prima pagina
29 giugno 2010

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Piangono Taricone e se ne fregano dei veri problemi del Paese!


È MORTO PIETRO TARICONE!
E CHISSENEFREGA!!!

La notizia della sua morte è andata subito in prima pagina: il Corriere della Sera e la Repubblica si sono distinti per i caratteri cubitali, L’Unità a dire il vero ha accennato alla morte in modo discreto.

I Giusti o i Profeti non meritano certo tanta attenzione!

Di una morte banale si cerca come al solito di fare il coronamento supremo di una vita insulsa, alla ricerca del consenso più effimero.

Un essere insignificante balzato alla ribalta popolare, strumentalizzato dai mass media per ragioni di mercato. Ed ora hanno buon gioco sulla tragica fine di un eroe di paglia. 

Eppure c’è gente che muore per altri motivi, che non sono certo banali, e di cui nessuno parla, e tanto meno il circo mediatico che vuole lo spettacolo più sensazionale: anche la morte rende in audience.

Chi pensa al mondo del lavoro? Chi pensa ai morti sul lavoro? Chi pensa al cancro dell’amianto? Chi pensa alle problematiche esistenziali?

Chemenefrega se è morto Pietro Taricone!

Salve,
le rubo un secondo della Sua attenzione, innanzitutto per farle i complimenti per il suo lavoro quotidiano, coerentemente a fianco degli ultimi di questa società.
Io sono un ragazzo ventiduenne, faccio parte dei Giovani Comunisti di Lecco, organizzazione giovanile che da diversi mesi è tornata pazientemente fuori dai luoghi di lavoro, dalle fabbriche, per confrontarsi e discutere con i lavoratori e le lavoratrici, oltre che per supportarli nelle vertenze a difesa del posto di lavoro.
Quest'impegno costante ci ha portati ad organizzare per Sabato 3 Luglio, in centro Lecco, all'area Piccola (zona mercato) un'iniziativa insieme agli operai di Leuci, Badoni di Costamasnaga, Lucchini, Fomas, Stylepack, Guzzi.
Utilizzare la musica come cassa di risonanza per porre al centro dell'attenzione la questione lavoro,confrontare le diverse esperienze, tentare di ricollegare le lotte degli ultimi per contrapporsi alla logica del "divide et impera".
È una serata organizzata per e insieme ai lavoratori.
Per informazioni
www.gclecco.tk speciale 3 Luglio.
Le scrivo, per invitarla all'iniziativa, secondo poi, volevo chiederle se potrebbe interessarle darci una mano a pubblicizzarla (stiamo puntando molto su questa serata, per i contenuti che riteniamo fondamentali!!).

Attendo sue eventuali notizie,
ringraziandola anticipatamente,

Marcucci Alessandro

 

 

da Merateonline

Fiat e Fiom

Fino ad un anno fa lavoravo in una ditta di 40 persone che purtroppo ha dichiarato il fallimento. Non abbiamo scioperato, non abbiamo occupato autostrade o binari, non abbiamo occupato tetti o sequestrato dirigenti... abbiamo preso la nostra cassa integrazione (il TFR siamo ancora in attesa..) ci siamo rimboccati le maniche e che io sappia tutti e 40 abbiamo chi prima e chi dopo trovato una nuova occupazione. Per 6.000 persone ovviamente è diversa la cosa.., per questo si cerca di venire ad un compromesso, io investo tot. euro, voi lavorate su due turni al posto di tre ( prendendo qualcosa in più), fate solo 30' di pausa al posto di 40'( non sapevo neppure che si potessero fare delle pause...) cercate di non andare in malattia quando ci sono le partite di calcio, e non fate gli scioperi tanto per farli ( come mai sempre al venerdì sti scioperi?).
Mi dispiace per quel 63% che ha votato si, ma a questo punto spero proprio che la Panda la facciano in Polonia. Cosi magari costerà anche di meno... Ma almeno la FIOM avrà trionfato... ( se dovessi rimanere ancora a casa dite che la FIOM mi assumerebbe?...)
Mauro

Delegato RSU Fiom Fomas: chi lotta
può perdere, chi non lotta ha già perso

Osnago

Caro Mauro e di cognome (?!), come prima cosa non parlare di un'azienda fantomatica senza metterne il nome (o sei troppo scrupoloso o racconti balle), nella prima parte descrivi proprio bene quella pratica che ormai addormenta le coscienze, e ne fa perdere giorno per giorno i diritti ... si chiama rassegnazione!
Seconda cosa di che anno parli? (sempre che tu non dica balle), perché vedi non è che è una questione di "rimboccarsi le maniche", ma è solo una questione di opportunità, crisi mondiale e precariato ormai dilagante.
Terza cosa, quando dici "io investo tot euro", sbagli perché dovresti dire "io investo un po' di euro di cittadini, che ho ricevuto negli anni dallo stato", passando ai punti successivi infarciti di inesattezze ti rispondo come segue, ma leggi bene, prima di affrettarti a dare giudizi:
1) quel "prendendo qualche cosa in più" è una bugia!
2) visto che non sapevi neppure delle pause, si tratta di catene di montaggio, con operazioni e gesti ripetitivi di 72 secondi ciascuno, che in molti lavoratori e soprattutto lavoratrici ha causato "tunnel carpali", le pause sono frutto di vecchie contrattazioni (che tu "giustamente" in quanto rassegnato ad ogni evento, ad ogni imposizione, non avresti lottato per averne), che permettono il recupero dell'integrità fisica (come impone la legge, prima 626, oggi 81/08), mi permetto di suggerirti una lettura del testo unico sulla sicurezza (legge), ma soprattutto del contratto nazionale (che "giustamente" non avrai mai difeso, percependone però tutti gli aumenti contrattuali che compongono la tua paga oraria), avresti altrimenti saputo che anche per i video terminalisti è prevista una pausa di 10 minuti ogni 2 ore.
3) Pomigliano ha un tasso di assenteismo di circa il 3% (in perfetta media nazionale), tieni sempre conto di lavoratori al montaggio, spesso costretti per via dei ritmi che impone la catena a mettersi in malattia, sarebbe inoltre interessante conoscere l'assenteismo dei parlamentari
4) Veramente triste ed offensiva la tua battutaccia sugli scioperi, per il semplice fatto che stai parlando della Cgil (organizzazione di ben 5 milioni e 600 mila lavoratori e non di una minoranza) e quando proclama uno sciopero generale come oggi (1 milione di lavoratori e lavoratrici), non è che ci pagano o siamo in ferie, perdiamo 8 ore di lavoro!, quindi non è mai un piacere prendere la busta paga senza quella giornata!!, ma lo si fa per cercare di cambiare le condizioni di lavoro, per non rassegnarsi (come fai tu) e per difendere il proprio salario da fame!!
5) Il capitolo della Fiom però dimostra tutta la tua ignoranza in materia, allora ti rispondo con dati e non opinioni, il negoziato (o meglio il ricatto), prevede il collocamento della pausa mensa a fine turno (!), la triplicazione di ore obbligatorie di straordinario (da 40 a 120), in caso di qualsiasi interruzione di lavoro (sciopero, camion in ritardo, e fatti dovuti all'organizzazione del lavoro) l'obbligo di recuperare queste ore senza nemmeno discuterne con la rsu (sai cos'è la RSU ?!), le pause in catena di montaggio si ridurrebbero da 40 min a 30 min, ma la perla (che sicuramente a te è sfuggita!) sta nel punto 15, che istituirebbe un sistema sanzionatorio per le organizzazioni sindacali e per i delegati in materia di contrattazione collettiva, fino ad arrivare a limitarne il diritto allo sciopero (ti ricordo che è un diritto individuale, ma soprattutto è un diritto costituzionale!!!)
6) Come sei ingenuo e superficiale quando pensi che la Panda costruita in Polonia ti costerebbe meno.
7) Mi sfugge la farneticante battuta finale "così la Fiom trionfa" (?!), guarda che non era un referendum tra la possibilità di tenere aperto o meno lo stabilimento di Pomigliano, ma era il rifiuto dello scambio (ricatto) tra lavoro e diritti!!!!!!!!!!!!!!!
8) Ti informo che un referendum ha solo un valore d'indicazione politica, ma dinnanzi al giudice si applica il contratto, e mi dispiace per te ma il CCNL dei metalmeccanici, lo Statuto dei Lavoratori e la Costituzione (se non te lo ricordi) sono ancora in vigore, o meglio sono la legge!!!!!!!!!!!!
9) In caso tu fossi disoccupato nuovamente, con la sensibilità che ti ritrovi, con quell'individualismo che ti contraddistingue, con quell'egoismo che ti muove, con quella superficialità che ti appartiene, potresti trovare un posto, non all'interno di un'organizzazione che difende i lavoratori da più di 100 anni, non ne hai né coerenza né coraggio, tanto meno, senso di giustizia, ma ti vedrei bene a fare il padrone, in fondo ragioni come loro, auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso!
"siate sempre capaci di sentire nel più profondo, qualunque ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualunque parte del mondo!"
Giuseppe Coletti

 

 

 

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Commenti
  1. Io certe volte non capisco, certe volte non la capisco, ma si può essere così aridi di cuore e lucidità, vedere solo la prima pagina di questa vita, di questo schifoso mondo ingiusto?

    A me il GF1 o 20 che sia mi fa schifo. Credo, ne sono convinto, sia tra la peggior cosa prodotta da questa tv spazzatura, uno zelig che la fa diventare ancor di più spazzatura eppure mai, mai, mi sarebbe venuto in mente un giudizio così da prima pagina come il suo su Taricone e sulla sua morte.
    Perchè qui non è necessario, non me ne frega nulla, dell'amore e della pietà cristiana, ma caspita mi basta la gartuità del giudizio, cadere nella vista della sola prima pagina di questa vita di meravigliosa mischiata con la merda.

    Quanto si conosceva Taricone per dire che era un essere insignificante? Per chi? Qual'è il metro, il parametro?
    Un essere umano, un padre di famiglia forse merita un giudizio migliore. Era insignificante per sua figlia?
    E poi non crede che anche Lei troverà, ognuno per la prorpia notorietà, spazi sulle pagine dei giornali quando, varcherà la soglia, in qualsisi modo la varcherà?

    Il suo termine di raffronto: Taricone Vs lavoratori è improprio. Perchè bisogna metterli per forza in contrapposizione? Uno non può sentire dolore, tristezza per entrambi? Cosa lo vieta.
    Non si può tagliare in due il mantello?
    Altrimenti c'è sempre qualcun altro che sta peggio. E ce lo sbatteranno sempre in faccia
    In una lotta di contrapposizione.
    Chi chiede l'aumento contro chi non ha lavoro, i doppi turni o la produzione in Polonia, il lavoro percario e la morte per fame in Africa.

    Oppure i concerti per i lavoratori del luglio 2010 e i emsi, gli anni precedenti fatti di silenzio e di leggi contro il lavoro e i lavoratori, i diritti e le libertà, firmate dallo stesso partito
    che oggi, finalmente, anche se più per interesse proprio probabilmente che per la causa, concerta e suona come se fosse stata sempre da questa parte.

    Dovrebbe dispiacerLe della morte di Taricone, don Giorgio anche solo perchè come i (giovani) comunisti doveva avere anche lui un'altra possibilità, per imparare, anche per stare al suo sprezzante giudizio gratuito, a non farsi strumentalizzare dal circo mediatico per ragioni di mercato, per scavalcare la sua vista insignificante. O anche solo per crescere la sua bambina.

    Questo è possibile, serve però non fermarsi a guardare solo la prima pagina di questa vita meravigliosa mischiata con la merda.
    paolo trezzi


    1. @Paolo Trezzi. Condivido tutto quello che hai scritto. grazie. laura


    2. magari Don giorgio sarà come dire crudo nell'esporre le sue tesi ma ti faccio notare che quando è successo il fatto a Taricone che per il valore umano mi dispiace ,un operaio di 49anni è volato da un impalcatura,prognosi riservata e non si sà come è finita,è vivo è morto? era sposato? se si quanti figli ha lasciato nei guai? l'informazione mediatica si occupa troppo del valore del morto ma se mi permetti l'operaio stava producendo qualcosa e di lui non se ne fotte nessuno,Taricone bè uno come tanti valorizzato più di uno che lavora e rischia la vita per mantenere moglie e figli e non se fotte nessuno e concludo con il mio pensiero un mister X come l'operaio per mè vale cento Tariconi.


  2. Signor Paolo Trezzi, si spieghi meglio. Ho capito solo a sprazzi il suo contorto ragionamento. Certo che con gente come lei si perdono tutte le battaglie in comunicazione. Io ho un grande pregio che mi è rischioso: parlare chiaro. Uso termini tali che anche i ragazzi capiscono. Torniamo al caso in questione. Lungi da me giudicare la persona, quasiasi persona: insignificante è il personaggio Taricone. Ciò che a Lei non perdòno è voler mischiare le facili emozioni del momento con la dura realtà, che è purtroppo sotto gli occhi di tutti. L'Italia d'oggi è composta di milioni di coglioni che vorrebbero essere come Taricone. Ma Taricone è riuscito nel suo intento: diventare un personaggio, e ha assunto ruoli di una incompetenza tale da far arrabbiare chi, per vocazionbe e per professionalità, ha sudato anni e anni prima di avere un minimo successo. È una vergogna, cazzo, leggere stamattina i giornali online riportare la notizia della morte di Taricone in caratteri cubitali. Vede, Lei gioca bene come tutti equivocando sul confronto Taricone e operai. C'è gente, e lo dice uno che ha purtroppo una esperienzsa personale, che sta soffrendo a causa di una malattia contratta sul lavoro (tumore d'amianto), e noi siamo qui a piangere per un personaggio "insignificante". Vada al diavolo lei e il suo pietismo da strapazzo!


  3. mauro basilico

    Rispondi

    Caro Don Giorgio, perchè prendersela così con Paolo Trezzi che ha avuto il solo torto, secondo lei, di giocare alla contrapposizione? Ma non è quello che si fa tutti i giorni per misurare il senso della nostra esistenza? Se poi questa contrapposizione viene aiutata da una giusta dose di umanesimo (aggiungere evangelico mi sembra troppo presuntuoso per noi poveri di spirito) allora si può provare commozione per tante sofferenze, non tutte necessariamente note o sbandierate.
    Poi al mio omonimo Mauro che scrive una mail con il cuore in mano, con dignità e responsabile consapevolezza della situazione generale tipica di tanti lavoratori veri risponde il sig. Coletti che al punto 9 della sua sindacalissima argomentazione tradisce tutto il suo livore e la sua insofferenza contro un semplice ragionamento di buonsenso. Forza Mauro, non te la prendere, io, almeno per quel che conto, non ho visto quello che altri, forse mossi da interessi maggiori dei tuoi, vedono nel tuo onesto intervento.


  4. A Mauro Basilico. Spero che sia il tuo vero nome e cognome. Mi fa piacere parlare con uno che ha un volto. Tralascio la mia polemica con Paolo Trezzi (questo è il suo vero nome e cognome, non è un tipo che si nasconde dietro le sigle!), vorrei solo dire una cosa in favore di Coletti Giuseppe che conosco personalmente. È un giovane impegnatissimo nel campo sindacale. Ha un grande entusiasmo per la causa del lavoro. Non è un parolaio che si limita a contestare. Ci dà l'anima. Questo lo garantisco. E questo mi basta per credere alle sue parole. Non so che farmene invece dei tuoi giudizi o di quelli di Mauro (anonimo, tra l'altro!).


    1. mauro basilico

      Rispondi

      Garantisco che è il mio vero nome e cognome in quanto ho aderito al suo appello di qualche giorno fa per una maggiore "personalizzazione" della presenza sul suo sito. Dovrebbe avere anche il mio indirizzo su qualche mail personale che ci siamo scambiati qualche mese fa. Credo che lei abbia diritto, in quanto nostro ospite, a conoscere chi le scrive.
      Per il resto la seguo con stima e cerco, nei miei interventi, non sempre in sintonia con il sito, di metterci anche io anima e cuore, in tutta sincerità. Non giudico nessuno, ci mancherebbe poi con persone che non conosco, ma sento il dovere di dire quello che penso.


  5. Che la situazione di quella che una volta veniva chiamata “classe operaia” sia drammatica, ce lo stiamo dicendo da mesi. Che il referendum a cui sono state sottoposte le maestranze di Pomigliano d’Arco sia un ricatto scandaloso è lampante per gran parte dell’opinione pubblica (almeno quella sana) … prova ne sia la reazione del mai tanto osannato Marchionne, che non contento del risultato (evidentemente sperava nell’unanimità al sì) da buon levantino ha subito ricominciato a mischiare le carte in tavola.
    Sono dati di fatto che non possono essere dimenticati, ma va comunque detto che, a parte la morte di Taricone, certamente un personaggio frutto dei tempi, ma pur sempre un uomo, un marito e un padre di famiglia, la notizia del giorno secondo me è la condanna di Dell’Utri per “concorso esterno in associazione mafiosa”.
    Il partito del premier e gli affaristi di ogni tipo a lui collegati si rallegrano salutando questa sentenza come una sorta di assoluzione, perché la pena è stata ridotta in appello da 9 a 7 anni, non essendoci prove schiaccianti e testimonianze inconfutabili sull’attività successiva alla nascita di Forza Italia, mentre dovrebbero riflettere sulla circostanza che anche dei giudici garantisti non hanno potuto fare a meno di confermare i legami che l’amico del cuore, nonché braccio destro del presidente del consiglio ha con la mafia. In un paese normale la notizia avrebbe dovuto provocare se non una rivoluzione, quanto meno una protesta fortissima costringendo i collusi alle dimissioni, alla remissione del mandato e infine portare a una scossa istituzionale. E invece no, dopo il caso del pregiudicato Brancher, ministro del legittimo impedimento, ecco un altro schiaffo, e l’Italia deve porgere ancora l’altra guancia…


  6. Pur non condividendo la forma che, sebbene logicamente corretta, si presta a facili abusi polemici condivido la posizione di Don Giorgio. Taricone era un bravo ragazzo ma il suo successo era solo dovuto all'uso di notorietà che ne fanno i media. Altri ragazzi che hanno studiato e sudato non riescono neppure a lavorare. Altri, lavorando sottopagati, sono morti e continuano a morire.
    Se non ci svegliamo da questo torpore mediatico, da queste ideologie strumentali, saremo sempre carne da macello!

    PS: ovviamente spiace vedere morire un giovane così vitale.


  7. Che significa "bravo" ragazzo? "Bravo" è anche un coglione? uno che è furbo? uno sfruttatore del successo? uno spericolato? un cattivo esmepio per i nostri ragazzi? La morale del "bravo" omologato al sistema perverso dell'arrivismo più disumano!


    1. Io sinceramente vedo un po d'ipocrisia nell'atteggiamento della FIOM.
      Facile fare i duri e puri, col portafoglio degli altri e sulla pelle degli altri, ma non si possono ignorare alcune dinamiche del mondo reale del lavoro, se i sindacati fossero tutti duri e puri come la FIOM, la FIAT avrebbe già delocalizzato all'estero.
      Purtroppo a fare troppo i duri e puri sulla pelle degli altri, si rischia di ridurli alla fame!
      Il problema purtroppo è di politica economica globale, se non vengono poste delle regole più umane al mercato, a partire da quelle persone a noi apparentemente più lontane (per esempio Cinesi e Indiani), poi non c'è da stupirsi se le industrie se ne vanno tutte dove la manodopera costa il 90% in meno, e non esiste nè la carta dei diritti umani, nè lo statuto dei lavoratori.
      Bisognerebbe fare pressione sulla politica, affinchè vengano poste delle regole, anche sui prodotti importati dall'estero, ovvero perlomeno cercare di escludere dal commercio quei prodotti frutto di uno sfruttamento davvero disumano dei lavoratori.
      Purtroppo non è facile, ma se ce ne freghiamo di quello che succede in Cina, in Indonesia, a Taiwan, e in paesi simili, vittime di regimi politici totalitari che opprimono i diritti dei lavoratori, poi non possiamo più fare i duri e puri a casa nostra.


  8. PAOLO DAL CIN

    Rispondi

    Don Giorgio io approvo in pieno quello che dice, ma non pensa che sarebbe meglio invece che prendersela solo coi giornalisti anche criticare la polizia; che per Taricone ha aperto addirittura due filoni d'inchiesta?


  9. Scusatemi, Don Giorgio sarà anche crudo quando esprime le sue idee ma ha ragione a proposito del "bravo ragazzo".La domanda a parte i "media" è questa : Tu parteciperesti al grande fratello? Se la risposta è sì allora il discorso è chiuso.Sei nella merda fino al collo.


  10. Ho visto che non mi ha pubblicato un mio commento, forse sono stato un po troppo pesante nel giudizio(ma anche lei coi giudizi spiccioli non scherza!)
    Le chiedo soltanto, non crede di sfruttare anche lei, esattamente come i giornalisti che critica tanto, la morte di Taricone, per attirare attenzione sul suo misero blog?
    Spero che almeno questo messaggio lo pubblichi, altrimenti conferma esattamente l'opinione che mi sono fatto leggendola!
    Saluti,
    Andrea


  11. Andre.
    Signor anonimo, ho già più volte detto e ripetuto che certi giudizi nei miei riguardi li accetto ma da parte di chi ha il volto scoperto, e non porta la maschera. A me non piacciono i vigliacchi come lei. Qual è il suo nome, cognome, indirizzo? Un confronto leale avviene tra due persone che si guardano in faccia.


  12. Mi chiamo andrea cornero, vivo nelle marche, ho 23 anni...
    Non sono un personaggio noto come lei, quindi il mio nome e cognome non possono dirle nulla di me.
    Che dirle forse ho esagerato nei giudizi, non la conosco, quindi la giudico solo da quello scrive, sinceramente non volevo offenderla( e mi scuso se è capitato) , semplicemente trovo certi suoi interventi come questo di dubbio gusto e sensibilità.
    Tutto qui, poteva esprimere gli stessi concetti, anche con un po più tatto e senza tirare in ballo a tutti i costi i morti.
    Per questo ho l'impressione che anche lei in questo caso si comporti un po allo stesso modo dei giornalisti che condanna.
    Tutto qui
    Buona giornata
    Andrea C.


  13. e morta RINA GAGLIARDI, e di titoli cubitali sui giornali, e degni servizi sui vari tg neanche l ombra, forse non meritava tanto?
    donna di cultura e di lotta, donna come si suol dire con la schiena dritta,donna che come tante donne lavorano duramente nel silenzio, e non nei salotti pettegoli televisivi.o nelle pagine interne di gossip dei giornali. forse RINA e contenta lo stesso e magari ringrazia.
    come ringraziano quelle migliaia di lavoratori a 12000 euro al mese, che dai cantieri e dalle fabbriche la sera non tornano piu a casa!
     sig Trezzi smettiamola d essere ipocriti, anche da morti non esiste giustizia sociale!


  14. assolutamente d'accordo: e' morto tarricone: e chissenefrega. se non si fosse lanciato col paracadute non sarebbe morto. l'ha scelto lui. cazzi suoi


  15. andrea cornero

    Rispondi

    Vedo che non ha dato nessuna risposta alla mia critica.
    Pazienza, a volte una "non-risposta" è molto più eloquente di una risposta, spiegazione.
    Saluti
    Andrea


  16. giovanni non padano

    Rispondi

    Vorrei ricordare ad Andrea che le regole che lui invoca per indiani e cinesi, da noi danno molto fastidio ai nostri imprenditori. Uno degli obbiettivi non dichiarati di questo governo di imprenditori-banditi, di cui egli è probabilmente sostenitore, è lo scardinamento dello statuto dei lavoratori. L'attacco all'articolo 18 è solo il primo passo. Con buona pace degli operai che votano lega.


    1. andrea cornero

      Rispondi

      Io sono probabilmente un sostenitore del governo?? ma dove l'ho scritto?
      Io non sono un sostenitore di questo governo, ma poi questo governo non c'entra assolutamente nulla con i problemi ben più complessi legati alla globalizzazione, problemi a cui non ha mai pensato nessun governo, ne di destra, ne tantomeno di sinistra ( che tra destra e sinistra diciamocelo chiaramente, non c'è proprio nessuna differenza! sempre di mafia politica si tratta!)
      Problemi legati alla globalizzazione che non sono certo una novità dell'ultima ora, ma si tratta di un processo iniziato oltre 20anni fa, che in se non è per forza negativo (io non sono affatto un NO GLOBAL, la globalizzazione ha e potrebbe avere se gestita in maniera intelligente anche dei risvolti positivi), ma è un fenomeno che se non regolamentato, o peggio ancora regolamentato male ( come di fatto oggi succede, esistono tante norme e dazi al commercio inutili e con effetti molto negativi sull'economia, e non esiste alcuna regola o tutela per i lavoratori di paesi come la Cina.
      I poblemi legati alla globalizzazione andrebbero affrontati da tutti gli stati occidentali, ma in fin dei conti regimi illeberali come il comunismo cinese, fanno comodo a tutti i grandi capitalisti, le grandi lobby e multinazionali, e poi ormai è troppo tardi, i paesi europei e soprattutto gli USA sono indebitatissimi con il governo di Pechino, ormai non siamo nella posizione di dettare regole e leggi a nessuno, casomai è la Cina che in futuro potrebbe dettare legge a noi!


  17. quando il popolo si accorgerà di essere soggiogato sarà sempre troppo tardi! ma possibile che non vi rendiate conto che i giornali e le televisioni sono sotto il controllo dei potenti? "questi incorruttibili" utilizzano tali strumenti per dominarci e per renderci avulsi dalla vera realtà: la tragedia di Taricone non meritava la prima pagina!! le morti bianche, la gente che non arriva in fondo al mese, i suicidi di impreditori e operai, lo scandalo dei mafiosi ai quali viene ridotta la pena... queste sono le notizie che meritano la prima pagina. Svegliatevi bei addormentati. Possibile che lo capisco io che sono solo diciasettenne, e non ci arriviate voi gente adulta e vaccinata! don giorgio ti stimo con tutto me stesso. mi piacerebbe veramente conoscerti di persona.


  18. Per Andrea Cornero.Non prendo le difese di Don Giorgio per partito preso ma mi sembra che ti sfugge una considerazione molto importante. Don Giorgio (potrà sempre contraddirmi se vuole), non stà offendendo i morti, ma sta attaccando un sistema, una mentalità, un modo di concepire la vita, nei suoi valori, nel suo sistema. Sistema di vuoto, di disperazione; per guadagnarsi un pezzo di pane devi andare davanti alle telecamere con il "coso" in mano....Hai capito! Scusa la "lezione" ma tutte queste parole e sono solo a fin di bene. Ciao.


    1. X Tore Testa:
      Forse sono io che ho interpretato male, ma se Taricone fosse un mio amico, alcune cose che ha scritto Giorgio Capitani le troverei un po' offensive.


  19. Luigi Breg.

    Rispondi

    Penso che Don Giorgio abbia ragione i povericristi non hanno diritto alla prima pagina e poi farsi un eroe di Taricone è veramente scialbo e senza senso ma questa è la povera italietta in cui viviamo, invece che pensare ad una nullità ferma restando la pietà per una giovane vita che non c'è più ma che comunque non ha significato un bel niente da vivo adesso muore da rock star come se fosse John Lennon, e questo è ridicolo il suo programma da fesso che era è diventato un circo di sociopatici, senza valori senza vergogna, poi scopiazzato in rai tra il silicone il botox ed il seno rifatto delle annunciatrici, cerchiamo di cambiare l'italia essendo noi stessi non scimmiottando nullità come i concorrenti del grande fratello e pure la rai lo ha ricordato che vergogna! Dopo che amenità del genere l'hanno messa culturalmente ed eticamente in ginocchio.


  20. Ho letto quanto scritto da Don Giorgio oggi, e solo adesso mi rendo conto non di quanto i media siano capaci di ergere il niente a personaggio, ma di come siano in grado d'invischiarti in questo niente totale, sia con i sentimenti sia con le parole.
    Mi sono fatto un culo così oggi, e fortuna che il lavoro c'è: Non è un morto sul lavoro che cade da un tetto e al massimo ci sono i famigliari al funerale; non è morto Saramago che tanto mi ha dato e lo ringrazio; non è un mio parente.
    Francamente, dello sperma mediatico inoculato io non mi nutro. Certo, per la persona, spiace eccome.
    Na a me di Taricone, non mi frega un cazzo.

    saluti


  21. Caro Don Giorgio

    Mi perdoni se occupo ancora spazio nel suo Blog ma il commento postato da Paolo Trezzi in qualche suo passaggio riguarda anche me e i miei compagni e sentiamo quindi il bisogno di replicare.
    Trezzi potra pure puntare fin che vuole il dito sugli errori commessi da Rifondazione Comunista quando si trovo a dare appoggio esterno al primo governo Prodi, responsabile della famigerata legge Treu, ma non può ignorare il dato politico riguardante l’oggi dove Rifondazione Comunista è stato l’unico partito che ufficialmente ha sostenuto la campagna sul referendum per l’acqua pubblica, il movimento no-Tav, lo sciopero Generale del 25 della CGIL, la vertenza di Pomigliano e ogni momento dei conflitti più avanzati in questo paese. Cerchiamo anche di rimanere tranquilli laddove il Signor Trezzi dall’alto della sua cattedra di moralizzatore impeccabile mette in dubbio la qualità ideale della nostra adesione alla causa della classe lavoratrice, tacciandoci di doppiezza politica: cito testualmente: “anche se più per interesse proprio probabilmente che per la causa…”.
    Non useremo i suoi accenti pietistici, caro Trezzi, ma la invitiamo a sporcarsi le mani e a varsi venire il mal di gambe assieme a noi davanti alle fabbriche del lecchese per dare un volantino e per cercare di sostenere i lavoratori.
    Forese non lo sa ma c’è un modo di fare politica che non corrisponde ne ai cicalecci dei salotti bene della sinistra radical-chic, attenta sempre a non infrangere il comandamento principale del non urtare la sensibilità di nessuno, ne al burocratismo dei partiti pseudo democratici, ma che fa della lotta di classe, della vicinanza agli operai sulle barricate, al limite sotto i colpi dei manganelli come alla INNSE di Milano o in Val Susa, il metro di misura della capacità di stare dalla parte della classe lavoratrice.
    La invitiamo, Trezzi, venga assieme a noi a fare tutto questo e poi giudichi noi e il nostro partito

    Saluti di Lotta

    Alessandro Marcucci per i Giovani Comunisti Lecco


    1. andrea cornero

      Rispondi

      Secondo me invece ha ragione il molto più pragmatico e realista signor Trezzi.
      Rifondazione comunista, non ha mai fatto nulla di buono per i lavoratori, in concreto.
      Non mi risulta che i governi di centro sinistra, siano mai stati tanto migliori dei governi di centrodestra.
      E i lavoratori non li aiuti con i voltantini, o facendo il "duro e puro" come quelli della FIOM.
      Quelli della FIOM cercano solo di far bella figura sulla pelle degli altri, ma se i lavoratori di Pomigliano avessero dato retta alla Fiom, a quest'ora sarebbero tutti senza lavoro. Bell'aiuto!
      Un governo che vuol fare l'interesse di tutti i cittadini, anche dei lavoratori dipendenti, deve creare le condizioni per attirare investimenti esteri, deve promuovere la ricerca scientifica e la specializzazione di alto livello (l'India sta diventando un paese ricco, perchè investe moltissimo sulla specializzazione e sui giovani talenti, le aziende di alta tecnologia non vanno in India solo per la manodopera a basso prezzo, ma anche per gli ingegneri super qualificati, più bravi e capaci di quelli che si trovano in USA, che però si accontentano di stipendi molto più umili), un governo che vuole salvare l'economia italiana deve feemare la fuga dei cervelli, ripristinare la meritocrazia nelle università, migliorare la scuola a tutti i livelli, e soprattutto tagliare, tagliare tutta la burocrazia inutile e parassitaria, che succhia miliardi senza produrre nulla, combattere il clientelismo, il familismo sfrenato, eliminare tutte le province inutili, tagliare nettamente le auto blu, le spese mastodontiche per mantenere i palazzi della politica, sradicare gli enormi sprechi, che nella politica ultramafiosa italiana avvengono a tutti i livelli!
      Insomma tagliare, tagliare tutto il superfluo e il dannoso, tutti i tumori politici, affinchè la pressione fiscale scenda a livelli umani, intorno al 15-20% (oggi la pressione fiscale è oltre il 50%!)
      Insomma in una parola meno statalismo, meno stato, e più libertà d'impresa, è anche così che si stimola l'economia, in l'italia è oggi uno dei paesi più sfavorevoli al mondo per chi vuole fare l'imprenditore ( e per imprenditore, intendo gente che rischia in proprio, con le proprie risorse, non come la FIAT che ha succhiato negli anni una valanga di soldi pubblici, facile fare gli imprenditori col denaro pubblico!), creando condizioni più favorevoli alla libera impresa, anche la disoccupazione scenderebbe nettamente, e le opportunità di lavoro aumenterebbero.
      Questa sarebbe una politica davvero a favore dei cittadini e dei lavoratori, ma una politica che crea condizioni favorevoli all'economia, e che riduce gli sprechi e i furti, che riduce le varie mafiette burocratiche italiane, presenti a tutti i livelli, non è stata applicata mai da nessuno, nel dalla DESTRA, ne dalla SINISTRA.
      Tutti i politici, indipendentemente dal colore (tanto non esiste alcuna differenza di fatto, tra destra e sinistra), hanno solo interesse a farsi i cazzi propri, gli affari propri, a spendere in maniera scriteriata e spudorata i soldi pubblici per se stessi e per le propri famiglie, ad alimentare le proprie mafiette.
      Sanno solo promettere promettere promettere , promettono anche l'impossibile e non mantengono nulla.
      RIFONDAZIONE COMUNISTA non fa meno schifo del PDL!


      1. Nei paesi normali dove tutto è possibile, accade che sia questione normale firmare il contratto lavorativo e svolgere il mestiere nel contesto che più si adatta alla propria persona, alle proprie caratteristiche e abilità bio-psico-sociali e tecniche, alle proprie conoscenze, così come è cosa normale svolgere una qualsivoglia, professionale mansione, in una normale e responsabile televisione, davanti o dietro le quinte, previ requisiti richiesti. C'è, d'altro canto, un Paese Straordinario dove i contratti più vantaggiosi, le professioni più ambite e le ascese più renumerative riguardano quasi sempre contesti assai stimolanti che nulla hanno a che fare con i media, includendo il cinema in cui Essi la fan da padroni, ma dai media sono soltanto lambiti. Va da sè che in tale Paese Straordinario lavorare con i media sia considerata questione oltremodo normale, previ etici requisiti adatti al contesto, così come è normale lavorare in ambiti estremamente diversificati, se muniti delle conoscenze e delle caratteristiche richieste e adatte ai casi specifici. Per chi non è Cittadino di quel Paese Straordinario e ambisce a diventarlo, da qualsivoglia parte del globo egli provenga, loro richiedono skills pari o superiori a quelle dei cittadini competitors. E’ tutto pubblico su Web di loro creazione. You Guess.
        Nei paesi incivili dove la politica non è politica ma è abuso, manipolazione, invidia e banale avversione verso la verità scientifica, verso forme elevate di intelligenza scientifica, emozionale e comunicativa, verso personalità creative ed artistiche, accade che non esista indipendenza mediatica ma soltanto banalizzazione dilagante. Accade che la banalità distruttiva per se stessi e per gli altri venga eletta a sistema. Accade che ciò che dal mio punto di vista (IO so comunicare con mezzo globo per via delle mie conoscenze, non solo linguistiche e me ne vanto) è normale-ovvero esser presi a lavorare con la tv o con il cinema, venga propinato, in Italia , come questione eccezionale e chimerica,e pare chissà che cazzo devi fare ( e lo fanno pure male), con linguaggi da lobotomizzati: se è vero, come media-propinato in Italia, che il “sogno” di ogni partecipante al GF italicus made in Netherlands, è quello di lavorare tutta la vita via italici teleschermi-solo e soltanto italici- per un pugno di euri e trovare così finalmente il posto fisso –fesso, dal mio punto di vista, se il “desiderio” è quello di essere riconosciuti per strada da un pugno di tele-passanti imbecilli e considerato “uno arrivato” (?) nei circoletti vips o pseudo-tali di una provincia d’Europa, di avere concessa elemosinando qualche particina in qualche filmetto con produzione made in Italy, come mai che allora accade che qualcheduno di costoro riesca a coronare questo “ desiderio” di volar basso, dal mio punto di vista o comunque accaparrarsi il posto fisso e poi viva l'incubo di schiantarsi praticando un'attività mai lambita dai media e che in pochissimi in società praticano dati i rischi estremamente elevati? La Morte e la fine di tutto,dell'ennesima planata, di un piatto di spaghetti, della prossima partita della World Cup. E quanto agli altri che son morti planando, essi potrebbero non aver avuto figli di cui esser responsabili. Chi lo sa. E nulla sappiamo giacchè non conosciamo tali personaggi e le loro vite intime e sociali. Di sicuro c'è un fatto: nella rivoltante tv italiota, che io scruto solo e soltanto via Web, compare di tanto in tanto il tal dei tali, brutto o belloccio che sia approdato ai teleschermi per mezzo di chissà quali conoscenze, parentele o magheggi.Costui fa il simpaticone, recita la parte giacchè ha l’ultima fiction da promuovere, glielo comandò il produttore, anche se non piace alla gran parte del pubblico lo fanno lavorare uguale, in barba ad ogni logica dell’Economia ed in spregio alle fasce di mercato-ovvero l’incontro tra la domanda-l’utenza e l’offerta- la tv oppure il cinema e difatti la cine-tv italica è tra le meno danarose dell’Europa industrializzata, costui si prepara la particina da sapientone-simpaticone oppure da sapientone-antipaticone da sfoggiare in pubblico, recita la pubblica parte, gli italiani medi ed i loro simili raccontano balle in casa e in strada, figuriamoci in televisione, capita che faccia sfoggio della bella, bellissima o strabica donna, parimenti pubblica, la quale deve essere rigorosamente ignorante come una capra, deve fare rigorosamente la simpatica oppure la tonta, la volgarotta o l’antipatica, e se va peggio è psicolabile e recita il media-copione opposto, ovvero, al solito, racconta balle in modo falso. La strana e rara dinamica sta nel fatto che entrambi i consorti di un'accoppiata possano esser dediti alla medesima attività estrema, c’è un motivo se è pochissimo praticata. Ma non sarebbe meglio andare a caccia? Caccia all’uccello, caccia alla passera. Oppure andare a tuffarsi assieme, popolarissimo e, volendo, lussuossissimo sport.. Inoltro CV and Resume sia in Italia che a serissime agenzie estere. Paese che vai, legislazione e modi che trovi. Mi accade che gli Americani da me conosciuti viaggiando in lande e luoghi diversificati-essi sono dappertutto-è la legge dell’Economia- mi abbiano invitato a svolgere mestieri affini alla mia persona, alle mie skills-abilità e alle mie conoscenze, Accademiche, linguistiche etc. inclusa la sfera mediatica, ovvero cinema e correlati, nel loro Straordinario Paese. In questo paese mi è accaduto invece che abbia provato ad inviare CV ad ambiti diversificati, con lo scopo di verificarne l’effetto e le differenze con altri luoghi del mondo- inclusa una cine-tele-produzione italica che pagava davvero poco, dal mio punto di vista, ma sti 4 fessi avversano ogni bella-bellissima donna che osi proporsi a loro con delle signore fotografie che si accompagnano ad un CV versatile, colto, intelligente, fantasioso, scientifico, Accademico e- al contempo- a vocazione internazionale, chiunque osi, dal loro punto di vista, considerare normale ciò che per 4 sfigati è cosa eccezionale. IO POSSO lavorare anche qua, tra Italia ed Europa, data la serissima offerta di mega-companies estere che si confa alle mie skills e alle mie Ambizioni, non soltanto pecunarie, ma preferisco vivere e volare sempre più in alto, altrove.Qua ci torno quando e se ne ho voglia.Povera Italia! Questo è un paese che arretra sempre di più, ai tempi della Web Revolution-è una vergogna- dove vigono leggi barbare e anti-scientifiche peggiori, attualmente, che nel passato storico prossimo-gli anni 70, ad esempio , questo è un paese che ha dimenticato cosa sia il Progresso-sempre più chiuso al Mondo-questo è il paese di chi vuole e non può, salvo casi minoritari, di coloro che vogliono fare ad esempio certi lavori per conto dello Stato per un motivo ben preciso: si tratta di lavori in cui non c’è selezione dei più adatti, essi sono accessibili sia alle persone dotate di intelligenza e conoscenze Accademiche che a quelle mediocri munite di laurea, lavori che sono mal pagati e nonostante siano mal pagati soltanto in pochi possono riuscire a farli, perché il sistema è sempre più malato e con esso quella gente che è disposta a lavorare per 4 soldi, perché son le leggi che creano spazi lavorativi e incrementano i guadagni, le leggi le fanno i politici- ma essi, coi figli già sistemati, non hanno nessuna intenzione di riformare ciò che c’è di malato, essi se ne fottono. Questo è il paese di chi NON ha Sogni Ambiziosi, di chi non sa competere. Quelli che vogliono cose normali qua, dal mio punto di vista, qualora e se arrivino-in pochissimi- a poterle fare in questa tv ed a guadagnare un tot probatorio “sistemandosi”, te li propinano come eccezionali via cavo- e c’è un motivo-accade che essi paghino il prezzo della prostrante e faticosa umiliazione e della bieca “prostituzione” e poi se la cantano e se la suonano e pare chissà che cazzo devono fare e che cazzo devono dire: 4 stronzate in televisione, oppure al cinemino di adesso, intriso di gente priva di idee e di fantasia che conosce questo o quello, che è parente di tizio o caio, che si umilia con questo e con quell’altro, che non sa cosa significhi essere autentici nella menzogna espressiva.
        P.S. Io giravo in Porche che avevo 3 anni! La guidava babbo.Mai messo piede in una tv.



  22. Luigi Breg.

    Rispondi

    @ Andrea Cornero
    Sei al corrente che la ministra Gelmini ha perpetrato il più apocalittico licenziamento mai avvenuto nella pubblica amministrazione questo per favorire le cuole private indottrinate del cazzo di comunione e liberazione e poi parli ancora di meritocrazia? Con la scuola dei ricchi e quella dei poveri? giubilando più di quarantamila lavoratori? allora come possiamo formare,medici ingegneri, professori, professionisti e ricercatori se la classe dirigente è tutta una cricca è tutto un mi manda picone? Che? la carfagna è degna di fare la ministra? e quella della gioventù? che non ricordo il nome la ministra del nulla come la prestigiacomo! Si vede in giro e si sente solo aria di restautazione con Giorgio Albertazzi che da Bruno Vespa ha affermato che il fascismo è l'Italia. Per quello che riguarda la FIAT si è pippata 250.000 miliardi dallo stato più una floriosa industria automobilistica praticamente gratis. Hanno un bel coraggio a delocalizzare poi le loro carrette vogliono venderle ancora in Italia? Hanno promesso il paese del bengodi e ci stanno dando invece un incubo con leggi che non servono a nulla come quelle sulle intercettazioni, come il libero impedimento ed il lodo alfano che si estende come la cintura gibaud e non governano e la crisi ci ha precipitato indietro di vent'anni io non voglio fare l'avvocato della sinistra e non sono radical chic come quel tale che ha scritto sopra ma negli ultimi ventanni ha governato la destra per diciotto e tanto per dirne una i precari sono di più dei cambogiani.


    1. Ho forse detto che questo governo sta facendo qualcosa di buono? non mi risulta!
      Ho detto proprio il contrario


  23. caro Andrea,
    non potresti essere un pò più reale nei tuoi giudizi? se anche tu come noi sei contro questo sistema di infelicità, perchè lo appoggi criticando don Giorgio e quei pochissimi politici che fanno il loro dovere? Hai saputo di tutte le manifestazioni "censurate" all'Aquila? sai quante cose questi bastardi assatanati di denaro e potere ci tengono nascoste? e poi vai a criticare quei pochi che hanno le palle di accusare i mass media di fare informazione deviante! ripeto che il caso di taricone serve ai potenti per distrarre la gente dai veri problemi del paese... purtroppo però non è solo colpa tua.. è la società che ha spinto gran parte del popolo a pensarla così. Quindi Andrea rifletti prima di contestare don Giorgio.. le proposte che hai citato sopra sono vere, ma non sufficienti a garantire una società dove ognuno possa essere solo Se stesso. Dico Essere se stessi, e non come ci vogliono i potenti: muti, obbedienti e fuorviati. Spero questo mio appello possa farti riflettere.


    1. andrea cornero

      Rispondi

      Caro Michele, perchè mai non posso fare una critica a il COMPAGNO Giorgio De Capitani? il Compagno Giorgio De Capitani critica e giudica liberamente tutti(non giudicare e non sarai giudicato!), e nessuno può muovergli una critica? mica l'ho insultato (l'avessi insultato gli avrei fatto un favore, visto che a quanto pare ne fa motivo di vanto di certi messaggi pieni di insulti che riceve), ma l'ho semplicemente criticato per la totale mancanza di tatto. Avrebbe potuto esprimere gli stessi concetti con termini non offensivi, ma anche nella provocazione a tutti i costi, con parole volgari e offensive, secondo me c'è tanto "narcisismo", c'è tanta sete di popolarità.
      D'altra parte ho scoperto che non è nuovo a certe provocazioni, mi pare di aver letto che in passato ha anche espresso parole decisamente poco carine e fuori luogo per i soldati caduti in Afganistan(o in Iraq adesso non ricordo bene).
      Quelli che il Compagno Giorgio chiama in modo sprezzante "mercenari" , mettendoli in contrapposizione con i morti sul lavoro, beh in realtà sono anch'essi morti sul lavoro.
      Si può essere contrari alla guerra, si può essere arrabbiati con chi questi ragazzi l'ha mandati al massacro, ma prendersela con ragazzi poco più che maggiorenni, magari convinti anche di fare qualcosa di utile e di buono per il paese, beh no, non lo condivido.
      Polemica sterile, solo per attirare l'attenzione!
      Se poi vogliamo parlare di coerenza, il compagno Giorgio critica un giorno si e un giorno no Berlusconi, la Lega e compagnia, ma non l'ho mai sentito spendere nemmeno una parola sull'8x1000 e sugli esagerati privilegi fiscali della Chiesa. Perchè non fa una bella protesta contro questi aiuti economici, che in un certo senso "corrompono" la chiesa cattolica, e la rendono dipendente dallo stato, e quindi anche da questo governo?Infatti la chiesa cattolica si esprime politicamente solo sui temi etici come aborto, divorzio, pillola, profilattico, unioni omosessuali ecc...
      Non ha mai fatto ingerenze politiche su temi un po più seri, perchè alla fine è al soldo dello stato.
      Ma visto che Giorgio De Capitani dice di rifarsi al Cristo radicale, sinceramente non mi risulta che Gesù abbia mai preso soldi da Cesare, anzi diceva "date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio", insomma affermava di fatto una totale indipendenza tra cristianesimo e potere statale.
      Cosa che oggi ( ma non solo oggi, ma praticamente da quando esiste il Clero) non è affatto così.
      Adesso Giorgio non è un importante prelato, da quello che ho capito è parroco di un paesino del nord italia, quindi vabbè non ha alcun potere sui rapporti tra stato e chiesa, ma visto che ama il Cristo radicale, beh almeno 2 parole sull'argomento le potrebbe spendere.
      Visto che a parole è tanto arrabbiato con lo stato e col governo, non gli fa per niente schifo ricevere i soldi sporchi del concordato di Benedetto Craxi, i soldi sporchi che rendono la chiesa tanto dipendente anche da quello che Giorgio chiama PORCO PEDOFILO?

      Criticare è sempre lecito, spero che non si offenda Don Giorgio Capitani per queste mie osservazioni critiche, che sono, ci tengo a precisarlo, rivolte solo ad alcuni comportamenti, non alla persona che non conosco, e che probabilmente farà anche tantissime cose positive, e credo si spenda in maniera sincera per gli altri.
      Ciao
      Andrea C.


  24. A Tarricone hanno dedicato titoloni a cui la gente è andata appresso.
    Non altrettanto alle vittime sul lavoro, ai suicidi dei disoccupati, alle battaglie sindacali.
    E quindi il giudizio: ma ci siamo bevuti il cervello?


  25. A Andrea Cornero. Mi sono veramente divertito nel leggere il tuo lungo sproloquio. Ci voleva dopo una giornataccia che mi ha un po' distrutto. Mandami altri commenti simili: mi risollevano l'animo. Interessante il passaggio dal chiamarmi "compagno", per poi finire in un "don". Comunque, non penso che "compagno" e "don" siano inconciliabili. Don
    Primo Mazzolari ha scritto un libro dal titolo: "Il compagno Cristo". Comunque, le considerazioni sui mercenari e sull'otto per mille sono del tutto ridicole, anche se ci sono di mezzo dei morti, i mercenari appunto. Dire che anch'essi sono morti sul lavoro, è vero, ma paragonarli ai morti nelle fabbriche è azzardato, visto che i mercenari in Afghanistan prendono una bella cifra e per di più ammazzano anche le persone. Veramente divertente il tuo insistere sul fatto che io cercherei solo "visibilità". Anche Gesù Cristo l'ha cercata, in un certo senso. Che cosa dobbiamo fare? Sparare al governo di nascosto come fa la mafia? In fondo la mafia non cerca "visibilità". E si è mafiosi anche stando nel silenzio permettendo agli altri di rovinarci un paese intero. Grazie, comunque, continua a mandarmi messaggi, così dai ulteriore conferma alle mie convinzioni. Il vero problema non è tanto Berlusconi, ma i milioni di schiavi e di schiavetti che lo adorano.


  26. Stiamo ancora aspettando un minimo di "onore mediatico" per Teresa Sarti....e non so quanti sono quelli che si ricordano chi era Teresa Sarti.

    E torniamo punto ed a capo.
    Delle persone che hanno lasciato traccia di se nell'umanità il nulla assoluto per altri che non hanno lasciato nulla (il nulla sociale non tiriamo in ballo la famiglia) l'apoteosi dello spettacolo.


  27. Nell' Italia sono riportate solo notizie che provengono da "personaggi" creati ad arte nel circuito mediatico "Raiset", che in questo modo si autoalimenta. In altre parole è un perenne Grande Fratello. Tutto ciò che accade al di fuori non interessa e non deve interessare - che si tratti di caduti sul lavoro o di suicidati per la perdita del lavoro.


  28. saluti a Don Giorgio.
    il 25 ho preso parte allo sciopero della CGIL quest'anno si è tenuto a Nardò in provincia di lecce.
    si è scelto di farlo a Nardò perché oggi questo in comune risiede il nuovo bracciantato tutto africano.Ma vivono accampati nelle tende in una masseria alle porte della città,e grazie al lavoro continuo delle BRIGATE DELLA SOLIDARIETA' ATTIVA del (PARTITO SOCIALE)e grazie alle brigate che sono presenti nel campo 24 su 24, gli immigrati possono contare ad avere sostegno burocratico di qualsiasi genere. Ma del lavoro delle brigate nessuno ne parla.
    Ieri mi sono recato nel campo per dare una mano ai compagni presenti,quello che ho visto resterà scolpito nella mia mente.
    Sono esseri umani come noi,ma non sono fortunati come noi.
    Dopo la premessa dovuta
    Torno al punto dello sciopero.
    Era da anni che non vedevo uno sciopero tanto partecipativo,sono rimasto basito nel vedere la massiccia presenza delle donne che da anni non si vedeva.
    Allora mi sono chiesto: ma sono gli operai ad abbandonare la sinistra oppure è la sinistra che ha abbandonato gli operai?
    Se gli operai di Pomigliano avrebbero avuto il sostegno non solo della sinistra extraparlamentare ma di tutte le forze di opposizione parlamentari,credo che il risultato del referendum si sarebbe capovolto,perché gli operai si sarebbero sentiti difesi con le spalle coperte,invece sono stati abbandonati da quella pseudo sinistra che sinistra non è ! faccio un esempio:
    se un cittadino che denuncia la malavita viene lasciato solo,quel cittadino la prossima volta non denuncerà,ma se avrà le spalle coperte dalle istituzioni,quel cittadino prenderà coraggio e denuncerà.
    La sinistra torni a sostenere con forza gli operai e tutto il mondo del lavoro


  29. Sono francamente amareggiata per le parole di Don Giorgio in merito alla morte di Taricone. Ho sempre letto con attenzione e spesso condiviso le sue tesi, ma questa volta mi sembra sia caduto in una valutazione pressapochista. Ingiustamente e ingiustificatamente offensiva. Superficiale e, mi passi il termine, anche gratutamente cattiva. Mi sarei aspettata da lei una riflessione sugli sport estremi, sul intrinseco valore della vita, sulla sua delicatezza e fragilità e sulla necessità di proteggerla, sempre. Perchè in un attimo tutto quel che si è costruito vola via, svanisce; basta un solo istante, magari solo per un alito di vento imprevisto. Per questo chi ama la vita, chi ha delle persone da crescere, non dovrebbe giocarci, dovrebbe astenersi dal mettersi volontariamente "in pericolo"... perchè prima o poi si perde e allora non c'è ritorno. Di tutto questo possiamo parlarne, dell'adrenalina, del coraggio e della necessità di vivere sopra le righe, sfidando continuamente se stessi e i propri limiti... delle persone che ogni giorno combattono per guarire da terribili malattie e delle persone che la salute ce l'hanno ma non se la conservano...ma il parallello con i lavoratori è veramente improprio!!
    Peccato... sarà il caldo forse. Speriamo. Caro Don Giorgio... essere radicali va bene, ma attenzione a non scivolare sul qualunquismo e non ferire inutilmente le persone.


  30. cara alessandra,
    se, dopo aver letto tutti i commenti sopra, lei scrive ancora queste superficialità, se lo lasci dire: non ha capito un c...o della società in cui vive! lei come anche tutte quelle persone che ancora appoggiano i mass media. Don giorgio non ha criticato la persona, ma il personaggio e l'uso strumentale che ne è stato fatto in questi giorni!!!!!!!!!!!!!! su questo lei non potrà ribattere, altrimenti darà l'idea di essere davvero posseduta dalla società...


  31. Concordo con Michele.
    Don Giorgio, al solito, attacca a testa bassa come un toro incazzato nero, i falsi miti, il sistema, fuorvianti, metifici, lordi...... siamo con la merda al collo e la gente per strada parla di Tarricone con passione.



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