Testi Multimediali

12 marzo 2010


La vostra fine è vicina. Vicina per te, Roberto Formigoni. Vicina per il tuo Movimento. Non parlo di morte fisica. Parlo di una fine ancor peggiore. Sarete annientati dalla Profezia evangelica, che vi denuderà, vi coprirà di vergogna. Formigoni, ritirati! E voi, Cl e Cdo, scioglietevi. Lasciate che la Chiesa si ravveda e si riprenda l’anima perduta.

 
11 marzo 2010


Ci sentiamo stupidi, soprattutto perché lasciamo la nostra intelligenza nelle mani di attese di un qualcosa che è in fondo un’offesa al nostro essere. Se tu aspetti il messia, vuol dire che non hai più speranza in te, o nelle risorse dell’umanità. Che dire poi se aspetto gli alieni o gli extraterrestri per salvarmi o per salvare l’umanità? Siamo nella più assoluta umiliazione di noi stessi.

 
7 marzo 2010


È un bastardo, figlio di una degenerazione socio-politica e di un potere corrotto, già in atto. Ecco il mostro. Un mostro che ancora inspiegabilmente, nonostante abbia denudato le sue vergogne bibliche e prodotto danni irreparabili, si fa amare dalla massa amorfa e mantiene il fascino dell’oscenità perversa ma dilettevole.

 
4 marzo 2010


Chi ci salverà? Quando usciremo da questa banalità imperante? Quando apriremo gli orizzonti della nostra mente, e ci lasceremo prendere dall’ebbrezza dell’infinito già presente nell’Universo? Usciamo dunque di casa, dai ghetti sociali, rompiamo con una politica demenziale di poveri mentecatti che pretendono di farci felici con un pugno di illusioni, liberiamoci di una religione che parla bene di Dio, del suo dio, a dispetto dell’Universo

 
24 febbraio 2010


Voi leghisti di idee ne avete una sola, ed è una fissazione paranoica: pensare di star bene voi, costruirvi un piccolo regno, e poi non sapete cosa fare per realizzarlo. Voi siete bravi nell’illudere la gente, che continua a credere ai politicanti che promettono fumo. L’autonomia della Padania è una grossa cazzata.

 
21 febbraio 2010


Quante volte ti sei esposto pubblicamente, uscendo dal mondo stretto di una religione che, fra parentesi, fa acqua da tutte le parti, proprio perché l’uomo moderno vorrebbe una Chiesa più evangelicamente umana? Non pensi che basterebbe poco perché il cosiddetto mondo dei lontani si avvicini?

 
19 febbraio 2010


Viviamo un momento difficile: la Chiesa è tornata ad attutire la profezia o, meglio, a scoraggiare i profeti che, emarginati dalla gente più che dalla gerarchia, non trovano spazio per farsi sentire. Sì, oggi il cristianesimo è tradito dal popolo cristiano, e la gerarchia lo sa, e se ne approfitta per restaurare l’antico regno costantiniano.

 
11 febbraio 2010


Non temo la Scienza, con la S maiuscola, anzi è necessaria: senza la Scienza l’Universo sarebbe ancora inesplorato e l’Uomo ai primi ruderi della Storia. Purtroppo, le incomprensioni, i contrasti, addirittura i reciproci rifiuti o anatèmi non hanno fatto che del male all’Umanità. Non si tratta di scambiarsi amichevolmente le etichette, si tratta invece di capire che il fine è lo stesso: il progresso dell’Umanità, e di rispettarsi. O, ancora meglio, di collaborare.

 
9 febbraio 2010


La Diocesi milanese chiede un maggior coraggio e apertura evangelica da parte soprattutto del suo clero, che mi sembra invece immobile in una pastorale disincarnata dalla realtà. Non ci sono proprio preti diocesani della cosiddetta avanguardia? Non basta un grande vescovo, se è solo.

 
3 febbraio 2010


Un prete leghista è un povero prete, che ha tradito il Cristo radicale. Un prete blasfemo. Rovina le parrocchie con riti magici attinti alla stessa fonte di quelli padani. Il suo è un dio che odia l’Umanità. Un dio anti-Dio, quello dell’amore. Nella Chiesa è difficile trovare oggi il vero Dio. E se lo predica, in pratica lo bestemmia, tacendo o favorendo un paganesimo che si differenzia da quello antico, solo per il fatto che l’attuale è un monoteismo carnale, figlio di padri e di madri che si accoppiano per puro godimento.

 
28 gennaio 2010


Prima o poi ci ribelleremo, taglieremo la testa al mostro, mozzeremo i suoi mille tentacoli, spazzeremo via il luridume di un potere che se la gode nel farci godere lasciandoci con l’amarezza di una solitudine che è sull’orlo della disperazione.

 
13 gennaio 2010


Perché non riscrivere la Costituzione sulla pazzia di un idolo che più si spezza e più si fa appetibile, nella speranza che la fede nel progresso o nella religione compia il miracolo della moltiplicazione del ben-avere, allo scopo di ricostruire l’Italia in versione non dico capitalista (che sarebbe il minor male), ma sullo scheletro di una ideologia pelle ed ossa: quella di un virus che infetterà anche la pelle e le ossa?

 
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