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27 giugno 2010

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“Denunciamo le inefficienze civili e religiose locali”


“Denunciamo le inefficienze civili e religiose locali”

È il titolo di un gruppo appena aperto su Facebook. Lo scopo? Lo trovate nella descrizione, che vi trascrivo.

“Basta incazzarsi contro i mulini a vento! Denunciamo dal basso tutte le magagne che altrimenti passerebbero inosservate nei nostri comuni, nelle nostre parrocchie, negli ospedali, nelle scuole; e per tutte quelle volte che abbiamo cercato aiuto rivolgendoci alle forze dell'ordine ricavandone una porta sbattuta in faccia.

Questo gruppo NON si propone di denigrare o inveire gratuitamente contro questi organismi bensì di denunciare le persone che ricoprono indegnamente le cariche e restituire credibilità agli enti locali e a coloro che svolgono con responsabilità ed efficienza il proprio compito.

Il gruppo è aperto alle nostre storie. Condividiamole. Facciamole conoscere. Parliamone! Possibilmente senza offendere nessuno, ma opponendo onestà e ragione a chi ci usa violenza e prepotenza.

Chiediamo una sola cosa: lo scopo del gruppo è dare concretezza ai fatti, quindi evitiamo denunce generiche. Cerchiamo (almeno quando questo non ci danneggia) di circostanziare il più possibile gli eventi in termini di tempo, di luogo e di persone coinvolte. Grazie a tutti.

Se credete nella verità non fatela mai tacere!”.

CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL GRUPPO SU FACEBOOK

Appena “dolcinianadelsud” mi ha proposto l’idea, l’ho subito accettata e favorita.

Sottoscrivo in pieno l’intento con cui si vorrebbe stimolare i cittadini a uscire dall’anonimato o dal solito formale giro di lamentele che vanno sempre o quasi a finire in niente.

L’Italia è un paese fondato sulla burocrazia che, oltre a complicarci la vita quotidiana, crea tutta una serie di disservizi e disagi che finiscono per irritare anche il cittadino più paziente, togliendogli perfino la fiducia nelle istituzioni.

I potenti si sanno difendere da soli. Loro hanno a portata di mano uno o più legali (se li possono permettere), pronti a far valere i presunti diritti dei loro clienti o le loro presunte ingiustizie subìte. Sì, ho detto “presunti” e “presunte”: a questa gentaglia basta una presunzione per farsi valere. Ai miseri mortali, per ottenere sacrosanti diritti, violati sistematicamente, sotto gli occhi di tutti, occorre minacciare magari con la violenza.

Già il fatto di essere potenti è un deterrente, incute timore alla stessa legge. Anche un dipendente comunale è talora duro con i deboli, e remissivo con i duri. Ho visto più volte trattare male vecchiette che, allo sportello di un ufficio comunale del mio paese, chiedevano gentilmente informazioni. Che dire poi della disponibilità di questi dipendenti pubblici che, appena ci si presenta allo sportello, fanno finta di nulla, e continuano con la testa bassa a scrivere e magari a leggere il giornale? Mi è capitato di battere un colpo sul bancone per attirare l’attenzione, e sentirmi dire: Che c’è?

Non so se ciò succede anche negli altri comuni, ma nel mio paese gli uffici comunali si aprono al pubblico alle ore dieci, e se telefonate prima, per un motivo grave, non vi rispondono. A Perego poi, nel periodo estivo, l’orario di apertura è alle ore 11. L’ente pubblico non dovrebbe essere al servizio del cittadino? A me sembra che tanti comuni funzionino come aziende, dove nessuno può entrare se non l’impiegato o l’operaio. 

Ho fatto degli esempi. Ne avrei di cose da dire, e le dirò. E non solo nel campo strettamente comunale o statale. Anche nel campo ecclesiastico. Anche qui la burocrazia è la parte portante della struttura.

Vorrei, prima di concludere, invitare tutti ad essere concreti, circostanziando il più possibile le eventuali denunce o lamentele. Altrimenti, si rischia di colpire a vuoto.

È vero che non è giusto ottenere un servizio decente solo a suon di minacce o denunce, ma chissà che qualcosa non entri nella testa dei nostri politici, anche locali: anzitutto, che è un dovere servire il cittadino nel migliore dei modi. Anche le leggi vanno cambiate quando sono contro il bene comune, e le leggi - già lo diceva un certo Gesù Cristo - sono fatte per l’uomo, e non viceversa. E sempre Cristo ha lottato contro quel fariseismo che si preoccupava della esteriorità della legge, tradendone lo spirito.

Non ci sono solo disservizi, c’è tutta una serie di incomprensioni per colpe di leggi applicate alla lettera da parte di burocrati senza cervello. E qui le denunce possono diventare sottili, ma secondo me sono le più efficaci se riescono a scalfire l’ipocrisia di uno stato o di una religione a cui importa non tanto la persona, quanto l’ordine pubblico.

NotaBene. Qualche dipendente comunale o statale potrà obiettare che non tutti i cittadini sono educati, che tanti pretendono cose assurde, ecc. ecc. Ebbene, è vero: aprite anche voi su Facebook un gruppo titolato: “Noi dipendenti comunali o statali denunciamo i torti dei cittadini”. Fatelo! Ciò sarebbe interessante e completerebbe il discorso sul bene comune. 

 

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Commenti
  1. Voglio vedere quanti faranno un commento decente a questa proposta. Sono stufo di gente alla stancoleo che parla per nulla senza fare un benché minimo gesto concreto di denuncia di ciò che non va nel proprio paese, nella propria comunità di fede. Via però la maschera. Volto scoperto. Nomi e cognomi. Così si inizia la rivoluzione. Purtroppo in Italia, oltre all'opinionismo di massa, ai rumori di pancia, al solito balletto di lamentele, non si va. Abbiamo un governo bastardo, e lo si vota, sosteniamo quelli della Lega, rozzi e barbari, ignoranti e farabutti, e poi ci lamentiamo che tutto frana sotto i nostri occhi. E si continua a borbottare e a vivere secondo l'andazzo comune. Che Paese! Il genio italico si è spento: siamo nelle mani di corrotti e di pazzi. Anch'io ora sto cadendo in un discorso generico. Partiamo, dunque, dal piccolo. Che cosa non va?


  2. Non sono iscritto a Facebook o altri socialnetwork, ho l’impressione che siano un po’ una moda, anche se riconosco che per qualcuno possa essere un buon mezzo di incontro e possa servire ad aprirsi. Ciò non significa che non combatta le mie battaglie, ovviamente fin dove è possibile, contro i soprusi, le prepotenze e l’arroganza di chi gestisce anche solo una briciola di potere. È vero che abbastanza spesso mi ritrovo solo (o quasi) a farlo e che per lo più, a giudicare dai risultati, potrebbe sembrare una lotta impari, ma non sempre l’esito è scontato e questo mi spinge a continuare. Applaudo comunque l’iniziativa e mi auguro che riscuota un buon successo… Dio solo sa se non ci sia bisogno di cambiare le cose (o almeno la mentalità) in questo benedetto paese.


  3. Carlo Antonio A. e amici

    Rispondi

    Lo sosteneva un antico prof. quand'eravamo studentelli liceali:
    "Se le istituzionì, il potere, lo Stato, che è in ciascuno di noi, trattassero sempre tutte le persone come cittadini e non come sudditi, e se tutti i cittadini si comportassero sempre da cittadini... eccolo - immensa ricchezza per tutti, per ciascuno di noi - il SENSO CIVICO!".
    Una chimera? Idealismo? Utopia?


  4. Luigi Noseda

    Rispondi

    Bravo Don,
    dia il buon esempio non pubblicando alcunchè se privo di nome cognome e indirizzo dell'autore.
    Luigi Noseda - via San Carlo,14 - 23864 Malgrate (LC)


  5. A Luigi Noseda. Mi fa piacere rivolgermi ad una "persona". La persona è colui che ha un nome, cognome ecc. Sono d'accordo con te, ma purtroppo non è possibile. Sto facendo mettere sul sito l'obbligatorietà dell'iscrizione. Ma non so se il tecnico ci riuscirà. Una cosa l'ho detta, ripetuta e la voglio ridire: quando si tratta di fare denunce, o fare accuse, o emettere giudizi, allora l'anonimato significa vigliaccheria. Se uno vuole contestarmi, lo faccia pure, ma a viso aperto. Basta con i vigliacchi!


    1. Legnanesi e Bustocchi

      Rispondi

      @dG,

      Assolutissimamente d'accordo su quanto esprimi nel commento al signor Noseda.
      Tuttavia ci sono persone, non loggate da nessuna parte, come gli scriventi - un gruppetto di amici e amiche - che partecipano ai commenti sui blog esclusivamente seguendo una sola tassativa regola o condizione: non offendere MAI nessuno, per nessun motivo.
      Sentendosi nel contempo libere e serene.


  6. Luigi Noseda

    Rispondi

    Caro Don,
    ricambio volentieri il tu anche perchè siamo della medesima "classe di ferro" di militaresca memoria.
    Dalla mia ormai lontanissima infanzia (allorchè frequentavo l'Oratorio San Luigi) e sino ad oggi non mi è mai capitato di incappare in Preti poco accorti e Tu non sei certo diverso.
    Mi verrebbe l'uso del sostantivo "furbacchione" ma temo di essere irrispettoso e perciò lo evito.
    Nella mia precedente ho inteso suggerirTi di pubblicare nel sito dei commenti solo scritti dotati dell'indicazione delle generalità degli autori.
    Per quanto mi riguarda ciò è avvenuto, non capisco quali problemi potrebbero sorgere in altri casi.
    Un saluto fraterno.
    Luigi Noseda


  7. Io sono Luciano Dalla Torre e tu sei Giorgio de Capitani. Io seguo quello che dici, ma tu manco per niente comprendi quello che dicono gli altri, e questo lascia molto a desiderare. Parli di abusi, di gente corrotta al potere, di burocrazia e punti il dito contro la Lega. Questo non dovevi dirloooooo! Stai facendo un'operazione di disinformazione. Se c'è un partito che lotta contro gli sprechi della burocrazia è proprio la Lega. Se c'è un partito che lotta contro gli sprechi dello stato è proprio la lega. Se c'è un partito che da sempre, da quando sono nato, lotta per una amministrazione responsabile nel proprio territorio è la lega. Altro che farabutti e ignoranti!


  8. Luigi Noseda

    Rispondi

    Esimio Don,
    come mai non hai pubblicato il mio precedente messaggio?
    Esso non conteneva parolacce, insulti o quant'altro di sgradevole spesse volte appare in questo sito.
    Non sai che dire?
    Auguri infiniti di ogni bene.
    Luigi Noseda.


  9. A Luigi Noseda. Non sto sempre sul computer. Devo confermare i commenti prima di renderli visibili. Censuro solo in pochi casi.


  10. Esulo sicuramente dall'argomento principale.

    Per mettere nei guai berlusconi ci vuole la Procura, la Polizia Giudiziaria, le intercettazioni, i tabulati telefonici, la polizia tributaria....
    Io sono molto piccolo. Per rovinarmi basta un vigile urbano.

    Quando si ha il culo per terra, o quasi è difficile essere in regola con la legge. Si sopravvive con il lavoro nero, a volta in proprio a volte in conto terzi, si va in giro senza l'auto revisionata in tempo, magari non si ha il pozzo nero in regola...o più semplicemnet si vive in una casa abusiva e basta una stanza in più affinchè tutto l'immobile sia considerato abusivo.

    In questo paese essere in regola è difficlissimo. Io appartegno a questa categoria di persone e ne soffro.
    Se richiesta l'iscrizione mi limiterò a leggere senza intervenire.


  11. Credo debba essere obbligatoria l'iscrizione con generalità corrette ma, ovviamente, deve anche essere possibile l'uso di nickname (alias) al fine di evitare abusi da parte di disonesti.


  12. Luigi Noseda

    Rispondi

    Effettivamente ho peccato d'impazienza e mi scuso.
    Non hai però espresso il Tuo parere per quanto propongo.
    Attendo non senza ringraziare.
    Luigi Noseda


  13. Luigi Noseda

    Rispondi

    A Legnanesi e Bustocchi.
    Cari amici forse vi è sfuggito il passo fondamentale di quanto ha scritto Don Giorgio.
    Mi permetto evidenziarlo: " l'anonimato significa vigliaccheria" in ogni caso aggiungo io.
    Di che avete paura? Se la correttezza è Vostra peculiarità almeno uno di Voi firmi per esteso: nome Cognome e indirizzo.
    Non Vi pare?
    Migliori saluti.
    Luigi Noseda.




  14. Legnanesi e Bustocchi (2)

    Rispondi

    @Luigi Noseda.

    I commenti nei blog vivono sui nick, nomi propri o di fantasia, pseudonimi, sigle, o quant'altro.
    Il destinatario ha facoltà di moderare ogni intervento, di non pubblicarlo, censurarlo, annullarlo, rimuoverlo.
    Obbligatorio e corretto e onesto dichiararsi in casi di denunzie circostanziate, ma nei commenti assolutamente innocui, di pura partecipazione dialettica, è ammissibile ogni tipo di "firma".
    Tante persone, per comodità o altro, non sono loggate da nessuna parte preferendo appunto non farsi pubblicità personale o rendersi disponibili a protagonismi promozionali.
    Il destinatario può sempre risalire al mittente della mail che viene accettata dal sistema informatico se essa è esatta e precisa.



  15. Luigi Noseda

    Rispondi

    Legnanesi & Bustocchi
    A me è stato insegnato, nella preistoria degli anni quaranta, ahimè, che gli scritti devono essere sempre firmati se non altro per elementare senso di responsabile dignità.
    Ormai sono vecchio, evidentemente non al passo con la moderna mentalità.
    A proposito di arretratezza che significato ha il termine "loggato"? E' un neologismo? La Treccani non lo cita.
    Grato di cortesi informazione ringrazio e porgo cordiali saluti.
    Luigi Noseda.


    1. Legnanesi e Bustocchi (3)

      Rispondi

      @Luigi Noseda

      Abbiamo voluto scomodare un amico avvocato per un suo parere.
      Il 'forum', caratteristica dei blog, è, come dice il nome stesso, una piazza pubblica dove la gente si incontra, civilmente, normalmente e lì discute.
      Nei luoghi pubblici nessuno, per poter dire o ribadire, deve esibire la carta di identità finchè, appunto, non si trascende nelle offese, nella vigliaccheria, nella cafonaggine...
      Il proprietario del blog può ovviamente, se vuole, limitare gli interventi a chi è loggato e non agli anonimi.
      Per tutto il resto siamo d'accordo con lei, ci mancherebbe.
      Per il termine "loggato" clicchi su Google, che spiega ogni cosa.
      I nostri saluti, da... passanti per la pubblica piazza, anonimi, ma cordiali e sinceri. Ovviamente anche al padrone della piazza.


  16. Giusto. Di cosa abbiamo paura.
    In fin dei conti berlusconi è una brava persona e mai e poi mai si permetterebbe di spedire un vigile, un semplice vigile, a casa di qualcuno a vedere se è tutto in regola...


  17. Se Report sans fronteirs mette a disposizione il kit navigare anonimi anche per gli italiani forse un motivo c'è.
    Questo motivo può anche essere per evitare che l'ufficio di igiene e sanità di levi l'inagibilità...poi nel giro di 7 o 8 anni si ha anche ragione....oppure prendere la pratica di pensione ed imboscarla o far stirare il collo per un cavillo burocratico....berlusconi è un tipo tanto carogna da farlo?


  18. Luigi Noseda

    Rispondi

    Per Legnanesi e Bustocchi.
    Addirittura il parere di un Avvocato!
    E' prudente volare basso onde non finire a discettare col dottor Azzeccagarbugli o col "Latinorum" di don Abbondio, miei stratosfericamente lontanissimi concittadini.
    Quanto indicate del termine "Forum" nulla da eccepire.
    Consentitemi però la.......ripetuta ripetizione: Ciò che sostengo e chiarisco, se ce ne fosse ancora necessità, è il fatto che in missive firmate possono apparire giudizi anche "forti" espressi da chi non ha animo pavido ma certezza onesta e serena delle proprie convinzioni.
    Mi sembra poco giustificabile, per sostenere l'anonimato, trincerarsi dietro le variabili del gestore del "blog" che nel caso potrebbe essere costretto alla censura, per evitare sgradevoli conseguenze, anche se fosse d'accordo con il contenuto dei messaggi.
    Apprendo il significato di "loggato":
    orrendo termine che mi auguro non sia mai accolto nel nostro splendido idioma.
    Ed ora una fraterna tiratina di orecchie al nostro Don: Non mi hai ancora espresso il Tuo parere su quanto propongo in ordine alla firma sugli interventi nei siti di discussione.
    Aspetto, con molto interesse.
    Amici Legnanesi e Bustocchi, considero esaurito lo scambio di idee, parliamo lingue differenti.
    Con stima.
    Luigi Noseda.


  19. Legnanesi e Bustocchi

    Rispondi

    @Luigi Noseda.

    Ha ragione chi ci faceva notare che ("chi ve lo fa fare?") siamo gli unici a cercare di dare una persuasiva risposta, pacatamente, al suo quesito e in modo civile e corretto per sentirci dire "considero esaurito lo scambio di idee, parliamo lingue differenti".
    Scusi il disturbo.




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