Perché partiti e movimenti politici non si guardano allo specchio?

L’EDITORIALE
di don Giorgio

Perché partiti e movimenti politici

non si guardano allo specchio?

Appena beccano uno del Pd che ha rubato o ha fatto qualcosa di poco o di tanto contro la legge, ecco che gli altri partiti e movimenti politici sono lì come avvoltoi pronti ad azzannare la preda. E poi, il giorno dopo, salta fuori che anche qualcuno degli avvoltoi viene beccato con le mani nel sacco. Addirittura, hanno la memoria corta, perché dimenticano il passato, lontano e recente, non certo pulito.
Ed ecco la domanda: tra i vari partiti e movimenti politici italiani chi può dare lezione di moralità agli altri? perché ognuno non si guarda allo specchio?
È chiaro che, più un partito diventa grosso ed è da tempo al potere, più i rischi sono maggiori che qualche politico, più di un politico, tradisca gli ideali del partito o, meglio, della Democrazia. Ma anche qui: non è tanto il numero dei soggetti “squallidi” che sconcerta, quanto il fatto che il tizio, il caio o il sempronio di qualsiasi partito o movimento getti discreto tra i cittadini onesti nei riguardi dello Stato e della Democrazia.
E poi… quanti tra i cittadini c’è in realtà quella onestà che dia il diritto di gridare allo scandalo? Certo, tutti si sentono e si dicono “onesti”, ma forse nessuno ha il coraggio di guardarsi allo specchio, forse per non arrossire. In fondo, siamo sinceri: i partiti ci rappresentano nel bene e nel male, e, quando qualche politico sbaglia, ci torna comodo quale alibi per coprire le nostre vergogne di cittadini che guardano dalla finestra, e in casa ne combinano di tutti i colori.
Il problema non è che un politico del tal partito o un membro del tal movimento politico ci dia cattivo esempio di moralità: il problema è il nostro rapporto di cittadini con la Democrazia, ed è qui, indipendentemente dall’onestà o no dei partiti, che un popolo si gioca il proprio futuro.
Qui vorrei aprire una parentesi. Il fatto che ci siano ancora preti pedofili o preti carrieristi o preti ricconi, per nulla in linea con il Vangelo radicale di Cristo, non crea alcun disagio alla mia coscienza di credente, che, anzi, si rafforza nel desiderio di tornare alle sorgenti del Cristianesimo. Che dire allora del passato di una Chiesa che ha commesso più crimini di quelli commessi da Hitler o da Stalin o dall’attuale Isis? Se guardo indietro, è solo per ammirare quei profeti o quei mistici che hanno contestato, ciascuno a modo suo, la Chiesa-struttura facendo brillare quei valori umani che faranno uscire l’Umanità dal baratro, verso cui le religioni spingevano masse di esseri umani, soggiogati dal potere religioso. Quindi, il male nella Chiesa ad opera della Chiesa mi è servito per cercare qual è la vera Chiesa o, meglio, per aprire gli occhi su una Chiesa che è sempre pronta a tradire il Cristo della fede. Dico di più. Non è tanto una Chiesa peccatrice che mi spaventa, anzi più la Chiesa appare buonista, scaltra nel saper conquistarsi il favore della gente, più mi fa riflettere e mi crea dubbi sulla sua autenticità. Non sono, dunque, i peccati dei cristiani che mi fanno paura, ma la struttura religiosa che fa dei peccati, anche inventandoli o ingigantendoli, l’occasione per tenere a bada le coscienze, proponendo una pseudo-santità su misura della religione stessa per la sua salvaguardia. Chiusa parentesi.
Tornando al mondo politico, non sono tanto le incoerenze dei politici a creare disagi e disaffezioni alla politica, ma casomai è l’Idea di Democrazia che manca, e questa Idea manca sia tra i politici che tra il popolo. Mentre non sono mai mancati profeti e mistici nel campo della fede, purtroppo nel campo politico sono stati pochi e oggi forse ancor più pochi gli illuminati in ciò che possiamo chiamare Politica come Bene comune.
Ciò che mi spaventa in Italia è una democrazia fasulla, fondata sui diritti fasulli, fatta passare come un grande sogno da realizzare, quando tutti vediamo che anche i cosiddetti partiti o movimenti di protesta non fanno che accarezzare la pancia, spegnendo il più possibile la mente o la coscienza dei cittadini.
I cittadini si scandalizzano di fronte agli scandali di politici corrotti, e poi non si rapportano mai, nel loro agire, con una grande Idea di Democrazia. I partiti peggiori non sono quelli che al loro interno hanno persone corrotte, ma quelli che pescano nel torbido degli altri partiti solo per ottenere il consenso di una massa di coglioni, a cui interessa solo che qualche leader si faccia paladino dei loro interessi privati. Questa è Democrazia?
Se ho una forte Idea di Democrazia, non perdo fiducia nella mia Idea se i partiti sono quelli che sono, e resto sempre convinto che, se i cittadini avessero anche loro una grande Idea di Democrazia non si fermerebbero alle solite lamentele e proteste, ma trascinerebbero anche il mondo politico verso un futuro diverso.
Cari italiani, il vero problema siamo noi! Noi come popolo, sempre pronto a godere delle magagne altrui, per giustificare la nostra miseria morale e civica. E se anche un domani tutti i partiti fossero “puliti”, il problema resterebbe. Il vero problema è sempre la Democrazia, e non la moralità dei partiti. Quando c’è Democrazia, si perdonano anche i peccati dei singoli cittadini e dei partiti.
7 maggio 2016
EDITORIALI DI DON GIORGIO 1
EDITORIALI DI DON GIORGIO 2

4 Commenti

  1. GIANNI ha detto:

    ..chi è senza peccato……

  2. Giuseppe ha detto:

    Volendo generalizzare, anche se in questo modo aumenta sensibilmente il rischio di dire delle scempiaggini, potremmo anche affermare che noi italiani siamo convinti di essere molto furbi e siamo maestri nell’arte del raggiro, della manipolazione e “di arrangiarsi”. Quindi, naturalmente, proprio in virtù di tanta furbizia, quando trasgrediamo lo facciamo nella speranza concreta di non essere scoperti e di riuscire a farla franca. Se fosse vero però, le cronache non sarebbero piene di episodi di corruzione, malversazione e prevaricazione. Insomma, c’è poco da sentirsi più furbi o, comunque, generalmente più in gamba degli altri, sia nel bene che nel male, perché facciamo tutti parte del genere umano ed abbiamo la stessa possibilità di compiere atti positivi, ma anche scelleratezze. E mentre da cittadini comuni, grosso modo confusi nell’anonimato generale, le nostre mancanze potrebbero anche a volte passare inosservate, nel caso di persone famose o comunque conosciute, la cui visibilità é esposta costantemente all’attenzione generale, l’eventualità di passarla liscia diventa sempre meno probabile, anzi, per quanto abili si possa essere, più è importante il ruolo che si riveste e più è difficile restare del tutto impuniti. Va da sé che queste considerazioni sono valide per tutti gli ambienti, da quello economico a quello religioso, da quello della formazione ed educazione a quello del lavoro e della gestione del tempo libero, fino a quello politico. L’ambiente politico, infatti, per la sua natura e per la costante contaminazione con gli altri campi di attività, è certamente quello in cui è più facile che si verifichino mancanze e atti illeciti. La politica, oltretutto, è l’arte del compromesso, degli intrecci nascosti e delle intese trasversali, ed in quanto tale il terreno più fertile per il malaffare. Per chi la pratica, perciò, sarebbe opportuno, se non addirittura necessario, evitare di atteggiarsi a moralisti e moralizzatori, perché l’intransigenza di oggi potrebbe costare cara nel futuro e la storia ci insegna che gli scandali possono verificarsi anche laddove potrebbe sembrare impossibile. Al riguardo, vorrei sfatare, almeno in parte, la diceria secondo la quale noi italiani siamo più corrotti o inclini a delinquere rispetto ad altri popoli ed etnie perché, stando ai fatti, da che mondo è mondo assassini, complotti, ruberie, truffe e ogni altro tipo di crimine si sono verificati un po’ dappertutto, senza distinzione di sesso, di razza, di credo religioso o filosofico, di ideali di riferimento o di tessere di partito. E nessuno può ritenersi talmente virtuoso da poter dare lezioni di comportamento agli altri.

    • zorro ha detto:

      OK pero’ dei paletti devi metterli altrimenti va bene tutto X cronaca il nuovo presidente filippino ha dichiarato macellimo tutti i criminali.Nessuno e’m perfetto pero’ di fronte all’evidente mal costume come diceva ieri cacciari per arginarlo sei costretto a creare istituzioni idonee per combatterlo sapendo che all’interno dei partiti e’ impensabile di non trovare corrotti.Pero’ oggi noi cittadini comuni siamo attaccati dalla pilitica autoreferenziale che va a braccetto con le infiltrazioni criminali e spolpati da banche e tasse.Penso che basti o dobbiamo chiedere grazie per il trattamento il cittadino del tremila e diventato schiavo nonostante 150 mila leggi e proclami politici.

  3. zorro ha detto:

    Don giorgio la tua tesi e’ fenomenale ma hai mai provato a stare in una sezione di partito se arrivi con idee sane e nuove entri dalla porta e dopo 1 secondo ti buttano dalla finestra.Purtoppo nella mia giovinezza ho provato e solo x andare a mettere i manifesti dovevi avere l’imprimatur del capo sezione pensa un po a idee progressiste che nascono sulle macerie precedenti dove sono appollaiati i gerarchi come si fa si puo solo sperare che la natura faccia il suo corso prima possibile.