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20 giugno 2010

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G8, indagati il card. Sepe e Lunardi. Per entrambi accusa di corruzione


Non posso credere che i napoletani si meritassero cardinali come Giordano o come Sepe. Prima Michele Giordano per le sue vicende giudiziarie, ed ora Crescenzio Sepe, indagato, non danno certo una bella immagine della Chiesa.
Non voglio entrare nel merito della loro più o meno colpevolezza, dico solo che la Chiesa, sia per il crimine della pedofilia che ha coinvolto numerosi suoi preti, sia per la poca trasparenza in fatto di gestione dei beni immobili, sta perdendo sempre più credibilità di fronte anche al mondo cattolico. Non è che nel passato fosse migliore, ma pensavo che potesse uscire da un pantano istituzionale ormai insopportabile.
Mi chiedo: perché il Papa stesso, in persona, non interviene eliminando il marcio del potere ecclesiastico, invece che prendersela continuamente con i profeti scomodi, con le voci libere, con la base che sta scoppiando dalla rabbia?
Basta un dubbio per far fuori un povero prete, e perché aspettare che la giustizia faccia la sua parte (e non è detto che l’assoluzione giudiziaria corrisponda sempre alla verità), quando bisognerebbe intervenire subito e rimuovere dalla sua carica soprattutto chi ha responsabilità di un certo peso nella Chiesa?
Il Vaticano è marcio dalla testa ai piedi. Sua Santità, che aspetta?

da La Repubblica

INCHIESTA APPALTI

G8, indagati il card. Sepe e Lunardi
Per entrambi accusa di corruzione

Avviso di garanzia da Perugia per l'inchiesta sui Grandi Eventi. Sia per l'arcivescovo di Napoli che per l'ex ministro si fa riferimento a ristrutturazione e vendita di immobili, in cui sarebbero coinvolti Anemone e Balducci

ROMA - Improvvisa svolta nell'inchiesta sui "Grandi Eventi" e gli appalti per il G8 alla Maddalena. Il cardinale Crescenzio Sepe e l'ex ministro delle Infrastrutture Piero Lunardi sono indagati. A entrambi è contestato il reato di corruzione. L'avviso di garanzia è stato emesso dai pm di Perugia Alessia Tavarnesi e Sergio Sottani. L'arcivescovo di Napoli e l'ex ministro sono indagati in due diversi tronconi dell'inchiesta.

Per il cardinale Sepe, l'indagine riguarda in particolare la ristrutturazione e la vendita di alcuni immobili di Propaganda Fide nel 2005. Operazioni nelle quali risulterebbe coinvolto il costruttore Diego Anemone, considerato personaggio centrale dell'inchiesta sui Grandi Eventi. Il sospetto degli inquirenti perugini è che l'arcivescovo di Napoli abbia ricevuto in cambio dei favori. Secondo una fonte vaticana citata dall'agenzia Ansa, il cardinale è sereno: "Aveva già dato la sua disponibilità a parlare con i magistrati di Perugia", spiega la fonte. "Lo farà e chiarirà la sua posizione".

Riferendo ai magistrati sull'ormai famoso appartamento in via Giulia, a Roma, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso aveva dichiarato che era stato proprio il cardinale Sepe a procurargli la sistemazione, dopo un periodo di permanenza in un istituto ecclesiastico i cui orari erano incompatibili con le esigenze dello stesso Bertolaso.

Anche per quanto riguarda Lunardi l'accusa fa riferimento alla ristrutturazione e alla vendita di un immobile. In entrambe le operazioni sarebbe coinvolto l'ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci, tuttora detenuto. In un'intervista a Repubblica l'ex ministro aveva ammesso e difeso lo "scambio di favori" di cui era stato protagonista quando era titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti.

19 giugno 2010

da L’Unità

Indagati Lunardi e Sepe

Il cardinale Crescenzio Sepe e l'ex ministro Pietro Lunardi sono indagati dalla procura di Perugia, titolare dell'inchiesta sugli appalti per i cosiddetti Grandi eventi. Due diversi filoni d'indagine nell'ambito dei quali all'arcivescovo di Napoli e all'ex responsabile del dicastero delle Infrastrutture sono stati notificati oggi avvisi di garanzia. Una svolta improvvisa che imprime una ulteriore accelerazione agli accertamenti. Nelle intenzioni degli inquirenti perugini c'era già l'intenzione di sentire in tempi brevi il cardinale Sepe e Lunardi, che ora compariranno davanti ai pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi come indagati. Forse in tempi più rapidi del previsto. In serata comunque fonti vaticane hanno sottolineato che il cardinale "aveva già dato la sua disponibilità a parlare con i pm" e dunque "lo farà e chiarirà la sua posizione".

La stessa fonte ha ribadito che il card. Sepe "ha detto di essere sereno e noi auspichiamo che anche questa fase dell'inchiesta sia portata avanti in un clima altrettanto sereno". Gli ulteriori sviluppi dell'indagine fanno riferimento entrambi alla figura del costruttore Diego Anemone, considerato personaggio centrale della presunta 'cricca'. E in entrambe le operazioni avrebbe avuto un ruolo Angelo Balducci, già nobiluomo di Sua Santità e presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. In particolare le accuse mosse al cardinale Sepe riguardano la vendita di alcuni palazzi e la ristrutturazione, sembra anche di edifici sacri, di Propaganda Fide (della quale Balducci è stato per un periodo consultore). Operazioni, queste ultime, svolte da aziende di Anemone. Il sospetto dei magistrati è che l'arcivescovo di Napoli - il quale all'epoca dei fatti contestati era al vertice di Propaganda Fide quello che è considerato il dicastero più ricco di tutta la Santa Sede e attraverso cui transita il denaro per le missioni in tutto il mondo - abbia ricevuto favori in cambio.

E nella lista sequestrata in uno dei computer di Anemone ci sono diversi riferimenti a ristrutturazioni di edifici sacri o comunque appartamenti intestati a prelati, tra cui il duomo di Ancona e la chiesa di Santa Maria in Trivio a Fontana di Trevi. Il nome del cardinale Sepe compare nell'inchiesta perugina anche in relazione alla casa di via Giulia a Roma nella quale per un periodo abitò il capo della protezione civile Guido Bertolaso. E' stato infatti lo stesso sottosegretario a riferire agli inquirenti che l'appartamento gli venne messo a disposizione gratuitamente dal professor Francesco Silvano, collaboratore di Propaganda Fide. Sarebbe stato proprio il card. Sepe a indirizzare Bertolaso - ha spiegato lui stesso nell'interrogatorio a Perugia - al professor Silvano. Una vicenda ancora al vaglio degli inquirenti perché dall'indagine é invece emerso che l'appartamento è di proprietà di Raffaele Curi e a pagare l'affitto nel periodo in cui abitava lì il capo della protezione civile sarebbe stato l'architetto Angelo Zampolini, accusato nell'inchiesta perugina di avere riciclato denaro di provenienza illecita che gli investigatori sospettano provenire da Anemone. A Lunardi l'accusa di corruzione è stata invece contestata per la vendita e la ristrutturazione di un palazzo in via dei Prefetti a Roma, che compare anche nella cosiddetta Lista Anemone, al numero 26 dei lavori fatti nel 2004. In un'intervista a Repubblica il 14 giugno scorso, è lo stesso Lunardi a ricostruire i passaggi della vicenda.

"Arriva Balducci - ha spiegato l'ex ministro - e mi dice: Propaganda Fide sta mettendo a reddito i suoi duemila appartamenti. Mi porta la lista e io scelgo via dei Prefetti, dove trovo Anemone che sta ristrutturando il palazzo per conto di Propaganda Fide. Entro e chiedo di acquistare l'appartamento ma il cardinale Sepe prende tempo e mi concede di restare". Secondo la versione di Lunardi, il card.Sepe risponde 14 mesi dopo. "In quel periodo - ha detto ancora - non ho pagato l'affitto, mi hanno fatto la cortesia di ospitarmi gratis. Quando nel 2004 arriva la risposta, una banca valutò il palazzo 4 milioni e 160 mila euro, io ho acceso un mutuo da 2,8 milioni, più 600 mila euro miei. Zampolini mi ha avviato la denuncia di inizio attività per la ristrutturazione". Il legame tra Anemone e Lunardi nasce nel 2002-2003. Il tramite fu Balducci. Sempre nell'intervista a Repubblica, l'ex ministro ha raccontato che Anemone "voleva sdebitarsi perché, con una telefonata a un funzionario della Banca di Roma, lo avevo aiutare ad acquistare i terreni su cui avrebbe edificato il Salaria sport village". "Anemone mi ha fatto lavori per 120 mila euro - ha concluso Lunardi -, a prezzo di costo".

La notizia dell'avviso di garanzia per corruzione al cardinale Crescenzio Sepe scuote nelle fondamenta la curia di Napoli. A dieci anni esatti dalla conclusione dell'indagine che coinvolse il predecessore di Sepe, Michele Giordano, accusato di usura e poi assolto da ogni addebito, un altro arcivescovo di Napoli finisce in una inchiesta giudiziaria: da giorni si parlava di una sua testimonianza di fronte ai magistrati di Perugia per la vicenda dell'alloggio romano dato in uso a Guido Bertolaso, ma nessuno si aspettava che i rapporti di Sepe con alcuni altri personaggi coinvolti nell'inchiesta potessero trasformare l'ex potentissimo "papa rosso", come è chiamato il prefetto di Propaganda Fide, in un indagato per la giustizia italiana. "Il cardinale è fuori sede", dicono in queste ore concitate i suoi più stretti collaboratori, confermando la strategia del silenzio che sta caratterizzando finora le reazioni della diocesi alle notizie sull'inchiesta di Perugia. No comment anche dal portavoce di largo Donnaregina, e nessuna conferma sulla possibilità, sempre più concreta, che il card. Sepe cancelli gli appuntamenti pubblici dei prossimi giorni (una celebrazione religiosa domani pomeriggio per la Comunità di Sant'Egidio e la presentazione lunedì mattina di un progetto degli industriali per i minori a rischio) per evitare uscite in ore così delicate e concentrarsi sulla lettura delle carte firmate dai magistrati. Tra i sacerdoti napoletani la notizia è accolta con stupore e incredulità.

Si preferisce non commentare, in attesa di saperne di più, e si spera che la vicenda giudiziaria possa avere comunque tempi brevi, in modo da far durare al minimo l'inevitabile tempesta mediatica e le sue ripercussioni sull'ordinaria attività pastorale. Quella stessa attività pastorale che Sepe, dal luglio 2006 arcivescovo di Napoli, ha improntato a uno stile immediato e "popolare", come ben sintetizza la frase in dialetto diventata da quattro anni il suo slogan: "A Maronna v'accumpagna". Un cardinale che non disdegna di parlare in napoletano, che ha iniziato il suo ministero in diocesi da un quartiere-simbolo come Scampia e che ha inventato iniziative religiose di grande impatto mediatico, dalle aste annuali di beneficenza per progetti sociali al grande falò dei coltelli come segno contro la violenza, fino al pranzo di Natale per i poveri organizzato nei saloni dell'episcopio: la foto del card. Sepe che serve ai tavoli con tanto di grembiule sopra la veste talare è di quelle che colpiscono l'opinione pubblica. Nei suoi quattro anni di episcopato c'é stato spazio anche per accogliere Benedetto XVI, nell'ottobre 2007, per una intensa visita di una giornata a Napoli caratterizzata da un pranzo ecumenico, con i capi di diverse confessioni seduti intorno allo stesso tavolo. Pagine di un episcopato che da stasera, però, deve affrontare una fase difficile e inattesa. Il cardinale Sepe, conosciuto come grande esternatore e comunicatore, sceglie la via del silenzio. Almeno per ora.

20 giugno 2010-06-20

Fu il cardinale Sepe a "trovare" casa a Bertolaso

Fu il cardinale Crescenzio Sepe, a lungo al vertice di Propaganda Fide, a indirizzare Guido Bertolaso al professor Francesco Silvano, collaboratore dell'organizzazione religiosa, che poi gli mise a disposizione l'appartamento di via Giulia a Roma. Emergono nuovi particolari dall'interrogatorio del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso di ieri davanti ai magistrati di Perugia Sergio Sottani ed Alessia Tavarnesi e chiamano in causa l'attuale arcivescovo di Napoli, all'epoca responsabile dell' 'immobiliarè del Vaticano. Agli inquirenti che indagano sulla cricca degli appalti, Bertolaso ha spiegato agli inquirenti di avere contattato «personalmente» il cardinale Sepe, che conosceva da tempo. Nella primavera-estate del 2003 il sottosegretario aveva infatti chiesto e ottenuto, per vicende personali, di soggiornare presso il collegio universitario di Propaganda Fide, sempre a Roma. L'attività lavorativa del Capo del dipartimento della protezione civile - ha sostenuto lui stesso nella nota diffusa ieri sera subito dopo l'interrogatorio - si era però «mostrata incompatibile con il regime di vita degli studenti dell'ateneo a causa degli orari imposti dalla sua attività istituzionale».

Fu quindi il cardinale Sepe a indirizzare Bertolaso - secondo quanto avrebbe riferito lui stesso ai pubblici ministeri - al professor Silvano, che gli mise a disposizione l'appartamento di via Giulia. Il sottosegretario ha anche spiegato di avere soggiornato nella casa fino alla fine del 2003 quando tornò a vivere nella sua abitazione. Ma ai magistrati ha anche rivelato di avere mantenuto la disponibilità dell'appartamento, senza comunque soggiornarvi, per un altro anno, quando restituì le chiavi. Nel corso dell'interrogatorio, i pm hanno poi contestato a Bertolaso le dichiarazioni rese dall'architetto Angelo Zampolini, che gli inquirenti sospettano abbia riciclato denaro per Diego Anemone.

È stato lui ad aver detto di aver pagato l'affitto della casa di via Giulia (per conto del costruttore, è il sospetto di chi indaga) senza però fornire date, almeno a quanto sarebbe emerso nell'interrogatorio di Bertolaso. Il capo della protezione civile ha comunque negato che ciò sia avvenuto quando soggiornava nell'abitazione. Di questa Bertolaso ha ribadito di avere pagato le bollette ma non l'affitto. Ai pubblici ministeri di Perugia il sottosegretario ha consegnato anche alcune foto di un immobile nella zona di Positano, anche questo finito all'attenzione degli inquirenti. «Un rudere che apparteneva a mia madre» ha sottolineato Bertolaso ai magistrati. Nel corso dell'interrogatorio di ieri, infine, si è parlato anche di appalti. «Non mi sono mai occupato della gestione degli appalti, con la sola eccezione di quelli per il G8 che doveva tenersi alla Maddalena» ha messo a verbale il capo della Protezione Civile. Per quanto riguarda il vertice poi spostato all'Aquila, Bertolaso ha riferito che si accorse che i costi stavano lievitando e per questo «intervenni, sostituendo come soggetto attuatore Fabio De Santis (che a sua volta aveva preso il posto di Angelo Balducci, ndr) con Gian Michele Calvi, nel novembre del 2008». Per il resto degli appalti, Bertolaso ha riferito ai pm perugini che a occuparsene era l'allora presidente del consiglio superiore pubblici Angelo Calducci.

16 giugno 2010-06-20

Propaganda Fide,
l'«immobiliare» del Vaticano che trova casa ai vip

Via della Mercede, via Condotti, via Sistina: in ognuna di queste prestigiose strade - e in molte altre - del centro storico di Roma non è difficile ammirare uno dei palazzi di proprietà di Propaganda Fide, ora Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli. Proprietaria, secondo le stime più recenti, di un patrimonio immobiliare intorno ai nove miliardi di euro, disseminati tra le migliaia di appartamenti ed edifici di lusso abitati spesso da inquilini vip, da Bruno Vespa a Cesara Buonamici. Un patrimonio balzato alle cronache nell'ambito dell'inchiesta sulla 'cricca degli appalti e sulla rete gestita da Angelo Balducci, attualmente in carcere e consultore della Congregazione all'epoca dell'ex 'papa rosso’ card. Crescenzio Sepe. Era il 22 giugno 1622 quando papa Gregorio XV con la bolla Inscrutabili divinae providentiae fondò la congregazione Propaganda Fide con il compito specifico di diffondere la fede cattolica nel mondo intero.

A tal scopo, il dicastero vaticano «coordina ed esercita la giurisdizione sulle missioni della Santa Sede e promuove la formazione del clero e della gerarchie locali», si legge sul portale della Congregazione. E in quattro secoli di storia, il dicastero vaticano non ha certo lesinato in attività missionarie, teologiche e culturali per assolvere ai propri compiti. Dando vita, ad esempio, a quattro Pontificie Opere Missionarie, in Italia e in Francia, o avvalendosi, dal 1627, di un proprio ateneo, oggi chiamato Pontificia Università Urbaniana. Ma a far accendere i riflettori su Propaganda Fide in questi giorni sono soprattutto i suoi immobili coinvolti nell'inchiesta sui grandi eventi. Un patrimonio che da piazza di Spagna si irrada a raggiera per le vie più lussuose della capitale fino all'Esquilino e ai Parioli. E che i radicali hanno più volte passato al setaccio, denunciando un certo numero di sfratti per finta locazione nei confronti di vecchi inquilini che abitavano in appartamenti da ristrutturare.

Nel corso degli anni, numerosi vip sono stati affittuari nelle circa duemila case della congregazione. Altri immobili invece sono stati venduti, come il palazzetto di via Prefetti, ceduto all'ex ministro Lunardi. E nel patrimonio della congregazione, accumulato con i lasciti di chi vuole sostenere l'evangelizzazione in Africa o in Asia, non vanno contati i possedimenti extraterritoriali vaticani, come il Palazzo di Propaganda Fide, iniziato dal Bernini e finito dal Borromini. O come le offerte, che ogni anno i fedeli effettuano in occasione della giornata Missionaria e che portano alle casse del dicastero più ricco d'Oltretevere circa 70-80 milioni di euro. In aggiunta alle donazioni di tanti benefattori.

18 giugno 2010-06-20

 

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Commenti
  1. ma quanti edifici ga sta propaganda fides.
    ma paga l'ici? non mi risulta che tutti sti edifici siano dedicqti al culto religioso.
    o anche questo è una commistione tra mercanti del tempio?


    1. no l'ici non la pagano dono del grande re silvio 1° per la miseria che anno nero per questa istituzione religiosa chiamata chiesa,ma chiesa di cosa?per fortuna che ancora qualche religioso si salva ma la sfiducia serpeggia tra le file dei fedeli mi vengon in mente le parole del vangelo di Matteo Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto,insegnando dottrine che sono precetti di uomini.che roba come siamo caduti in basso


  2. Carissimo don Giorgio,perchè si ostina a chiedere pulizia all'interno della chiesa? Sepe e Giordano sono dei piccoli dilettanti,ben altri loschi figuri hanno operato in Vaticano,uno per tutti il tristemente famoso Marcincus e di conseguenza tutti quelli che con lui hanno collaborato.Per come la vedo io, i mercanti cacciati dal tempio 2000 anni fa,si sono vendicati alla grande e continuano a farlo. La stimo profondamente per le idee e l'impegno nel portarle avanti,ma sono sincera,mi sorprendono più preti onesti come lei,don Gallo ealtri che non le manovre di palazzo delle quali è piena la storia di quello staterello nel centro di Roma. Pochi giorni fà, in un programma rai ,abbiamo conosciuto in molti Propaganda Fides;la solerzia con la quale si vogliono sfrattare inquilini anziani a puro scopo di lucro(politici e personaggi famosi pagano meglio)hanno dato un luminoso esempio di vera carità cristiana.Le chiedo scusa per lo sfogo ma la nausea che provo nei cofronti dell'istituzione religiosa ha raggiunto il limite.La ringrazio per la pazienza nel leggere il mio messaggio,continuero' a seguirla perchè la considero una persona speciale,e le auguro buona notte.


  3. Il cardinale Sepe è quello nelle cui mani si liquefa il sangue di san Gennaro? E' un vero mago!!!
    Don Giorgio vada lei a Napoli per scoprire quale mistero si cela dietro la liquefazione del sangue, e scoprire magari quali diavolerie fanno per far avvenire il cosiddetto miracolo.


    1. Michele don Giorgio cosa và a fare a Napoli quando già tanti fedeli(?) "A Maronna t'accumpagna" più che fedeli un'ammasso di ignorantoni ma comunque fino a che non sia pronunciata una sentenza non si può nemmeno dire colpevole , bisogna aspettare anche se si può immaginarne la conclusione ,in tanta gente più che di fede parlerei di ignoranza.


    2. non ricordo bene ma una volta lo hanno spiegato è frutto di un processo chimico che sfrutta la luce e il calore della mano , piuttosto è veramente il sangue del santo ?


  4. In questi intrallazzi diffusi, mi piacerebbe sapere come far coincidere il tutto con le parole del Vangelo"Non prendete nulla per il viaggio, nè bastone, nè bisaccia, nè pane, nè due tuniche per ciascuno .."


  5. Ormai da molti secoli la Chiesa è nelle mani di Satana! Perchè stupirsi del marcio che c'è in essa?


    1. per chiesa s'intende ciò che il Cristo ha fondato,allora come può satana prenderne possesso? osiamo qualche ipotesi anche sbagliando io la mia la dico:escludendo alcuni del passato e del presente che sentono veramente la vocazione e l'amore per il prossimo tutto il resto non è mai stata chiesa di Cristo ecco perchè potrebbe essere valido il tuo pensiero,altrimenti non credo Cristo avesse permesso a satana di prendere possesso di ciò che è suo.


  6. Ringrazio ogni giorno che passa di essere stato educato alla Fede più che alla religione. Vicende come queste non mi sorprendono, uomini e carne sono una cosa sola. Piuttosto mi sorprende il silenzio di tante voci così pronte a dare giudizi sulla morale altrui e a sottacere, rimettendosi alla volontà di Dio. le vicende che la riguardano all'interno. Per un Don Giorgio ci sono le varie radio "confessionale", le sette, le propganda, le opus dei ecc... Mi permetto di ricordare la figura dell'Avv. Ambrosoli che ha pagato con la vita la ricerca della chiarezza verso i poteri forti che hanno radici dappertutto.... ma quali frutti sono germogliati dal suo sangue?
    Bisogna scacciare i mercanti dal tempio, ora è quanto mai urgente se si vuole bene alla Chiesa, facendo magari pagare il conto ai benpensanti che si trincerano dietro ad una morale religiosa da diritto canonico che nulla, ma proprio nulla, ha più di evangelico..


  7. Sono abbastanza perplesso dal fatto che Bertolaso chiami in causa il Card. Sepe. La mia perplessità non deriva da quanto del Cardinale si sapesse prima che fosse inviato a Napoli, ovvero dai suoi servigi a Roma durante il Giubileo. Ma già la sua designazione a protettore della comunità di Nomadelfia mi faceva pensare ad un uomo di Chiesa che stesse maturando una certa ... conversione. La sua nomina a Napoli e, soprattutto, quanto stà operando in quella sede (ad esempio, chiama e si avvale delle consulenze di Alex Zanotelli, di don Luigi Ciotti) attestano di un Vescovo che opera diversamente da quanto si pensava di lui durante il Giubileo. Emblematico il suo commento al caso Englare: "E' meglio non parlare e stare zitti ... !".
    Sepe é l'unico Vescovo che manda messaggi e benedizioni agli incontri di Libera e di con Ciotti.
    In questo quadro mi puzza che un ... "criminaletto" (si può dire ?) come Bertolaso lo chiami in causa. Non sarà che il mitico Guido voglia coprirsi le spalle con il Card. Sepe ? Non sarà che questo INCICCIAMENTO di Sepe sia un segnale perentorio alla Sede cosiddetta Santa ? Comunque é importante che il Cardinale non si sottragga alla Giustizia !


  8. Giacomo 2:19: Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!

    Non mi meraviglio che qualcuno faccia tali prodigi. Sono i prodigi fatti da satana per tenere le persone del mondo legate a se e al marcio che diffonde. Aprite gli occhi perché il più delle volte si confonde la Chiesa (il popolo di Dio) con l'istituzione ecclesiale costituita da persone che tutto fanno fuorchè la volontà di Dio.


  9. L'ho scritto e riscritto fino alla noia.
    Tanto che qualcuno ultimamente cestina i miei interventi...

    Cosa c'e` da sorprendersi?

    La Chiesa sono oramai alcuni secoli che si e` alleata con Mammona per combattere i propri "nemici".

    In questo c'e` un doppio tragico errore.

    Primo.
    L'alleanza con Mammona porta a emarginare le voci profetiche e ad affidare la guida della Chiesa a intrallazzoni corrotti di ogni genere e tipo.

    Secondo.
    L'identificare un "nemico" nell'istanza di giustizia qui e ora (a prescindere dalla Fede, quindi) che viene con sempre maggior forza dal cuore stesso della Storia.

    Non sorprendiamoci quindi delle conseguenze.

    Non sorprendiamoci:
    1. che la Chiesa sia oltremodo corrotta
    2. che l'umanita` cerchi risposte altrove, nelle ideologie, nel consumismo, ecc.

    Infatti se giudichiamo la situazione della Chiesa in prospettiva storica, come si suol dire, "ce la siamo cercata col lanternino".

    Saluti.

    Antonio


  10. Cristo era contrario al possedere perchè nella ricchezza si annida il demonio.
    Questo enorme patrimonio immobiliare porta a sporchi compromessi.

    Aveva ragione S. Francesco quando arrivò a propibire ai suoi frati anche il verbo AVERE che dovette essere sostituito dal uso.

    Non "La mia tonaca" ma "La tonaca che uso io". Non è mia, la uso ed uso quella perchè e della mia misura.


  11. @michele
    sempre in cerca di miracoli, pare che questo sia stato prodotto da tale Raimondo di Sangro, principe di San Severo, uno che riusciva a pietrificare il sangue in corpi umani e sciogliendone poi le carni metteva in mostra i vasi sagnigni (ne ho visto personalmente due -raccapriccianti- nella sua cappella a Napoli)

    http://www.museosansevero.it/raimondodisangro/sperimentazioni/sangennaro.html

    http://it.wikipedia.org/wiki/Raimondo_di_Sangro

    http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Sansevero


  12. E poi ci si chiede come mai Ruini, Bagnasco, Bertone e soci siano sempre stati così accondiscendenti col governo del malaffare che prospera in questo inizio millennio. La risposta è logica e scontata: perché sono fatti della stessa pasta. Mentre da una parte il paranoico pagliaccio e il suo variegato entourage, anziché prendersi cura delle sorti di un paese ormai allo stremo, saccheggiano quel che ne è rimasto, dall’altra i principi del clero, anziché preoccuparsi della loro vocazione pastorale e prendersi cura della salute spirituale del popolo di Dio a loro affidato, privilegiano i loro discutibili affari (pubblici o privati che siano) dimostrando un interesse maggiore per i beni di questo mondo. È fatale perciò che prima o poi le loro strade finiscano per convergere, magari nelle aule dei tribunali...


  13. In Italia, e non solo, esiste ancora qualche sub regione dove per esaltare “l’uomo d’onore” la cultura locale lo vorrebbe vedere attraversare la porta di un penitenziario almeno una volta: ciò a dimostrazione che per inseguire i propri ideali non si tiene conto delle regole di legge o del rispetto per gli altri, ma prevale la volontà dell’affermazione di sé nei meriti della propria rispettabilità o dei propri averi. I due alla finestra mediatica pare abbiano seguito alla lettera questi dettami spirituali avvalendosi dell’elasticità delle leggi terrene e del conforto a vita di quelle divine, troppo fiduciosi nell’ingenuità del prossimo o inconsapevoli della destrezza degli intercettatori; ma alla fine basta una parete fatiscente demolita ad opera di bene per scoprire “gli assiomi”, pilastri delle architetture da faccendieri in odore di sporco. Non sono gli antesignani di una ciurma agguerrita né gli alfieri di orde barbariche, per carità divina ed onestà terrena non lo si ipotizza, però potrebbero essere latori ed indici di sospetti su coinvolgimenti maggiori.


  14. Come prima reazione: mi domando e domando,se io o uno/a come me commettesse meno di ciò che hanno commesso questi personaggi e tutti i politi e non solo,io dove starei ora? in casa a guardarmi la TV e sorseggiare un aperitivo o in carcere chiuso? la risposta a voi!.Detta sta cosa,che dire di questa nuova notizia (nuova per chi non è nella chiesa,vecchia per chi è nella chiesa)risento le parole di Gesù . " le mie vie non sono le vostre vie,i miei pensieri non sono i vostri pensieri...." e " mettono sulle spalle pesanti fardelli che loro non alzano nemmeno con un dito" "fate ciò che dicono,non fate quello che fanno".Parole non vere ma illuminanti che almeno a me come prete mi danno la forza di aver fede in Dio e nella sua chiesa e la certezza che meno male io nel giudizio finale sono nelle sue mani e cuore e non in quelle del papa vescovi e preti.Vorrei raccontare un storiella che credo se letta bene spieghi molto sul conto degli uomini della chiesa e sul loro arrogante comportamento,chiedo scusa se alcuni terminop non sono molto belli,ma la storia è cos'ì." su un albero in un nido assieme ai suoi genitori cera un uccellino appena nato ma con la voglia di volare,i genitori gli facevano capire che non poteva,era piccolo,ma nulla da fare ed appena questi andaro fuori del nido il piccolo cercando di spiccare il volo cadde e si ruppe le ali.Dove era caduto,ma non morto,passo una mucca,la quale fece i suoi bisogni ricoprendolo,ora come per gli umani i fanghi caldi servono per il bene delle ossa,cos'ì gli escrementi della mucca,caldi,fecero sì che le ossicina delle ali si guarirono e l'uccellino tirò fuori il becco ed iniziò a canterellare...nel frattempo passò di lì un gatto il quale appeno lo vidè subito voleva azzuffarlo per...ma constatò che non era il caso,ed allora ritorno e lavò ben bene l'uccellino e lo divorò.MORALE...SE SEI NELLA M..... PERCHè CONTINUI A CANTARE?.


  15. marcincus forse non era un prete, ma un avido affarista senza scrupoli amico dei sindona e dei calvi, che poi indossasse l'abito talare è un'altra faccenda, non per niente papa luciani nel suo breve ( purtroppo) pontificato cercò di cacciarlo a pedate.
    una cosa dovrebbe svegliare i vertici della chiesa,l'8 x1000 a favore della chiesa, l'anno scorso ha avuto un tracollo, qualche cosa significherà credo, forse i cattolici cominciano a capire le trame e gli intrecci dei mercantidel tempio, più attenti a quel che è di cesare che a quello che è di dio.


  16. I giudici questa volta fanno la guerra alle mosche.Il cardinale oggi ha mostrato ai suoi fedeli una lettera in cui contesta i reati
    a lui contestati.Questa non è una lettera,ma un avvertimento
    pubblico ai giudici.Il reato di
     corruzione è impossibile da provare,il mister ha precisato che in quel tempo era a Roma,
    quindi con passaporto della città
    del vat. per cui non può essere
    giudicato dalla giustizia italiana.Secondo: i fabbricati sono della Santa sede per cui la cricca può fare quello che gli pare.Deve dar di conto solo al Vaticano.Praticamente ha sputtanato i giudici pubblicamente.Altro che casta.
    Don Giorgio sa benissimo che al
    card. al massimo potranno offrire
    un caffè e prendere da lui qualche santino.Per Lunardi,impegnato a divorare
    slodi pubblici per la Tav, voteranno contro il suo arresto in cambio di qualche favore.
    Tutto il resto,vendite e quant'altro rientrano nelle normali
    trattative immobiliari.
    Per cui fedeli : Ite missa est
    andate in pace e non rompete.


  17. Immancabilmente ha ricevuto una sviol..ehm...telefonata da Palazzo Chigi (chi sarà mai stato? Cosa gli avrà mai detto? Risposte facilissime da trovare in uno sfortunato (per non dire altro) Paese come questo


  18. E poi ci si chiede come mai Ruini, Bagnasco, Bertone e soci siano sempre stati così accondiscendenti col governo del malaffare che prospera in questo inizio millennio. La risposta è logica e scontata: perché sono fatti della stessa pasta. Mentre da una parte il paranoico pagliaccio e il suo variegato entourage, anziché prendersi cura delle sorti di un paese ormai allo stremo, saccheggiano quel che ne è rimasto, dall’altra i principi del clero, anziché preoccuparsi della loro vocazione pastorale e prendersi cura della salute spirituale del popolo di Dio a loro affidato, privilegiano i loro discutibili affari (pubblici o privati che siano) dimostrando un interesse maggiore per i beni di questo mondo. È fatale perciò che prima o poi le loro strade finiscano per convergere, magari nelle aule dei tribunali...


  19. Qual'è il problema?
    E' stato aperto un fascicolo per ipotesi di reato nei riguardi di un cardinale. Embhè?
    Che vada dal giudice a dare tutti i raggualgi possibili.
    Se il PM ed il giudice istruttore non sono soddisfatti lo rinviano a giudizio. Embhè? Qual'è il problema.
    Fa parte del gioco civile....a meno che non si nasconda dietro l'immunità vaticana...i cardinali sono cittadini vaticani


  20. temo che ,purtroppo, il Card ( sì è proprio cardinale !) Sepe non verrà " invitato "a rassegnare le dimissioni. Perchè ?
    Certo siccome in discussione è un fatto e un fatto o è vero o è falso l'attuale papa che più volte si è vantato (a parole meno nei fatti ) della Sua teutonica inflessibilità dovrebbe chiamare il porporato e dirGli: Crescenzio: guardami negli occhi : questi fatti per cui sei ora indagato dallo Stato italiano sono accaduti sì o no ?
    Sì ? Ok dai subito le dimissioni !
    No ? Sicuro ? : resta dove sei e io Ti difendo !
    D'altro canto però quei faccendieri del vaticano conoscono i loro polli uno per uno e hanno -affaristicamente-per ogni pollo un metro diverso :così,per esempio, sanno che i tedeschi non li fai fessi ( il Dr.Mixa vescovo di Augusta è stato obbligato a dare le dimissioni recentemente e... di corsa ! ) gli svizzeri non si lasciano trattare da portaordini di Roma ( lo sa bene l'ultraconservatore Dr.Wolfgang Haas imposto dal beato-mai Wojtyla alla diocesi elvetica di Coira per dare una sterzata "italo- polacca " (obbedir tacendo !) alla coerente e quindi critica chiesa svizzera e che fu -letteralmente !-cacciato a calci nel sedere dagli svizzeri dalla Sua Svizzera e perfino gli irlandesi si sono svegliati e sono diventati critici : 4 vescovi -se non sbaglio- hanno "dato le dimissioni", perfino i polacchi (incredibile !) quando l'attuale ex-arcivescovo di Varsavia rassegnò inaspettatamente le dimissioni alcuni intonarono durante la messa cori del tipo " non prendere ordini dal tedesco " (cioè da papa Ratzinger) etc...e gli italiani ? con noi Roma... ci sguazza perchè sa che siamo piuttosto superficiali,poco critici perchè intellettualmente comatosi , cortigiani e con una forte istintiva simpatia per i "furbi" e quindi può permettersi quello che con altri popoli, con altre chiese nazionali non può permettersi : cioè nominare e mantenere in posti di responsabilità degli indegni e/o incompetenti, ma la colpa non è anche nostra che taciamo sempre ... salvo pochissime e coraggiose eccezioni come don Giorgio e pochi altri... sicuramente ci toccherà ancora il solito ritornello infantile e ipocritamente vittimista di troppa parte del mondo cattolico italiano :è una vittima innocente...preghiamo per Lui... c'è una congiura contro la chiesa etc etc....
    Questa mentalità l'aveva già capita verso il 1850 nel Risorgimento il poi senatore del Regno d'Italia Sen.Luigi Settembrini che nelle Sue "Ricordanze della mia vita " scriveva...perchè i preti sanno sempre molto bene quando conviene loro accucciarsi ( con Germania,Svizzera,Irlanda ,Polonia etc. -aggiunta mia) e quando invece possono abbaiare,azzannare mordere (con l'Italia ,Portogallo etc. -aggiunta mia)


  21. Il "Papa teutonico" non lo freghi.
    Tolleranza zero.
    ...

    Mah!

    Il Papa teutonico della tolleranza zero e` lo stesso cardinale che per decenni ha contribuito a schiacciare le voci di dissenso dentro la Chiesa.
    L'avete mai sentito ammettere che tale repressione e` stata oltremodo esagerata?
    Io no.

    E` lo stesso inventore con la famigerata Nota del 2002 dei cosiddetti Valori non negoziabili.
    L'avete mai sentito censurare quei vescovi che hanno usato la Nota per sconfessare la parte politica progressista in favore della destra becera e razzista che abbiamo al governo ora?
    Io no.

    E` lo stesso che ha imposto il segreto pontificio nella circolare del 2001 con la quale avocava al vaticano le indagini per i casi di pedofilia.
    L'avete mai inteso ammettere quantomeno "l'errore"?
    Io no.

    Occhio, che questi ci fregano come niente.
    E intanto la Chiesa muore e la societa` e` allo sbando nelle mani di Mammona.

    Saluti.

    Antonio



    1. a Antonio ...ma la penso esattamente come Lei, appunto !
      Ratzinger si crede di essere molto " teutonico" ma il segreto della Sua carriera è stato proprio quello di fare il "tedesco" al momento giusto e l' "italiano" al momento giusto !
      tedesco : inflessibile -a torto ! - con i teologi della liberazione ma al conservatore e miope Wojtyla andava benissimo così...
      italiano: sul genocidio della pedofilia di cui era a perfetta conoscenza almeno dal 1980 tramite informative segretate ha italianamente "sopprasseduto" arrivando addirittura a rispondere per lettera a singoli pastori che gli chiedevano cosa fare , quando era cardinale, di non denunciare i chierici pedofili alle autorità giudiziarie dei vari Stati : ecco una prova -PRESUMIBILMENTE-attendibile perchè ben documentata che ho trovato in Internet : nella pagina web qui sotto dell' ex-novizio austriaco Michael Tfirst che ha tentato 2 suicidi uno addirittura buttandosi da una finenestra del convento dove studiava a causa degli abusi di Groer padre spirituale e non ancora vescovo è riportata una copia autografa dell'ormai ex-cardinale Groer datata 19 Maggio 1998 in cui l'ex-arcivescovo Groer stesso rispondendo a una missiva ricevuta penso da una una Sua vittima dice che da Cardinale in carica GLI E' STATO IMPOSTO IL SILENZIO sulla sua incontenibile pedofilia.
      Questo è l'URL esatto con la lettera AUTOGRAFA di Groer , ovviamente ,purtroppo, è tutto in tedesco, la indico perchè chiunque conosce questa lingua può accedere alla documentazione anche in originale:
      http://michaeltfirst.blogspot.com/2009/08/kardinal-groer.html
      Domanda ? chi può obbligare a giurare per scritto il silenzio a un arcivescovo residenziale in carica ?....
      Ratzinger dovrebbe avvalersi dell'istituto della rinuncia all' ufficio papale , facoltà tranquillamente disciplinata dal canone 332 comma 2 del vigente diritto canonico e ,se non sbaglio, sono 5 i papi che si sono "dimessi" nel corso della storia della chiesa...


  22. E' ovvio che a furia di maneggiare letame(1) c'è il pericolo di sporcarsi.
    Il card. Sepe deve quindi avere il coraggio di confessare che in quella labirintica ed immensa gestione degli immobili qualche reato c'è incosapevolmente scappato.
    Affronti quindi il PM a mente serena e se rinviato a giudizio accetti una ev. condanna.

    La colpa non del card. Sepe ma da quel letamaio rappresentato dai beni immobili....e qualcuno questo letamaio lo deve pur gestire.

    Cos'altro è quell'immenso patrimonio immobiliare se non un letamaio (cristianamente parlando)?


  23. Sembra che il Vaticano stia prendendo le distanze, dunque un filino di speranza c'è.
    Ufficialmente,ovvio,non può che confermare stima e
     solidarietà verso il cardinale Crescenzio Sepe, indagato
    per corruzione aggravata dalla procura di Perugia in merito
    all'inchiesta sulle grandi opere.E' la prassi, credo. Ma secondo Sandro Magister, il vaticanista dell'Espresso, "Benedetto XVI vuole fare pulizia" e la Santa Sede "si è mostrata molto fredda
    nei confronti del cardinale". Lo
    capiremo meglio nei prossimi
    giorni, perché i magistrati di Perugia hanno presentato una
    rogatoria in Vaticano per avere accesso ai documenti e ai
    contratti della congregazione Propaganda Fide, presieduta da
    Sepe dal 2001 al 2006.
    Questa sì che potrebbe essere una svolta epocale, di quelle cui, a cascata,seguirebbero tante altre.Le vie del Signore sono infinite e si sente un gran bisogno di aria pulita.





  24. Sepe come persona non c'entra nulla.
    Lo hanno mandato a dirigere un letamaio e si è sporcato.

    Il letamiao sono i gli enormi beni materiali che la chiesa e che è costretta a detenere rispettando le amicizie convenienti ed il prezzo di mercato.

    E' dal letamiao che bisogna prendere le distanze!


    1. giuseppe casiraghi

      Rispondi

      Noi italiani, in generale, non brilliamo per conoscenza dei meccanismi economici e di mercato, ma quando si parla di finanze vaticane raggiungiamo picchi di incompetenza terrificanti. Un piccolo ripasso in basic:
      a) il bilancio di un soggetto ecomonico si divide in attività e passività: a grandi linee, le passività sono la massa delle spese, mentre le attività sono il reddito derivante dalla produzione di beni e servizi, o dallo stipendio dei componenti di una famiglia.
      b) la Chiesa ha spese fin sopra i capelli, ma non produce beni; quindi il suo solo reddito, oltre agli oboli e all'8 per mille, sono le rendite finanziarie derivanti dalla rivalutazione delle proprietà immobiliari e dai pacchetti azionari. Ciò che Filemore chiama 'letamaio' é l'unica condizione per poter sostenere i sessantamila missionari sparsi nel mondo e le loro iniziative, la stampa e i mezzi di comunicazione cattolici, e ripianare il deficit della scuola di suore in cui ho potuto garantire una preparazione decente alle mie figlie (e se qualcuno non è d'accordo su quest'ultimo punto, cavoli suoi: le figlie sono mie).
      A meno di pensare che il compito della Chiesa sia solo quello di far dire la preghierina, liberare colombe, far volare palloncini ed esporre bandiere arcobaleno: in quel caso, mi terrei rigorosamente lontano da Santi e Madonne perché ho di meglio da fare.


      1. ...a parte ovviamente CL , l'Opus Dei etc.. che invece le conoscono benissimo...giusto ?
        Evidenza 1: ogni cristiano (quindi dall'operaio al papa) è tenuto nel suo agire economico NON al rispetto delle leggi del mercato ma alle vincolanti valutazioni ETICHE che di esse fa l'insegnamento della Chiesa alla luce del Vangelo e queste sono sostanzialmente negative sul mercato e sul capitalismo stesso perchè il "mercato",per esempio, non ponendo al suo centro la persona umana ma il massimo profitto , ha già presupposti incompatibili con i valori cristiani e cioè che la persona che lavora è il senso e il fine dell'agire economico stesso.
        Dunque questo criterio di eticità è molto più rigido e più esigente di quello della sola legalità e i primi a metterlo in pratica dovrebbero essere proprio coloro che lo insegnano, cioè le autorità della Chiesa stesse !
        Evidenza 2 :Nell'agire economico dei vari soggetti della Chiesa troppo spesso il problema è ancora più grave perchè non viene rispettato neppure il molto ampio e con pochi valori ambito della LEGALITA' cioè le leggi in materia economica del nostro Stato italiano per esempio.Significativamente il card.Sepe non è indagato per non avere rispettato nel Suo agire economico l'etica sociale cattolica, valutazione questa che attiene alla Sua coscienza e alla Chiesa , ma la LEGALITA' (le leggi della nostra Repubblica in questo caso) e in questo senso il giudizio su questo compete allo Stato italiano.
        Ok poi a finanziare tutti i preti nel mondo però non con la truffa legalizzata e unico caso nel mondo dell' 8x1000 italo-vaticano , non compromettendosi colpevolmente con criminali e mafiosi della finanza (Calvi ,Sindona etc...) cosa chè è costata 1000 Miliardi circa delle vecchie lire pagati cash in fretta e furia nottetempo dal vaticano ai debitori per non vedere vescovi in manette...la promozione di Marcinkus da arcivescovo a curato di casa di riposo negli USA non l'ha decisa il KGB ma Woytjla, giusto... ? e non si indice un anno santo straordinario nel 1983 per rimpiguare le svenate casse vaticane per quei 1000 Miliardi di cui sopra prendendo così per il c..oi fedeli. troppo spesso creduloni e colpevolmente ingenui...CHIARO signor Casiraghi


  25. Rimane un letamaio.
    per far fronte alle spese non indifferente di manutenzione/altro occorre o portare gli affitti alle stelle, al prezzo di mercato o recuperare alcuni palazzi e previo sfratto di persone normali, affittarli a società che pagano e pagano bene.

    Oppure sporcarsi, ma solo un pochino, le mani. Essere disposti a qualche piccola disonestà pur di rifilare la manutenzione allo stato.
    Fra parantesi lo stato è laico.

    Ecco che qualche schizzo di letame finisce sull'abito talare.
    La magistratura sospetta che dei fondi dirottati verso la manutenzione culturale (musei, vecchie chiese, altro) siano stati dirottati verso questi palazzi.
    Non si può. Erano soldi laici destinati ai belle arti ed è illegale che se avanza qualcosina questi vadano nei beni immobili.

    Si sospetta anche che alcuni di questi appartamenti siano stati affittati a prezzi di favore....per ottenere qualche favore (NON personale) o un occhio di rigurado.
    Un altro schizzino di letame.

    I palazzi sono antichi, per strada c'è liquame, ogni tanto si stacca qualche pietra che imbratta l'ammistratore.



  26. Parlo per sentito dire.
    Pare che la Chiesa valdese coniughi molto bene la raccolta con la loro destinazione.
    pare che sia reputata credibile amche da molti cattolici e come sappiamo tutti, anche se non brilliamo per conoscenze economiche, in economia la fiducia è essenziale.

    Nei musei vaticani si paga il biglietto e questo va alla voce ENTRATA. Le spese di gestione,restauro e quant'altro va alla voce ESCITE.
    Può darsi che contribuisca anche il ns governo perchè chi va ai musei vaticani porta ricchezza anche all'Italia (alberghi, servizi). Ovviamente sono in attivo.
    Qui non si va ne contro ne pro il prezzo di mercato. E' una ECONOMIA ETICA E PULITA.

    La chiesa deve, nei dovuti tempi, optare per investimenti chiari e puliti.


    1. all'amico Filemore : i Valdesi sono abbastanza corretti ,certo non hanno inventato la truffa immorale cattolica dell'8X1000,però correttezza è accettare solo le quote frutto di libera volontà, cioè certificate dalla firma , e così fa una sola chiesa evangelica cioè "le Assemblee di Dio in Italia": mod 730-1 2010 "AVVERTENZE : "La quota non attribuita spettante alle Assemblee di Dio in italia è devoluta alla gestione statale "


  27. Non ne dubito. Il mio era un sentito dire.
    Come laico propendo per libere donazioni scaricabili dalle tasse ad associazioni che rispondono al codice penale con l'aggravante (Truffa, raggiro del sentimento altrui...)



  28. Torno ora da un lungo periodo di permanenza fuori Italia e leggo ora questa notizia sul card. Sepe. Presuli come Sepe e religiose come Tekla Famiglietti sono una piaga per la Chiesa. Tenevano in pugno il segretario personale di Giovanni Paolo II. Facevano del loro servizio ecclesiale una merce di scambio per ottenere dall’anziano Pontefice polacco ogni tipo di favore e di agevolazione per il loro interessi. Con questo “metodo” hanno comprato e svenduto proprietà immense, costretto altri religiosi a cedere i loro conventi alle Brigidine (come a Camaldoli di Napoli), fatto nominare vescovi inetti e tornacontisti (come Mario Russotto, turista con loro alla corte di Fidel Castro nel marzo 2003, eletto vescovo di Caltanissetta con un colpo di mano nell’agosto 2003, senza le dovute e previe raccolte di informazioni, che ora sta portando lo sfacelo spirituale e pastorale lì dove opera, anche se è bravo a far luccicare come fosse oro i guai che combina). Perché chi sa queste cose in Vaticano non fa qualcosa per porre finalmente e davvero rimedio? Perché fanno finta di non sapere?



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