L’EDITORIALE di don Giorgio Un gruppo di pensanti… a supporto dei Comuni Pensavo in questi giorni di riprendere ciò che avevo scritto sul Gruppo pensanti, che aveva suscitato particolare interesse anche da parte di qualche sindaco locale. Naturalmente una idea rimasta idea… Da tempo ero tentato di fare la storia dei Caffè letterari, perché su questi mi era nata l’idea […]
Category: Editoriali 2026
L’uomo dovrebbe imparare a fermarsi ogni tanto
L’EDITORIALE di don Giorgio L’uomo dovrebbe imparare a fermarsi ogni tanto Non per evitare la fatica di fare qualche mia riflessione, ritengo sempre opportuno, anzi stimolante proporvi qualche pensiero di filosofi o autori famosi. Questa volta si tratta di un aforisma di Søren Kierkegaard (Copenaghen 1813 – 1855), filosofo e teologo, considerato il padre dell’esistenzialismo. Tra le sue opere più […]
Dove sono oggi gli spiriti liberi?
L’EDITORIALE di don Giorgio Dove sono oggi gli spiriti liberi? Se capita un fatto che solo secondo il buon senso dovrebbe invitare ad emettere un giudizio obiettivo, diciamo secondo quella comune morale per cui il bene è bene e il male è male, a che cosa assistiamo? Tocchiamo la solita ostinazione cieca e ottusa per cui uno che è di […]
Artigiani di un mondo che ritorni ad essere “Casa fraterna” e “Giardino fecondo” di relazioni di cura e di pace.
L’EDITORIALE di don Giorgio Artigiani di un mondo che ritorni ad essere “Casa fraterna” e “Giardino fecondo” di relazioni di cura e di pace. A parte la devozione a Santa Rosalia, in ogni caso sempre da contestualizzare, bisognerebbe saper cogliere stimolazioni sempre attuali di un arcivescovo che sa provocare anche in nome di una donna eccezionale, come è stata per […]
“Persuadère docendo” oppure “docère persuadendo”?
L’EDITORIALE di don Giorgio “Persuadère docendo” oppure “docère persuadendo”? I latini dicevano che ci sono due modi per far crescere i discepoli: “persuadère docendo” (persuadère insegnando), cioè offrire cultura e libertà così da convincere lo scolaro della bontà delle idee proposte, oppure “docère persuadendo” (insegnare persuadendo), cioè manipolare le coscienze altrui con la scusa dell’iniziazione dottrinale. Sembra un gioco di […]
«… trasformare l’anima in una fortezza inespugnabile»
L’EDITORIALE di don Giorgio «Bisogna trasformare l’anima in una fortezza inespugnabile» Vi propongo la lettura di questo commento. È di Sarah Romero, 1 di luglio del 2026. «Molto prima che la parola resilienza diventasse abituale nel nostro vocabolario, un filosofo greco aveva già formulato una versione molto più austera e filosoficamente esigente di quell’idea. Si chiamava Antistene di Atene e […]
Frequenta solo i genii…
L’EDITORIALE di don Giorgio Frequenta solo i genii… Già vi ho presentato François Pollien, monaco certosino (1853-1936), che ha scritto testi ancora attualissimi. Ecco un passo tolto dal libro “Cristianesimo vissuto”. «Nel nostro secolo superficiale, ohimè! spesso è la sostanza che manca nei libri e nelle parole. A proposito, permetti che ti dia un consiglio riguardo alle tue letture. Abitua […]
Un monaco certosino ci aiuta a riflettere
L’EDITORIALE di don Giorgio Un monaco certosino ci aiuta a riflettere Nella vita non si impara mai abbastanza, e non si dovrebbero mai dimenticare libri che da giovani studenti o, nel mio caso, da giovani seminaristi i nostri professori o i nostri superiori o padri spirituali ci proponevano da leggere. Libri poi non solo dimenticati, ma andati persi, e oggi […]
Di bestialità in bestialità…
L’EDITORIALE di don Giorgio Di bestialità in bestialità… Forse, senz’altro, la parola “animale” è sbagliata: richiama il soffio vitale o anima. A differenza di “animale”, la parola “bestia” ha assunto nel tempo una sfumatura più negativa o brutale, legata all’istinto primordiale e all’assenza di ragione. Dunque, bestiale indica qualcosa di irragionevole, di meschino, di indegno, di inumano, di rozzo. Ad […]
Platone e la Politica
L’EDITORIALE di don Giorgio Platone e la Politica Anche questa volta vi presento il pensiero di uno tra i massimi filosofi greci, Platone, che aveva una visione fortemente critica della democrazia, considerandola una delle peggiori forme di governo. Ritenendo che il potere debba essere affidato solo a chi possiede la conoscenza del bene, sosteneva che affidare lo Stato alle masse […]

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