L’EDITORIALE di don Giorgio Olivetti e l’impresa come bene comune In questo Editoriale vorrei proporvi un tema assai caro per Adriano Olivetti: il “bene comune”, che è stato il principio etico, sociale ed economico alla base della sua visione di impresa. Nel suo modello, la fabbrica non doveva limitarsi a generare profitto, ma farsi carico della crescita culturale, del benessere […]
Category: Editoriali 2026
L’intelletto santo della Weil
L’EDITORIALE di don Giorgio Di nuovo vi propongo su cui riflettere un intervento davvero illuminante che riguarda la nobile figura di Simone Weil. Tutti dicono la loro, talora a sproposito, magari in cattiva fede. Succede sempre nei casi in cui si ha davanti, anche se è vissuto millenni di anni fa, un Genio sempre eterno, che è un confronto, un […]
«Senza libertà di pensiero l’uomo è perduto» (Simone Weil)
L’EDITORIALE di don Giorgio «Senza libertà di pensiero l’uomo è perduto» (Simone Weil) Vi propongo da leggere un altro articolo interessante. Tutto è interessante quando si parla di temi elevati, tali da scuoterci un po’ dentro, soprattutto in momenti storici in cui tutto è immerso nel buio, anche l’intelletto umano. Parlare del pensiero di Simone Weil già ci incute rispetto, […]
Bene e male si intrecciano, per partorire un bene migliore
L’EDITORIALE di don Giorgio Bene e male si intrecciano, per partorire un bene migliore Di cose ne capitano in questo mondo: notizie belle e anche allucinanti. Ognuna ha un suo perché. Non andate a chiedere il perché ai giornalisti di oggi, che più o meno navigano nella ottusità o cecità più assoluta. Verrebbe da dire che si tratta di una […]
“La cultura… è organizzazione, disciplina del proprio io interiore” (Gramsci)
L’EDITORIALE di don Giorgio “La cultura… è organizzazione, disciplina del proprio io interiore” (Gramsci) Antonio Gramsci muore il 27 aprile 1937 in una clinica romana, dopo dieci anni di carcere duro che lo segnarono nel corpo, ma non nella mente. La sua resistenza intellettuale e la sua continua ricerca non vennero minate dai fascisti che pure speravano di “spegnere quel […]
“Noi perdiamo tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone”
L’EDITORIALE di don Giorgio “Noi perdiamo tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone” La celebre affermazione di Schopenhauer: «Noi perdiamo tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone» mantiene ancora oggi una forza sorprendente. Come negarlo? In breve, chi era Arthur Schopenhauer? È stato un filosofo tedesco (1788-1860), noto come il pensatore del […]
«Non possiamo essere felici se ci tormenta il desiderio di ciò che non abbiamo».
L’EDITORIALE di don Giorgio «Non possiamo essere felici se ci tormenta il desiderio di ciò che non abbiamo». Oggi in cui sul mondo intero è calata una fitta coltre di tenebre, perché alla massa è stato spento l’intelletto col beneplacito degli stessi idioti, che sembrano trovino piacere a farsi del male, ovvero essere sodomizzati, ricorrere a qualche pensiero antico che […]
Per un salto di qualità
L’EDITORIALE di don Giorgio Per un salto di qualità «Certamente la terra in cui stai per entrare per prenderne possesso non è come la terra d’Egitto, da cui siete usciti e dove gettavi il tuo seme e poi lo irrigavi con il tuo piede, come fosse un orto di erbaggi; ma la terra che andate a prendere in possesso è […]
«E la Parola zittì chiacchiere mie!».
L’EDITORIALE di don Giorgio «E la Parola zittì chiacchiere mie!». Clemente Rebora (1885-1957), sacerdote rosminiano, in una sua poesia così scrisse parlando della sua conversione: «E la Parola zittì chiacchiere mie!». Quale Parola? Il Logos eterno! Sì, il Verbo divino mette a tacere ogni nostra chiacchiera, ovvero parole inutili. E dovrebbe zittire qualsiasi parola, perché il nostro dire è sempre […]
Una lezione dalla solitudine quaresimale degli abati
L’EDITORIALE di don Giorgio Una lezione dalla solitudine quaresimale degli abati Quando ho letto l’articolo che vi ripropongo, sono rimasto letteralmente di stucco, ignorando qualcosa di così semplice e nello stesso tempo tanto eccezionale da farmi a lungo riflettere, costringendomi ad applicare la lezione dei quegli antichi abati all’oggi, quando pensiamo al ruolo talora così pesante e dispersivo di chi […]

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