politica
30 marzo 2010

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Grazie, lecchesi! Ci avete dato una bella lezione di civiltà!


Lecchesi, voi sì che ci avete dato una bella lezione di civiltà.
Avete scelto il Nuovo, e scartato il Barbaro. Finalmente!

Nel triste giorno di un’Italia in lutto per una Democrazia ormai disfatta, non tutto è perduto. La gente può rinsavire di fronte all’evidenza, anche perché dopo un governo dissennato perde la fiducia anche nel suo partito. Lo vota, certo, e lo voterà chissà fino a quando nelle consultazioni politiche o regionali o provinciali, ma l’amministrazione del paese è un’altra cosa. L’onestà delle persone conta, e conta ancora di più la capacità politica, l’amore per il bene comune. Chissà perché quasi tutte le amministrazioni dei paesi che funzionano sono nelle mani della sinistra o delle liste civiche. La Lega, in particolare, fa danni ovunque quando assume responsabilità politiche o amministrative.

I giochi di potere fanno parte del sistema generale - qui Berlusconi ha fatto scuola - ma quando si tratta del bene comune del proprio paese allora le cose cambiano. Non sempre comunque. Ci sono anche paesi governati da gente incapace, e fa comodo sapere di avere amministratori corruttibili. Ma i Sindaci virtuosi stanno dimostrando che si possono educare i cittadini ad un grande senso civico, e soprattutto a privilegiare la qualità della vita, che consiste essenzialmente in una decrescita felice.

Lecco aveva bisogno di una svolta radicale. Lecco, il covo della Lega e di Comunione e Liberazione. Da anni, dunque, costretta ad essere schiava di una visuale politica deprimente. La sconfitta di Castelli è bruciata enormemente. Ha rovinata, insieme alla sconfitta di Brunetta a Venezia, la festa della vittoria della Destra. Ma penso che abbia contato anche la figura politicamente insulsa di Roberto Castelli, che ha creduto di far presa sul suo nome per incantare gli allocchi. Infatti, ha incantato solo gli allocchi, perché la maggior parte dei lecchesi non gli ha dato retta, e ha preferito Virginio Brivio.

Vorrei dire due cosette al nuovo Sindaco.

Caro Virginio, non farti prendere dalla fretta di fare cose e cose, in vista magari di un prossimo consenso. Ciò che non sopporto è quel pragmatismo tipicamente leghista che finisce prima o poi per fare danni irreparabili al bene comune. Bisogna subito puntare in alto. La gente all’inizio non ti seguirà, ma poi capirà. Ci vuole un grande Progetto di città. E in questo Progetto inserire le cose da fare.

Se devi fare una scelta, la prima cosa è il mondo del lavoro. Ci sono fabbriche in crisi. Non deludere le attese degli operai. C’è poi il problema dei giovani. Non delegare alle parrocchie ciò che è anche compito dell’ente pubblico. Mantieni una libertà d’azione, nei confronti del mondo della religione. E, infine, non è però l’ultima cosa in graduatoria, è l’ambiente da rispettare, rivalutare, difendere dalle speculazioni edilizie. Fa parte, come l’acqua, dei beni universali della terra. Non si può giocare al compromesso.

Ti auguro di restituire alla città di Lecco il suo volto umano.  

 


da L’Espresso

Incredibile a Lecco, battuto Castelli

Il viceministro dei trasporti cercava un incarico in più nella sua terra. Ma nella corsa a sindaco del capoluogo lecchese è stato battuto da Virginio Brivio, il candidato del centro sinistra sconosciuto al di fuori della provincia

Lecco, 50 mila abitanti, cuore della Lombardia leghista affacciato sul lago di Como. Nel 2006 aveva stravinto il Caroccio, eleggendo sindaco Antonella Faggi, con un bel 53.5 per cento. Per le comunale del 2010, invece, decide di candidarsi sindaco un big del partito; niente meno che l'ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, che proprio nella cittadina lombarda è nato nel luglio del 1946.

A Roma Castelli si annoiava un po'. Fa il viceministro dei trasporti, oltre che l'onorevole, e frequenta spesso i salotti tivù, ma aveva voglia di un incarico in più, specie nella sua terra. E poi adesso va molto di moda il doppio incarico, nazionale e locale, sul modello francese.

Così ha pensato di farsi eleggere primo cittadino della sua città, cha da un po' di anni è anche capoluogo di provincia: una passeggiata, pensava. Da percorrere con i soliti discorsi: "Sono bastati tre mesi di assenza di un sindaco della Lega e già Lecco è invasa da venditori abusivi". "Il mio avversario è un "cavallo di troia che porterà in Comune Rifondazione e tutta la banda del governo Prodi". E poi lo slogan facile facile "con Castelli Lecco conta" a spiegare i vantaggi di avere un primo cittadino che sia anche uomo di governo. "Con un sindaco viceministro i grandi temi di Lecco saranno all'attenzione diretta del governo in tempo reale" spiegava Castelli in campagna elettorale "E anche il governatore Roberto Formigoni, lecchese, è stato un mio ex compagno di liceo". A scanso di equivoci, per i comizi Castelli si è portato a Lecco anche Roberto Maroni, leghista alla guida del Viminale, e Michela Vittoria Brambilla, che è titolare del Turismo ed è nata lì vicino, a Calolziocorte.

Tutto inutile: con enorme sorpresa degli stessi lecchesi, Castelli non ce l'ha fatta. Ha vinto invece il candidato del centro sinistra Virginio Brivio, sconosciuto al di fuori della provincia. Un cinquantenne che in Comune prima faceva l'operatore educativo. Un cattolico di sinistra di cultura tutta assitenzial-sociale: da giovane ha svolto il servizio civile aiutando i disabili, da politico si è occupato di case di riposo per anziani. Anche la moglie fa l'insegnante di sostegno. Perfino Castelli in campagna elettorale ha dovuto definirlo "un brau bagai", che in dialetto significa un bravo ragazzo. Ma era anche come dire che non contava niente, insomma.

Per Brivio invece la vittoria è arrivata addirittura al primo turno con il 50,22 per cento dei voti, mentre Castelli - appoggiato da Lega Nord e Pdl - ha ottenuto solo il 44,2 per cento. Fino a ieri, perfino il ballotaggio era considerata un'opzione troppo ottimista per il centrosinistra. La cosa più comica è che i lecchesi non sono certo diventati di sinistra: per le regionali, nello stesso comune, Formigoni ha avuto il 53 per cento. Ma al Comune hanno votato il simbolo opposto, pur di non avere l'ex ministro con la fascia tricolore. D'altro canto a Lecco, se lo ricordavano bene, il Castelli, quando da ingegnere meccanico faceva il direttore tecnico di una ditta, la Lafranconi silenziatori, ma progettava il grande salto nella politica. E a molti non sta simpatico fin d'allora.
(30 marzo 2010)

 

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Commenti
  1. Di giochetto in giochetto, da quelle infantili agli altri di società, si riesce a percorrere con una elevata garanzia di esito positivo, la strada che porta al successo, che poi conduce inevitabilmente verso le sfere del trionfo e dell’apoteosi: tutto calcolato nell’ardire e nei dettagli, una forma di algoritmo che non sa di logica matematica, ma di logica perversa.
    Per riprendere il divertimento si era partiti con il “ruba mazzetto” le estensioni fonetiche potrebbero subito portarci ad immaginare scenari d’inganno, forse anche lecito secondo canoni morali ricorrenti, non è così però, è molto peggio!
    Si è continuato con “mosca cieca”, aggiornando la versione si è impedito con forza all’elettore di poter vedere gli ambienti e gli scenari principi per confrontare i progetti delle varie liste e giudicare con cognizione le potenzialità delle persone: l’oscuramento coatto merita condanna civile e divina, l’ispiratore insieme allo sciame di cospiratori qualcosa di ancor più infernale e non l’attenzione minima riservata ai complementi di arredamento che proprio in questo gioco potrebbero rovinare a terra per movimenti inconsulti del non vedente.
    IL prossimo sarà quello della transustanziazione con significati riveduti e aggiornati perché anche le leggi divine invecchiano e bisogna sostituirle non prima di aver chiamato il focoso sputa fuoco ad incenerire le sacre tavole su cui erano state scritte.


  2. Grazie anche a Venezia per la lezione di civiltà !

    Ora stiamo a vedere cosa faranno altri nuovi governatori di destra...


    1. @Valdo.
      La "civiltà" deve avvenire nella mente e nella coscienza della gente, nei fatti concreti, quotidiani, del vivere civile... Non solo con una croce su un simbolo in quel giorno.
      Vale per tutti, per ciascuno.


  3. Non tutte le ciamballe riescono con il buco e Castelli restera' nei suoi incarichi ministeriali. Anche a Venezia con Brunetta le cose non sono andate bene per il centrodestra e la Lega. Comunque in linea di massima io sono soddisfatto e la vittoria in Piemonte di Cota mi ha dato tanto entusiasmo. La Ln ha fatto bene in tutto il nord. Bisogna essere sportivi, non si puo' vincere sempre !


  4. A me un po' spiace, perche' personalmente trovo Castelli un politico competente (al di la' delle appartenenze), ma anche il vincitore mi sembra una brava persona.

    Io non sono lecchese, e quindi non voglio intrudere, pero' voglio complimentarmi con Don Giorgio perche' ho l'impressione che abbia dato un contributo decisivo al successo del nuovo sindaco!!

    Si dice "nemo profeta in patria", ma in questo caso Don Giorgio ha vinto la partita. Bravo!!!


  5. i Lecchesi han fatto la loro scelta, la popolazione ha deciso! c'è chi sarà contento e chi no... sicuramente la maggioranza lo sarà!
    sono sempre in disaccordo sulle terminologie usate verso qualsiasi persona! se Castelli non fosse stato leghista non gli avreste attribuito il nome di Barbaro! insomma insulti gratuti per nulla! a parte questo ,che fa parte solo di una buona educazione per il resto va bene! auguro Buona fortune e specialemente Buon Lavoro a Brivio! ora tocca a Lui e a Lecco ci si aspetta un lavoro esemplare!personalmente non mi interessa la parte politica... ma il buon senso e le serietà del nuovo sindaco!


  6. A tutti quelli che nei giorni scorsi come veri rappresentanti del popolo dell'amore (a pagamento), agitavano spadoni e presagivano gloriosi trionfi, consiglio di prendere gli stessi spadoni ma di usarli come spiedi, un po' di polli spennati, di fare un bel fuoco, una bella polenta taragna e arrostire il tutto nel corso di una bella "festa dell'odio".
    Al povero robertino castelli che anni fa - ipse dixit-, fu molestato a causa della sua celtica avvenenza, da una foemina vogliosa, tutta la nostra solidarietà, perchè in fine è stato trombato.
    una prece.


    1. @pasionaria.
      Richiami ancora il fatto dell'amore a pagamento ma, ancora una volta, dimentichi di aggiungere che a pagamento, sì, ma è "bipartisan", come le cronache riferirono.
      Per oggettività.


      1. Non so se ho capito bene a chi ti riferisci, ma chiunque egli sia, almeno non si è mai sognato di dichiarare di essere "l'amore contro l'odio", tanto meno "il bene contro il male", ma anzi , ha chiesto scusa e ha portato via le tasche... e non è poco, ti pare?


  7. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Sono felice per i Lecchesi e anche per don Giorgio che ha fatto la sua parte per aprire gli occhi ai suoi concittadini.
    rita, da Venezia, città che ha visto la vittoria di Giorgio Orsoni su Renato Brunetta....:-D


  8. Sono particolarmente felice perchè è stato trombato il castelli e perchè ha vinto un cattolico di sinistra sponsorizzato da Don Giorgio che ammiro moltissimo.


  9. Soddisfazioni storiche quelle di Lecco e di Venezia !


    1. @Claudia, Ts.
      Troppo poche, le "soddisfazioni storiche"!
      Dovevano essere assai di più.
      In gergo calcistico: il gol della bandiera. Troppo poco.


  10. Molti Lecchesi che alle regionali avevano votato a destra hanno scelto l'Avv. Brivio (politico e persona veramente capace e perbene) per il semplice fatto che il Castelli aveva dichiarato in campagna elettorale che in caso di vittoria non avrebbe "mollato" la "cadrega" di viceministro.
    Io stesso, "destro convinto, fin dal lontanissimo 1945," mi sono comportato allo stesso modo.
    Credo che la medesima situazione si sia verificata a Venezia.
    Le analisi susseguenti non sono che......aria fritta.
    Quando impareremo a ragionare
    con un briciolo di serenità?
    Buona Pasqua.


  11. Nel lecchese, aziende fino a qualche anno fa laboriose e fiorenti, attualmente sono in crise e non hanno più lavoro.Sarà questo il motivo dell'esito delle votazioni?


  12. si si votassero le persone per quello che sono a prescindere dai partiti sarebbe una gran bella cosa. Invece a nord si vota per le trote e a sud per la mafia e la camorra.


  13. Quale civiltà?

    Rispondi

    Una bella lezione di civiltà, piaccia o non piaccia, avviene ogni giorno su questo blog che invita e propone una riscoperta di valori che richiamano Umanesimo integrale.
    Qualcuno lamenta che è la solita "zolfa"... ma fuori da questa ottica c'è soltanto quanto ognuno di noi sperimenta sulla propria pelle, quotidianamente.
    Prepotenti, arroganti, superbi, avari, egoisti, pieni di sè, tutti padre-eterni, immortali, insostituibili, egoisti totali.
    Ma quale civiltà, quella dell'egocentrismo imperante?


  14. Certo è stata una sorpresa non avere sul cadregozzo di palazzo Bovara in piazza lega lombarda il ghigno ributtante dell'ex ministro della giustizia che si è particolarmente distinto specialmente al G8 di Genova con il suo sopraluogo alla caserma di Bolzaneto non si accorse della macelleria messicana in atto con relativa sospensione della democrazia in un paese occidentale del blocco Nato, sopportare pure quello dopo il triennio della "Bambula"i due mandati dell'orso bubu ora riparato in senato, era troppo per questa città oltretutto anche a Ballabio è stata "trombata" in senso elettorale anche la giornalista fantuttona Alessandra Consonni leghista celodurista dura e pura già firma della padania giornale e della radio padana, che su Brivio nelle provinciali ne aveva sparate di tutto e di più tra maomettani e sodomiti e varie ed eventuali varianti sul tema, siamo al delirio ma chissà se cambieremo pagina cun el brau bagai dell'uratori perchè solitamente i democristiani non smuovono le acque non sono certo dei baluardi in materia delle scelte radicali, troppo inclini al compromesso come nel Gattopardo affinchè tutto cambi perchè niente cambi, io ho votato per il Pd e per l'Italia dei valori non voterò mai più centro destra e spero che Chiara Bonfanti da me votata sia stata eletta


  15. Intanto un'altra bella notizia :Giorgio Napolitano non ha firmato il ddl lavoro varato dal governo, rinviandolo alle Camere per una nuova lettura. Questo ddl vuole sostituire le garanzie e i diritti dei lavoratori, a partire dall’articolo 18, con l’arbitrato, indebolendo di fatto tutele e garanzie previste dalla Costituzione come dallo Statuto dei Lavoratori.
    Che cosa farà l’opposizione di sinistra, parlamentare e non, politica, sociale e sindacale ? Ci si aspetta che non stia a guardare. Si mobiliterà nei confronti di un testo che trasformerebbe in legge dello Stato la violazione di elementari diritti dei lavoratori, a partire dall’articolo 18?


  16. A Lecco l'elettorato PDL non ha votato il candidato leghista e a Venezia l'elettorato leghista non ha votato il candidato pdl.I due elettorati sono comunque in competizione e in questo caso hanno pareggiato i conti.
    Nei comuni le logiche sono diverse da quelle regionali e nazionali.Conta la conoscenza delle persone e le simpatie personali.La prova è che lo stesso elettorato ha risposto in modo opposto riguardo alle regionali.Ed è anche la prova che la democrazia esiste nonostante le geremiadi di chi parlava di dittatura
    .Personalmente ho trovato critica l'affermazione di Castelli circa la convenienza per i lecchesi di non doverlo pagare,cosa vera ma che la stampa e la televisione hanno presentato come una sua gentile concessione e non come una precisa disposizione di legge (;quando si occupano due carica,lo stipendio è comunque uno e la seconda carica viene assorbita ,agli effetti dello stipendio dalla prima),facendolo passare per supponente.Ma anche questo va messo in conto alla onestà intellettuale dei media e soprattutto al loro orientamento politico.
    In questa vicenda non ci vedo particolari meriti nè della sinistra nè di dG.Il sindaco eletto era conosciuto e stimato di suo ,non è un novellino e appartiene alla sinistra cattolica,sembrerebbe,insomma alla stessa area culturale e sociale di Formigoni,non sembra esattamente il rappresentante della famosa classe operaia

    Oppure vale il vecchio motto :nessuno è profeta in patria.
    Vorrei essere cattiva e maligna e dire che a pensar male.....si fa peccato ma a volte si indovina ma sono buona e sincera e dico che ....sono cose che succedono!
    E che dG mi perdoni.


  17. Tutte le farneticazioni sugli elettori del centrodestra (lobotomizzati, servi, cretini ecc...) dove sono finite ? A Lecco hanno votato per Formigoni e contemporaneamente per Brivio, perchè non volevano un sindaco a metà, perchè hanno punito le beghe personalistiche che hanno affossato la giunta precedente, e perchè hanno riconosciuto in Brivio una persona per bene. Sono elettori consapevoli, come gli altri e lo hanno dimostrato.


  18. Anche a mantovani e' stata fatta la scelta giusta ! Dopo tantissimi anni di giunte di centrosinistra, i "virgiliani" hanno finalmente deciso di cambiare pagina !
    Sono veramente contento del cambiamento e gradirei sentire cosa dicono i "cattocomunisti", anche se non credo che si butteranno nel lago, giusto per usare il linguaggio catastrofista di Don Giorgio !


  19. Per sapere se i Mantovani sono cambiati, aspetto di vedere quali iniziative culturali la città intraprenderà o dismetterà.



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