prima pagina
22 giugno 2010

Proponi su: | | | | . |
Governo Ghedini


So benissimo che è pericoloso parlar male di un avvocato. Se poi l’avvocato si chiama Nicolò Ghedini, bisogna stare attenti alle parole. Non si sa mai. Ti può arrivare una denuncia, e sei fritto. Nella padella dell’olio bollente.
Come potresti difenderti da uno che ha il potere in tasca? Puoi anche avere mille ragioni, ma davanti alla legge fatta su misura del potere, o stai al gioco (se sei altrettanto potente) o te ne devi stare zitto. La ragione non serve. Il potere se le è già mangiata, digerita, defecata.
Quando penso alla categoria degli avvocati, non riesco a togliermi una mia convinzione, che può anche sembrare eccentrica. Si può “moralmente” difendere uno che ha compiuto dei delitti? E per difesa intendo quel voler a tutti i costi trovare qualche cavillo per ridurne la pena oppure, addirittura, per volerne l’assoluzione.
Non discuto che ognuno, anche il più delinquente, abbia il diritto di avere un suo avvocato. Tuttavia di fronte alla evidenza dei fatti, come si può capovolgere la giustizia? Come far valere i diritti degli innocenti? 
Il caso Ghedini è ancor più allucinante. Già il fatto che un politico si porti in parlamento i suoi avvocati è fuori di ogni norma democratica. È grottesco, assurdo, per non dire pazzesco. È legittimo che un politico abbia un suo avvocato. Ma che se lo faccia magari suo ministro, è il colmo della follia. Solo in Italia possono succedere queste cose.
Già il personaggio Ghedini mi è antipatico, non da ora. L’ho sempre disprezzato: per la sua limitatezza professionale (non è certo uno dei migliori avvocati), per la sua spregiudicatezza umana, per la sua stupidità politica.
Quando lo sento parlare bene del suo datore di lavoro, mi verrebbe la voglia di prenderlo a schiaffi. Certo, fa il suo mestiere: è pagato per questo. Ma il problema è quando va oltre, e ne parla come se fosse un santo.
Non anticipo il contenuto dell’articolo che vi propongo. Una cosa è certa: sappiamo che Silvio Berlusconi ha bisogno di avere attorno a sé dei medici pronti a riempirlo talora di sedativi, e ha bisogno di essere protetto da avvocati senza scrupoli.
Questa è l’Italia. L’Italia dei corrotti impuniti per leggi ad personam. Come sarto, Ghedini è impeccabile!
Arriverà il giorno della vendetta, quando la Giustizia si ribellerà ai soprusi del potere. Tutto sarà in fiamme. Non solo i corrotti, anche i loro avvocati la pagheranno. 
La Storia ti giudicherà un grande servitore del governo più osceno che l’Italia abbia finora avuto. Complimèntati! Hai fatto bene la tua parte. Hai speso tutte le tue migliori energie al servizio di un regime di marionette, e anche tu sei uno di quelle.
Ma... non durerà molto. Ghedini, sei alla fine!

da L’Unità

Nemici Il blog a cura di Giovanni Maria Bellu

19 giugno 2010

Governo Ghedini

Andiamo con ordine perché la vicenda è complicata e le notizie sono addirittura tre.

Il protagonista è Niccolò Ghedini il quale, nella sua qualità di legale di fiducia del premier, è anche parlamentare della Repubblica e alterna la difesa di Silvio Berlusconi nelle aule dei tribunali con la stessa attività nell'aula del Parlamento.

Niccolò Ghedini è un avvocato molto invidiato dai colleghi. Mentre quelli, per salvare i loro clienti, devono affannarsi a studiare le leggi, Ghedini può cambiarle.

Ed è un legislatore zelantissimo. La sua ultima fatica è la legge che limita le intercettazioni telefoniche in nome della privacy.

Un paio di anni fa, quando la privacy non era ancora il primo dei suoi pensieri, l'avvocato Ghedini venne a sapere di un tale che chiedeva con insistenza di essere premiato per una violazione della privacy. Una delle più clamorose della storia del dopoguerra. Questo signore raccontava di aver fatto avere al più importante cliente dell'avvocato Ghedini un piccolo brano di un'intercettazione telefonica acquisita in modo illegale nella quale si sentiva la voce di Piero Fassino, all'epoca leader del principale partito di opposizione, che diceva qualcosa come «abbiamo una banca». Era una roba senza alcuna rilevanza penale, ma succulentissima sul piano giornalistico e fruttuosa sul piano elettorale: il quotidiano della famiglia del principale cliente dell'avvocato Ghedini montò una campagna di stampa ad alzo zero. Fatto sta che questo signore, non avendo avuto dal cliente dell'avvocato Ghedini il premio che si aspettava, decise di rivolgersi all'avvocato Ghedini in persona. Ed ebbe anche una chiacchierata con un assistente del suo studio.

Il destino poi ha voluto che tutta questa vicenda arrivasse alle orecchie della magistratura di Milano proprio mentre l'avvocato Ghedini era impegnatissimo sul fronte della privacy. Infatti, ha fatto sapere ai magistrati che volevano interrogarlo come testimone di non potersi presentare. Finché i magistrati si sono scocciati e hanno deciso di ordinarne la convocazione coatta. E siamo alle tre notizie.

La prima è che l'avvocato Ghedini ha scritto un'interrogazione parlamentare per denunciare la protervia del pubblico ministero di Milano e per chiedere al suo collega nel collegio di difesa del premier, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, di inviare i suoi ispettori. Evento che renderà l'avvocato Ghedini ancora più invidiato dai colleghi. Se fino ad ora aveva potuto solo cambiare le leggi, adesso potrà dire di poter cambiare anche i giudici. Se per disgrazia gli andasse male, potrà avvalersi del piano b, detto anche "soluzione Brancher". Ed ecco la seconda notizia: Aldo Brancher è il nuovo ministro del nuovo ministero "per il federalismo" e questo gli consentirà di essere "legittimamente impedito" a presenziare alla prossima udienza del processo nel quale è accusato di appropriazione indebita.

La terza notizia, che scaturisce dal combinato disposto delle prime due, è che l'avvocato Ghedini, se non riuscirà a cambiare il giudice, sarà presto il ministro del nuovo ministero «per la Privacy».
Forza italia!

 

REGOLAMENTO DEI COMMENTI
Il sito dongiorgio.it è uno spazio aperto a vostra disposizione, creato per confrontarsi direttamente. I commenti sono soggetti ad approvazione, non assicuriamo l'immediata pubblicazione del vostro commento. Si prega gentilmente di non inviare messaggi doppi. L'utilità del sito dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili dei vostri commenti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post, per questi ultimi usare il guestbook
- messaggi pubblicitari, propagandistici e spam
- messaggi dal contenuto offensivo, razzista sessista o sessuale
- messaggi il cui contenuto costituisca violazione alle leggi italiane

Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.
Commenti
  1. L’immagine in apertura più che appartenere ad un personaggio altero, capace e carismatico dà l’impressione che sia scaturita da un animo triste e malinconico, fors’anche non fiducioso né in sé né sugli altri, almeno secondo l’assioma che recita “il volto è lo specchio dell’anima”. E’ vero che esistono le regole, ma è anche certo che qualche eccezione ogni tanto fa capolino tra di esse; forse l’avvocato potrebbe appartenere alla seconda categoria, quindi teatrante e giocoliere, spalla d’appoggio e albero da ombra per i sollazzi del grande capo taglia corta. Sa recitare al meglio la sua parte non solo alla ricerca di tutte le possibili forme di protezione per il Cav. , ma soprattutto per dare enfasi alla sua notorietà, inchiodare la visibilità, scolpire la sua esistenza postuma come epigono di una debordante statista che ha fatto diventar piccolo un grande Paese. D'altronde che più di Lui conosce meglio le scansioni fisiologiche e le aspettative vitali del suo mecenate?: deve solo attendere e poi qualche serto d’alloro qualcuno glielo metterà sul capo. Certe nemesi storiche hanno comunque raccontato di peggio!


  2. filippo trippanera

    Rispondi

    Ma Licio Gelli ha già dato il benservito a Berlusconi: "E' un dilettante e un giullare".
    Io tremo: forse al peggio non c'é mai fine ?
    Il giudizio ed il benservito del Maestro Venerabile mi sarebbe piaciuto di più in bocca all'opposizione !


  3. Adriano Marco

    Rispondi

    E'vero,il premier,l'avvocato,il conduttore del TG1,il giovane saggio(?)radical-choc e tutti i cortigiani del re sole sono persone tristi,infelici,perchè lo squallore mentale ancor prima che morale ha oscurato il senso della vita.La profonda frustrazione ,il risentimento che sorge dalla percezione inconscia del"FALLIMENTO ESISTENZIALE"li fa carnefici e nel contempo prime vittime di un esercizio arrogante ed abusivo del potere.La felicità,per essi,come per i bambini riottosi e ribelli all'autorità,consiste nel disprezzo delle REGOLE,o peggio nel farsi essi stessi regola
    valida per sè e per gli accoliti.
    In tutto simili ai mafiosi del noto
    aforisma"CUMANNARI E' MEGGHIU CHE FOTTERE".
    Non so come,non so quando,ma ce ne libereremo.La vita,la voglia di vivere,la voglia di senso si stanno già ribellando e prima o poi ci libereremo di questi mentecatti e marciranno nella spazzatura della Storia.Il pendolo
    dei miei sentimenti oscilla tra la rabbia e la pena




  4. Caro don Giorgio, a me sembra che tutta l’impostazione dell’articolo dell’Unità, da cui derivata la tua indignazione( che peraltro non ha bisogno di questo innesco per scatenarsi) poggi su presupposti inesistenti o per lo meno non adeguatamente chiariti. Da quello che capisco un personaggio non chiaramente individuato avrebbe passato all’Avv. Ghedini una registrazione illegale di una telefonata tra l’On. Fassino e Consorte, Presidente dell’Unipol. Perché illegale? Te lo sei chiesto oppure accetti in toto la versione dell’Unità’ Questa intercettazione non faceva parte dell’inchiesta avviata dal P.M. Clementina Forleo sulla programmata scalata che Fiorani stava intraprendendo nei confronti del Corriere della Sera? E se questa intercettazione era illegale perché quella fra Fiorani e Fazio era invece legale e pertanto il Corriere della Sera ha potuto pubblicarla senza incorrere in alcun reato? I magistrati di Milano cosa vogliono sapere dall’Avv. Ghedini? Il nome del misterioso personaggio che avrebbe passato la bobina incriminata? Ma da quando in qua un avvocato sarebbe tenuto a denunciare una persona mentre un giornalista può tranquillamente trincerarsi entro il segreto d’ufficio? Chiariscimi questi punti.


  5. Ha ragione don Giorgio: prima o poi succederà è inevitabile! La storia e l’esperienza ci insegnano che tutto ha una fine e quindi è logico prevedere che anche lo scempio di un governo così incapace e deleterio si dissolverà… d’accordo, ma quando? La pazienza comincia a vacillare e intanto a friggere siamo solo noi altri. Sono gli operai di Pomigliano, dell’Asinara e di tanti altri posti simili che non possono continuare a nutrirsi solo della propria dignità, sapendo oltretutto che della loro situazione è responsabile chi la dignità l’ha buttata nel cesso (ammesso che l’abbia mai avuta). Sono gli abitanti di L’Aquila per i quali il terremoto ancora continua, mentre chi li ha ingannati con false promesse carpendo loro buona fede davanti agli occhi dei “potenti” del mondo, è troppo occupato in altre (sporche) faccende e fatica a mettere rattoppi ad un’immagine che fa acqua da tutte le parti. Sono gli elettori del centrosinistra che hanno sperato invano di cambiare le cose nelle vicende politiche di questo paese, ma soprattutto di quelli del centrodestra che abbagliati dal sorriso ipocrita di un giullare dissennato, hanno riposto la loro fiducia in una banda di masnadieri senza scrupoli…
    “A da passà a nuttata” diceva Edoardo in una delle sue commedie con la filosofia tipica del napoletano… a noi non resta che sperare che passi presto, perché è sempre più faticoso tirare avanti.


  6. x gianpaolo
    forse ti sfugge una cosa, o fai fint di non saperla.
    l'intervcettazione di fassino consorte fu data come cadeau natalizio all'innominato che abita ad arcore ed a differenza di quelle di fazio e fiorani che erano agli atti e quindi pubbliche, questa intercetazione dicvo non eera ancora stata inviata ad alcun giudice, forleo compresa. quindi l'illegalità sta in questo, una intercettazione data a quelo che adesso difende la privacy ( della sua cricca) e pubblicata prima ancora che i giudici potessero visionarla.
    questo è quanto, a meno che tu non ascolri il tg di minzolin che tra la storia del cappottino per il cane e delle feste a base di luganiga in valtrompia ci butta dentro anche questa notizia detta però a modo suo.


  7. Ciò che veramenre ci rovina è il materialismo, la sostituzione dell'economia ad ogni altro valore, questa coalizione di governo arriverà tra poo a cambiare anche la costituzione
    e (forse) la maggioranza neanche si ribellerà, perché si farà passare la cosa come un provvedimento utile all'economia.
    Non ci accorgiamo di costruire giorno dopo giorno un sistema che non ha più l'essere umano come scopo ma come mezzo a servizio del sistema economico.
    Forse (addirittura) al punto in cui ci troviamo, il male indifferentemente potrebbe stare ovunque, a prescindere dalla coloritura politica, perché al di la di ogni bel discorso, il potere (o lo strapotere) di chi ci governa (o domina) dipende solo e soltanto
    dal grado di passività (e di rassegnazione) della popolazione.



Lascia un Commento

Sì, inviatemi una e-mail quando un nuovo commento viene pubblicato.

Dillo ad un amico:  
<<indietro