Rispondo ad un coglione anonimo
da Merateonline
Risposta a Mauro
Rovagnate
Ho letto su Merateonline questa lettera indirizzata a me da parte di un certo Mauro (forse il solito?).
Ho sentito ieri alla trasmissione "La zanzara" su Radio24 le farneticanti dichiarazioni del presunto prelato(?) di Rovagnate il quale si auspicava la morte di Berlusconi, "dolce o violenta ci penserà il Signore". Sarebbe ora che questo prelato(?) si togliesse la tonaca nera che non rappresenta, e, magari con una camicia rossa, si candidasse per le primarie del PD… La politica, fatta poi in questo modo, non dovrebbe entrare in chiesa…. Saluti compagno Giorgio De Capitani!!!
Mauro
Forse non valeva la pena rispondere ad un povero mentecatto anonimo che approfitta di ogni occasione per denigrarmi. Tra parentesi: la parola prelato fa parte del linguaggio di qualcuno ben noto della opposizione di Rovagnate; comunque, è un linguaggio di chi ha poca dimestichezza con la Chiesa. Voglio anche aggiornare il coglione (sic!) che ha il dente avvelenato nei miei riguardi che non è la prima volta che auguro al Porco di Arcore di riposare per la vita eterna. Finché vivrò, e spero di vivere un secondo dopo la sua dipartita provvidenziale, cercherò di continuare a lottare perché lItalia sia liberata dal Mostro Orrendo che ha distrutto milioni di italiani nella loro mente. Infine, il mister Mauro stia tranquillo. Le scelte le so fare anche da solo, al momento opportuno, e non come chi, come lui, ha venduto la testa all’ammasso berlusconiano, e perciò non ha ancora capito in che cosa consista la giustizia e la democrazia. Questa è la vera demenza o coglioneria!
Non nascondo di essere di sinistra, e di sinistra estrema, in linea col Vangelo radicale di Cristo. Ma, purtroppo, non ho ancora trovato un partito di sinistra che sappia incarnare il mio ideale. Sentimi compagno dando alla parola il suo vero senso etimologico (da cum e panis) per me è un obbligo, e un onore.
don Giorgio De Capitani


per Paolo Marzola:
Caro signore, lei deve avere confuso l’essere di sinistra nel suo significato odierno, nel senso dello stare vicino ai meno abbienti, nel tutelare i diritti di tutti – dai primi agli ultimi – di giustizia, equità, governance più giusta e democratica che investe ogni settore della vita pubblica… con “sinistri” ricordi di dittature e purghe staliniste… Stia sicuro che non è quest’ultimo il programma degli alternativi a Berlusconi. Quanto a Don Giorgio, indubbiamente il nostro ci va giù duro, facendomi però ricordare che anche il Messia una volta ricorse alla violenza, frustando senza tanti complimenti i mercanti sorpresi in Sinagoga mentre trattavano le loro valute…
Carissimo Signore che la sinistra attuale sia dalla parte dei meno abbienti e tuteli i diritti di tutti è una cosa che non risponde al vero e se lei ci crede sono veramente dispiaciuto per lei. La Chiesa è per ultimi non i politicanti che lei segue,
Paolo
per me non ha tutti i torti…
E’ così convinto che Cristo fosse di sinistra? la trovo un aberrazione totale tirare in ballo nostro Signore in fatti così fuori luogo. Le ricordo don Giorgio i preti uccisi dai suoi compagni nel triangolo rosso. La sinistra non ha mai tutelato la liberta di culto, ci faccia un pensierino.
Cordialmente
Paolo Marzola
…è da tempo che ripeto anch’io che ormai non resta che sperare nel Padre Eterno!
Che in Italia ci siano persone piuttosto “confuse” ne abbiamo avuto un’ampia dimostrazione alle ultime elezioni, in cui più del 20% dei votanti ancora una volta ha voluto credere alle promesse da marinaio del fantasma del cavaliere di sventura e un altro abbondante 25% si è lasciato trascinare dalla marea montante del movimento stellato che fa capo al grullo di Genova e alla sua eminenza grigia. E il risultato di queste scelte sciagurate è sotto gli occhi di tutti.
La lettera in questione, non fa che confermare questo dato di fatto: cosa c’è di meglio per certa gente che attaccare un sacerdote che tradisce l’idea del prete conformista e avulso dalla realtà tanto cara a certi “cattolici” tradizionalisti. In un ambiente in cui pensare col proprio cervello ed esprimere liberamente le proprie opinioni è una grave colpa già per una persona comune, a maggior ragione quanto può esserlo per un “prelato”, che osa addirittura gestire un blog che parla di varia umanità? Hai fatto bene a rispondere don Giorgio, perché hai potuto ribadire con chiarezza quello che pensi, anche se ho l’impressione che il tuo interlocutore non capirà nulla di quello che hai scritto.
Con tutto il male che quell’individuo ha fatto al nostro Paese,è il minimo che gli si possa augurare, ha distrutto la civiltà e il senso democratico, e ne porteremo ancora a lungo conseguenze, Grillo e Casaleggio ne sono la diretta e tragica eredità.
Non capisco il motivo di questo articolo, Don Giorgio. Da quando seguo il Suo blog di inviti idioti e superficiali come questo ne ho letti parecchi (come se una vocazione fosse un cambio di casacca da calciatore). Perché dedicare un intero post a questo tizio?
Comunque questi individui mi fanno sempre un po’ sorridere. Don Giorgio non è un monaco di clausura; osserva il mondo e cerca di interpretarlo. Posso capire che non a tutti vada bene il modo in cui lo fa (spesso aggressivo e provocatorio). Ma questo è. Molti dicono che dovrebbe solo occuparsi delle anime del suo gregge etc. E cosa credete che faccia mettendole in guardia da quello che considera un Mostro? Non dico che abbia ragione lui e torto i berlusconiani. Ma se di questo è convinto perché dovrebbe tacere?
E Don Verzé? Baget Bozzo? Quelli andavano bene?