Sergio Mattarella che fa?

L’EDITORIALE
di don Giorgio

Sergio Mattarella che fa?

Ci sono diverse cose che non riesco proprio a capire: forse è la mia scarsa “intelligenza politica” a bloccarmi.
Mi spiego. Il mondo politico, e non solo, è così complesso, di un tale intreccio anche di perversità più o meno evidenti o volute da non permettermi neppure di avvicinarmi troppo: il mio intelletto quasi si spegnerebbe, se dovessi superare i limiti di sopportabilità.
E questa naturale allergia la sento, anche quando dovessi giudicare l’operato delle persone dabbene, che hanno grandi responsabilità istituzionali.
Mi chiedo: come è possibile che rimangano sereni al loro posto, magari approvando la nascita di governi, che già palesemente sono una stridente contraddizione in riferimento a quella Costituzione e quella Democrazia, che dovrebbero esigere la presenza di personaggi che, assumendo certe cariche istituzionali, non potrebbero non esserne degni?
E allora, ecco alcune domande: Sergio Mattarella doveva per forza dare l’ok a un Governo di Destra talmente osceno che metterà in crisi la stessa Democrazia?
Ma vorrei risalire: Sergio Mattarella perché ha scelto un Governo di unità nazionale con Draghi presidente, prevedendo già una brutta fine?
Ma forse la domanda più importante è questa: perché Sergio Mattarella ha mandato il popolo italiano a votare alla fine di settembre, sapendo che eravamo in grave emergenza, che perciò richiedeva ancora la presenza di Mario Draghi? Non poteva fare un Governo tecnico fino al mese di aprile dell’anno prossimo?
Domande più che lecite, visto che ci troviamo sempre in situazioni precarie, talmente precarie da rendere quasi impossibile un lavoro di governo “partitico” duraturo ed efficace.
Forse qualcuno mi risponderà dicendo che Mattarella sta facendo tutto ciò che rientra nel suo potere istituzionale. Non ne sono per nulla convinto.
Tante cose non si capiscono, e i cittadini onesti non hanno risposte soddisfacenti.
Tutti riconoscono che l’attuale legge elettorale è pessima, ma nessuno tenta di cambiarla. E Mattarella se ne sta zitto? Non può dire qualcosa, almeno stimolando i partiti a riflettere e a decidere?
Così siamo ancora qui a subire un Governo nato sulle ceneri di una sinistra, colpa di un popolo demente che da anni si è venduto prima al berlusconismo, poi al leghismo e ora al fascismo.
La storia allucinante di una Democrazia allo sfacelo!
E Mattarella se ne sta tranquillo?
Almeno una smorfia di disappunto. No?
E la saputella, il Presidente attuale del Consiglio, eccola a ringraziare Mattarella per i suoi preziosi consigli. O è ipocrita, e lo è nel suo opportunistico trasformismo, o ci si chiede quali siano i consigli ricevuti.
NOTABENE
Sapete qual è la differenza tra Draghi e Mattarella? Abbiamo scritto una lettera a Mario Draghi, e dopo poco tempo ci ha risposto lui personalmente. Abbiamo scritto anche a Sergio Mattarella, e ha risposto molto più tardi, ma tramite la sua segreteria.
29/10/2022
EDITORIALI DI DON GIORGIO 1
EDITORIALI DI DON GIORGIO 2

7 Commenti

  1. Angelo ha detto:

    Mattarella non poteva fare nulla, perché qualsiasi governo, tecnico o meno, deve avere la fiducia della maggioranza del Parlamento. Il Presidente, quando cade un governo (ad esempio quello giallo-verde), verifica se è possibile costituire una nuova maggioranza. Se non è possibile, non resta che sciogliere il Parlamento. Al di là del fatto che Draghi non si era detto disponibile per un Draghi bis (quindi era pure impossibile dargli l’incarico), non c’era una maggioranza possibile e quindi un governo che potesse avere la fiducia delle camere e governare.

  2. giuseppe ha detto:

    Mattarella, quello migliore, fa il martire della mafia. Quell’altro tutto quello che può fare, al limite della democrazia, per non perdere il careghino.
    Pace e bene, fratello.

    • Don Giorgio ha detto:

      Non credo proprio che lo faccia per amore del cadreghino. Certamente, secondo me, dovrebbe interpretare il suo ruolo in un modo più forte in vista di quel bene comune, che va al di là di ogni legge istituzionale. Come? Non saprei. Se fossi io al suo posto, Berlusconi Salvini e tanti altri li escluderei per sempre dal parlamento.

      • Lanfranco Consonni ha detto:

        Mattarella non è altro che un semplice presidente della repubblica di una repubblica parlamentare, in cui chi “decide” è il parlamento eletto dal popolo sovrano. Il ruolo di Matterella è garantire che le “decisioni del popolo” vengano rispettate, e purtroppo, in questo caso, deve “garantire” che chi ha vinto le elezioni governi. Non per amore del cadreghino, di cui penso faccia volentieri a meno, ma per rispetto alla costituzione. Io non me la prendo non con Mattarella, che quando ha potuto, nel momento del bisogno, ha convinto Draghi a presiedere il governo, regalandoci il miglior capo di governo a disposizione. Me la prendo col popolo sovrano. E’ il popolo sovrano a dimenticare il valore del bene comune, e quando entra nelle urne vede solo il bene proprio.

        • Don Giorgio ha detto:

          Come si può dire che il popolo bue è sovrano? C’è qualcuno che sostiene che bisogna togliere al popolo il diritto di votare, quando c’è in gioco il bene di una nazione. Basti pensare che il populismo toglie al popolo la ragione, spingendolo a votare in un certo modo. Quanti cittadini votano con l’intelletto? Certo, anche chi vota per la sinistra.

          • Lanfranco Consonni ha detto:

            E’ la nostra costituzione dice che il popolo bue è sovrano, le sue regole. Non c’è nessuno che può fare ciò che chiedi, se non con un colpo di stato o una rivolta violenta, in poche parole un dittatore. Oppure un paziente lavoro di formazione delle coscienze da parte degli uomini e delle donne di coscienza, lavorando per una rivoluzione culturale che riporti i veri valori di serietà, solidarietà e gusto della ricerca del bene comune. Io sono per questa ultima ipotesi

          • Don Giorgio ha detto:

            Non ho bisogno di prediche sul bene comune, ho anche recentemente scritto un opuscolo. Ho fatto numerosi video. Ma è ridicolo sostenere che secondo la Costituzione il popolo bue è sovrano. E dove trovi la parola “bue”? Sono d’accordo nel dire che il popolo andrebbe educato, ma quanti secoli ci vorranno, e nel frattempo, mentre educhiamo il popolo a non essere bue, perché non affidare la nostra nazione a governi tecnici, di gente seria e competente? Il popolo bue che cosa ha scelto? Ci rendiamo conto delle bestialità che dicono parlando di una scelta popolare? Mattarella non doveva mandarci a votare subito, ma affidare la nazione a un governo tecnico nelle mani di Draghi, in attesa delle elezioni di aprile dell’anno prossimo? La Costituzione forse lo proibiva? E dove c’è scritto?

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