Dove sono oggi gli spiriti liberi?

L’EDITORIALE
di don Giorgio

Dove sono oggi gli spiriti liberi?

Se capita un fatto che solo secondo il buon senso dovrebbe invitare ad emettere un giudizio obiettivo, diciamo secondo quella comune morale per cui il bene è bene e il male è male, a che cosa assistiamo? Tocchiamo la solita ostinazione cieca e ottusa per cui uno che è di destra, o da quelle parti, non esce dalla rete ideologica del suo partito che lo imbavaglia facendogli dire o giustificare cose assurde. Da notare: lo stesso fatto viene giustificato o condannato, se si è al potere oppure no. Ci sono video che mettono in evidenza oscene contraddizioni di Meloni o di Salvini, tanto per citare due nomi a caso. E neppure se ne vergognano. Per loro tutto è normale: dire o disdire secondo l’opportunismo del momento.
Mi chiedo allora dove sono gli spiriti liberi, e se esistono ancora?
Non li trovate certo tra i partiti o i movimenti fondamentalisti, dove vige la legge del capo, o guru, il quale decide “lui” se una cosa è giusta oppure no.
Lo spirito libero è al di fuori di ogni partito o di ogni movimento, diciamo ecclesiale.
Certo, tutti facciamo parte di una certa struttura, finché siamo su questa terra. Ma, pur in una struttura socio-politica o religiosa, la libertà interiore resta tale, anzi aiuta ad allargare eventualmente certe ristrettezze sociali, politiche o religiose.
Mi sento spirito libero, e perciò contesto anche la cosiddetta sinistra, a cui idealmente appartengo, e contesto la stessa chiesa istituzionale, per le sue ristrettezze dogmatiche o morali.
Lo spirito libero è sempre attento, per non farsi infinocchiare da qualche inganno, che lega la coscienza.
Una cosa è giusta secondo quella giustizia che risale allo stesso antico pensiero filosofico, per cui ogni valore eterno discende dall’alto.
Cristo ci ha messo poco, in una risposta di poche parole, a togliere più di 600 norme, tra negative e positive, della religiosità ebraica, che avevano ridotto l’essere umano uno schiavo di una serie di casistiche allucinanti. Cristo poi è stato esplicito quando disse: “Il sabato, ovvero la legge, è a servizio dell’uomo, e non viceversa”. Ogni legge serve se ci aiuta a farci crescere nella libertà. Ogni legge è solo un mezzo, mai un fine.
E la Chiesa istituzionale non solo ha fatto lo stesso, ma di gran lunga ha superato la casistica farisaica. Anzi, la chiesa ha perseguitato gli spiriti liberi. Non diciamo oltre. Tutti sanno ciò che ha fatto con le Inquisizioni. Il passato non si deve mai dimenticare. E non è a dire che oggi gli spiriti liberi nella Chiesa abbiano vita facile.
Ma sono gli spiriti liberi a sbloccare ostacoli perché la Chiesa di Cristo, quella evangelica, possa camminare più spedita, certo secondo il passo magari lento di una storia, che è anche quella divina.
Nessuno dovrebbe limitarci nella nostra libertà interiore. E se la struttura, sociale, politica o religiosa, tentasse di farlo, non ci si deve piegare. Saper attendere casomai, ma ci sarà prima o poi l’opportunità per far sentire la propria voce.
Resistere, attendere, mai piegarsi.
25 luglio 2026
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