religione
26 giugno 2010

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Card. Dionigi Tettamanzi: «Il tempo delle vacanze per crescere in umanità»


Meno male che c’è una voce fuori dal coro. Dal coro della demenza socio-politica e della corruzione che vede coinvolta anche una certa parte della curia vaticana, e alcuni cardinali di santa romana Chiesa. Ormai il cerchio si sta allargando. Non si sa fin dove.  
Le parole del cardinale Dionigi Tettamanzi sul tempo delle vacanze possono farci respirare un po’ d’aria fresca. Parole semplici, essenziali, che escono dal cuore di un grande uomo di Dio, forse perché semplicemente “uomo”. Di grande umanità.

dal sito della Diocesi di Milano

«Il tempo delle vacanze per crescere in umanità»

Il messaggio del cardinale Tettamanzi:
educare a vivere questo periodo

Messaggio dell’Arcivescovo per le vacanze 2010

Educare alla vacanza

Cari amici,

all’inizio dell’estate desidero condividere con voi qualche riflessione su questo tempo importante e singolare dell’anno: una riflessione che vuole farsi augurio cordiale perché il momento di vacanza diventi sempre più opportunità preziosa di crescita nella nostra “umanità”.

Vorrei rivolgermi in particolare a voi docenti di discipline legate al mondo del turismo, riprendendo i lavori del vostro convegno e la preoccupazione educativa che li anima, in perfetta sintonia con quanto Benedetto XVI ha scritto nella sua enciclica sociale Caritas in veritate in riferimento al turismo internazionale: «Con il termine “educazione” – leggiamo al numero 61 - non ci si riferisce solo all'istruzione o alla formazione al lavoro, entrambe cause importanti di sviluppo, ma alla formazione completa della persona».

In realtà l’istanza educativa è una questione cruciale per il presente e il futuro. E’ una sfida che tutti ci interpella. Anche la Chiesa italiana testimonia la sua singolare sensibilità al riguardo proponendo a tutte le diocesi per il prossimo decennio un percorso pastorale tutto centrato sull’educazione. Del resto si è fatta sempre più viva la consapevolezza che la credibilità e l’efficacia dell’impegno educativo sono legate ad una vera e propria “alleanza” tra tutti coloro – persone e istituzioni – ai quali sta a cuore la crescita umana integrale delle nuove generazioni. La famiglia, la scuola, la società civile, la comunità ecclesiale sono quindi chiamate, ancora una volta e in modo più convinto ed energico, ad una feconda collaborazione nel trasmettere i valori che fanno l’uomo più uomo.

In questa prospettiva, educare alla vacanza significa intraprendere un lavoro intelligente e paziente che sappia precedere e affiancare ogni esperienza di viaggio e che trovi poi in questa stessa esperienza un coerente esercizio di autentica educazione.

Per città e villaggi, insegnando
Ritengo di fondamentale importanza l’affermazione del Concilio Vaticano II: “Chiunque segue Cristo, l’uomo perfetto, si fa lui pure più uomo” (Gaudium et spes, n. 41). In questa linea mi sembra veramente luminoso ed eloquente il versetto dell’evangelista Luca che avete scelto come titolo del vostro convegno: “Attraversava città e villaggi, insegnando”.

Vorrei suggerire qualche rapido spunto educativo per il campo turistico enucleandolo, senza forzature, dal versetto evangelico nella sua formulazione integrale: «Egli attraversava città e villaggi, insegnando e avvicinandosi a Gerusalemme» (Luca 13,22).

Rilevo anzitutto come Gesù attraversi i luoghi. Questo verbo evoca la leggerezza del cammino. Lui e i suoi discepoli non portano né due tuniche né bastone né borsa. La loro è una scelta di sobrietà: e questo dice rispetto per il territorio incontrato e per le persone che lo abitano. Sollecita l’incontro e la valorizzazione delle ricchezze locali. Manifesta un’asimmetria del bisogno: è lui, il pellegrino, a chiedere ospitalità. La pesantezza della dote che, in un certo senso, fa sentire a casa anche quando non lo si è, scompare per lasciare posto così all’incontro.

E poi ci sono le tappe compiute nelle città e nei villaggi, espressione popolare per indicare ogni luogo. Ovunque, infatti, è possibile arricchirsi di un incontro ed offrire una parola od un gesto di solidarietà e di attenzione, condividendo momenti di vita, sogni per il futuro, dolori del presente. Nessuna terra è al riparo dalla preoccupazione e dalla stima di Dio e dei suoi testimoni.

Gesù, inoltre, cammina insegnando. E’ la sua identità quella di essere maestro e non la sospende neppure per via. Insegna alternando momenti comunitari con altri più individuali. In qualche caso predilige persino la solitudine, che propone ugualmente come esemplare. Usa tutti i registri della comunicazione. Incontra gli altri senza che venga meno ciò che egli è, donando anzi ciò che gli è di proprio e di specifico.

Tutto questo, infine, viene fatto avvicinandosi a Gerusalemme: non dimenticando mai il luogo verso cui è orientato. E’ la meta, infatti, a motivare un viaggio. A tracciarne le caratteristiche. A dare coraggio nei momenti di difficoltà. Ad inserire ogni tassello della realtà quotidiana all’interno di un disegno compiuto.

Le opportunità della scuola
Nella logica di un’alleanza educativa credo che i valori presenti nel testo evangelico – come valori trasversali ad ogni cultura - possano essere fatti propri anche dalla scuola e dalla scuola che di turismo si occupa. E con grande utilità!
In realtà, ogni disciplina appresa all’interno del percorso scolastico sa sempre fare sintesi armonica tra la crescita personale e l’opportunità dell’incontro e della condivisione con gli altri. E questo è vero anche per le materie che rientrano nel settore della conoscenza turistica. Organizzare l’accoglienza alberghiera, conoscere le lingue, cucinare piatti tipici, promuovere territori… sono tutte attività che presuppongono sì una preparazione tecnica, ma unita sempre ad una “visione dell’uomo e del mondo”. Proprio qui sta il segreto affascinante e coinvolgente della questione educativa. Essa è, radicalmente e totalmente, una “questione antropologica”: sia il modo con cui concepiamo noi stessi, sia quello con cui ci rapportiamo con gli altri sono contrassegnati dal percorso educativo sperimentato.
Di qui l’importanza degli anni spesi nello studio, che danno spessore alla propria personalità e qualificano, con il lavoro, l’esperienza turistica nella quale si è chiamati ad operare.

Il pellegrinaggio
L’educazione alla vacanza deve interessare tutti: sia l’operatore sia il fruitore. Non mancano, anzi sono numerose le occasioni e le opportunità perché questo avvenga.

Vorrei ricordarne una in particolare, alla quale si applicano in un modo singolare le parole evangeliche a commento dell’educazione itinerante: “attraversava città e villaggi, insegnando”.

L’estate che si apre vedrà la celebrazione dell’Anno Santo Compostellano.

A Santiago si recheranno in molti, anche dalla nostra regione, per il Pellegrinaggio Europeo dei Giovani. La Via sacra antica, percorsa da numerose generazioni, è stata maestra di vita e di fede per tantissime persone: e lo può essere anche nel nostro tempo.

A tutti il mio augurio di una felice esperienza educativa durante la prossima estate: un’esperienza che ridoni riposo fisico e mentale, condivisione di affetti veri e profondi, ricarica spirituale; un’esperienza che generi e alimenti la gioia di un autentico incontro con se stessi, con gli altri, con il Signore.

+ Dionigi card. Tettamanzi
Presidente Conferenza Episcopale Lombarda
21 giugno 2010, primo giorno d’estate

 

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Commenti
  1. E ora basta con queste cazzate!
    Ma chi va in vacanza? I precari,
    quelli in cassa integrazione i disabili?Basta con queste cose
    ipocrite,caro cardinale ci passi il suo bancomat e così possiamo andare in vacanza.
    Siete come Berlusconi per anni ci avete propinato sciocchezze,
    il cielo,la luna il vecchio,il nuovo,
    il nuovissimo testamento insomma non se ne può più.
    Fate un anno santo per tutti gli
    operai morti sul lavoro,per i clandestini morti in mare,per le donne stuprate.
    Bisognoa che si metta un limite
    alle stupidaggini che dite.


  2. A Stancoleo. Non capisco una cosa: perché ce l'hai con il cardinale Tettamanzi? Sì, perché hai sbagliato cardinale, se sei sincero nel dire ciò che hai detto. Anzitutto, non hai capito nulla di ciò che ha scritto il cardinale. E ciò dimostra la tua poca capacità intellettuale e critica. Secondariamente, non avresti detto le sciocchezze che hai scritto se tu sapessi ciò che Tettamanzi sta facendo per i disoccupati. Tu sì che sei degno figlio di quel Berlusconi che fai finta di odiare. Una vacanza la dovresti fare tu, per riattivare un po' il tuo cervello fuso, se ancora ce l'hai. Te la regalo io con i soldi dell'otto per mille. Basta che sparisci da questo sito.


  3. Il problema è che il grande Cardinale, tra poco, dovrà congedarsi per raggiunti limiti di età! Ho tanto il terrore che al suo posto venga messo un porporato gradito a CL e Lega!


  4. Rosella e Carlo

    Rispondi

    Umanità, fraternità... "e quando voi siete in vacanza, non dimenticatevi mai di chi non può permettersi nulla: inviate loro una cartolina di saluti, fateli sentire comunque presenti, non lasciate soli i poveri, i malati, i dimenticati...".
    E' il messaggio scolpito nel cuore e nella mente, da tanti anni, del nostro parroco quando tutti partivano per le vacanze e lui, imperterrito, sceglieva di restare a casa, nel caldo opprimente della pianura padana.
    Un antico richiamo leggendo questo post al quale siamo sempre stati fedeli.
    Piccole cose, forse insignificanti, ma che esprimono quella Umanità, spicciola ma tanto gradita ed anche confortante, sia per chi la riceve sia per chi la offre.
    Ritorniamo davvero tutti più "prossimi" anche e soprattutto nei piccoli gesti di fraternità!


  5. Legnanesi e Bustocchi

    Rispondi

    @stancoleo
    Imparassimo tutti a vedere nei nostri preti la parte buona, che è immensa, nonostante tutto quanto si denunzia contro la Chiesa!
    Noi abbiamo passato l'intera gioventù in oratorio e quei valori, che risentiamo oggi in questo post, ci hanno permesso di non perdere la bussola della vita.
    Sciocchezzuole?


  6. Accetto con piacere tutte le critiche e le offese ma giammai
    quella di essere un figlio di
    Berlusconi.
    Questa per me la ritengo l'offesa
    più grande.
    Per le vacanze,fra cassa integrazione e cose varie ho circa 10 gg di ferie ad agosto.
    Vista la sua offerta dell'otto per
    mille (oltretutto soldi nostri)
    provvederò finalmente quest'anno a godermi le meritate
    ferie.
    In questi giorni prenoto l'albergo
    e per il pagamento ci pensa lei
    caro don Giorgio.
    Poichè ho il cervello fuso non
    ricordo cosa abbia fatto il cardinale per i disoccupati,vuole
    darci delle informazioni in merito?
    Aspettiamo tutti con ansia.


  7. A Stancoleo. Sei figlio della cultura berlusconiana, come lo sono tutti quelli di sinistra che credono di contestare le cose che non vanno, e poi si comportano secondo l'andazzo comune. Se vuoi saperlo io non mi ricordo più l'ultima volta che ho fatto le ferie (se poi le ho fatte!). Non predico e poi razzolo male. A proposito del cardinale Tettamanzi, dimostri di essere peggiore di un leghista il quale oltre che ignorante non accetta che almeno un cardinale sia un vero "cristiano". Informati meglio, a meno che tu non viva perennemente in vacanza all'estero. Comunque, mandami il conto, compreso l'Iva perché non sono come il Porco del tuo padrone che non paga le tasse.


  8. Parole esemplari, messaggio limpido e convincente, peccato però che il cardinal Tettamanzi sia una mosca bianca nel collegio dei porporati dove prosperano allegramente i Sepe, i Bertone, i Bagnasco, i Ruini e i loro degnissimi emuli...
    Un'altra osservazione: penso che la vacanza, intesa come villeggiatura, sia ormai un privilegio riservato a pochi fortunati, oltre che ai soliti noti per cui la vacanza è perenne!


  9. Lei ha centrato il problema:
    predica bene e razzola male.
    Io ho un solo padrone ed è la moglie del titolare dell'azienda
    dove lavoro e poichè la conosco da anni posso garantire che non è "un porco" e oltretutto paga anche le tasse.Lei urla e sbraita ma guai a toccare la propria
    casta.
    Quelli no non si possono toccare.Del cardinale non me ne frega nulla,ho già i miei guai.
    Leghista poi..... non ho mai visto un napoletano leghista.
    Piuttosto lei ha firmato le petizioni di Grillo per un parlamento pulito,ha informato
    i sui fedeli che esiste la possibiltà
    di cambiare le cose secondo la costituzione e non come la rivoluzione delle prostate che tanto invoca.
    E con questo se non sono bene accetto la saluto cordialmente.


  10. don giorgio tieni duro!! ti prego non mollare sotto le provocazioni di chi, senza sapere, spara pregiudizi e idiozie dettate dall'ignoranza e dalla generalizzazione. Continua a combattere e sappi che, nonostante possa non sembrare, una buona parte del paese è con te.


  11. Carlo Antonio A.

    Rispondi

    @stancoleo

    Sapessi quanta gente, ogni giorno dell'anno, ogni ora del giorno (e spesso anche della notte) bussa alla porta dei preti!
    E a dirtelo non è certo un baciapile o un bigotto!


  12. Pensa, don Giorgio, che per davvero al grande Tettamanzi succederà un piccolo porporato ciellino o della Lega? Ed in tale sciagurata evenienza, crede che potrà ancora gestire liberamente questo suo meraviglioso sito?


  13. Ho letto e riletto le sue risposte ma non ho ancora trovato quello
    che cercavo.
    Che cosa ha fatto il cardinale per i disoccupati ?
    Un poco di carità o elemosina
    non sono sufficienti per chi chiede un posto di lavoro nè tantomeno bastano le tenue
    proteste contro il sistema.
    Ci dica che cosa materialmente
    si fa per i disoccupati.


    1. Stancoleo non impuntarti cosi tanto ,anch'io non conosco bene il Tettamanzi essendo del profondo sud ma a giudicare da come lo descrivono non deve essere un cattiva persona , ma poi confronto a quello che sta succedendo a tanti preti e cardinali , Tettamanzi è un problema minore , credo che la chiesa tutta abbia bisogno di un reset , cosi non và bisogna allontanare le mele marce , eliminare tutta la gerarchia ecclesiale infatti non mi pare la chiesa voluta da Cristo ma un organo politico a tutti gli effetti di conseguenza nasce l'interesse, il marciume ,le porcherie , ma non tutti saranno mele marce e credo anche il Tettamanzi. ripartire ma è difficile.


    2. per Stancoleo e per conoscenza per don Giorgio e per Carlo Antonio A. : Stancoleo bravo ! ha perfettamente ragione ! la chiesa cattolica italiana che è,fra l'altro,proprietaria di circa 1/4 dell'intero patrimonio immobiliare in Italia ( grazie a quegli egoisti che nei secoli hanno lasciato "tutto" alla chiesa per salvarsi l'anima , la loro naturalmente e solo la loro), tranne eccezioni , che esistono ,dà alle persone in difficoltà materiale...gli avanzi ! Invece di dati Le porto un'esperenzia personale che è anche il principale motivo per cui non sopporto più neppure la visione di un campana : avevo un parente stretto parroco ora defunto e passavo con Lui fino a 12 anni credo dentro la casa parrochiale tutte le ferie estive ( e qui mi viene in mente Carlo Antonio A.) : sì è vero a casa Sua suonavano anche 15 volte al giorno persone per chiedere anche semplicemente piccoli aiuti materiali qualche spicciolo per mangiare , per il biglietto del treno etc: bene : raramente l'ho visto dare qualche mille lire e per i pochi (allora !) non-italiani che bussavano alla Sua porta non dava nulla se non avevano "un documento dei Carabinieri " ( quale ??? ) per contro alla Sua morte aveva sul Suo conto privato circa 200.000 Euro e,in vita, aveva speso per non necessarie e sontuose riparazione alla casa parrochiale e alla chiesa (in un paese di circa 2000 cittadini !) circa 700 Milioni delle vecchie Lire...e frequentando anche i Suoi confratelli confinanti posso dire che la mentalità
      egemone,normale era e è questa !.Io bambino "parent del prevost" ero parzialmente a mia insaputa un privilegiato (talvolta quando facevo le piccole spese per la vita quotidiana i bottegai non mi lasciavano pagare con mio enorme imbarazzo...) ma anche invidiato e perfino odiato dai bambini della generalmente modesta gente di quel paese come un privilegiato
      Non voglio fare il nome di questo parente parroco ma do la mia parola d'onore che quanto scritto è pura verità , sono fatti carissimo Stancoleo !
      Naturalmente -per la stessa onestà intellettuale- voglio scrivere che ho anche saputo di un prete della stessa diocesi lombarda che alla Sua morte non aveva nessuna eredità ...perchè aveva dato tutto...ma proprio tutto...ai poveri...ma queste (come Tettamanzi) sono eccezioni e don Giorgio che -a modo Suo- è un eccezione lo sa benissimo !
      Nota: questa è la posizione corretta del post :quello sotto è uguale e da CANCELLARE perchè postato nella posizione sbagliata per mio errore ! Chiedo scusa !




  14. A Stancoleo. L'ultima volta che rispondo ad un cretino. Come hai appena dimostrato, non sai né leggere, né scrivere e tanto meno... pensare con la tua testa. Hai detto sopra che te ne vai dal sito, e poi scrivi ancora? Hai detto che non esistono napoletani leghisti? In che mondo vivi? Una cosa comunque te la devo dire, e la dico anche agli altri: non sopporto che si emettano giudiizi sparando dietro ad una maschera, o dietro un nome fittizio. Tutti sanno chi sono io e dove abito. Smettetela di agire da codardi. Prima di sparare, dite chi siete. Vigliacchi! Se sai leggere, clicca su questo sito:
    http://www.chiesadimilano.it/


  15. @Rinaldo

    Sembri davvero molto preoccupato sul nome del successore di Tettamanzi e sicuramente hai le tue convinzioni e motivazioni che sembrano non essere in sintonia con quelle di
    @stancoleo. Al quale vorremmo ricordare che le curie, come le canoniche, non sono certo preposte a uffici di collocamento.


    1. @Roscar Pur non essendo lombardo, sono preoccupato di un più che probabile successore di Tettamanzi ciellino o leghista, perché mi risulta che CL e Lega abbiano in Lombardia già quasi tutto nelle loro mani. Pensa se avessero pure il controllo della più grande diocesi del mondo! Il sito di don Giorgio, dal quale spesso si tuona contro costoro, che fine, poi, farebbe?


  16. per stancoleo. sono brianzola pura. mio cognato è siciliano puro e vota lega e continua a esserne fiero. e come lui altri! apri gli occhi!


  17. Cari amici, non disperatevi se siete disoccupati, se siete poveri, se non avete una lira per fare le ferie, perché è proprio lì che c'è grande letizia, è proprio l'occasione giusta per capire che le cose non servono a niente, che i soldi non servono a niente e meno ce ne sono e meglio è. Sei felice perché, con grande libertà puoi guardare il sorgere del sole e il sopraggiungere della notte, in piena libertà puoi stare tutto il giorno seduto su una panchina a discutere di filosofia con l'amico del cuore, puoi trascorrere tutto il tempo seduto al bar a leggere la cronaca dei campionati del mondo senza l'assillo e la preoccupazione del lavoro, che ormai è diventato una fissa. Chi ha mai detto che senza lavoro non sono nessuno?


  18. @ lukianos...
    ha ragione don Giorgio: "i leghisti sono farabutti e ignotanti!"


  19. 40 anni fà. i cosidetti credenti, votavano in massa per la DC, ma se chiedevi a qualcuno di loro a chi dava il voto, non avevano il coraggio di dirlo, oggi dopo tanto tempo ci risiamo,le stesse teste sopratutto al nord votano per la Lega.già questo ci dice, che progresso culturale è stato fatto. nessuno lo dichiara apertamente, se non quattro rincoglioniti alle feste di paese (sopratutto dalle mie parti Gemonio e paesi limitrofi, per motivi di interesse personali). quasi tutti sono di origine meridionale e questa la dice ancora più lunga. Ma il problema che io mi pongo è questo. La DC era esplicitamente un partito dichiaratamente cattolico. La lega non centra un cazzo con la religione, eppure ne rivendica spudoratamente il ruolo di paladino con la scusa delle origini. le vere origini della lega sono le sue radici innestate in terreni sterili che infatti danno il frutto che si vede. questi aiutano il PDL a uccidere la classe operaia, a distruggere tutti i diritti conquistati con grandi lotte e sacrifici, anche di vite umane immoltesi per i valori ai quali credevano. Portano la società alla sua disintegrazione, distruggendo il valore della famiglia , mettendo alla fame il popolo. come è possibile rimanere incantati da personaggi senza alcuna cultura di una bassezza senza fine, che hanno come unico scopo di sparare cazzate ogni giorno più grosse e che di Roma Ladrona ne hanno fatto il loro regno che gli garantisce un futuro raggiante econmicamente, alla faccia di coloro i quali dicono di voler rappresentare. quando ci sveglieremo, sarà sempre tardi, ma almeno facciamolo, leviamoci d'attorno una volta per tutte questa classe politica insulsa.


  20. Carissimo Pietro, hai finito di sparare cazzate come una mitraglia? Non ti viene il sospetto di essere fuori di testa? La lega sta uccidendo la classe operaia? Come si può parlare ancora di classi! Siamo tutti sulla stessa barca, bamba! Apri gli occhi! Stiamo tutti lottando. I problemi sono gli stessi, di non finire in mezzo ad una strada, di non dover chiudere l'azienda e di non essere licenziati. Se il lavoro è un diritto della costituzione, vai dirlo al nostro presidente della repubblica. Lui inventa i posti di lavoro. Vai a dirlo al tuo sindacato. Lui inventa il lavoro. Vai a dirlo al tuo partito. Sa parlare del lavoro che non c'è.


  21. A lukianos l'anonimo leghista. Ti sei dimenticato due nomi: il Porco (capo del governo) e il Barbaro (capo della Lega).


  22. caro (per dire) lukianos ti faccio solo un esempio di come la lega riesce a vedere il mondo del lavoro. pochi mesi fà al paese del Bossi era in atto una vertenza presso una grande ditta della zona conosciutissima, si parlava di posti di lavoro da perdere o meno, all'incontro quel giorno si sono presentati anche due parlamentari della zona. quello del pd si presenta a bordo della sua fiat punto, l'altro il leghista fresco di nomina e del luogo, si presenta a bordo di un fiammante e nuovo hammer gialle, morale il leghista viene cacciato in malo modo. Morale a questo dei lavoratori, dei loro problemi, non gliene fotte un fico, ormai è sul carrozzone di roma ladrona e più nessuno lo schioderà, anche se in verità ci è arrivato per caso, dato che neppure lui se lo sarebbe aspettata quella promozione sul campo. Altro picolo esempio, l'ex presidente della provincia Reguzzoni, tempo fà ha lasciato tale incarico per andare a Roma a difendere la Sua provincia, infatti si vedono i risultati. zero assoluto su tutta la linea, nel concreto. se vuoi posso andare avanti delle ore, quando si scrive certe cose, non lo si fà per passatempo. Non tutti sono dei coglioni come te o come il trota, che si è fatto imporre dal padre alla faccia di tutti i ns figli che il sper prendere il suo stipendio debbono essere tanti quanti sono quelli di una squadra di calcio, almeno gli altri non sono degli analfabeti, e qui noi sappiamo bene cosa intendiamo quando parliamo di qualcuno. Viviamo con i piedi per terra, anche se con un pò di pezze sul culo, ma la ns dignità non la vendiamo a nessuno,. per quanto riguarda i fuori di testa, pensaci bene prima di dirlo a me che tale gente l'ho curata per più di 40 anni. il dramma per il ns paese che chi ci comanda incarna gente che ha la testa di cazzo come la tua. Ma presto spero la pacchia sarà finita perchè ne abbiamo le palle piene di farci prendere in giro da tutto il mondo. tu non meriti di chiamarti italiano


  23. Non è questione di vendere la propria dignità, non è questione di vivere con le pezze sul culo, ma di lottare tutti insieme per un risultato migliore. Noi siamo gli artefici del successo o della sconfitta. Non dobbiamo imputare a nessuno la rovina dell'Italia, perché siamo noi che mandiamo tutto in rovina: non abbiamo voglia di fare niente e ci palleggiamo i coglioni tutto il giorno. Le cose non piovono dal cielo. L'uomo è l'artefice del proprio destino. Lo dice anche don Giorgio che una casa costruita sulla sabbia è destinata a franare. Lo dicono gli esperti che il male dell'italia è lo spreco del denaro pubblico. Rimbocchiamoci le maniche e avanti che non c'è più tempo! Avanti con gli straordinari! Avanti con un certo stacanovismo! Noi siamo i creatori del futuro con le nostre forze e la nostra volontà! Noi siamo gli artefici del nostro destino. Non vogliamo elemosine da nessuno!


  24. a lukianos, hai cercato di dire qualcosa, ma di fondo non hai detto un tubo, solo cose vagamente generiche che delimitano la tua ristrettezza mentale, per tirarci fuori dalla palta ci vogliono proposte serie e concrete da parte di chi crede fortwemente in esse. gia troppi in questi hanni si sono venduti per molto meno di quaran ta denari, in un mondo che và verso la globalizzazione, dobbiamo saper ci aprire a nuovi e a volte inaspettati orizzonti. non certo ripiegarci su noi stessi facendo muro come vorrebbero certa gente, tipo quelli della Lega per esempio, ci portano solo fuori dal mondo per i loro interessi biechi ed ottusi. abbiamo bisogno di gente con alto profilo morale a difesa anche di alti principi sociali. gente che sappia mettere in gioco anche la propia vita in difesa dei propri ideali. Gesùè stato un buon maestro, da Lui possiamo trarre i doverosi insegnamenti, tutto il resto è fumo e spazzatura, da qualunque parte venga. C'è bisogno che la gente ritrovi la propria dignità di essere umano che sappia vivere le sue esperienze di vita da protagonista. tutte le fotocopie sono da buuttare nel cestino, partendo naturalmente da te, perchè o ci sei o ci fai


  25. carissimo Pietro, l’animale non chiede il permesso, non ha preamboli per soddisfare le sue richieste, svuota e poi richiede, prende e poi pretende, si allontana per cercare altrove defecando negli spazi tra un movimento e l’altro. L’immediatezza è passare sopra, non guardare in faccia a nessuno, agire per istinto, mangiare, dormire, defecare, accoppiarsi. Una volta soddisfatti i bisogni primari tutto il resto vada a quel paese. Vadano a quel paese i pensieri, i ricordi, i sensi di colpa, i ragionamenti. Il ruggito è la ragione del più forte, il clamore, la rabbia che mette paura agli altri, la forza che incute timore. Vadano a quel paese le emozioni, vadano a quel paese i sentimenti, la condivisione, l’amore per il genere umano e il senso di giustizia. E’ salvabile soltanto la sensazione da non confondersi con il sentimento. Dalla sensazione la soddisfazione e il piacere. Posso comprendere le tue ragioni e quelle degli altri se le stesse ragioni sono le mie, potrei comprendere i bisogni degli altri se non configgono con i miei. Gli altri vadano a quel paese. Il sentimento rende deboli, sta in ascolto delle vicende perché vuole comprendere. Il sentimento è come l’amore che perdona tutto! Il sentimento fa stare male, è all’origine dei ripensamenti. Ciao e tanti saluti. Luciano



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