
di don Giorgio De Capitani
Talora mi chiedono che cosa ne pensi delle apparizioni della Madonna a Medjugorje. Rispondo come solitamente rispondo a quanti mi chiedono che cosa ne pensi delle apparizioni in genere, o dei miracoli attribuiti ai santi. E cioè: che me ne frego!
Non mi interessa sapere se questo genere di fenomeni corrisponda a qualcosa di vero. Non mi interessa. Mi lascia del tutto indifferente. Ciò che mi fa incazzare è il mondo dei creduloni che corrono là dove si presume che la Madonna sia apparsa o di nuovo appaia, o che tutti i giorni invocano segni dal cielo.
Certo, anche Cristo ci ha invitato a chiedere. Noi esseri umani siamo tutti precari. Precario deriva dal latino “prex”, ovvero preghiera. Siamo mendicanti. Ma in che senso? Chiedendo cose superflue? Nel Padre Nostro invochiamo: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Sull’aggettivo quotidiano si potrebbe discutere a lungo se esso traduca fedelmente il termine corrispondente greco. “Epioùsion” è una parola che non si trova non solo in nessun altro testo della sacra Scrittura ma anche in quelli profani (tranne una sola volta in un resoconto di rifornimenti di viveri ad un distaccamento militare). Non è facile perciò stabilirne l’esatto significato. Uno tra i tanti che preferisco è: “necessario alla vita”.
L’essenzialità: ecco che cosa dobbiamo chiedere al Signore. Non credo che certi fenomeni extra rientrino nelle cose necessarie. E poi, Cristo prima di compiere un miracolo esigeva una fede pura. Un solo granello potrebbe spostare le montagne, ma solitamente le montagne non si spostano, non perché non abbiamo fede, ma perché non è necessario che si spostino. La fede sposta altre cose, sposta altri mondi. Non è necessario che vediamo questi spostamenti. C’è una forza misteriosa che invade ogni realtà, ma non spetta a noi valutare il mistero con mezzi umani.
Perché devo per forza vedere e toccare fisicamente il Mistero? Perché dovrei credere a gente che dice di credere poggiandosi su fenomeni sensibili? Non è questo che Cristo desidera da noi. Lui non ha rimproverato l’apostolo Tommaso? O forse in tal caso ci torna comodo far finta di nulla o interpretare a modo nostro le parole di Cristo?
Certo, Dio, se vuole, può apparire anche fisicamente, assumendo le più strane forme visibili, come vuole e quante volte vuole. Ma Dio è serio, e non lo fa. Trova altri modi per scuoterci, quando è necessario. E, ecco il bello, questi modi sono all’ordine del giorno, e percepibili da tutti. Ma, purtroppo, noi abbiamo le orecchie e gli occhi tesi a ciò che è sensazionale: più siamo insensibili interiormente, più sentiamo l’esigenza di sviluppare i sensi esterni.
Per cui, tiriamo le conseguenze: aggrapparci al sensazionale, alle apparizioni, ai miracoli non è segno di rozzezza di fede? Ma, supposto che talora ci facciamo prendere da qualche esperienza sensoriale del mistero divino, che cosa succede poi? Che finalmente impariamo a rientrare in noi, e dire a un certo punto: Ora mi basta credere, senza vedere o toccare? No! È come una droga. Più mi attacco al sensazionale, più ne sento il bisogno, fino a creare una tale dipendenza da non farne più a meno. E così si corre da un santuario all’altro, e così invochiamo ogni santo che ci capita tra le mani, e così torniamo più volte allo stesso posto. In fondo, diciamolo: siamo come dei bambini, e vogliamo restare bambini. Ci fa paura camminare da soli, senza l’appoggio dei miracoli, o di quei segni divini che pretendiamo siano palpabili.
Le vere illuminazioni sono dentro di noi, tranne che sono talora spente o quasi. Tutti nasciamo “illuminati”, dentro. Poi, per una serie misteriosa di cause, brancoliamo nel buio. Ogni esperienza può servire a togliere il velo alla luce interiore. Talora può anche essere utile qualcosa di straordinario, nei momenti più difficili, ma perché dimentare che basterebbe aggrapparci a qualche energia cosmica in più, presente anche in un granello di sabbia, per farci volare nel mondo dell’umanesimo più puro?
Andate a chiedere ai mistici se credevano nei miracoli, nelle apparizioni delle madonne e dei santi. Andate a leggere i loro testi, e poi vi accorgerete che cosa scrivevano. Più ci si avvicina al divino, più ci si libera di ogni struttura, di ogni superfluo, di ogni esteriorità. Dio si manifesta nel nostro essere più profondo. Se usa intermediari, vuol dire che siamo immaturi. Sì, è vero, siamo immaturi, perciò Dio ci viene incontro. Ma anche se venisse incontro con qualche segno straordinario, non lo fa per lasciarci immaturi. Bisogna pur camminare, da soli, senza appoggi, senza chiedere continuamente visioni o d’altro.
Ma non riflettete mai? Una religione che si basa su fenomeni sensoriali, perché di questo si tratta, che religione è? Anche se la religione fosse così, noi sappiamo che il cristianesimo non è una religione: perché banalizzarlo riducendolo a un fenomeno da baraccone?
Ma il popolo-bue ha bisogno di questi fenomeni! E allora lasciamolo sempre popolo-bue.
A me non interessano le apparizioni della madonna o dei santi, a me non interessano i miracoli. In ogni caso, non sopporto una fede rozza, vorrei educare la gente a capire che la fede è un’altra cosa: che è bello credere anche senza vedere e toccare. Si entra nel mondo dell’invisibile sempre reale. Sta qui, in questo mondo interiore, in questo divino tanto nascosto quanto presente, che noi “siamo”.
Il mistero e’ in ognuno di noi ,solo l’esperienza diretta chiarisce,il resto credere per fede o perche’ qualcuno ha visto non arricchisce la personalita’interiore SOLO LESPERIENZA DIRETTA E L’OSSERVAZIONE DELLA NATURA
Dopo qualche giorno sono tornato a leggere i nuovi commenti e … popolo bove: è più facile governare con la menzogna che con la verità!!!
Come dice il profeta Edoardo (nonché Bennato) ABBI DUBBI !!!
Ho sempre dubbi anche sul profeta bennato il problema e’ avere certezze
certezze? non le hai dalla natura figuriamoci dall’uomo… NON LE AVRAI MAI ..anche se te le promettono con le bugie
Per un credente DIO prende cura dell’ anima il corpo e’ solo di passaggio.Pero’ quando DIO fa grazia anche al corpo e succede poche volte non si puo’ che rimanere esterefatti.Ho conosciuto una donna miracolata a Lourdes una delle poche riconosciute dalla chiesa dopo i vari gradi di verifica che dire?Dava profezie e indicazioni al clero e a persone normali.Io l’ho incontrata e vista ma non ho potuto esprimere parola solo saluti.Era curata e osservata da un prete.Oggi la sua onlus opera grazie alle offerte ricevute dai ricchi americani e europei.Penso che possiamo solo osservare cio’ che accade dare giudizi e’ assai difficile per me.
caro don giorgio, come in molte altre occasioni, in te trovo l’essenza vera della fede cristiana, non la retorica e favolistica declinazione della chiesa cattolica romana e gerarchica, che pensa solo a come perpetuare nei secoli la propria ingorda sopravvivenza. Cinquecento anni fa tu saresti stato un martin lutero o un calvino. Non rinunciare mai, fino a che le forze ti sorreggeranno, a guidare il tuo gregge internauta che riconosce in te il carisma del profeta. grazie. marco
eheh… come per la politica è facile fare promesse bugiarde invece che dire la triste e dura realtà, anche la religione cattolica preferisce usare i santi, i miracoli, la confessione e perdono dei peccati invece che mettere il fedele davanti alla propria fede e coscienza.
Concordo in pieno, avanti cosi’ don, abbiamo bisogno di lei. Abbiamo bisogno tutti di essere spronati, e lei lo fa davvero con passione, quella passione che viene dall’essere umani. Un sentito ringraziamento.
Siamo d’accordo che la vera fede non si basa sulle apparizioni,o su prove tangibili,ma non si può nascondere che questi fenomeni esistono.
….e se fosse il demonio ad apparire tanto per fare un po di scompiglio?
la chiesa deve dare riposte per evitare che i creduloni possano farsi del male.
a proposito di fede il Papa Benedetto XVI si è dimesso perché non aveva la forza di continuare, ma la fede non dà la forza ?
Dire che se ne frega non la ritengo una risposta corretta in quanto.Lei don Giorgio possiede Vigore quindi procede dritto per la sua strada,ma i creduloni no, vanno aiutati e indirizzati.
Grazie.
Io non sono credente. E il tanto criticato San Tommaso, in tutta la favola biblica, fa invece la figura di una persona intelligente perché dubitare (soprattutto davanti a racconti di un certo tipo) è segno di intelligenza e di riflessività. Al credulone scemo si può dare a bere qualunque cosa; la persona intelligente, davanti a racconti o fenomeni strani, giustamente dice: “Un momento, fatemi capire, voglio vedere, mostratemi le prove”. Medjugorje per me (e non solo per me) è un gigantesco imbroglio orchestrato da un gruppo di ciarlatani ai danni di tante persone sofferenti e pronte ad aggrapparsi a qualunque balla possa offrire loro una speranza. L’unico miracolo che si è verificato a Medjugorje è stato l’arricchimento favoloso dei cosiddetti “veggenti”, che da morti di fame con la paura di dover emigrare sono diventati proprietari di alberghi e ristoranti. Uno di loro, Ivan Dragicevic, ha sposato Miss Massachusetts 1990 e vive tra Medjugorje e gli Stati Uniti, dove possiede una villa con piscina. I “veggenti” non vedono proprio nessuna Madonna; vedono invece, e molto bene, la straordinaria ricchezza che la loro truffa mondiale ha portato nelle loro tasche. Questo è stato il vero miracolo di Medjugorje.
mi spiace deluderti ma dopo molti studi e controlli di medici le persone in questione sono risultate realmente in estasi.
qui la scienza no sa dare risposte.
si tratta però di sapere se si tratta del bene o del male.
Anche a me spiace molto deluderla, Signor Alessio, ma ho fatto letture che smentiscono i risultati eclatanti delle precedenti indagini. Questi “controlli medici” furono condotti in modo molto approssimativo, sia perché all’epoca non si poteva fare di più sia perché coloro che li conducevano erano già predisposti a credere ai ciarlatani di Medjugorje. Come si sa (e come i “veggenti” sanno benissimo) la gente ignorante e disperata crede a ciò che vuole credere. Ma ci sono anche persone che non si lasciano prendere in giro così facilmente e s’informano, vanno a fondo nelle questioni e cercano risposte alternative. Medjugorje è una truffa colossale e anche nella Chiesa c’è chi ha molti dubbi in proposito. Continui pure a tenere gli occhi chiusi, Signor Alessio. Sulla creduloneria della gente quei disonesti ciarlatani hanno costuito una fortuna immensa. La saluto.
abbiamo fatto le stesse ricerche ma ci hanno dato risultati opposti,queste persone sono realmente assenti da tutto ciò che li circonda durante l’estasi.
comunque quello che vorrei è una risposta ufficiale dalla chiesa.
la creduloneria esiste in molti campi,anche e soprattutto nella chiesa,e appunto per questo io esigo che parli e risponda di questi fenomeni.
complimenti a questi veggenti perché ripetono questa farsa da molti anni senza mai perdere un colpo.
personalmente ritengo che Dio esiste,(don Giorgio può confermare.) ma in questo caso (medugorje) sia affine al male.
saluti.
Provi a immaginare perché la Chiesa non dà (e non darà mai) una risposta ufficiale: la Chiesa ha interesse a restare neutrale nella vicenda di Medjugorje per tenersi buoni i fedeli in un mondo sempre più scettico verso il soprannaturale. Quanto ai “veggenti”, o meglio, ciarlatani, hanno tutta la convenienza a portare avanti la loro finzione per tutta la vita: è grazie al loro imbroglio mondiale che ora sono straricchi e lasceranno nella ricchezza i loro figli. Sarebbe una follia confessare la verità e smontare, dopo tanti anni, un castello di menzogne ben collaudato e redditizio. Comunque, io non credo in Dio, figuriamoci se credo a Medjugorje! La saluto.
beata te che hai delle certezze matematiche io non riesco ad essere cosi’ determinato
Non ho una opinione precisa sulle apparizioni. Alcuni le liquidano come fantasie di visionari, altri sentono il bisogno di crederci e di andare a vedere coi propri occhi. Io, tutto sommato, concordo con don Giorgio, ritengo che chiunque abbia un minimo di fede non ne senta il bisogno “…beati quelli che credono senza aver veduto…”. La scienza ha provato che esistono fenomeni paranormali, anche se non è riuscita a darne una spiegazione su basi scientifiche ed è concorde nel ritenere che alcune persone abbiano dei sensi più sviluppati e delle capacità non comuni. Ciononostante, però, si può vivere in piena completezza anche senza possederle o avere abilità extrasensoriali. Ho l’impressione che da sempre l’essere umano, nel tentativo di capire il perché delle cose ha cercato di superare le barriere della “normalità” e sfidare l’ignoto. E oggi più che mai, visto lo sbalorditivo progresso scientifico e tecnologico sia attratto dai fenomeni paranormali e da tutto l’insieme della “mitologia” che li ammanta.
Poveretti “quelli che credono senza aver veduto”, altro che “beati”! Credere ciecamente a tutto ciò che viene detto non è un atteggiamento intelligente ed è anche potenzialmente pericoloso perché espone al rischio di derisioni o, peggio, di inganni. Pensiamo, per esempio, al caso di un uomo al quale viene detto che la moglie lo tradisce: se lui credesse così, senza alcuna prova, un matrimonio sarebbe distrutto solo sulla base di una diceria e perché qualcuno ha “creduto senza aver veduto”, senza prove o riscontri. No, l’individuo intelligente e prudente non crede a tutto ciò che gli altri dicono: rifette, s’informa, valuta e trae le sue conclusioni. Questo è l’atteggiamento giusto, soprattutto in presenza di avvenimenti strani, inverosimili o del tutto inventati.
tutto dipende dall’affidabilità del “testimone” se una tua carissima amica che ti è sempre stata vicina ti dice che ha visto tuo marito con un altra o che nel tal ristorante si mangia bene e si spende poco le credi, ovviamente, se te lo dico io qualche dubbio ti viene
Questo lo dice lei, Nike. Quando si tratta di questioni che potrebbero avere un’influenza pesante sulla mia vita, io non mi accontento di ciò che mi dice “una carissima amica” (anche perché potrebbe essere proprio lei ad avere interesse a separarmi da mio marito). Io cerco riscontri, m’informo, non mi accontento di sentire una sola persona e una sola versione dei fatti. Anche se me lo dice la persona più cara di questo mondo: magari non è in malafede, magari può essersi sbagliata e aver scambiato qualcuno per mio marito… Insomma, in certe questioni si deve agire con calma e prudenza, non si può credere subito al primo che parla. Le conseguenze possono essere disastrose. Almeno, io la penso così.
non so che dirle, la fiducia (o la fede) è alla base di ogni azione umana senza di essa si dovrebbe partire ogni volta da zero. il chirurgo opera in base a quello che ha imparato, io vado a farmi togliere l’appendice senza pretendere dimostrazioni particolari, così come passo con il semaforo verde, prendo l’ascensore, mangio il risotto che mi ha cucinato mia moglie , conFIDANDO nel fatto che non morirò sotti i ferri o investito da un tir o precipitando o avvelenato. senza fede non usciremmo da casa (e anche lì dovremmo fidarci del muratore affinché non ci crolli il tetto in testa) senza fede saremmo all’età della pietra o forse solo animali.
Signor Nike, in tutti i campi dell’agire umano c’è sempre il rischio che qualcosa vada storto. Per forza di cose devo fidarmi delle competenze del chirurgo (ho subìto di recente due interventi chirurgici), come devo fidarmi delle competenze del muratore o di quelle di chi guida un automezzo. Nessuno di loro dovrebbe avere interesse a uccidermi! E spero che questo valga anche per mio marito! Non è questa la creduloneria o la cieca fiducia di cui parlo. Ma di fronte a rivelazioni che potrebbero influire pesantemente sulla mia vita (“Ho visto tuo marito con un’altra”), io non agisco impulsivamente: m’informo, cerco riscontri, sento altre persone e altre versioni. Di sicuro, però, se qualcuno mi dicesse: “La sai la novità? Il defunto vicino di casa è risorto!”, ovviamente non gli crederei. Insomma, Signor Nike, bisogna saper distinguere e valutare le diverse situazioni. L’intelligenza ce l’abbiamo anche per questo. Per fortuna non siamo più “all’età della pietra”. E per fortuna ancora maggiore non siamo “solo animali”.
@Valentina
Ho solo citato le parole di Gesù che esortava il suo discepolo Tommaso ad avere più fede. Non c’entra niente con la fiducia cieca dei creduloni o degli sprovveduti…
Allora per me il discorso crolla in partenza: io non credo in nessun Gesù.
Solitamente intervengo poco o nulla nei commenti ad altri commenti.
Talora, però, sono interessato a un tema particolare, come nel caso in questione.
Si è creata una sorta di dialettica sull’oggetto in cui si crede o meno.
Credo vi sia un equivoco di fondo, che ritengo utile chiarire, anche alla luce di quanto ci dice la scienza in proposito.
Un conto è credere o meno ad una circostanza umana, ad esempio:
tradimento di un coniuge, abilità o meno di un professionista, invece ben altro conto è quanto rientrante nella metafisica.
A questo riguardo, è ovvio quanto chiarissimamente espresso da don Giorgio.
La fede non ha a che fare con quello di cui si ha dimostrazione materiale, altrimenti non sarebbe fede in qualcosa, ma dimostrazione.
Questo discorso nulla ha a che vedere con fatti umani.
Ad esempio mi possono dire che un caveau di una banca, ritenuto supersicuro, è stato svaligiato.
Posso accertarmi che sia realmente successo, crederci sulla parola, o meno, ma anche se ci credo, questo non è un atto di fede.
Proprio per questo motivo, credo sia altrettanto errato ritenere i credenti in una dimensione metafisica babbei o creduloni o poveretti, come coloro che perdono la ragione, perchè allora anche questi potrebbero, da parte loro, ritenere chi non crede persona di limitate vedute.
Occorre rispetto per chi crede in qualcosa di metafisico, altrimenti si scade nell’intolleranza, che riporta a tempi bui, che sinceramente spero definitivamente superati.
Cristo parla ad ognuno di noi nel proprio cuore; bisognerebbe pregare di più e pontificare di meno.
Un paio di riflessioni, che legano fenomeni, ambiti, apparentemente distanti, questo caso vicenda indiana e fenomeni paranormali.
Intanto, anche per rispetto alle indicazioni del precedente articolo, non ho postato nulla sul medesimo.
Colgo l’occasione qui per quanto segue.
Preliminarmente, va detto che credo fermamente nel diritto di ciascuno sul dire la propria, in primis proprio su temi che per molti sembrano dogmi intoccabili, e che invece non vengono condivisi da tutti.
Il legame con la vicenda indiana è il seguente: quando si parla di militari italiani, o comunque di italiani all’estero, ho notato questo diffuso atteggiamento: se uno non li considera innocenti per forza, apriti cielo!
Un po’ la stessa cosa avviene per chi cattolico tradizionalista: se usi un minimo di spirito critico,anche nei confronti di temi come il cosiddeto soprannaturale, analoga reazione.
COn questo intendo dire che forse le cose stanno diversamente, e, per richiamare una bella espressione del’articolo precedente, sinceramente vi dico come la penso.
Premetto che questa mia posizione, probabilmente, è ancora più rara rispetto ai colpevolisti sulla vicenda marò, e rispetto alle diffuse opinioni in tema di fenomeni soprannaturali.
Ma andiamo con ordine.
Sii Marò ho detto la mia.
Credo che don GIorgio avesse pieno diritto a dire quel che ha detto.
Sul paranormale: io stesso provengo da una famiglia che, in linea maschile,ha sempre avuto a che fare con fenomeni di questo tipo.
Almeno nel mio caso,non perchè sia andato alla loro ricerca, ma perchè capitavano spontaneamente.
Personalmente, mi sono fatto questa idea.
Perchè ci siano apparizioni o altro, non lo so.
DEvo dire, sulla base di quanto segue, ed anche questo lo dico sinceramente e fermamente, che ho compreso che il mio pensiero mi portava fuori dall’ortodossia cattolica, quando iniziai a pensare quanto segue.
Dio è tradizionalmente considerato, nell’ortodossia cattolica, con diversi attributi, in primis onnisciente ed onniveggente, ma come si concilia questo elemento con il libero arbitrio?
A mio avviso non si concilia. Onniveggenza significa capacità non di considerare il futuro possibile, ma il futuro certo, ma una futuro certo è contrario al libero arbitrio.
Ovvoamente fior di pensatori, difensori dell’ortodossia cattolica,hanno cercato la tesi della conciliabilità, a partire da Dante,il quale nella Divina Commedia, ci presenta l’analogia con la situazione di chi, dall’alto, vede un fiume che va in una certa direzione.
Con tutto rispetto per il sommo poeta, devo dire che questo esempio non mi ha mai convinto.
Se esiste libero arbitrio, non possiamo dare per scontato che l’uomo vada in una certa direzione.
L’acqua potrebbe tornare indietro.
E potrei dilungarmi oltre misura.
Vengo alle conclusioni.
Anche solo il tema proposto, mi ha portato a ritenere le mie posizioni estranee al cattolicesimo.
A mio avviso, la dimensione metafisica esiste, ma non è affatto scontato che certe rappresentazioni conformi alla tradizionale visione cattolica siano vere, come non possiamo dare per scontate addirittura semplici dinamiche umane, come quella indiana, o altre ancora.
Proprio per questo, penso che chiunque possa pensarla come crede.
Io su questi fatti ho detto la mia, anche se sui fatti indiani non condivido tesi a priori in un senso o nell’altro, questa è sinceramente la mia opinione, compresa quella che ritiene ingiustificati ed assurdi tutti gli attacchi portati a don Giorgio.
Lo dico con onestà intellettuale, io stesso su diversi temi non condividendo talora la sua opinione,ma ribadendo il suo diritto a dire come la pensa.
Altrimenti dovremmo sempre e tutti pensarla allo stesso modo.
Al tempo stesso,credo che fenomeni paranormali e metafisica siano spesso estranei alla tradizionale interpretazione che se ne da. Spesso seguono logiche incomprensibili per l’essere umano.
Penso che la stessa dimensione metafisica che chiamiamo Dio sfugga alla tradizionale serie di attributi che gli sono attribuiti, ed in particolare che onniveggenza e libero arbitrio siano inconciliabili.
Anche per onestà intellettuale, penso anche che la mia visione sia del tutto estranea alla teologia cattolica.
Forse, non l’interessa il proprio Dio. Ancora crede in Dio?
visto che censuri le mie risposte ti dico due cose:
1) di umanesimo capisco più di quel che capisci tu di diritto internazionale e della navigazione;
2) passi al vaglio gli interventi e non pubblichi quelli sgraditi: ma non sarebbe meglio controllare i tuoi di interventi prima di postarli in internet? avresti così evitato l’immenso casino che hai combinato con l’intervento rivolto alla figlia di Latorre.
infatti l’espressione popolo bue mi piace! e certi preti ci giocano per ina chiesa di denaro !
Quasi bene fino all’umanesimo.
Ma come fa dire che nell’umanesimo si vola…
nell’umanesimo si sprofonda!
Non ci siamo amico mio, ancora non ci siamo….
Mas tu cosa capisci di umanesimo? Parla di sport!
Ripeto: fattela passare per l’umanesimo. non e’ il caso
non vorrai mica seguire le orme di scalfari e martini… qui c’e’ bisogno di DIO e non di IO come intendete voi che davvero non avete studiato abbastanza
In quel tempo Gesù disse: “aó… Fumate meno cicoria…”
Abito molto vicino ad nua biblioteca, e non è raro che, sapendomi ottimo lettore, i dipendenti mi diano intere buste di libri (rimanenze, solitamente destinate al macero in quannto sostituite da copie più moderne). L’ultima volta, mi diedero solo due testi…un compendio dell’Iliade tradotta in francese e il Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels…il primo troneggia ancora nella libreria di casa, l’altro (dopo rapida lettura) ha fatto la fine che merita: è stato destinato a usi decisamente più prosaici
ad UNA biblioteca, ovviamente