Joseph Ratzinger: un ricordo, che peserà a lungo sulla diocesi milanese
in Scelti per Voi / by Don Giorgio / on 10 Gennaio 2023 at 03:36 /
Joseph Ratzinger: un ricordo, che peserà a lungo sulla diocesi milanese, per una scelta del tutto scriteriata in vista di un disegno diabolico, che è finito nella polvere. Per fortuna!

EDITORIALE »
Che differenza c’è tra politica e Politica…
10 Ottobre 2026 at 03:00L’EDITORIALE di don Giorgio Che differenza c’è tra politica e Politica… Qualcuno dirà che è un argomento “trito e ritrito”, espressione che indica qualcosa...
SITO DI MARTINA VIGANÒ »
Collegati con il sito di Martina Viganò
27 Febbraio 2023 at 15:17per vedere il sito di Martina Viganò clicca sull’immagine ⇓ ...
Gli articoli più letti
Omelie da YouTube
ULTIMO VIDEO di don Giorgio
ALCUNI VIDEO PARTICOLARI »
Un Monastero: dal fuoco devastante a un gelo ben più devastante
25 Luglio 2016 at 08:22⇒ Giorgio Dall’Angelo “il maestro” ⇒ I protagonisti della vergognosa e allucinante vicenda ⇒ La cooperativa Molgoretta ⇒ Cognetta, tàgliati la...
PARLIAMO DI… »
Quando i Consigli pastorali e i Consigli Affari Economici sono inutili e dannosi
6 Marzo 2014 at 18:02⇒ Preti con problemi psicologici per non dire peggio ⇒ Distrazione di massa: arte diabolica di Giorgia Meloni ⇒ Siamo sempre in una oscena campagna elettorale, e al...
LETTERE PASTORALI »
Interessanti lettere pastorali
15 Settembre 2026 at 07:07Vorrei invitarli a leggere alcune Lettere pastorali di vescovi italiani. Man mano presento alcune, che ritengo meritevoli di essere prese in considerazione. Derio Olivero...

Un giorno mi trovavo a Madonna del Bosco e il gestore della libreria stava parlando con una persona di Scola. Era stupito che Scola avesse fatto attendere senza ricevere un suo stretto familiare. Martini o Tettamanzi non lo avrebbero fatto. Ratzinger ha sì ricevuto Kung e altri, ma è stato un duro gendarme della Chiesa come testimonia don Giorgio. A Bergoglio si può imputare di non avere ricevuto quelli più scomodi come Ortensio da Spinetoli. Come al cardinal Ravasi si può imputare di non aver invitato Carlo Molari per le sue posizioni vicine a Teilhard de Chardin. Non conta l’intelligenza come confronto che ne fa don Giorgio tra Ratzinger e Bergoglio. Conta l’uso che se ne fa. Martini sapeva bene cosa avrebbe trovato a Milano e per questo aveva citato il “pro veritate adversa diligere” di Gregorio Magno come motto episcopale. A Martini sono grato perchè dal suo esempio ho cominciato a “ritrovare me stesso” grazie ad un suo libro del 1996 con questo titolo. Prima di questo libro lo stesso Martini aveva pubblicato un libro sulle virtù, quelle che mancano oggi non solo nella politica ma nella stessa Chiesa. Don Giorgio con Martina hanno iniziato attraverso il mese di Gennaio a proporre quel stare alla porta per cominciare ad accogliere quello spirito che può come il vasaio modellarci per essere una creatura divina. E’ un lavoro interiore a cui nessuno può sfuggire se vuole veramente dare il meglio di sè. Non serve ambire ad essere i migliori, ma ad essere migliori. Seneca diceva che “il dominio di sè stessi è il più grande dominio”.