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25 giugno 2010

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Assegni di invalidità alle persone down: tagliati


dal sito IL POST

Assegni di invalidità alle persone down: tagliati

Il governo alza la soglia d'invalidità richiesta per avere l'assegno, e le persone down rimangono fuori.
La misura serve a combattere i falsi invalidi e le truffe allo stato, dice il governo.

10 giugno 2010

La manovra finanziaria promossa dal governo taglia parecchia roba che altri paesi non si sono sognati di tagliare, durante la crisi, come gli investimenti sulla scuola, gli stipendi degli impiegati nonché vari programmi di welfare a sostegno delle categorie più svantaggiate. Una di queste discutibili misure è contenuta nell’articolo 10 della manovra, che alza all’85 per cento il grado di invalidità richiesto per ricevere un assegno mensile dallo stato (parliamo di poco più di duecento euro, e solo per chi ha redditi molto bassi). Una volta tradotta in legge, questa misura avrebbe la conseguenza di escludere dal programma di welfare tutte le persone affette da sindrome di down, per la quale viene concessa un’invalidità al 75 per cento.

Il governo dice che alzando la soglia si combatteranno i falsi invalidi, facendo sì che possano pesare meno sulle spalle dello stato. Si tratta però di una motivazione bizzarra, inefficace e soprattutto profondamente sbagliata. Bizzarra perché le inchieste sui falsi invalidi mostrano come il problema stia spesso nell’assenza di controlli e nelle pensioni elargite come clientele dagli stessi amministratori pubblici, piuttosto che nelle persone che si fingono sorde o handicappate. Inefficace perché comunque è complicato che una persona sana possa fingersi affetta da sindrome di down. Profondamente sbagliata perché, ammesso che la ratio della norma sia combattere i falsi invalidi, un governo degno di questo nome non risponde a un’ingiustizia con un’altra ingiustizia.

Nei giorni scorsi si è occupato della questione il Fatto , che ha raccolto anche l’opinione allarmata di diverse associazioni a sostegno dei disabili.

Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, non crede ai suoi occhi. Legge e rilegge l’articolo 9 della manovra anti sprechi là dove si spiega che la soglia dell’handicap per cui è previsto il mantenimento dell’assegno di assistenza passerà dal 74% all’85%. Quasi tutti i 38mila down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%, e resteranno quindi tagliati fuori dal contributo. “Si tratta di 256 euro al mese. La finanziaria li ha cancellati così, in due righe”. Secondo il governo, la misura è un efficace antidoto contro i falsi invalidi e le truffe allo Stato. Ma Barbieri scuote la testa: “Qui si mettono in gioco i diritti fondamentali dell’individuo. I falsi invalidi, secondo il ministro Tremonti, sarebbero le persone ai margini della società che – alla faccia del principio costituzionale della non discriminazione e del pieno sviluppo della personalità – vengono private dell’unica misura nazionale capace di incentivare la permanenza nel contesto familiare. Un aiuto che restituisce una seppur minima opportunità di inclusione sociale”. Perché, a essere precisi, i 256 euro vanno solo a chi è iscritto alle liste di collocamento in quanto disoccupato e dichiara un reddito annuo non superiore ai 4.408 euro.

dal sito AipsiMed

38mila Down perdono pensione, parlamentari
con 2 anni di contributi no
 
Inviato da AipsiMed il Sab, 12/06/2010 - 15:54

Ecco le pensioni dei parlamentari: soli 2 anni e mezzo di "lavoro" per averne diritto. Sono 1.377 ex deputati, 861 ex senatori, oltre a mille vitalizi di reversibilità pagati ai familiari di parlamentari scomparsi, a percepire una pensione che va da 3mila a oltre 9mila euro mensili. Sul sito de l'Espresso è possibile consultare l'elenco completo dei parlamentari e l'importo della loro pensione, a questo link
. 38mila persone con sindrome di Down, invece, dopo la manovra finanziaria del governo, saranno cancellati. L’articolo 9 della “manovra anti sprechi” sposta la soglia dell’handicap che dà diritto a percepire l'assegno di invalidità di 256 euro al mese, dal 74% all’85% .

da L’Espresso

In Abruzzo bordelli detassati

di Floriana Bulfon

Sono arrivate in Senato le 2.550 proposte di emendamenti alla Finanziaria. Una pletora di norme salva-casta e salva-enti inutili. Con alcune chicche: i soldi alle facoltà pontificie, quelli alla ricerca sul cinipide e quelli alle case chiuse in aree sismiche

(24 giugno 2010)

A Palazzo Madama l'altro giorno sono arrivati un paio di simpatici scatoloni, contenenti una dozzina di mega faldoni cartacei. Si tratta dei 2.550 emendamenti alla legge Finanziaria: una salva impressionante di deroghe (o di tentativi di deroga) ai mitici tagli, per salvare piccole sacche di privilegi, enti degli amici, finanziamenti vari ai sottopoteri locali. "L'espresso" ha provato a fare un sunto del durissimo lavoro dei senatori in questo senso, spulciando nei faldoni pervenuti alla Commissione Bilancio del Senato. Allacciate bene le cinture di sicurezza prima di procedere alla lettura.

Fate la carità al consigliere provinciale
Poveri consiglieri circoscrizionali: gente che sicuramente non verrebbe più remunerata a sufficienza dalla manovra di Tremonti. Fortunatamente per garantire a questo esercito di mini amministratori locali un adeguato compenso, si sono mossi i senatori del Pdl Stefano De Lillo e Domenico Gramazio, la cui proposta di emendamento ripristina la situazione precedente. D'altro canto De Lillo è il capostipite di una famiglia di politici romani, consiglieri e assessori che hanno tutti iniziato in circoscrizione. Li chiamano i Kennedy dell'Aurelio.
Ai consiglieri comunali e provinciali invece hanno pensato i senatori abruzzesi Andrea Pastore e Paolo Tancredi (sempre del Pdl), che propongono di sostituire la parola "quinto" con "quarto". Un' inezia: si tratta di un quarto dell'indennità massima prevista per i consiglieri rispetto a quella del sindaco o del presidente. Se il sindaco guadagna 2.000, con questo emendamento il consigliere passa dai 400 ai 500 euro. Calcolando l'esercito di consiglieri comunali e provinciali in Italia, l'aumento di spesa per le finanze pubbliche sarebbe significativo, ma i senatori Tancredi e Galioto ci tengono a precisare: sia chiaro, la disposizione non si applica ai comuni superiori a 250 mila abitanti e alle province con popolazione superiore a un milione. Insomma, per qualche motivo ignoto, per i proponenti è giusto che i consiglieri degli enti locali più piccoli guadagnino, in proporzione, un po' di più.

Tremonti salvi il Museo del Bergamotto
Fiore all'occhiello della manovra, si sa, dovrebbe essere la soppressione degli enti inutili, ma non tutti i senatori del Pd sono d'accordo. Ed ecco una gragnuola di emendamenti per tenere in vita l'Ente nazionale delle Sementi elette, l' Istituto Nazionale Conserve Alimentari, le Stazioni Sperimentali per la Seta, per i Combustibili, per la Carta, per le Industrie degli Oli e dei Grassi e persino la gloriosa Stazione per le Industrie delle Essenze e dei Derivati dagli Agrumi, dotata persino di Museo del Bergamotto. Già, come può vivere il Paese senza un museo del Bergamotto? I senatori Cecilia Donaggio e Felice Casson si concentrano invece sulla Stazione Sperimentale del vetro. Del resto ha sede a Venezia, la loro città.

Macché dieci, facciamo cinque e via
Tremonti aveva annunciato tagli del 10 per cento per le spese di Camera, Senato, Quirinale, Palazzo Chigi. A dire la verità nella manovra quel 10 per cento per ora non si trova, comunque il rischio che salti fuori da qualche parte c'è, e allora si tenta di limitare i danni preventivamente con uno auto-sconto della metà. Ed ecco che i senatori Tancredi (sempre lui), insieme al collega della Basilicata Cosimo Latronico e a quello piemontese Gilberto Pichetto Fratin (tutto del Pdl) inseriscono il seguente comma «Per il 2011 e il 2012 gli importi iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'economia e finanze, relativi ai trasferimenti agli Organi costituzionali, sono ridotti del 5 per cento».

Basta cambiare una piccola congiunzione
Il gruppo piemontesi montanari uniti, composto dai senatori Pichetto Fratin, Enzo Ghigo e Aldo Scarabosio, dà vita a un capolavoro di virtuosismo testuale. I tre eroi della montagna infatti hanno letto il testo della Finanziaria che recita: «L'imperativo categorico «Agli amministratori di comunità montane e di unioni di comuni e comunque di enti territoriali diversi da quelli di cui all'articolo 114 della Costituzione, aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni, indennità o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti» E propongono di sostituire la "o" con la "e". Et voila, l'indennità agli amministratori delle famigerate comunità montane e di unioni di comuni riappare.

Date al Vaticano anche il cinque per mille
Finora il cinque per mille era destinato alle Università e alla ricerca, ma il senatore del Pdl Maurizio Saia ha individuato una grave dimenticanza: gli atenei e le facoltà pontificie. Come si possono ignorare le povere università del Vaticano? Non sia mai, bisogna finanziarle con i soldi del contribuente italiano.

Un milione di euro per studiare il cinipide
Il cinipide del castagno (Drycosmus kuriphilus Yasymatsu) è una vespa, un insetto dannoso che colpisce il castagno. L'immondo animale era già stato oggetto di un'interpellanza urgente nel 2008 al Ministro dell'Agricoltura. Ma purtroppo nulla si era fatto. E' davvero ora di intervenire. E così ecco l'emendamento di Laura Allegrini e Paolo Scarpa Bonazza Buora per incentivare la ricerca in materia con un milione di euro. Comunque poco in confronto ai 13 milioni e 800 mila necessari per l'esposizione del 2012 a Yeosu, in Corea, dedicata all'ortofrutta. Nel 2009 la Commissione Esteri del Senato aveva già sollecitato il finanziamento. Vorremo mica fare brutta figura con i coreani?

All'Aquila i bordelli vanno detassati
Lucio Malan del Pdl inserisce il suo 39 bis "Delega al Governo per la disciplina e la tassazione della prostituzione" da posizionare dopo l' art. 39, «Ulteriore sospensione dei versamenti tributari e contributivi nei confronti dei soggetti colpiti dal sisma del 6 aprile 2009». Insomma, gli aquilani una casa ancora non ce l'hanno, ma si consoleranno con quelle chiuse e detassate.

 

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Commenti
  1. Tra le tante scelleratezze che questo governo sta perpetrando, la sfida agli invalidi è senza alcun dubbio la più vergognosa. È vero che l’Italia è sempre stata il paese dei furbetti e il paradiso di coloro che vivono di espedienti, dove prospera un gruppo nutrito di falsi invalidi che cercano di campare alle spalle del resto degli italiani, ma al tempo stesso esistono strutture, commissioni mediche, collegi giudicanti ed enti preposti a valutare le disabilità e il loro grado di incidenza sulla autonomia dell’individuo, per stabilire se ha diritto alle indennità e provvidenze previste dalla legge. Perché allora non andare prima a controllare se questi organismi funzionano realmente o piuttosto siano complici del malaffare, anziché colpire indiscriminatamente i portatori di handicap?
    Non pongo questa domanda solo perché investito direttamente dal problema (in quanto padre di una ragazza invalida), ma anche e soprattutto perché temo che questa smania punitiva che caratterizza l’azione di governo (ma che fa salvi gli sprechi della pubblica amministrazione e gli interessi di parte), quello che oggi sta toccando alle persone Down potrebbe toccare ad altri ed altri ancora, in una escalation di malvagità senza limiti. Del resto siamo uno dei pochi paesi al mondo in cui una minoranza xenofa e scandalosamente gelosa delle proprie prerogative (da salvaguardare a tutti i costi), condiziona la maggioranza grazie ad una legislazione che tende ad emarginare sempre di più il “diverso” di qualsiasi tipo…


  2. dopo aver letto e dopo aver vomitato una cosa mi colpisce come faranno a tassare le lucciole o...ma il fatto che toglino la pensione alle persone down è niente rispetto alla notizia che i trapianti in quel di padania fossero vietati ai suicidi e altro,ora mi chiedo se uno tenta il suicidio e si riesce di salvarlo e magari quel/la tizio/a hanno bisogno di un trapianto perchè negarlo tanto valeva fargli attuare l'insano proposito,caro Don Giorgio ho la vaga sensazione che l'omus erectus abbia bisogno di una corposa revisione.


  3. Allora anche il nano ha avuto l'assegno decurtato in quanto acefalo?

    Per quanto riguarda i bodelli in abruzzo è senz'altroun altro progetto di bertolaso, anemonne e compagni di merende (nano in prima fila)











    ? (non perchè è down - offenderebbe i down - ma perchè è acefalo)


  4. Anche tappandomi il naso devo dire una cosa sulla finanziaria.
    Lo Stato ha ceduto le armi,si è arreso.La guerra contro l'evasione fiscale e persa.
    Mentre le proteste dei sindaci sono più incisive,le proteste degli invalidi e degli statali sono innocue,quindi inascoltabili.Non avendo coraggio nel richiedere nuove tasse ai cittadini Tremorti
    taglia dove può a tabula rasa.
    Dalle persone che hanno depositato a San Marino enormi
    somme (fra cui il cantante Zucchero),lo stato non prenderà
    un centesimo.Quindi alla fine
    la finanziaria si riversa sui più deboli e sarà approvata con voto di fiducia.Con questo governo i cosidetti ricchi sono tranquilli mai nessuno chiederà a loro qualcosa.


  5. è una vergogna e tutti ci dobbiamo vergognare. sto vedendo ora il nostro grande "botolo" al tavolo dei grandi e MI VERGOGNO!!!!


  6. Roma, 06-07-2010

    Invalidità: tutto torna come prima della manovra anti-crisi. Niente soglia all'85%, resta al 74 anche per le pluripatologie, ed è salva anche l'indennità di accompagnamento. Lo ha annunciato oggi pomeriggio il relatore di maggioranza Antonio Azzollini (Pdl), che entro stasera presenterà in commissione bilancio al Senato "un nuovo emendamento sostitutivo che stralcia" l'incriminato art. 10 del decreto legge n. 78/2010 recante "misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica". E in giornata "è prevista con molta probabilità anche la discussione" del nuovo emendamento, si auspica Azzollini.

    La conferma delle ultime novità arriva anche dal senatore dell'opposizione Paolo Giarretta (pd). "Azzollini ha annunciato che in materia di invalidità civile tutto torna come prima della manovra e che presenterà un nuovo emendamento da discutere entro sera" per abrogare, cancellare o ritirare quello governativo che innalzava la soglia d'invalidità all'85% per le pluripatologie e rivedeva in maniera più restrittiva i requisiti medico legali per la concessione dell'indennità di accompagnamento.

    Alla fine sembra quindi che la massiccia protesta delle associazioni di disabili, guidate da Fish e Fand in testa, sia servita a qualcosa e che il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri non ci perderà la faccia.

    il Senatore Gasparri, infatti, dopo le lamentele del mondo del volontariato, aveva promesso che l'invalidità civile non sarebbe stata toccata, facendo presente sia al premier sia al ministro dell'Economia Giulio Tremonti i calcoli della Federazione italiana per il superamento dell'handicap e della Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili.

    Brunetta: "Sembra il manuale delle giovani marmotte"
    "La manovra sembra il manuale delle Giovani Marmotte. Dentro c'è di tutto". Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, lo ha detto partecipando a un dibattito alla Luiss.

    Fonte: rainews24



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