Politica
«In Italia con le stragi di mafia c’è stato un golpe». A parlare è Nico Gozzo, procuratore aggiunto della procura di Caltanissetta dove è stata riaperta l’inchiesta sulla strage contro Paolo Borsellino e i cinque ragazzi della sua scorta.
Pdl allo sbando,
tutti i fratelli della nuova loggia segreta. Scene da fine impero. Decine di amministratori dell’hinterland milanese, molti dei quali leghisti, sono indagati a Milano, a vario titolo, per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e concorso in estorsione.
Antonio Di Pietro va all'attacco: "Ricordo molto bene Brancher coinvolto in Tangentopoli per fatti molto gravi, e a me pare che il messaggio che si manda ai cittadini sia uno solo: il delitto paga e che conviene fare il delinquente perché magari si diventa anche ministro".
Tempo fa, ad Annozero, il ministro Giulio Tremonti, nella sua qualità di ideologo ufficiale della Lega, affermava – parafrasando nientepopodimenoche don Benedetto Croce – “come possiamo non dirci federalisti?”.
E allora: federalismo? No grazie! Almeno quello con contorno di polenta taragna.
In Italia la libertà è solo consenso di massa che depone nell’urna come in una tomba la propria responsabilità, fregandosene di quel sacrosanto diritto che ha di scegliere i migliori rappresentanti della Democrazia.
Leghista del Nord: “Nascondete le mafie nell'omertà”. Leghista del Sud: “Nascondete nelle nostre discariche immondizie proibite”. Quello settentrionale: "la raccomandazione è la vostra filosofia". Quello meridionale: "i vostri padri raccomandano i figli come Bossi col suo Trota". La fotografia morale mostra un Paese dove nessuno ricorda gli uomini che hanno rischiato la vita e pagato con la vita il coraggio di difendere la democrazia e i diritti di tutti da mafie, corruzione e terrorismo, lungo tutto lo Stivale
Quando Frattini e Gasparri, che rappresentano un governo sull’orlo della pazzia, vomitano giudizi su un organismo altamente umanitario e sul suo massimo rappresentante, Gino Strada, con la stessa perversione mentale con cui il suo governo sta distruggendo una nazione come l’Italia, mi chiedo se non siano da denudare e flagellare facendo vedere a tutto il mondo le loro vergogne.
Caro Virginio, non farti prendere dalla fretta di fare cose e cose, in vista magari di un prossimo consenso. Ciò che non sopporto è quel pragmatismo tipicamente leghista che finisce prima o poi per fare danni irreparabili al bene comune. Bisogna subito puntare in alto. La gente all’inizio non ti seguirà, ma poi capirà. Ci vuole un grande Progetto di città. E in questo Progetto inserire le cose da fare.
Una proposta ai cittadini di Lecco. Rischiate. Cambiate pagina. Votate a sinistra, e così avrete una prova se veramente la Lega è quel partito del benessere brianzolo che si crede di essere. Provate a dire no ai padroni di casa. Sfidateli. Dimostrate di avere coraggio. Tanto, siete già nella merda!
La Camera dei rappresentanti ha approvato la riforma della sanità voluta da Barak Obama. Che si è giocato tutto sulla sanità. Perché sa che solo parlando di vita e speranza si riporta la gente a fare politica. Mentre a una settimana dalle elezioni di quei consigli regionali che hanno come core business proprio la sanità, qui nessuno ne parla.
Avanti, adulto incallito, continua per la tua strada, e trascina dietro di te quanti hanno il diritto di “vivere”. Ma forse loro, questi nostri ragazzi, hanno perso addirittura il gusto di vivere. Vedono ciò che noi adulti offriamo loro. Un mondo schifoso, dove vige la legge del “mio”. Un sacco floscio, con dentro illusioni di un avere che ci porterà al nulla.
"Il tuo governo non è il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi di interpretare la Costituzione? Dopo di te non c’è il diluvio”. Parole di Bossi, quando fece cadere il governo Berlusconi. Perché 16 anni dopo ha cambiato idea?
19 luglio 2010
«In Italia con le stragi di mafia c’è stato un golpe». A parlare è Nico Gozzo, procuratore aggiunto della procura di Caltanissetta dove è stata riaperta l’inchiesta sulla strage contro Paolo Borsellino e i cinque ragazzi della sua scorta.13 luglio 2010
Pdl allo sbando,
tutti i fratelli della nuova loggia segreta. Scene da fine impero. Decine di amministratori dell’hinterland milanese, molti dei quali leghisti, sono indagati a Milano, a vario titolo, per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e concorso in estorsione.18 giugno 2010
Antonio Di Pietro va all'attacco: "Ricordo molto bene Brancher coinvolto in Tangentopoli per fatti molto gravi, e a me pare che il messaggio che si manda ai cittadini sia uno solo: il delitto paga e che conviene fare il delinquente perché magari si diventa anche ministro".5 giugno 2010
Tempo fa, ad Annozero, il ministro Giulio Tremonti, nella sua qualità di ideologo ufficiale della Lega, affermava – parafrasando nientepopodimenoche don Benedetto Croce – “come possiamo non dirci federalisti?”.
E allora: federalismo? No grazie! Almeno quello con contorno di polenta taragna.132 maggio 2010
In Italia la libertà è solo consenso di massa che depone nell’urna come in una tomba la propria responsabilità, fregandosene di quel sacrosanto diritto che ha di scegliere i migliori rappresentanti della Democrazia. 8 maggio 2010
Leghista del Nord: “Nascondete le mafie nell'omertà”. Leghista del Sud: “Nascondete nelle nostre discariche immondizie proibite”. Quello settentrionale: "la raccomandazione è la vostra filosofia". Quello meridionale: "i vostri padri raccomandano i figli come Bossi col suo Trota". La fotografia morale mostra un Paese dove nessuno ricorda gli uomini che hanno rischiato la vita e pagato con la vita il coraggio di difendere la democrazia e i diritti di tutti da mafie, corruzione e terrorismo, lungo tutto lo Stivale12 aprile 2010
Quando Frattini e Gasparri, che rappresentano un governo sull’orlo della pazzia, vomitano giudizi su un organismo altamente umanitario e sul suo massimo rappresentante, Gino Strada, con la stessa perversione mentale con cui il suo governo sta distruggendo una nazione come l’Italia, mi chiedo se non siano da denudare e flagellare facendo vedere a tutto il mondo le loro vergogne.30 marzo 2010
Caro Virginio, non farti prendere dalla fretta di fare cose e cose, in vista magari di un prossimo consenso. Ciò che non sopporto è quel pragmatismo tipicamente leghista che finisce prima o poi per fare danni irreparabili al bene comune. Bisogna subito puntare in alto. La gente all’inizio non ti seguirà, ma poi capirà. Ci vuole un grande Progetto di città. E in questo Progetto inserire le cose da fare.26 marzo 2010
Una proposta ai cittadini di Lecco. Rischiate. Cambiate pagina. Votate a sinistra, e così avrete una prova se veramente la Lega è quel partito del benessere brianzolo che si crede di essere. Provate a dire no ai padroni di casa. Sfidateli. Dimostrate di avere coraggio. Tanto, siete già nella merda! 23 marzo 2010
La Camera dei rappresentanti ha approvato la riforma della sanità voluta da Barak Obama. Che si è giocato tutto sulla sanità. Perché sa che solo parlando di vita e speranza si riporta la gente a fare politica. Mentre a una settimana dalle elezioni di quei consigli regionali che hanno come core business proprio la sanità, qui nessuno ne parla.22 marzo 2010
Avanti, adulto incallito, continua per la tua strada, e trascina dietro di te quanti hanno il diritto di “vivere”. Ma forse loro, questi nostri ragazzi, hanno perso addirittura il gusto di vivere. Vedono ciò che noi adulti offriamo loro. Un mondo schifoso, dove vige la legge del “mio”. Un sacco floscio, con dentro illusioni di un avere che ci porterà al nulla. 18 marzo 2010
"Il tuo governo non è il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi di interpretare la Costituzione? Dopo di te non c’è il diluvio”. Parole di Bossi, quando fece cadere il governo Berlusconi. Perché 16 anni dopo ha cambiato idea?| 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 |
BARBARA X
“DE LA DEMOCRATIE EN AMERIQUE”"Chi scrive è portavoce di coloro che non sanno o non possono parlare" (Albert Camus)
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