Dopo la follia della notte gialla – da anni un ventaglio sempre più variopinto di iniziative anche divertenti e rilassanti, ma quest’anno segnata da una nota peculiare, ovvero della riappacificazione generale degli animi che si erano super accesi durante la recente campagna elettorale (ma quanti di Rovagnate, sic!, si erano accorti, visto che in tanti non si sono recati alle urne?) – ecco alcuni pensieri offerti dalla nostra ditta (letteraria), magari stimolanti, anche provocatori, poco rappacificanti, visto che oggi, ancor più di ieri, pensare è un “atto eroico”, che è di pochi spiriti liberi che non ci stanno a restare nella massa omologata, a cui basta poco godersi qualcosa di drogante, ed è quel quid che il populista inietta per rendere i cittadini sudditi beoti: far credere loro di essere “partecipi”, ma “ad modum” di chi tiene nel recinto il gregge.
Il nostro è un opuscolo, senza pretese di cambiare una massa rincitrullita, ma anche una goccia costante può scavare una roccia. Tutto sta nella goccia: se proviene dal cielo o da una fonte inquinata. Certo, solo chi vive di spirito ne capisce la differenza.
DON GIORGIO – MARTINA

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