ma veramente pensate che, a parte una piccola minoranza, interessi ancora a qualcuno le direttive del magistero riguardo le pratiche sessuali? per fortuna e' passato il tempo che si aspettava la verita' dal balcone del piazzale di S. Pietro. A proposito di Cristo delle origini contrapposto al Cristo camuffato vorrei sommesamente dire: Dio parla essenzialmente attraverso l'intimo della persona, ogni singola persona deve fare l'esperienza del passaggio esistenziale dalla morte alla vita allora si diventa persone libere e redente. Questo passaggio e' la consapevolezza momento per momento di essere in comunione con un Assoluto che mi fa ritrovare me stesso e quindi anche la fiducia nell'altro.


  30. @Lucia.
    Senti, non mettermi in ridicolo, ne so comunque più di te. Anzitutto, nel mondo animale l'omosessualità non è solo diffusa, è comunissima. Non solo tra le scimmie che ci sono simili,ma anche tra gli uccelli, per es.Leggiti Lorenz o qualsiasi altro etologo. Il che dimostra che, appunto, la sessualità NON è solo procreativa, assolutamente! La sessualità ha numerose funzioni, anche sociali, siamo noi che ci costruiamo sopra un sacco di regole assurde.
    Quanto alla pedofilia o all'incesto, le due cose sono diverse. Anzitutto, la regola di base per i rapporti umani è che non deve esserci violenza. Se abusi di un bambino, che non 'vuole' le tue attenzioni sessuali, fai una cosa orrenda perché compi una violenza. Ok?
    Quanto all'incesto, quello è vietato non solo per motivi morali, ma anche perché pure in natura l'incesto in genere si cerca di evitarlo (lo fanno pure le piante...); questo dipende dal fatto che, dal punto di vista riproduttivo, l'incrocio con consanguinei è dannoso.
    Detto questo, rispondo a Federico. La scienza non corregge l'omosessualità, perché non c'è niente da correggere, è normale. Non è maggioritaria, ma è normale, come i capelli rossi, ok?
    Infine, per Dario: ah,la chiesa non condanna l'essere omosessuali ma la pratica omosessuale? Mamma mia che ipocrisia...Ovvio che se uno è un normale essere umano, fa sesso, no? Il che significa che condannare la pratica omosessuale, significa condannare i gay, tout cort.
    Ok?


    1. @sara
      Mi inchino alla scienza e confesso di non aver letto nulla sulle tendenze sessuali degli animali.Mi interessano di più quelle umane.
      Che la sessualità abbia funzioni sociali è una banalità.Anche fare a botte ha una funzione sociale ma la chiamiamo violenza e non stimoliamo certo nessuno ad esercitarla e quando lo facciamo,come in certi sport,diamo regole precise appunto per non chiamarla violenza.
      Incesto:giustissima l'osservazione che fai sulla negatività dell'incesto.Troppo rischioso dal punto di vista riproduttivo.Dunque c'è qualche regola anche in natura.E non è assurdo pensare che l'incesto sia da vietare.E invece l'incesto fu abbondantemente usato anche nell'antichità proprio nelle classi dominanti.Ma questo non ci vieta di proibirlo oggi.
      Pedofilia:dici che alla base dei rapporti umani non deve esserci la violenza.Quindi se abusi di un bambino che non "vuole"le tue attenzioni sessuali fai un atto orrendo,che invece non lo è se il bambino "vuole".E'quello che si chiama "una minima dose accettabile di pedofilia".Peccato che è sempre difficile stabilire come un bambino possa gradire , accettare una attenzione sessuale da parte dell'adulto e soprattutto come si possa definire ricercata una prestazione sessuale da parte di un soggetto non ancora formato fisicamente per avere attività sessuale.Dunque lascerei perdere la dose minima di pedofilia ,la chiamerei pedofilia e basta e dunque anche in questo caso ci sarebbe una regola che limita questa forna di sessualità,che è comunque molto diffusa.
      Come vedi è corretto che si dica che la sessualità è da considerarsi naturale ed inevitabile ma non in tutte le sue forme.Saluti


  31. @EMILIO. Ma se Dio "parla essenzialmente attraverso l'intimo della persona", mi saprebbe spiegare a cosa è servita la venuta del Cristo, originale o camuffato che sia?


  32. @Filemore
    anch'io anni fa la pensavo come lei: bisogna evitare certe esibizioni, perché sono controproducenti. Ma ha mai pensato a cosa ne penserebbe, se nella foto invece di due uomini seminudi che si baciano, ci fossero un uomo e una donna seminudi che si baciano (cosa che si può vedere su qualsiasi spiaggia in estate?). Lei manderebbe affanculo anche loro? oppure no?
    consideri pure che il bacio nella foto è piuttosto casto, tra giovani etero vedo di molto peggio, e nessuno pensa a censurarli (per fortuna, dico io).
    I due nella foto sono al gay pride, situazione in cui molti sono 'vestiti' in quel modo, nella loro vita normale non vanno certo in giro così: vuole mandarli affanculo lo stesso, se si baciano?
    E comunque, pensi a qualsiasi trasmissione televisiva in cui donne giovani e più o meno nude si dimenano, ballano e ammiccano: questo le fa piacere? a me no. Manderebbe affanculo anche loro? Dovrebbe, per non essere razzista, non crede?
    E così via, e così via. Il concetto è: cerchiamo di non essere ipocriti .


  33. Per i cristiani dovrebbe essere importante quello che disse Gesù e quindi quello che ci insegna: ama il prossimo tuo come Dio ha amato te fino a dare suo figlio per noi.


  34. Non è straordinario e perfino curioso che Gesù NON abbia speso una parola su questo argomento, mentre ne abbia spese molte (e non certo positive) sulle istituzioni religiose, che poi, guarda caso, lo hanno fatto fuori?


  35. Guarire dall'omosessualità? E da quando essere omosessuali vuol dire essere malati? Esiste un "reparto" in qualche ospedale? Mi sfugge qualcosa... Radio Maria è una Radio nazista vergognosa!



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