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27 giugno 2010

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«Urla dal Silenzio»: il blog degli ergastolani ostativi


dal sito il dialogo

«Urla dal Silenzio»:
il blog degli ergastolani ostativi

di Mita Borghesi

Cari amici,

vi scrivo per chiedervi, se potete e se volete, di inserire nei vostri rispettivi siti, il link al blog degli ergastolani ostativi: al fine di diffondere il più possibile questa realtà di sofferenza purtroppo ignorata quasi da tutti.

Io fino a poco tempo fa non sapevo che esistesse l’ergastolo ostativo, io pensavo che esistesse solo l’ergastolo “normale”, pensavo che in Italia, alla fin fine, il vero ergastolo non lo facesse più nessuno perché tutti dopo 15/20 anni di reclusione uscivano dal carcere, poi invece ho scoperto che in Italia non è così.

Ho scoperto che in Italia esiste ancora l’ergastolo ostativo, cioè il “fine pena mai”, in Italia ci sono persone in carcere da 30/40 anni senza nessuna prospettiva di uscire. La cosa grave è che la maggior parte della gente non lo sa, pochissimi sanno che esiste l’ERGASTOLO OSTATIVO.

La televisione in genere dà sempre notizie del tipo: “Tizio, condanno all’ergastolo per aver ucciso tante persone, solo dopo 5 anni di carcere, è libero”.

La televisione e la Stampa non dicono mai: “Tizio, condannato all’ergastolo, dopo aver fatto 30/40 anni di carcere, dopo essere diventata una persona migliore, è morto in carcere da solo lontano dai suoi cari” .

La gente spesso resta male informata o parzialmente informata (tutti conoscono l’ergastolo normale, pochissimi conoscono l’ergastolo ostativo) e si crea l’opinione che alla fin fine nessuno sconta veramente la pena e l’ergastolo non lo fa più nessuno, anzi neanche 20 anni fa più nessuno, troppo spesso i mass media dando solo notizie parziali della realtà carceraria, fanno creare l’opinione comune che in carcere alla fin fine si fa la bella vita usando i soldi dei contribuenti.

Io sono stata una di queste persone finché non ho toccato con mano la grande sofferenza che vi è nei carceri che hanno ergastolani ostativi.

L'ergastolo ostativo, a differenza dell’ergastolo normale, non prevede nessun beneficio, mai un giorno di permesso: anni e anni, decenni, senza mai un giorno fuori dal carcere, senza mai un Natale in famiglia, senza mai un abbraccio libero con i propri cari. Tutto questo per reati commessi anche 30- 40 anni prima.
 
L'Italia è l'unico paese dell' Unione Europea ad avere ancora l'ergastolo ostativo. In tutti gli altri paesi europei l'ergastolo normale e quello ostativo sono stati abrogati già da  da tempo.

L'Italia è contro la pena di morte ma comunque con l'ergastolo ostativo uccide indirettamente perché tenere una persona 23 ore al giorno in una piccola cella, per sempre e senza nessuna prospettiva di uscire è un'istigazione al suicidio. Infatti tantissimi ergastolani ostativi si suicidano tutti i giorni (ma la televisione queste notizie non le da).

In questo blog  ci sono raccolte le testimonianze degli ergastolani ostativi. Con linguaggio semplice gli ergastolani hanno scritto raccontando a quali trattamenti disumani sono ogni giorno sottoposti.
 
E’ vero che gli ergastolani ostativi (come del resto gli ergastolani normali) hanno commesso crimini 30/40 anni fa ma hanno diritto ad una seconda possibilità:

“Nessuno uccida la speranza, neppure del più feroce assassino, perché ogni uomo è una infinita possibilità!” (D. M. Turoldo)
 
 La Comunità “Papa Giovanni XXIII”, fondata da don Oreste Benzi, propone l’abolizione dell’ergastolo ostativo, pena che non permette alcun beneficio né reinserimento sociale al detenuto, escludendolo così – si legge in un comunicato diffuso dall’associazione – “da qualsiasi speranza di cambiamento”.

La Comunità – si legge nel comunicato – promuove e sostiene questa petizione “affinché ogni detenuto possa avere la possibilità di dimostrare il proprio cambiamento e possa svolgere un progetto personalizzato che gli dia la possibilità di essere reinserito nella società”. Secondo la comunità, l’ergastolo ostativo senza benefici è “incostituzionale perché l’art. 27 della nostra Costituzione recita: ‘le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”. “Noi crediamo – scrive Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità e successore di Don Benzi – che rieducazione contiene in sé il principio di reinserimento sociale delle persona. Senza reinserimento non c’è rieducazione”.

Il successore di Don Oreste, Paolo Ramonda in carcere a Spoleto nel mese di maggio 2009 ha detto: “L’ergastolo ostativo è come una condanna a morte, non prevede alcun beneficio, sconto, né permesso, niente. Il detenuto non è la sua pena, le pene devono tendere alla rieducazione del condannato (come invece prevede l’art. 27 della costituzione Italiana). Non si tratta di evitare le pene, né di dare facili regali e neppure di fare finta che non abbiano commesso reati pesantissimi. Ma bisogna garantire senza buonismi, il recupero di chi ha sbagliato. Chi è in carcere deve pagare il proprio debito, ma avere il diritto di riabilitarsi. Ci dobbiamo chiedere: . Come può essere (ri)educante un carcere che non farà mai uscire una persona? Come si può essere stimolati al pentimento e al cambiamento di vita senza la speranza di uscire?”
 
Anche il Card. Tettamanzi durante la messa di Natale 2008 al carcere "Opera" a Milano ha detto:
"E' proprio vero che l'ergastolo ostativo toglie la speranza. E’ un appello legittimo e allora questo appello lo leggo come un desiderio, una volontà del detenuto, che ha commesso anche delitti efferati, di rientrare nella società e di restituire alla società quello che ha rubato'". 

Grazie per avermi ascoltata.
 
Mita Borghesi

 
“Urla dal Silenzio”
Il blog degli ergastolani ostativi


Un gruppo di ergastolani ostativi ha deciso di cercare di rompere il silenzio che li circonda.

Alfrhaed, Marialuce e Angelanima, persone con l’amore nel cuore, i tre amministratori del blog, hanno raccolto le nostre urla dal silenzio e hanno aperto questo spazio per diffondere le nostre voci.

Cosa diremo?

Che condannare un adolescente alla pena dell’ergastolo ostativo è un crimine peggiore di quello che si vuole punire;

che si dà la pena dell’ergastolo ostativo per debolezza e vigliaccheria perché non si ha il coraggio di dare la pena di morte, una pena molto più umana della pena dell’ergastolo ostativo perché nei paesi dove esiste la pena di morte almeno prima che ti ammazzino ti fanno firmare il foglio di scarcerazione;

che la pena dell’ergastolo ostativo è solo una pena di odio e vendetta;

che mentre la pena di morte è solo il nulla, la pena dell’ergastolo ostativo è il nulla insieme a un dolore infinito;

che l’ergastolano ostativo a qualsiasi beneficio di legge spera che la sua vita passi sempre più in fretta perché morendo esce subito il suo cadavere.

Se volete ascoltare le urla dal silenzio e le urla degli uomini ombra visitate il blog  www.urladalsilenzio.wordpress.com

 

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Commenti
  1. Aderite a NESSUNO TOCCHI CAINO . Per dare speranza alla morte civile di chi in carcere sconta una pena, che di fatto è solo vendetta, e per chi invece la morte dalla legge la subisce davvero in molti Stati del mondo cosiddetto civile.
    " Il Signore pose su Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato. "


  2. Solo negli ultimi tempi sembra stiano balzando nelle cronache di tutti i giorni le falle e gli orrori che si consumano all'interno delle carceri italiane (e del sistema carcerario tutto).
    L'ergastolo ostativo è alla fin fine una "pena di morte", e dimostra quanto, nella sua tragica indolenza burocratica, il sistema italiano non sia in grado di perdonare chi non ha santi in paradiso.
    Quando prolungata, la detenzione non fa altro che restituire alla società (se la restituisce) una persona peggiore rispetto a quella arrestata molto tempo prima.
    Le carceri, soprattutto italiane, sono, soprattutto al giorno d'oggi, un leviatano, una macchina di distruzione, dove una reale "correzione" e redenzione sono nella stragrande maggioranza dei casi pura utopia.


  3. Non ho capito nulla.
    a) In Italia esiste ancora l'eragostolo? (domanda scontata)

    b) Ci sono due tipi di ergastolo?

    c) Che differenza c'è fra i due?

    d) perchè ad alcuni un tipo di ergastolo ed altri un altro tipo? Quale criterio è usato?

    e) adoloscenti condannati all'ergastolo? Non sarà una balla?

    Riassumendo: se volete convincere dovete essere più precisi perchè ci sono persone che appunto non sanno nulla perchè le cronache non ne parlano.


  4. A Filemore. Pensavo che l'articolo fosse chiaro. In ogni caso bastava poco: andare su Google, digitare ergastolo ostativo, e cercare qualche articolo migliore.


  5. " Il Signore pose su Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato. "

    L'italia dovrebbe essere uno stato laico, e in uno stato laico caino va colpito eccome, e in quei casi in cui fosse necessario anche ucciso.(Anche Cesare Beccaria diceva che in alcuni casi particolari, la pena di morte è legittima)
    Altro che nessuno tocchi caino, c'è pure troppo perdonismo, magari avessero dato l'ergastolo ostativo a uno come Angelo Izzo, purtroppo c'è della gente che non può essere più rimessa in libertà, che non merita più di uscire dal carcere neanche dopo 50 anni, per queste persone c'è l'ergastolo ostativo, e andrebbe applicato più spesso, quando si rivela necessario!


  6. Fare davvero giustizia è una delle cose più complicate dell’universo giudiziario, in cui è difficile riuscire a districarsi e spesso si assiste impotenti a sentenze sconcertanti, e peggio ancora a una pessima applicazione delle stesse. Probabilmente ciò deriva, in gran parte, dall’impossibilità di stabilire una pena adeguata per ogni tipo di reato, circostanza che neanche il tempo e il progredire nell’amministrazione della giustizia è riuscita a sanare. Do per scontato che ogni persona di buon senso e con un briciolo di umanità sia contraria alla pena di morte, che sembra più che altro una legalizzazione, neanche troppo riuscita, della tanto vituperata legge del taglione. Tant’è vero che i diversi legislatori si sono sbizzarriti a cercare il sistema più adatto per applicarla, come in una gara a chi sia più raffinato o efficace nel comminare una “pena esemplare”. Per questo la maggior parte dei paesi “civili” hanno trovato più appropriato abolirla e sostituirla con l’ergastolo, che almeno fa salvo il principio per cui la pena non debba essere solo una punizione, ma anche un’opportunità per redimersi e cambiare vita. Questo è possibile, però, se si ottiene una riduzione del periodo di detenzione e oltre a tornare liberi dopo un certo numero di anni, sia possibile accedere a quegli strumenti di riabilitazione che la società offre. È inspiegabile quindi che l’ordinamento giuridico possa prevedere l’ergastolo ostativo, che contraddice in pieno quei principi, e che si accanisce sul detenuto (che non sempre è realmente colpevole) praticamente murandolo vivo, quasi volesse condannarlo a una pena di morte differita… ed è ben triste che tutto ciò accada in Italia, come se non bastasse lo stato pietoso in cui è stata ridotta.


  7. e) adoloscenti condannati all'ergastolo? Non sarà una balla?

    SICURAMENTE è una BALLA!
    Al massimo ai minorenni che si macchiano di omicidio, li condannano a fare i cosiddetti "lavori socialmente utili"

    Mi sa che questo articolo è stato scritto da qualcuno che vive in Iran, in Arabia Saudita, o in Cina!


  8. L'ho fatto don Giorgio ma non si trova granchè.

    E' noto a tutti che nelle patrie galere c'è di tutto tranne il senso civile. cameroni sovraffollati e nessun diritto alla privacy in barba al codice penitenziario che prevede l'isolamento notturno il che vuol dire che Alcatraz (vedi film) a confronto era un "hotel". Li, almeno nel film, ciascuno aveva una sua cella, il suo piccolo teritorio, e la possibilità di fare dei lavori.
    Dov'è la giustizia in un camerone da 12 persone ( di per se ingiusto) con 24 persone?

    Ora sento dell'ergostolo ostativo e mi rimane il dubbio: a chi ha qualche conoscenza ergastolo "leggero" ed ai fessi ostativo?


    1. Mi sono informato meglio, e ho scoperto che l'ergastolo ostativo in realtà non esiste, cioè è un'espressione un po scorretta, impropria.
      Già l'ergastolo di per se dovrebbe significare "FINE PENA MAI", quindi l'aggettivo "ostativo" è superfluo.
      Semplicemente per la maggior parte dei reati contro la persona ( stupri, omicidi, violenze, pedofilia) di fatto non esiste l'ergastolo, cioè un pluriomicida ad es potrà essere condannato all'"ergastolo", ma si tratta di ergastolo per modo di dire, solo a parole.
      Insomma uno che come Angelo Izzo stupra e uccide più donne, se ha una buona condotta, tra attenuanti e sconticini vari, in 15-20max 25 anni torna libero, come se niente fosse.
      Invece l'ergastolo vero e proprio oggi può essere inflitto solo a chi si macchia di reati di associazione mafiosa.
      Per esempio chi uccide in una guerra tra clan, se non canta ( non diventa collaboratore di giustizia) potrà essere condannato all'ergastolo vero e proprio, chi invece collabora con la giustizia, chi inizia a parlare e porta in galera tutti i suoi ex "amici", ottiene sconti e benefici vari.
      Per esempio Mangano(l'ex stalliere di Berlusconi) fu condannato all'ergastolo vero, e non potè uscire di carcere anche se era gravemente malato.
      Per questo Berluscono disse che x lui " era un eroe", perchè avrebbe potuto cantare, o anche inventare qualunque cosa per incolpare altri, e sarebbe potuto uscire di galera.
      All'ergastolo ostativo ci finiscono solo i mafiosi, pluriomicidi, e omertosi, quindi alla fine non è nemmeno così tanto ingiusto, anzi , per me andrebbe applicato anche a chi mafioso non è, ma ha commesso delitti particolarmente feroci.
      Se fosse stato applicato a uno come Angelo Izzo, oggi 2 donne (madre e figlia minorenne) sarebbero ancora vive!

      Quella di adolescenti condannati all'ergastolo "duro" è una cavolata, un minorenne se non sbaglio, secondo la legge italiana non può essere condannato nemmeno all'ergastolo "tenero", ma gode di parecchi riguardi in più, rispetto a un maggiorenne


  9. carlo frusciante

    Rispondi

    Ma basta, per cortesia.
    Adesso dobbiamo difendere pure gli ergastolani...
    Commetti un crimine grave, la legge prevede l'ergastolo, vai in galera a vita. Punto.
    L'ergastolo non e' previsto per reati dove teoricamente potrebbe avere successo un percorso riabilitativo (teoricamente che le carceri fanno tutt'altro, ma questa e' un'altra battaglia).
    Invece di affrontare il problema dell'ergastolo affrontiamo il problema dei condannati che in carcere non ci vanno; affrontiamo il problema delle carceri che non sono in grado di rieducare.
    Facciamo in modo che la legiferazione in materia carceraria sia rieducativa, ma anche punitiva.
    Io sono contrario alla pena di morte ma non vedo perche' ad un pedofilo che reitera non gli si debba dare l'ergastolo; ad un serial killer gli va dato l'ergastolo; ad un capomafia gli va dato l'ergastolo.



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