L’EDITOR IALE
di don Giorgio
Sgomento, ottundimento, delusione totale,
dove andremo a finire?
Non accusatemi di essere anche io un pessimista per natura, e di vedere sempre, o quasi sempre, tutto nero anche quando sta sorgendo il sole. Vi sbagliate di grosso. Basterebbe elencare tutti gli articoli da me scritti e i video da me realizzati, e vedere quanti sono quelli negativi e quelli positivi.
Certo, ogni realtà ha sempre due facce, necessarie per quella dialettica costruttiva che ci spinge verso l’alto, il Positivo.
Credo nella teoria o nella legge degli opposti. Già gli antichi filosofi greci ne parlavano.
Già allora secondo molti il mondo sarebbe dominato dal caos (il positivo e il negativo mescolati tra loro senza alcuna logica, per cui ci sarebbe totale confusione senza via d’uscita), ma per Eraclito il caos era solamente una illusione. La realtà per l’antico filosofo greco (VI – V sec. a.C,) è costituita da elementi contrari (caldo-freddo, bene-male, ecc.). Non esiste un elemento senza il suo contrario, l’uno determina l’esistenza dell’altro, cioè sono inscindibili e interdipendenti. Il tutto però s’inscrive in una logica superiore, cioè produce un’armonia complessiva che sfugge all’uomo comune. Eraclito vuol dire che una razionalità, che egli chiama “logos”, governa tutte le cose che si manifestano come contrari. Perciò il caos, il disordine, l’assurdità, l’ingiustizia sono solo apparenti: la realtà è retta da un “logos divino” che governa il tutto determinandone l’armonia, l’equilibrio, la vita complessiva. Eraclito chiama tale principio “divino”, che è immanente a tutte le cose, indifferentemente come logos o come fuoco, intendendo forse, con il primo termine, la legge universale che regge la realtà e, con il secondo, il principio fisico di essa.
L’eterna lotta tra i contrari crea l’apparenza del caos, quando sotto, in realtà, c’è il logos, il pensiero, la razionalità. Certo ai superficiali che vedono e giudicano con gli occhi della carne tutto è un caso senza senso. La verità è accessibile solo alle persone che utilizzano la razionalità propria per cogliere la razionalità del mondo. Tutti gli altri, secondo Eraclito, sono destinati a dormire accontentandosi dell’apparenza.
Sarebbe anche interessante almeno accennare alla filosofia taoista il cui simbolo, il Tao, ci fa capire quanto tale filosofia contempli il TUTTO, che include il principio e il suo contrario. Così il mondo fenomenico viene classificato in base a elementi dicotomici, inscindibili. YIN YANG sono due lati di una stessa figura: l’uno esiste in relazione all’altro, lo completa e lo include. Da notare che anche con questo principio coesistono notte giorno, sole luna, dolce salato, pieno vuoto, maschile femminile e così via, senza la congiunzione E. Non c’è nessuna separazione, nessuno iato o frattura. Così come tra terra mare, cielo terra… non c’è demarcazione ma fusione. Difficile stabilire dove finisce il cielo ed inizia il mare.
Torniamo a noi. È difficile, anzi impossibile, essere del tutto positivi senza essere anche negativi, e viceversa. Tutto sta nel puntare al meglio. Credo nella validità della teoria filosofica, attribuita a Hegel (che avrebbe però usato altre parole), della tesi, antitesi e sintesi. La sintesi è il meglio che si raggiunge della dialettica tra il bene e il male.
Secondo i credenti Dio sa trarre il bene anche dal male, tanto più che non esiste un mondo del tutto perfetto. Ogni giorno abbiamo a che fare con realtà che, appunto, ha sempre due facce, negativa e positiva, o, meglio, secondo una certa teoria che risale a Sant’Agostino, e forse anche prima, non esisterebbe il male o il negativo a se stante, per cui il male non sarebbe che un bene ancora imperfetto, ovvero un bene a cui manca qualcosa per essere completato (im-perfetto). Certo, il bene in questa vinta sarà sempre im-perfetto, ma è nostro dovere far sì che si compia ogni cosa nel migliore dei modi.
In vista di questo compimento pur graduale che cerco di stimolare al meglio anzi tutto me stesso, e anche gli altri. E quando, come oggi, viviamo momenti drammatici, in cui sembra che ci sia solo notte fonda, solo perversione mentale, solo cattiveria, solo potere omicida, abbiamo il dovere di reagire e non di subire, magari cercando un angolino in cui proteggere i nostri interessi personali. E potrei anche parlare di quanti si rifugiano nei cosiddetti Movimenti ecclesiali o altri Gruppi di comodo, che però si rimane con la mente plagiata. In fondo diciamolo: ciò che conta è il nostro ego, anche se poi si finisce vittima di un ego che sta sempre sopra ad ogni singolo ego.
Qualcuno mi dirà: bisogna pur sopravvivere, anche per non finire nelle mani di psichiatri, psicoanalisti, psicologhi, che hanno trovato il modo per far guadagni sulla pelle dei derelitti di una società balorda.
17/01/2026
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