religione
11 luglio 2010

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Diciamo basta alla Chiesa di Bertone e di Bagnasco


Che cosa dobbiamo fare? Rassegnarci? Tacere?

NO!

È l’ora del riscatto della Chiesa di Cristo!

Sì:
L’ORA DEL RISCATTO!

Non c‘è altra via che una radicale purificazione,
il che significa qualcosa di più, molto di più
di una conversione puramente interiore.

Ormai non ci crediamo più.
Non crediamo cioè che basti accontentarsi
di pregare, di fare penitenza,
di discutere, di fare nuovi piani pastorali,
di chiedere umilmente perdono al mondo intero.

Sono parole e parole,
che rimangono parole, e nulla più.

Parole che illudono, e che deludono,
parole che coprono, e deprimono,
parole che rimandano, e tolgono la speranza.

Contesto con forza l’attuale struttura della Chiesa,
la contesto dalle radici,
ma non faccio parte del gruppo dei laicisti incalliti,
pieni di livore per tutto ciò che sa di sacro,
e non sanno nemmeno distinguere la struttura dall’anima.

Credo nella Chiesa di Cristo, perché credo in Cristo,
e nel suo messaggio radicale.

Proprio perché credo nella radicalità del Vangelo
contesto una Chiesa che pone le sue fondamenta
sulle alleanze umane per un potere diabolico.

La tentazione della Chiesa è proprio questa:
allearsi con i potenti per trasmettere quel Messaggio
che non sopporta l’appoggio del potere.

Eppure la gerarchia della Chiesa predica bene,
eccome predica bene.
Al sentirla, si rimane affascinati,
e l’animo subito vola nei settimi cieli.

Sono fioriti Movimenti d’ogni tipo,
e si sono formate schiere e schiere di santi.

Non possiamo negare che la Chiesa
ha costituito talora un faro potente di luce,
ed è stata un punto di riferimento nei momenti più bui.

Secoli e secoli di Profezia,
secoli e secoli di genio di Umanità.

Guerre di religione, inquisizioni, torture,
oscurantismo violento, ogni forma di perversione religiosa,
nulla basterà a coprire la Profezia e l’Umanità
di una Chiesa che avrà sempre una risorsa in più
del farsi del male con le sue stesse mani:

ma dove sta questa risorsa in più?

Non certo nella struttura della Chiesa,
nel suo potere economico o nei suoi vari organismi,
non certo nel garantirsi protezioni e sicurezze,
nel suo espandersi ovunque
con alleanze politiche o finanziarie.

Qui sta il suo farsi del male,
qui sta il marcio di una Chiesa
che sfida quel Dio che ama l’Umanità,
e non una religione che usa l’Umanità
per farsi una struttura di potere.

Oggi siamo ancora qui ad assistere
ad una Chiesa, rappresentata dal Vaticano,
che tradisce la radicalità del vangelo di Cristo.

La Gerarchia è nelle mani di gente ottusa,
preoccupata solo di salvare l’ordine,
il quale è lo stesso che era sostenuto
dall’antico Impero romano
quando perseguitava i primi cristiani,
accusati non per la loro fede in un Dio,
non perché pregavano
o si trovavano a discutere sui misteri divini,
ma perché annunciavano una Buona Novella
che toccava la dignità della persona umana,
che difendeva i diritti dei più deboli,
che condannava la schiavitù.

Il Vangelo creava disordini sociali,
minava alle radici un Impero
fondato sulla forza e sull’ingiustizia.
I primi cristiani erano condannati
non perché “religiosi”,
ma come sovvertitori dell’ordine pubblico.

Ancora oggi lo Stato condanna chi va contro il suo potere,
e la Chiesa lo aiuta, si allea,
perché ha perso le sue origini:
a lei interessa l’ordine fondato sulle verità di fede
e sul moralismo più disumano.

Chi vediamo ai vertici di questa Gerarchia?
Bertone, Bagnasco e la cricca vaticana.

Lasciamo stare il Papa.
Dico ai vari Bagnasco, ai vari Bertone di farsi da parte,
e di far parlare la base della Chiesa,
quella profetica.

Di voi ne abbiamo piene le...

Basta con la vostra ipocrisia,
basta con le vostre alleanze col potere più schifoso,
basta con il vostro quotidiano tradire
il messaggio radicale del Vangelo.

Abbiamo bisogno di voci nuove,
le vostre sono sintonizzate sui canali di mediaset.

Perché i cristiani se ne stanno zitti?
Perché le comunità rimangono obbedienti
alle voci stonate di mercenari che hanno affidato
il gregge ai lupi rapaci?

La rivoluzione deve partire dai cristiani del popolo.

Protestiamo,
ribelliamoci,
facciamo sentire in massa
la voce della Coscienza universale.

Tanti cittadini vanno in piazza
per protestare contro il governo attuale,
per ottenere un diritto o per difenderlo.

E perché i cristiani non fanno lo stesso
per protestare contro la Chiesa di Bertone e di Bagnasco?

Sarà impossibile trovarci tutti
in piazza san Pietro:
saremmo messi a tacere, tramite le forze dell’ordine.

Non c’è un’altra piazza, a Roma,
dove far sentire l’urlo del Cristo radicale?

Potremmo riunirci in massa anche ad Assisi,
magari ai primi di ottobre.

O sarà troppo tardi?
 
NotaBene.
Ho appena aperto una Pagina su Facebook dal titolo
“Per una riforma radicale della Chiesa cattolica”. Vi invito a iscrivervi.
  
 

 

 

 la foto è tratta da Liberazione

dal sito Blitz quotidiano

 Berlusconi a casa Vespa con Bertone presente
chiede aiuto a Casini per tamponare l’emorragia finiana

Bruno Vespa con l’occasione di festeggiare i suoi 50 anni di giornalismo giovedì 8 luglio ha organizzato una cena a casa sua che come spesso accade quando c’è di mezzo lui, si è trasformata in qualcosa di più. Tra gli invitati c’erano Berlusconi e Letta, Pier Ferdinando Casini, il cardinale Tarcisio Bertone segretario di Stato, Cesare Geronzi e Mario Draghi.

Cosa ci facevano insieme il primo collaboratore del Papa, il governatore della Banca d’Italia e il presidente di Generali? Assistevano all’ultimo tentativo del Cavaliere di evitare lo sfarinamento della sua maggioranza, iniettando forze fresche – quelle dei centristi di Pier Ferdinando Casini – in un momento di grande difficoltà.

Il premier appare da subito deciso a tentare l’affondo finale. Anche la cornice – da Bertone, rappresentante del Vaticano a Geronzi, custode del nuovo assetto finanziario italiano – sembra creata apposta per accerchiare Casini, pronto a mettere tutto sul piatto pur di imbarcare “Pier Ferdinando” e lasciare a terra quel “traditore” di Fini. La presenza del segretario di Stato vaticano, agli occhi del premier, dovrebbe rendere più “ragionevole” il cattolico Casini.
Una convinzione tratta dai contatti con i vertici d’Oltretevere, per i quali Letta aveva ricevuto un incarico preciso. Così, dopo un vago richiamo alle “comuni radici del Ppe”, il Cavaliere aggiunge: “Pier, noi apparteniamo alla stessa famiglia, i nostri elettori sono gli stessi. Cosa ci fai in quella compagnia di giro? Il tuo posto è alla guida del paese accanto a me. Se solo volessi potresti fare il vicepresidente del Consiglio, saresti il numero due del governo. Sceglieresti tu il successore di Scajola e magari potreste avere anche la Farnesina”.

Il premier ha assoluto bisogno di tamponare l’emorragia finiana: di cedere alle richieste del presidente della Camera non lo prende nemmeno in considerazione. Anzi, sta provando a sfilare a Fini tutti gli interlocutori dell’ex leader di An, compreso Francesco Rutelli.

“Fini ti ha già fregato una volta – ricorda Berlusconi a Casini – ha detto che rompeva con me e poi è corso a fare il Pdl lasciandoti da solo. Se tornassi con noi nessuno potrebbe dirti niente”. Ma il leader dell’Udc, nonostante molti dei suoi non aspettino altro, anche stavolta delude il suo interlocutore. E non è solo la volontà di non farsi utilizzare contro Fini, prestandosi all’accusa di trasformismo parlamentare. Casini i suoi 39 deputati sarebbe anche disposto a concederli, ma solo in cambio di un “forte segnale di discontinuità” rispetto all’attuale maggioranza. Un “cambio di passo” che non potrebbe che essere marcato da una “crisi di governo” e dalle conseguenti dimissioni del premier.

“Non posso semplicemente aggiungermi a voi – spiega dunque al Cavaliere – perché vorrebbe dire rinnegare tutto quello che abbiamo detto e fatto finora. Non si può cambiare la base parlamentare del governo senza tornare al Quirinale e noi non facciamo la ruota di scorta, mi dispiace”.

Altra cosa sarebbe se si presentasse un nuovo governo: “Silvio, a guidarlo saresti sempre tu, ma sarebbe una nuova maggioranza per un nuovo programma. Riforme difficili, anche impopolari, da fare insieme per uscire dalla crisi. In questo caso potremmo anche valutare l’ipotesi”. Bertone ascolta in silenzio e non si intromette.

Berlusconi appare teso, protesta. “Io non posso aprire una crisi al buio, come puoi chiedermi questo? Dovrei ammettere che abbiamo fallito e invece stiamo facendo e abbiamo fatto tanto”.

Nella cena casa Vespa, Berlusconi non fa cenno a quello che realmente lo agita. Poi, riferendo della serata a più di un ministro il premier confessa: “Se si apre una crisi di governo la palla passa al Quirinale. Come faccio a fidarmi?”. Lo spettro che lo scuote è la possibilità di un ritorno ad un governo istituzionale come fu quello di Dini nel 1995 o quelli del ‘92 del dopo Tangentopoli.
10 luglio 2010

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Commenti
  1. ma Do esiste? se si, perché non ha scatenato un terremoto lì, in quel momento, sotto le fondamenta ????


  2. Quei due lì sono davvero scandalosi, ma anche il loro "capo" non è da meno


  3. Appena sulle testate on line è apparsa la notizia del convivio, io ho postato sula testata on line ilfattoquotidiano così:
    "BERLUSCONI ALLA CENA DELLE BEFFE ...in casa Vespa.Tintolerei io l'articolo se le conclusioni fossero quelle degli articolisti delle varie testate giornalistiche. Ma io vorrei parlare del significato etico dell'avvenimwento tracciando un breve spaccato dei convitati partendo dal Capo dei Capi ovverossia Mr B. E' notorio in tutto il pianeta che lui è un piduista ed sta attuando il Piano Rinascita (Gelli ha detto che il suo discepolo tessera 1816 lo ha superato); che ha frequentato minorenni (lo ha detto la ex moglie Veronica Lario ed una delle minorenni frequentate); plurinquisito, pluricondannato e pluriprescritto ecc. ecc.
    GERONZI: uomo potentissimo, anche lui plurinquisito per i vari crack Parmalat Cirio ecc.
    LETTA: ci sono varie bibliografie del personaggio e basta l'appellativo di "uomo per tutte le stagioni" per rendere l'idea, ma anche è inquisito.
    CASINI: beh, non sono io che devo ricordare i meriti di questo personaggio. Ha fatto più volte il salto della quaglia ed ora ci sta pensando di farne un altro. Quello che mi preme di rimarcare sono le qualità morali del Pierferdinando: alto assertore dei valori morali della famiglia e per questo attualmente lui ne ha due di famiglie a cui pensare, specialmente all'ultima quella dei CALTAGIRONE.
    DRAGHI: lo conosco da quando era Direttore Generale del Tesoro e sono sicuro che non ha scheletri nell'armadio. Penso che sia stato invitato per avere idea dei costi di una crisi di governo e conseguente elelezioni anticipate. Ho lasciato per ultimo il Segretario di Stato Vaticano TARCISIO BERTONE.
    Cosa ci stava a fare un segretario di stato estero in un convivio così squalificante e degradante? Non era meglio se partecipava ad un convegno di vescovi e cardinali in cui la materia da trattare era la pedofilia in sagrestia?
    Spendo due parole ricordando Don Paolo Farinella che ad una cena del Cardinal Bertone con il corruttore di giudici scrisse una bellissima lettera al Segretario di Stato Vaticano. La lettera, come le altre scritte da Don Paolo ai Cardinali Ruini e Bagnasco sono rintracciabili su Micromega. Naturalmente i destinatari delle lettere aperte non hanno risposto.
    Sono sicuro che Don Paolo, che scrive anche in questa testata, prima o poi farà sentire di nuovo il suo sdegno. Io lo aspetto."
    Don Giorgio ha fatto sentire la sua voce facendo appello al Cristo Radicale ora aspetto la voce di Don Paolo.


  4. E' dai tempi di Costantino che la Chiesa tradisce il Vangelo! Se può continuare a farlo è perché al Padreterno sta bene così, oppure perché il Padreterno non esiste! Ella, don Giorgio, invita i cardinali Bagnasco e Bertone a farsi da parte: ma non sarà mica ingenuo da credere che costoro lo facciano? Essi considerano l'Italia come un feudo da amministrare!
    E' invece probabile che venga congedato il grande card. Tettamanzi, per essere sostituito da un porporato gradito a CL e Lega!


  5. sono pienamente d'accordo
    libera chiesa in libero stato


  6. È difficile essere cattolico al giorno d'oggi. Probabilmente lo è stato anche in altri tempi, anche se la scarsa diffusione di mezzi comunicazione e una fiducia quasi incondizionata nell’operato del clero migliore, quello che sembrava fare argine contro le insidie del mondo, aiutava i fedeli nella battaglia quotidiana per una vita dignitosa, anche se povera, e faceva sperare comunque nel premio dell’al di là. Le brutture che da sempre hanno fatto da cornice alla coorte pontificia, erano denunciate da pochi spiriti liberi che l’apparato ecclesiastico aveva buon gioco a neutralizzare, a limitare e infine nei casi più estremi a scomunicare. La nascita dei movimenti protestanti più illuminati sono a lì a dimostrare che c’era tuttavia una strada per liberarsi dagli orpelli imposti dalla “santa sede” che tradiva il messaggio radicale di Gesù, anche se questo comportava doversi collocare al di fuori della chiesa ufficiale.
    Oggi il credente ha i mezzi e le possibilità per confrontarsi con le cose del mondo e con l’operato dei suoi pastori con maggiore consapevolezza, per questo assiste con stupore e smarrimento allo spettacolo del compromesso perenne tra potere e magistero ecclesiastico e con un moto di ribellione accompagnato da un acuto senso di dolore e preoccupazione per le sorti di questa benedetta Chiesa, che sembra aver dimenticato la buona novella. Non è becero anticlericalismo, né prevenuto accanimento verso ciò che è sacro in generale, ma solo un amore profondo per il Cristo e l’eredità che ci ha lasciato.


  7. purtroppo il cervello degli italiani è stato talmente atrofizzato dalle tv e dall'informazione che il cavaliere controlla, che risulta difficile individuare un soggetto capace di far da aprista per una nuova stagione politica che ci ridia dignità e speranza per il futuro. certo che la Chiesa oggi che potrebbe indicare perchè dovrebbe esserne la portatrice, i valori di riferimento, per poter rinnovare e ri8muovere questa situazione scandalosa e grottesca nella quale siamo precipitati. Ufficialmente econ coerenza la Chiesa dovreb be svolgere il suo compito primario che le è stato assegnato dal supo fondatore Gesù Cristo. uesti farisei non hanno neppure il pudore di fare le cose di nascosto, che pensino a lavarsi i loro panni sporchi. La Chiesa ha bisogno assolutamente di essere rinnovata profondamente, liberandosi innanzitutto di questi oscuri personaggi che ne deturpano l Sua bellezza e che portano scompiglio nel gregge che dovrebbero invece pascolare e vigilare. Sono agnelli travestiti da lupi,. questa è una cosa certa. privando di guide la Chiesa si vendono per la loro iniquità al Dio denaro. dovrebbero scacciarli dal tempio. probabilmente però i due apparati sono paralleli, comuni sono gli interessi e così sarà molto dificile liberarsene con grande piacere del ns grande capo c... a cui interessa solo che l'encefalogramma sia sempre piatto


  8. Ammiro ogni giorno di più il suo coraggio nel propugnare un messaggio di speranza per questa chiesa da troppo tempo (secoli) nonostante riforme e controriforme è rimasta mondanizzata e amica dei potenti.
    Purtoppo c'è stata una abile campagna promozionale tra i cattolici di questa merda di governo & Co, in opposizione a radicali ecc... (Si vede come difendono i valori cristiani, a coca e puttane... Semmai cosa più importante difendono gli affari della chiesa)
    Anche lei ha correttamente criticato alcune piaghe tangibili della sinistra, tuttavia penso concorderà, che almeno con una parte della stessa è possibile confrontarsi, il che è sempre stimolante e costruttivo, mentre questi hanno un ripugnante atteggiamento servile e subordinato nei confronti dei vertici vaticani inconciliabile per un qualsia serio politico.


  9. La fede, la vera fede deve potersi confrontare con il mondo e lasciarsi mettere in discussione è stimolare dalle sfide che quotidianamente si incontrano, (aborto, eutanasia, ecc...) così da temprarsi, e poi non deve essere un mero integralismo da interporre ad un altro, non deve essere difesa e protetta con ogni sorta di artifizio, una fede così è debole e alla prima crisi si perderà, come accade ad un batterio di labolaratorio che fuori dal suo ambiente controllato non sopravvive. Vogliamo una fede cosi "sintetizzata" o invece una più autentica?


  10. POST SOLO PER DON GIORGIO. Caro Don Giorgio.La seguo sempre,dal lavoro.Le do la mia testimonianza vera e sincera: nel 2003 sono uscito ufficialmente dalla chiesa.Sono andato in Arcivescovado a Milano e l'ho ottenuto,come prevede il Diritto Canonico. Non sono piu' ne'cristiano,ne' cattolico.Non ne potevo piu' di leggere e vedere quello ce si puo' scoprire semplicemente recandosi in libreria od in edicola.Scandalo in nome del Santo.Adesso sono convertito all'Ebraismo e cittadino d'Israele.Ma rimango un rompiballe senza speranza.Se ami D-o, devi amare l'Uomo in ogni azione che fai..Con affetto. d.m.Milano.


  11. Dove è Dio Don Giorgio? Non riesco più ad avere fede, forse siamo solo il prodotto del caso haimè!!! Mi aiuti...
    Tiziana


  12. Il proverbio recita:"dimmi con chi vai e ti dirò chi sei". E' valido anche per il Cardinale, salvo che non si trovasse in tal compagnia per convertire i partecipanti alla cena. Ne hanno tanto bisogno|


  13. A mio parere,i movimenti(carismi) ecclesiali di stampo preconciliare,conciliare e postconciliare,avrebbero il diritto(e,io sostengo,anche il dovere),di esprimere il loro pensiero circa lo stato dell'arte della gerarchia cattolica(Bagnasco,Bertone,Fisichella,Sepe e quant'altro.E'vero che,da Costantino in poi,Stato della Chiesa o no,potere temporale o no,c'è sempre stata una grande confusione,o ,peggio,promiscuità tra Dio e Cesare.Non penso che i fedeli.in specie quelli in prima linea,siano
    tenuti ad un'obbedienza acritica,cieca,pronta,assoluta,ma piuttosto ad una partecipazione convinta e razionale.Se questo è
    vero ,con certi limiti,per ciò che riguarda aspetti pastorali,liturgici,spirituali,ancor più vero e necessario sarà per gli aspetti "politici".Ma sono io un prevenuto o un nemico della Chiesa,se mi par di vedere che la parola del Vangelo risulta sempre più inquinata da comportamenti concreti asslutamente incoerenti?Lo Spirito Santo soffia dove vuole;a volte faccio fatica a credere che sia l'ispiratore di certi comportamenti,scelte,decisioni.Non mi risulta che Gesù Cristo,nella sua vita,si sia mai ispirato alla ragion di Stato.I concordati,per esempio,classico caso di blasfemo connubio fra TRONO e ALTARE,dove uno storpio fa da occhio al cieco e un cieco fa da stampella allo storpio.
    Concludo:Gli YES MEN sono da considerare dei veri amici?Sappiamo tutti che fine hanno fatto,il Venerdì Santo,gli OSANNA
    della DOMENICA DELLE PALME


  14. Angelo Marino Cerrato

    Rispondi

    Come cristiano fedele alle radici del Vangelo autentico, mi vergogno di avere come guide della barca di Pietro questi due sciagurati seguaci di mammona e dell'ortodossia più becera.
    Tutti i veri credenti, convinti della gratuità della Parola di Gesù, dovrebbero cacciare simili personaggi, novelli mercanti del Tempio, spudorati traditori.
    E' necessario urlare l'indignazione e lo sdegno contro la duplicazione del potere, per balenare il rischio di uno scisma che, a ragion veduta e in assenza di rinnovamento, appare inevitabile.




  15. scusa, ma per me la chiesa NON è collusa col potere E' il potere in una delle sue forme, anzi il potere più pericoloso perché ha la pretesa di parlare non allo stomaco, non al cervello ma addirittura alle coscienze!


  16. Caro Don Giorgio...

    Ci inviti a ripartire dal Cristo radicale.

    Molti di noi, pero`, non l'hanno mai abbandonato.

    Molti di noi si sentono semplicemente orfani.
    Orfani di Cristo, la cui immagine oramai troviamo solo leggendo i Vangeli.
    Ma appena alziamo la testa lo vediamo usato come simbolo di supremazia nei luoghi pubblici, come collante di maggioranze corrotte, come vessillo delle piu` improbabili crociate integraliste, come marchio di organizzazioni finanziarie, come segno di identita` culturale superiore.

    E` davvero difficile vivere in questo scempio costante di Cristo dicendosi cristiani.
    In altri tempi, meno civili e piu` violenti, si sarebbe dato dato fuoco a certi sacrileghi.

    Oggi non piu`.

    Anche perche` i sacrileghi sono il cuore stesso della Chiesa.
    Il Papa, si dice, e` devastato dallo scandalo pedofilia.
    Temo che se apprendesse la reale profondita` della corruzione della Chiesa ne rimarrebbe talmente sconvolto da rischiare gesti inconsulti...

    E qui c'e` il secondo problema.
    Oltre che orfani, siamo anche traditi.
    Quotidianamente.
    Dalla Chiesa di Cristo.

    Orfani di Cristo e traditi dalla sua Chiesa.

    Come fare a dirsi, sentirsi, essere cristiani e cattolici, e per questo stesso parte di una Comunita` che anela ad essere il corpo mistico di Cristo, quando la Chiesa (non solo quella italiana) agisce come una miserabile organizzazione massonica?

    Nell'operare nel mondo, nell'essere vicini piu` a Mammona che a Cristo, cosa distingue la Chiesa di oggi da una qualunque organizzazione di lobbing?
    Il nome di Cristo forse?

    E quindi per chiudere.
    Come si fa a ripartire da una situazione del genere?

    Ci vorrebbe il coraggio di un Lutero, ma per fare cosa, poi?
    Un'ennesima Chiesa che poi, come le chiese riformate, si perdono nel labirinto della Storia?

    Tanto vale restare orfani e traditi, allora.

    Siamo nelle mani di Dio.
    Purtroppo, perche` non possiamo fare nulla, a parte approfondire le ragioni della nostra sofferenza con la speranza di (per ora assai improbabili) cambiamenti.
    E anche per fortuna, perche` mani migliori non ve ne sono.

    Saluti.

    Antonio


  17. Tu hai ragione Don Giorgio, questa gerarchia e` come i politici, non si schioda dalla poltrona neanche in nome di quel Cristo che con la bocca proclama ai quattro venti.
    Come hai giustamente ribadito e` dalla base dei credenti ,convinti e maturi nella fede ,che dovrebbe partire la riscossa.
    Io ho sempre sostenuta, (e continuero` sempre), che, se non si prende in mano seriamente il contenuto pastorale delle parrocchie per cambiare 'radicalmente' il cammino nelle comunita` non avremo mai quei cristiani con le p...e capaci veramente di cambiare questo bruttissimo andazzo pseudo- religioso.
    Cara Tiziana se veramente sei in ricerca lascia stare per adesso Dio ''nessuno lo ha mai visto''- conosci prima Gesu` tramite la lettura dei vangeli e una catechesi fatta da studi esegetici seri - nessuno e` nato per caso- ogni essere umano e` oggetto di un`attenzione e un amore smisurato da parte del Creatore -


  18. Non siamo orfani di Cristo, che non ci abbandona mai, ci rinfranca e ci istruisce alla Vita, attraverso le parole del Vangelo che "non passeranno mai", attraverso l'Eucarestia in cui si dona a noi. Come potremmo parlare di Cristo sentendo nostalgia di ciò che ci propone coi suoi insegnamenti, se Cristo ci avesse abbandonato? Come ai tempi di Gesù, i mercanti sono entrati nel Tempio. Trovo però in Geremia 7,17-19 parole antiche eppure attuali che Dio dice al profeta:" Non vedi che cosa fanno nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme? I ragazzi raccolgono la legna, gli uomini accendono il fuoco, le donne impastano la farina per fare dolci in onore della dea Istar, regina del cielo, e offrono vino ad altri dèi. Ma è proprio me che offendono? No, offendono se stessi e si coprono di vergogna."


  19. I vertici della Chiesa condannano sempre e senza alcuna pietà le commistioni tra il potere ecclesiastico e quello economico-politico avvenute nell'antichità: fin dai tempi piu' antichi negli episodi raccontati nella bibbia, nel Vangelo e anche nella storia piu' recente della Chiesa, per esempio credo che nessuno dei vertici della Chiesa non sia daccordo nel condannare Monsignor Marcinkus e i vertici dei cappuccini che volevano togliere a Padre Pio la gestione delle offerte. Ma perchè questa condanna avviene sempre in ritardo? Nell'attesa i vertici sono sempre propensi a stare dalla parte del potente di turno; perchè?


  20. Come mai ancora non c'è nessuna scomunica per lei Don Giorgio e per Don Paolo Farinella ???
    Mi chiedo se le gerarchie del clero prima o poi vi metteranno a tacere portandovi fuori dalla comunione della Chiesa, una grande tentazione... oppure sanno che circola il malcoltento e che è meglio fare orecchi da mercante e proseguire con la loro politica, ignorandovi.



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