Cassano Magnago, ex parlamentare Maria Agostina Pellegatta lascia tutti i suoi averi al Comune

da la Repubblica
19 APRILE 2026

Cassano Magnago,

ex parlamentare Maria Agostina Pellegatta

lascia tutti i suoi averi al Comune

di Lucia Landoni
Esponente della sinistra e riferimento del movimento operaio a Varese. Deceduta ad aprile, ha lasciato all’amministrazione anche la sua villa di famiglia, con la richiesta che diventi una scuola d’arte e musica
Era una persona molto attenta alla vita della sua città, “anzi, talmente puntigliosa sui temi che le stavano a cuore da rasentare talvolta la pignoleria. Quando l’anno scorso abbiamo restaurato piazza XXV Aprile, mi ha scritto moltissime lettere per sottolineare che sulla targa il nome della piazza era sbagliato: il 25 andava riportato in numero e non scritto per esteso, perché quella da celebrare è la data, insisteva. E l’abbiamo accontentata, aveva ragione”: così il sindaco Pietro Ottaviani ricorda l’ex parlamentare Maria Agostina Pellegatta, che è scomparsa il 10 aprile a 87 anni e ha lasciato tutti i suoi beni, compresa la villa di famiglia, al Comune di Cassano Magnago (nel Varesotto), dove abitava.
Un periodo emotivamente intenso per la città, che aveva dato da poco l’addio anche a Umberto Bossi, nato proprio a Cassano. “Quando il notaio mi ha chiamato per dirmi del lascito, sono caduto dalle nuvole. Non ne avevo idea – spiega Ottaviani, che ha voluto dare la notizia ai propri concittadini con un post affidato ai canali social ufficiali dell’amministrazione comunale –. Devo ringraziare per l’onestà i parenti della senatrice Pellegatta, perché lei aveva nascosto il testamento olografo, datato 10 ottobre 2025, fra le pagine della copia della Costituzione che i familiari le hanno messo sulla bara durante il funerale. Il documento è scivolato fuori dal volume e loro l’hanno raccolto e hanno avvisato il notaio”.
In quelle dieci righe, scritte su carta intestata del Senato della Repubblica, Maria Agostina Pellegatta ha messo nero su bianco la propria volontà di lasciare a Cassano Magnago la casa (compreso tutto ciò che contiene) perché diventi in futuro una scuola di musica e teatro e tutto il denaro del proprio conto corrente con la stessa finalità .“Ho accettato l’eredità con beneficio d’inventario, ma al momento non ho la minima idea dell’esatta entità del lascito. Domani entrerò per la prima volta nella casa della senatrice, ma chi ci è già stato mi ha detto che è una sorta di museo, contenente un pianoforte pregiato, tappeti persiani e molti altri oggetti di valore – prosegue il primo cittadino –. E non so quale cifra ci sia sul conto. Ma in ogni caso non è questo l’importante. Il gesto che ha compiuto ha valore in quanto tale”.
Non a caso domani Ottaviani ne sottolineerà la profonda valenza in consiglio comunale: “E poi sto riscrivendo da capo il discorso che pronuncerò in occasione del 25 aprile. Sarà tutto incentrato su quello che Maria Agostina Pellegatta ha fatto e sullo straordinario esempio che rappresenta, soprattutto per i giovani – anticipa Ottaviani –. Chiedendo di trasformare la sua casa in una scuola ha voluto dare un segnale forte, chiedendoci di combattere l’ignoranza, da cui derivano quasi tutti i mali che affliggono la nostra società, a cominciare dalla guerra”.
Lei – deputata del Pci dal 1972 al 1979 e poi tornata in Parlamento, questa volta al Senato, con Verdi e Comunisti italiani dal 2006 al 2008 – “aveva un’intelligenza e una cultura incredibili. Se capitava di sedersi accanto a lei durante una conferenza, non si riusciva praticamente ad ascoltare nulla di ciò che diceva il relatore di turno perché lei immancabilmente continuava a parlare sottovoce, dando il suo contributo sull’argomento in oggetto”, sorride il sindaco.
Onorarne la memoria nel giorno della Festa della Liberazione avrà un significato particolare: “L’anno scorso, restaurando piazza 25 Aprile, abbiamo spostato di una trentina di metri la statua realizzata da Angelo De Natale dedicata ai martiri della Resistenza e la senatrice, grazie alla nuova collocazione, riusciva a vederla dalla finestra di casa e ne era felice – conclude Ottaviani –. Mi è sembrato un segno del destino. Parlerò di lei e dell’amore per la libertà che l’ha sempre guidata. Le siamo molto grati”.
La sezione della città di Varese di Rifondazione Comunista l’ha ricordata come una “storica figura della sinistra varesina e cassanese”. Un’insegnante che “aveva intrecciato fin da giovane la propria vita con quella del Partito Comunista Italiano, diventando un punto di riferimento per il movimento operaio e progressista del territorio”.
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Dal Testamento letto dal sindaco:

“Il notaio mi ha comunicato che la Senatrice ha scelto di destinare l’intero suo patrimonio al Comune di Cassano Magnago. Un gesto straordinario, che comprende la sua splendida casa di Piazza 25 Aprile, con tutto il suo contenuto, e l’intero patrimonio finanziario. Non solo un lascito – ha scritto Ottaviani -, ma una visione: la volontà chiara di investire nel futuro, con un vincolo preciso: realizzare una scuola pubblica, cioè finanziata e riconosciuta dallo Stato o da enti locali, di musica e/o arte. Un progetto destinato ai giovani, alla cultura e alla crescita della nostra Città”. Il Comune inizierà ora le procedure per l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario con l’assicurazione dell’amministrazione che saprà “onorare questo lascito con responsabilità”.

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da www.prealpina.it

Addio a Maria Agostina Pellegatta

L’ex parlamentare comunista di Cassano Magnago aveva 87 anni. Martedì scorso l’ultima apparizione in pubblico
Nel suo studio, appesa alla parete accanto alla scrivania, teneva ancora incorniciata la proposta di legge di cui era stata prima firmataria da deputata, quando aveva appena 38 anni: era il 15 ottobre 1976 e Maria Agostina Pellegatta si era spesa per una delle cose che le stavano più a cuore, ovvero la scuola. Questa mattina, venerdì 10 aprile, la senatrice se n’è andata: è morta nella sua Cassano Magnago, città nella quale ha sempre continuato ad abitare, ad un passo dalla piazza 25 Aprile e dal monumento di Angelo De Natale che tanto amava. Di professione insegnante, nel 1972 fu eletta alla Camera nel gruppo parlamentare del Partito Comunista e per tutta la vita non ha abbandonato l’impegno politico, fino all’ultimo mandato da senatrice cominciato esattamente vent’anni fa, con le elezioni del 9 aprile 2006.

L’ultima apparizione

La notizia della sua morte s’è diffusa nella prima mattina di venerdì 10 aprile. La senatrice, 87 anni, solo martedì aveva partecipato all’inaugurazione della mostra organizzata a Cassano dall’Anpi in vista del 25 Aprile e dedicata alle donne della Costituente.

Il cordoglio del sindaco

«Ho appreso con molto dispiacere la notizia della scomparsa di Maria Agostina Pellegatta, storica figura della sinistra varesina e cassanese – le parole del sindaco, Pietro Ottaviani -. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica. Ai suoi familiari e alle persone a lei care, giungano le sentite condoglianze da parte dell’amministrazione comunale».

Il ricordo di Police

Il capogruppo del centrosinistra cassanese, Tommaso Police, ne ricorda il primato nella rappresentanza femminile in Parlamento per il Varesotto: «Ci lascia a pochi giorni dalla sua partecipazione all’iniziativa promossa da Acli e Anpi dedicata alle donne Costituenti, alla quale aveva preso parte con il consueto senso di responsabilità e attenzione ai temi della memoria democratica. Ha rappresentato il Nord-Ovest in più legislature, contribuendo ai lavori parlamentari in anni cruciali della vita repubblicana. Prima donna del territorio a ricoprire quel ruolo, ha segnato un passaggio storico importante per la rappresentanza femminile. Pur non essendo più attiva direttamente da qualche anno, Maria Pellegatta ha continuato a seguire con attenzione la vita della nostra comunità. Di recente ci eravamo confrontati su Piazza 25 Aprile, scambiandoci opinioni e riflessioni che confermavano ancora una volta il suo legame profondo con Cassano Magnago e la sua sensibilità verso il bene comune. Con Maria Pellegatta se ne va un pezzo importante della nostra storia».

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