Bugie criminali sui vaccini

da la Repubblica
21 AGOSTO 2026

Bugie criminali sui vaccini

di Roberto Burioni
Dopo la morte della bambina di 4 anni non vaccinata per la difterite si riaccende il pericolo no vax
Ieri, a Palermo, una bambina di 4 anni è morta di difterite. Naturalmente non era stata vaccinata: il vaccino, messo a punto nella forma odierna esattamente un secolo fa (avete letto bene: nel 1926), non solo è sicurissimo, ma ha un’efficacia molto vicina al 100% e l’avrebbe protetta. In Italia il vaccino antidifterico è obbligatorio dal 6 giugno 1939, quando il capo del governo era Benito Mussolini.
Secondo le notizie di stampa, la famiglia non ha vaccinato la figlia perché si era convinta che l’autismo di un cugino della poveretta fosse stato causato proprio dai vaccini. Pensare che le vaccinazioni causino l’autismo è come credere che la Terra sia piatta, visto che esiste una sterminata mole di dati che hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che l’autismo non è causato dalle vaccinazioni pediatriche. Osservazioni epidemiologiche eseguite su decine di milioni di bambini in tutto il mondo hanno confermato che, così come la Terra non è piatta, l’autismo non è causato dalle vaccinazioni. Con la differenza che se uno crede alla bugia secondo la quale la Terra è piatta possiamo riderci sopra, se uno non vaccina la figlia perché crede che il vaccino causi l’autismo la piccola può lasciarci la pelle a 4 anni.
Questo tragico avvenimento mette in evidenza la pericolosità della disinformazione in campo medico, in particolare di quella che riguarda le vaccinazioni pediatriche. Il rischio più evidente, e più scontato, è quello che vediamo oggi: un bambino, a causa delle decisioni dei genitori guidate dalla paura e non dalla ragione, si ammala gravemente e o riporta danni permanenti o, nei casi più sfortunati, perde la vita. È un dramma terribile che abbiamo la responsabilità di non essere riusciti a evitare.
Esiste però un altro pericolo meno evidente, ma più grave. Le vaccinazioni, come si sa, ostacolano la circolazione dei virus e dei batteri contro i quali sono diretti. Se si raggiungono certe soglie di copertura gli agenti patogeni smettono di circolare e a quel punto sono protetti anche quelli che o non si sono potuti vaccinare, o hanno perso la loro immunità, magari per una terapia immunosoppressiva alla quale si sono dovuti sottoporre per altri motivi, come un trapianto o il trattamento del tumore. Un caso esemplificativo si è visto nel 2017-2018, quando, a causa della copertura vaccinale contro il morbillo che nel 2015 era scesa fino ad essere inferiore a quella del Ghana e del Burkina Faso, in Italia si è scatenata un’epidemia con oltre 8000 casi (per il 99% erano non vaccinati) e 13 decessi. I morti (quattro avevano meno di 10 anni) erano individui fragili, mentre i casi si sono registrati con la più alta incidenza nei bambini con meno di un anno. Questi non erano figli di no vax, ma semplicemente erano troppo piccoli per essere vaccinati: l’unico modo che abbiamo per proteggerli è evitare la circolazione del virus. Dunque la vaccinazione pediatrica non è solo un atto di protezione individuale, ma un atto di responsabilità sociale che rende più sicura la nostra comunità, proteggendo soprattutto i più deboli. Non è come mettersi il casco: è come evitare di guidare ubriachi.
Arriviamo qui a un punto nel quale la scienza con i suoi dati oggettivi (i vaccini sono sicurissimi, non causano l’autismo e sono fondamentali per la prevenzione delle malattie) si incrocia con la politica. Visto che nel nostro Paese vige la libertà di parola e — secondo me giustamente — non possiamo incarcerare chi dice che i vaccini causano l’autismo, è giusto lasciare ai genitori la libertà di danneggiare i propri figli e gli individui più vulnerabili della nostra società? A mio giudizio no: per la sicurezza dei più deboli, è indispensabile che i vaccini siano obbligatori. Nel frattempo sarebbe utile che giornali, programmi televisivi e pure politici che ricoprono posti di grande responsabilità smettessero di raccontare bugie pericolose sulle vaccinazioni per raccogliere lettori, telespettatori o voti. Queste menzogne hanno l’effetto di diffondere ingiustificate paure tra i genitori che, spaventati da esse, non vaccinano i propri figli. Forse loro raccoglieranno lettori, telespettatori e voti, ma una bambina di 4 anni muore. Anche a causa delle loro bugie.

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