“Mente a tutti, sempre, anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne”

 

di don Giorgio De Capitani

Che Silvio Berlusconi sia il maschio più bugiardo che esista sulla terra
lo sanno tutti, anche i cani che
appena lo sentono abbaiano in segno di protesta.

Ma non dobbiamo scandalizzarci più di tanto:
già Indro Montanelli, che lo conosceva troppo bene, confidò:

"Silvio Berlusconi è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre, anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne".

La menzogna ce l’ha nel suo dna:
non potrebbe dire la verità, andrebbe contro la sua natura.

Peccato che gli italiani per anni e anni
gli abbiano creduto.

E Berlusconi è convinto che gli crederanno ancora.

Sì, è un bugiardo nato,
fin dal concepimento nel grembo di sua madre.

Ma chi è questa madre degenere che ha partorito
un mostriciattolo simile?

Forse il seme era diabolico!

In fondo, lui si sente a posto, in coscienza a posto:
come potrebbe dire la verità
se per lui la verità è la bugia?

La sua coscienza è la Bugia!

Non so come possa capitare questo stravolgimento della realtà:
comunque, un caso c’è, forse l’unico al mondo:
ed è capitato a noi italiani.
Ma fino a quando lo sopporteremo?

Ed eccoci qui a doverci di nuovo subire le menzogne,
che egli spara a raffica senza mai fermarsi,
forse per paura che qualcuno gli possa inserire
almeno qualche dubbio nella testa.

Ma non c’è pericolo.
Non c’è possibilità che il suo cervello
si metta a girare per il giusto verso.

Anche Dio si sta chiedendo come possa
essergli sfuggita di mano una creatura così pervertita.

Se leggessimo un romanzo, il cui protagonista
fosse l’immagine perfetta di Berlusconi, 
tutti commenteremmo: È solo un romanzo, per fortuna! 

Ma la realtà ha superato ogni fantasia romanzesca!

Non so quanti di noi avrebbero immaginato
che il nostro Paese venisse governato
da un Depravato simile.

E la grottesca realtà purtroppo continua.

Il Mostro che trasforma la verità in menzogna
lo vediamo tutti i giorni,
appare su ogni parete di casa anche quando dormiamo:

nessuno vorrebbe né vederlo né sognarlo,
ma il fantasma ci perseguita.

All’estero ridono, e a noi tocca subirne le umiliazioni.

Ma è normale questo Paese che non si è ancora liberato
di questa Oscenità che ci deprime?
Basta la sua ombra a farci star male!

Pezzo di Merda,
quando scomparirai per sempre?

Perché “pezzo”?
Il Coso è la Merda in persona!

Torniamo a riflettere.
Perché il Menzognero fa ancora colpo
su una massa di italiani che continuano a credergli?

Un’arte ce l’ha, ed è la grande capacità comunicativa
di sedurre le menti e di manipolarle:
gli è anche facile con una massa di coglioni!

Ma lui sa come prenderli:
agli italiani basta poco per cadere tra le braccia di un mentitore.

Grattate loro la pancia, e si mettono a ridere!

A lui riesce istintivo inoculare nella testa degli italiani
bugie e menzogne, anche contraddicendosi continuamente,
perché usa parole facili, immediate, suadenti,
anche fingendo di arrabbiarsi per amore della menzogna,
ma tutto è studiato ad arte.

Sì, lui sa comunicare, mentre i figli della luce
– direbbe Gesù Cristo – 
sembrano imbranati, complessati, attendisti, arrendevoli,
senza spina dorsale, buonisti per comodo, pacieri:
cristiani del cazzo che fanno della diplomazia una virtù,
e che quando vorrebbero dire la verità sono così involuti
da singhiozzare rompendo le parole per non farsi capire.

La verità in questo mondo vive tra paure e diplomazie,
e, quando esce allo scoperto, l’inganno della menzogna
ha già fatto un passo in avanti:
sì, la menzogna ha un passo in più, sempre in più.

Chi pensa di dire la verità è sempre in ritardo
sulla storia che è fatta da menzogneri.

Il nostro linguaggio di cittadini onesti,
il nostro linguaggio di credenti nel Dio-Verità
non riesce a competere con il linguaggio dei bugiardi:

non ci facciamo capire,
non vogliamo farci capire
per timore di essere troppo presi dalla verità,
e perciò di rimanere isolati, emarginati, giudicati folli.

Di Berlusconi una cosa invidio:
la sua tenacia nel dire le bugie,
la sua scaltrezza, la sua dedizione al male.

Per evitare equivoci:
vorrei tanto mettere al servizio della bene
la volontà, la determinazione, la costanza
di chi compie il male.

Se Hitler avesse messo al servizio del bene
tutta la sua intelligenza, le sue capacità,
la sua dedizione, il suo tempo, le sue energie,
oltre che aver evitato milioni di morti,
forse oggi la Storia avrebbe un passo in più.

Se avessimo un “altro” Berlusconi,
innamorato perdutamente della Democrazia,
forse l’Italia sarebbe diversa.

Dico forse.
Sappiamo che gli italiani non sono ancora
un popolo “democratico”.

Qui il discorso si farebbe lungo.
Comunque è da fare.

 

48 Commenti

  1. marco brenna ha detto:

    vista la differenza fra il berluscazzo del 24 ottobre, tirato, sofferente, senza voce e in chiaro stato depressivo e l’attuale, mi chiedo cosa aspettino a fargli l’antidoping. quante anfetamine, coca e viagra gli propinano ogni giorno i suoi pusher?

  2. giovanni ha detto:

    sono un cattolico anche se poco praticante. Devo dire che ciò che mi ha sempre colpito favorevolmente della Chiesa è l’insegnamento a volere bene agli altri, l’amare il prossimo tuo come se stessi e quindi mai praticare e predicare l’odio, il male e la violenza, anche solo verbalmente. Siccome non mi considero perfetto, credo di non aver sempre rispettato fino in fondo questo insegnamento, nel senso di non aver sempre dato il massimo per amare gli altri. Devo ammettere che anch’io, come tutti, ho la mia parte di egoismo, anch’io spesso e volentieri bado sopratutto a me stesso, al mio lavoro, ai miei cari e poco a chi mi sta attorno. Però devo dire che non ho mai fatto o augurato del male a nessuno. Mai!! Nemmeno al mio peggior nemico, ammesso che ne possa avere di nemici. Io sono anticomunista viscerale, ma non mi è mai passato per la testa di odiare o augurare del male ad un qualsiasi comunista, sia capo o semplice militante. Posso discutere in modo accanito, ma mai augurare del male. Sarebbe contro la mia natura,, mi sentire colpito dentro, colpevole, mi sentirei dimezzato come persona. Per cui resto profondamente sorpreso e anche amareggiato nel constatare che un Sacerdote, che per prima cosa dovrebbe insegnare l’amore del prossimo, usi, in modo così violento e malvagio il proprio ruolo. Scrivere, solo per citare un passo del suo articolo, quello che ha scritto Lei della madre di Berlusconi non è critica legittima, ma solo bestialità e malvagità che non trovano alcuna giustificazione. Io ho tutta l’impressione che Lei più che rifarsi al Vangelo del cristianesimo, si rifaccia all’altro vangelo laico nel quale l’insegnamento primario è l’odio per gli avversari.
    Lei nella vita potrà anche essere la persona più buona e altruista di questo mondo, ma quando scrive certe frasi aberranti dimostra solo che nel suo intimo prevalgono gli istinti che portano all’odio e alla cattiveria, che non hanno nulla a che vedere con l’insegnamento cristiano. E su queste basi non si può fondare o creare nulla di positivo e di buono, ma si arriva solo a rifondare i peggiori totalitarismi. Quelli che abbiamo conosciuto nel secolo scorso: nazismo e comunismo con la loro scia di tantissimi morti innocenti. Non uno,ma milioni, purtroppo.

    • Don Giorgio ha detto:

      La Chiesa non ha mai ucciso nessuno, vero? Che cosa dici delle guerre sante e di religione, dell’Inquisizione? Cristo ha usato parole dure contro ad esempio chi scandalizza i bambini. “Meglio sarebbe…” E che dici della pedofilia dei preti? Cristo ha preso a frustrate  i venditori nel Tempio. Nella Chiesa ci sono stati teologi e santi che erano favorevoli a uccidere i dittatori, per il bene della nazione. Berlusconi prima o poi va tolto di mezzo. Certo, che ci pensi il Padre Eterno. Muoiono tanti bambini innocenti, perché non deve crepare un delinquente?

      • giovanni ha detto:

        guardi che io ho parlato di insegnamento della Chiesa ad amare e non odiare gli altri, come fa Lei con Berlusconi. Non ho detto che la Chiesa non ha mai fatto guerre. E cosa c’entrano i preti pedofili? Nella mia lettera non c’e alcun riferimento a questi discorsi. Ma se Lei vuol menare il can per l’aia senza rispondere alle mie critiche libero di farlo. Piuttosto visto che lei fa riferimento a Cristo, vorrei chiederle quando mai Gesù ha invitato ad odiare gli altri, ad augurare al peggior nemico di morire, come purtroppo fa Lei. Ha sempre detto di perdonare. C’è poco o nulla nei suoi discorsi che l’avvicina a Cristo. Lui ha portato parole di pace e di amore e non di odio e di morte. Vedo che non fa alcun riferimento alla frase abominevole detta nei riguardi di una vecchia defunta, la madre di Berlusconi, che solo perchè tale Lei condanna. Assurdità che un Sacerdote avrebbe il dovere di non pronunciare mai.
        Solo questo fatto avrebbe dovuta indurla a pensare meglio a ciò che di cattivo stava scrivendo.
        Ma francamente rileggendo quella frase non prova un minimo di vergogna?
        Se non è così, significa che qualsiasi altra cosa lei faccia non ha alcun valore morale, perchè ripeto, con l’odio e la malvagità, insite nelle sue parole, non si costruisce nulla di buono, ma si tradisce semmai l’insegnamento evangelico. E a questo punto dovrebbe trarne le dovute conseguenze, perchè il suo vangelo sarebbe un altro e posso capire quale.

        • Don Giorgio ha detto:

          Provieni dal sito pontifex.roma? Poveretto!

          • Patrizia ha detto:

            Quelle di don Giorgio sono espressioni puramente metaforiche, a chi non è mai capitato di tirare qualche accidente a qualcuno, senza desiderarlo veramente.
            Poi perdonare uno come quello,vorrebbe dire non che sei cristiano ma che sei un imbecille.

      • riccardo ha detto:

        Sono Riccardo di anni 16, sono rimasto esterrefatto che un ministro di Dio si possa permettere di redarguire con infamia e calunnia una carica politica in questo modo.
        Innanzitutto Lei che si definisce un’autorità religiosa e pretende rispetto in quanto tale, con le sue esternazioni non si è comportato alla stessa maniera.
        Il rispetto fra le istituzioni deve essere reciproco.
        E comunque l’attenzione della Chiesa, in questo caso rappresentata da Lei, in campagna elettorale è sempre troppo marcata.
        Data la mia giovane età Le consiglio di badare a ben altri tipi di problemi e argomenti

        • Don Giorgio ha detto:

          È davvero penoso che un ragazzo di 16 anni sia già così manipolato dal potere berlusconiano. A me piacciono i ragazzi rivoluzionari, effervescenti, ribelli al potere e non succubi e passivi.,

        • Gioele ha detto:

          Riccardo…hai 16 anni! Ma corri dietro alle ragazzine, studia, leggi, divertiti! Se hai davvero 16 anni sono costernato! Come ti permetti tu, credo cattolico, di giudicare? Il Messia che tu riconosci insegnava a non giudicare.Che te lo debba dire io…mah! Robi da foi!

    • vale ha detto:

      Se per “poco praticante” intendi quel che credo di capire, mi sembra un po’ spocchioso voler insegnare a un prete come fare il suo “mestiere” (e non mi risulta che la libertà d’opinione sia un venir meno ai doveri di ufficio). Gesù ha predicato l’amore universale. Ma questo non vuol dire che il Cristianesimo si possa ridurre a un vuoto e buonista “volemose bene”.
      Le parole di Don Giorgio possono non piacere; ma non mordono nessuno. Se proprio vuoi migliorare il mondo inizia a riflettere su quanta sofferenza provochiamo noi Occidente al terzo mondo. Con le nostre abitudini e i nostri consumi. O anche semplicemente con questi apparecchi che usiamo per scrivere questi messaggi; sai quanti danni concreti stiamo facendo ad altre persone?
      E dato che ti piace tanto il messaggio di Gesù Cristo e che sei tanto onesto dall’ammettere i tuoi limiti, perché prima di pretendere di criticare la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello non cerchi un modo se non di togliere, almeno di limare la tua trave?

      • giovanni ha detto:

        carissima signorina così tanto spocchiosa, che cosa sai tu di me per dirmi di limare la mia trave? Come ti permetti di fare una simile affermazione senza conoscermi? Siete solo dei boriosi sempre pronti a fare la morale agli altri e non vedete quanta cattiveria avete dentro di voi. Io non insegno niente a nessuno in fatto di cristianesimo, perchè non ne ho le qualità. Ma una cosa la ricordo benissimo e cioè che mi è sempre stato detto che Dio è amore, che Gesù è amore. E’ allora come si concilia tutto ciò con il desiderio di voler morire un proprio nemico? Come si concilia con le abominevoli parole scritte da don Capitani nei riguardi della madre di Berlusconi? Risponda su questo prima di fare la morale.Io non mi permetterei mai di fare simili affermazione piene di cattiveria. Per me tutto questo è semplice mostruosità, malvagità, cattiveria allo stato puro, che non si concilia per niente con l’insegnamento cristiano. In mano al vostro odio il mondo diventerebbe simile ad un gulag staliniano o a un lager nazista.

        • Claudio ha detto:

          Senza litigare, che nell’invettiva ( e questa di don Giorgio e’ un’invettiva) si usino termi ‘forti’ e’ chiaro a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la letteratura anche religiosa. San Paolo non e’ tenero con i fratelli che sbagliano e gliene dice letteralmente di tutti i colori, usando un linguaggio decisamente forte (mo’ non per paragonare don Giorgio all’apostolo delle Genti ma per capirci)e talvolta anche violento; ma non credo che ne volesse necessariamente la morte, ma il ravvedimento. L’espressione usata da don sara’ stata anche infelice, ma infelice e’ anche il personaggio B., e nascondersi dietro un ‘volemose bene’ o un ‘che brutto pretaccio cattivo che e’ il don” non cambiera’ questa realta’.

        • vale ha detto:

          Ho parlato di trave riferendomi a un passaggio del Vangelo che -spero di poterlo dare per scontato- consociamo tutti.
          Non ti conosco e non mi interessa conoscerti (perché certamente non ne sono degna). Ma parlando dei tuoi difetti mi riferivo a quello che hai avuto l’onestà (e per questo, credimi, ti ho apprezzato tanto) di ammettere; non ho inventato niente, ho fatto riferimento alle tue parole; e più in generale si potrebbe dire che è un discorso che vale per tutti perché tutti siamo imperfetti.
          Mi fermo qui. Non fai che dare del “mostro” a chi non condivide le tue impressioni e il tuo pensiero ma poi quelli pieni di odio sono gli altri.
          Mi fermo qui, ripeto, perché credo che non possa uscire niente di costruttivo da un confronto come questo.

        • vale ha detto:

          Giovanni, se ho esagerato ti chiedo scusa.
          Ma sono davvero stanca di leggere critiche come le tue a Don Giorgio sempre e solo sulla forma e sui suoi modi. E’ rarissimo che qualcuno lo riprenda in maniera comprensibile e fondata sul contenuto dei suoi discorsi (e delle sue invettive).
          E da atea che per tantissimo tempo ha abbracciato, approfondito e tentato di conoscere il Cristianesimo non li reggo più quelli che dicono “sono cattolico non praticante” ma che poi fanno la predica. Dio è amore, Cristo è amore? Ma cos’è l’amore? E’ chiudere gli occhi pur di non esprimere un’opinione anche quando la si considera importante? E’ “farei i democristiani” e cercare sempre il compromesso anche coi più porci mascalzoni? (nb: anche nell’Islam e nell’Ebraismo c’è tanto amore… ma non è necessaria una religione per seguire questo credo)

          Mi chiedi cosa ne penso della frase sulla mamma di Berlusconi. Ti rispondo: la trovo scorretta perché quando dai a una donna della “madre degenere” la critichi per il suo ruolo di madre nei confronti del figlio. Mentre invece Don Giorgio ha voluto comunicare che ritiene una disgrazia per l’Italia il fatto di aver generato il “mostriciattolo”. Sul fatto di prendersela coi morti: 1. non ho mai creduto né condiviso quell’atteggiamento per cui uno da morto diventa un grande. Un conto è il rispetto per il defunto, altra cosa è venerarlo; 2. è ovvio che uno quando fa un figlio non sa se verrà fuori un santo o Berlusconi, quindi mi sembra più che ovvio che la sua esternazione sia di natura provocatoria; 3. il rapporto tra i vivi e i morti, le norme e tutto il resto sono cose di senso comune, la religione e l’essere preti e portatori del messaggio di Cristo non c’entrano niente secondo me.

          Don Giorgio fa tanto scalpore perché usa certe frasi forti. Ma cosa bisognerebbe dire dei grandi cattolici che vanno in televisione a dire parole sottili ma velenose e mortalmente offensive nei confronti dei gay, dei divorziati, degli atei e di mille altre categorie di persone? Cosa dire delle Binetti e di certe affermazioni del Papa? QUELLO me lo chiami amore?!

  3. rosalba ha detto:

    Berlusconi resta il migliore venditore di balle.Purtroppo dispone, grazie ai suoi presunti oppositori, uno sterminato arsenale mediatico,io chiederei all’Europa di sostituirsi all’Autorità per le comunicazioni italiana e di sanzionarlo dopo un serio monitoraggio visto che continua ad imperversare con la sua faccia di bronzo in tutte le televisioni.La sensazione che provo in questi giorni è quella di totale impotenza nel fare qualcosa contro tutto ciò che sta accadendo in maniera sempre più evidente e scandalosa.

  4. Alessio ha detto:

    gli italiani hanno semplicemente quello che si meritano
    perché i governi sono lo specchio del popolo.

  5. Piero R ha detto:

    Ma perché Santoro ha invitato il nano? In fondo non è il canditato premier… doveva invitare tremonti o alfano…
    Avete sentito quante bugie ha detto?

  6. Leonello ha detto:

    Di quest’articolo non mi hanno dato fastidio gli insulti a Berlusconi del quale non me ne può fregare di meno. Mi ha invece disgustato il riferimento a Indro Montanelli. Per diversi decenni, gli amici di don Giorgio hanno dato del fascista a Montanelli per le sue convinzioni anticomuniste. Leggete i vecchi numeri de l’Unità e vi troverete di tutto. L’hanno insultato in mille modi e, sempre gli amici di don Giorgio, gli hanno perfino sparato alle gambe per farlo tacere. Poi un bel giorno Montanelli, coerente come sempre, ha litigato con Berlusconi rifiutandosi di scrivere sotto dettatura quello che Berlusconi voleva ed improvvisamente è diventato un grande scrittore citato di comunisti stessi in ogni occasione e portato in palmo di mano.
    Ecco spiegato l’atteggiamento delle persone povere di spirito di cui l’Italia è piena: non apprezzano mai la verità ma esaltano solamente chi la pensa come loro.

  7. jogger ha detto:

    B.sera, sono d’accordo con don Giorgio.
    e sono convinta che la trasmissione di santoro sia stata VERGOGNOSA, non c’erano ospiti (in pratica), hanno lasciato sempre strombazzare lui (nel senso di straparlare), x giunta gridando sopravvanzando la voce di tutti, alla faccia della buona educazione, che cmq sappiamo gli difetta, non l’hanno zittito quand’era il momento, insomma pareva di essere a porta a porta, mancava solo vespa.
    ma va, che indecenza!

    • Gioele ha detto:

      Ma povere stelle questi comunisti…hanno paura di un uomo alto così…!Avete voluto estromettere i socialisti dal panorama della VERA sinistra? Raccoglietevi i cocci, cari compagnucci della parrocchietta!!!FATE RIDERE! AVETE IN CAMPO I VOSTRI SCHIERANI MIGLIORI CON TUTTO IL BALDRACCUME: SANTORO E TRAVAGLINO…CON LUISELLA COSTAMAGNA E L’ALTRA, L’AMANTE DI CORDERO! E QUEL VECCHIO SI SIEDE E VI FA FUORI TUTTI DICENDO LA VERITA’…CHE TRAVAGLIO E’ UN RACCOMANDATO! A questo siamo arrivati. Poveri compagnucci della parrocchietta!Voi cosacchi come rimpiangete noi veri uomini di sinistra, noi SOCIALISTI!

      • trikk ha detto:

        i sociliasti si sono estreomessi da soli quando sono venuti fuori tutte le ruberie di craxi meno che nn creda alle balle della serie”.colpa dei giudici di snistra e delle toghe rosse”…
        mi racumandi vota stefania craxi e lucianone moggi che poi vedi come stiamo meglio..

        • Leonello ha detto:

          Vogliamo dirla tutta? Ed allora diciamo che a quel tempo rubavano i socialisti, i democristiani e i comunisti. I magistrati hanno fatto fuori i socialisti e i democristiani ma non hanno toccato i comunisti. Come mai? Perche’ i comunisti (e i pidessini oggi) si sono sempre opposti in parlamento ad una riforma della magistratura e la magistratura era ed e’ loro riconoscente!

        • Gioele ha detto:

          I comunisti hanno scientemente pianificato l’eliminazione del fratello maggiore scomodo della sinistra. Troppo maggiore, troppo scomodo. Ecco i risultati.UN VECCHIO CHE SBARAGLIA UNA CORTE DI INCAPACI!Santoro, Travaglio, Costamagna…

  8. antonio ha detto:

    E’ stato un grosso errore far venire B. in tv da solo a Servizio Pubblico. Già farlo venire significa dargli audience e fargli pubblicità e la cosa migliore sia ignorarlo. Penso che una persona scafata come Santoro queste cose le sapesse bene ma, nella veste di giornalista ha pensato soprattutto allo share ed al coup de theatre. Se proprio si voleva farlo partecipare alla trasmissione non doveva essere da solo ma con altri tre o quattro ospiti sì da annacquare la sua presenza e quando ho sentito che sarebbe stato solo ho subito detto che era una fesseria. Ha ragione don Giorgio,B. non ha strappato voti agli altri ma ha convinto molti dei suoi ex elettori che gli avevano voltato le spalle, a non astenersi o a rivotare per lui.

    • Leonello ha detto:

      Caro Antonio, quello che auspichi e’ la tecnica che viene usata nelle dittature: non lasciar parlare chi la pensa diversamente affinche’ sembri che l’opposizione non esista.
      In Bulgaria sotto i cari compagni comunisti il leader vinceva le cosiddette elezioni con il 98% dei voti. Nell’attuale Corea del Nord le persone favorevoli al Caro Leader sono il 100%.
      E’ questo che auspicheresti per l’Italia moderna e democratica?

    • Patrizia ha detto:

      Nelle trasmissioni di questo signore c’è un ampia esposizione dei Formigoni e affini, e una totale censura per tutti gli altri, dubito che sia un fatto di ingenuità.

  9. Gioele ha detto:

    Don Giorgio…se Hitler avesse messo al servizio del bene cosa??? La prego, dove cresce l’imbianchino austriaco il bene non esiste. E’ grazie alla destruente forza del maiale che il bene non c’è. UNA ESCLUDE L’ALTRO. CLAUDIO LA PREGO,NON DICIAMO CAZZATE! BERLUSCONI STA ANTIPATICO ANCHE A ME…MA PARAGONARLO A HITLER? MA ABBIATE RITEGNO PORCO DEMONIO!

    • Claudio ha detto:

      Ovviamente le due figure non si possono paragonare Gioele,lo dissi pure nell’altro post sul B. citando Bonhoeffer a proposito di ‘ministero sacerdotale e coerenza’, ma scusami davvero se ti ho offeso.
      Unica analogia tra loro due e tra i tanti , troppi demagoghi tiranni piu’ o meno sfrontati e’ che di ‘talenti che avrebbero mettere al servizio del bene’ io non ne vedo manco uno. Sono quello che sono, dei sociopatici; come tutti i soiopatici sono scaltri, non si fermano davanti a nulla e considerano gli altri come oggetti e il mondo come il loro parco giochi. In societa’ ‘sane’ (o non troppo malate) prima o poi finiscono in galera-manicomio-sparati; in societa’ in crisi, possono pure prendere il potere,ammaliare le folle e poi sono cazzi.

  10. Patrizia ha detto:

    Che schifo, ragazzi, mi devo ancora riprendere da una trasmissione-vergogna come quella di giovedì sera, che la dice lunga sulle posizioni di certi “giornalisti”.
    Comunque sia non arrendiamoci mai, il sogno di un Paese pulito deve diventare realtà,perde solo chi si arrende.
    Un plauso a Giletti, l’unico che ci ha fatto bella figura.

  11. Marco Venturini ha detto:

    Caro Don Giorgio,
    credo che ognuno debba essere libero di esprimere le sue valutazioni (anche le più offensive e pesanti) nei confronti di chiunque. Tutto quello che Lei dice di Berlusconi è lecito affermarlo, ma dichiarare:

    “Ma chi è questa madre degenere che ha partorito
    un mostriciattolo simile?”

    è pura bestemmia che offende Dio, una madre (defunta), la logica e l’onestà intellettuale. Per cortesia, rifletta prima scrivere cose orrende come quella che ho riportato.

    Marco Venturini

  12. Gioele ha detto:

    Ho guardato la trasmissione di Santoro e, sinceramente, sono addivenuto a due conclusioni. La prima è che questa sinistra pietosa fa risultare divertente anche Berlusconi. La seconda è che L’INCAPACITA’ di Santoro e Travaglio (di cui conosco molto bene il cursus honorum, chiamiamolo così)mi ha stancato, e penso abbia stancato molti votanti. Tra Santoro e Travaglio (per noi torinesi Travaglìn…è ben famigerato in città)non si fa un solo giornalista degno di questo nome.QUANDO SI DEVE INTERROMPERE UN ELENCO DI DATI…L’ELETTORATO PASSA DALL’ALTRA PARTE. MA QUESTO, SANTORO NON LO CAPISCE, E TRAVAGLINO NEMMENO. ECCOLA, LA SINISTRA SENZA I SOCIALISTI! ANDATE AVANTI COSI’…FATE PENA!

  13. Giuseppe ha detto:

    Prendo spunto dall’inutile (o forse addirittura dannosa) trasmissione Servizio Pubblico, in cui il nostro “eroe”è stato ospite, perché non mi stupirei se, alla fine, si rivelasse un enorme spot pubblicitario a suo favore. Come dice giustamente don Giorgio, Papi Silvio un’arte ce l’ha, ed è la grande capacità comunicativa di sedurre le menti e di manipolarle. Non per niente c’è riuscito molto spesso perché c’è sempre stato qualcuno che dentro di sé ha pensato: “ma sì, in fondo avrà pure il diritto di dire quello che pensa e, magari c’ha pure ragione… questo accanimento contro di lui è piuttosto sospetto”. Se a biesse si lascia tutto lo spazio che, ingenuamente, gli hanno lasciato i pur navigati Santoro e Travaglio si fa solo il suo gioco, perché quando sa di essere il protagonista, lui da buon guitto si trova a meraviglia. Ormai dovremmo aver imparato a conoscerlo e sappiamo bene che il baro è abilissimo a truccare le carte e buttare tutto in caciara, è la sua specialità, proprio perché è impastato di chiacchiere e di menzogna e se gli si dà la possibilità di esibirsi risulta pericolosamente accattivante. Secondo me l’unico modo per metterlo in difficoltà è non dargli importanza impedendogli di fare il protagonista, se lo si invita in televisione (mezzo che gli è congeniale e ha fatto la sua fortuna) è necessario circondarlo di altri ospiti a cui va dato uno spazio adeguato o, magari, anche più ampio di quello riservato a lui, così che non potendo mettere in scena il suo show comincerebbe a dare segni di impazienza e da buon permaloso, probabilmente, alzerebbe i tacchi sbattendo la porta. Non sarebbe la prima volta: alla sua maleducazione siamo abituati, così come alla sua incapacità di essere sincero.

  14. Claudio ha detto:

    Scrive Padre Alberto Maggi (che insieme a lei don Giorgio e’ uno dei pochi uomini di Chiesa che mi fanno dire’ massi’, la Chiesa puo’anche essere casa mia):

    Il Dio di Gesù, il Padre di Gesù, è un Dio che per amore comunica vita agli uomini e si mette a servizio degli uomini. Il suo nemico è il potere che domina la vita
    delle persone e la toglie loro.
    Allora, quanti appartengono in diverso ordine alla categoria del potere, secondo il
    vangelo sono vivi fisicamente, ma sono già morti: sia coloro che detengono il potere
    politico, sia coloro che detengono il potere economico (quindi la ricchezza) e sia
    soprattutto (forse la categoria alla quale meno ci si pensa) quelli che detengono il potere
    religioso.
    Quindi sono le tre categorie del potere, della ricchezza, della religione che sono un
    ambito di morte, che non fanno altro che trasmettere la morte; faremo soltanto degli
    accenni, degli esempi:
    1. La prima categoria: la morte come potere e il potere come morte.
    Di questi morti viventi, gli evangelisti includono Erode Antipa. Chi era costui? Lo
    conosciamo tutti: era il figlio di Erode il grande, quello, per intenderci, della strage dei
    famosi bambini di Betlemme ed è quello sotto il quale morirà Gesù, ma è soprattutto colui
    che diede l’ordine di decapitare Giovanni il Battista perché aveva denunciato la sua unione
    con la moglie di suo fratello, con sua cognata.
    Ebbene, gli evangelisti, nel descrivere questa scena che tutti quanti conosciamo (Mt 14,1-
    12; Mc 6,21-29), parlano del giorno del suo compleanno. Erode dava una grande festa nella
    quale sono invitati i notabili di corte, ma in greco la parola compleanno si può scrivere in
    due maniere e dipende chi riguarda questo compleanno. Quando è il compleanno di una persona viva si usa il termine genšqlia, da cui
    deriva poi anche l’italiano: genetliaco. Cos’è il genetliaco? E’ il compleanno di una persona
    viva.
    Ma c’era un’altra usanza in quel mondo, specialmente nel mondo greco: quando una
    persona moriva, il giorno anniversario della sua nascita si andava al cimitero sulla sua
    tomba con una piccola cerimonia ricordo. E questo ha un altro nome che in greco è
    genšsia, che è diverso da genšqlia, da cui deriva genetliaco.
    Ebbene, quando Erode compie gli anni, gli evangelisti non adoperano il termine
    genšqlia (genetliaco = compleanno), perché Erode rappresenta il potere e il potere è la
    morte. Il potere vive in un ambito di morte. Pertanto chi detiene il potere quando compie
    gli anni non compie vita, non aumenta vita, ma sprofonda ancora di più nella morte.
    Allora gli evangelisti, anziché il compleanno di Erode mettono un termine, genšsia,
    che potremmo tradurre: l’anniversario funebre di Erode (Mc 6,21; Mt 14,6). Quindi Erode
    quando compie gli anni non aumenta la vita, ma sprofonda ancora di più nella morte: infatti
    la scena che poi gli evangelisti descrivono è quanto di più macabro ci possa essere. Erode
    è vivo, ma è un morto, con degli anni quindi sprofonda ancora di più nella morte, offre un
    banchetto, dà da mangiare agli invitati di corte e qual è questo banchetto, come si
    esprime? L’unica portata che appare in questo banchetto è un vassoio con cosa? La testa
    di un morto. E’ la morte che comunica morte. E’ la festa degli zombi, si potrebbe dire con
    un linguaggio odierno.
    Quindi l’evangelista è chiaro. Quanti detengono il potere, un potere che domina
    la vita degli altri, un potere che schiaccia la vita degli altri, sono già in un ambito di
    morte. Non appartengono al mondo della vita.
    Subito dopo in contrapposizione a questa scena macabra, l’evangelista presenta il
    suo contrario, presenta l’episodio della “moltiplicazione” (sarebbe meglio usare il termine
    condivisione) dei pani e dei pesci (Mc 6,30-44; Mt 14,13-21).
    Mentre Erode che è morto, offre da mangiare la testa di un morto, Gesù che è
    vivente offre pane. Gesù che è vivo, si fa pane, si fa fonte di vita per gli altri.’

    Io credo che ci sia sempre un rapporto tra potere politico (e ‘bravura politica, che sia Hitler o che sia Berlusconi)e morte, l’idea che la giustizia e ‘la vita’ in senso lato raramente vanno d’accordo. forse se Hitler e Berlusconi avessero messo le loro energia al servizio della verita’, avrebbero ‘fatto del bene’ in senso lato, ma non avrebbero mai preso il potere. Forse mirare al potere gia’ di per se corrompe i talenti in partenza..

  15. giovanni ha detto:

    Rimango sempre incredulo, poi mi deprimo, di fronte alle sue filippiche antiberlusconiane, don Giorgio.Lei dice bene : la menzogna é nel suo DNA.Non si può prendersela perché non cambia e continua imperterrito: é la sua natura.
    Petrolini,ad un contestatore esagitato in teatro diceva:
    ” Non ce l’ho con te, ma con chi ti sta a fianco e non ti butta di sotto ”
    Don Giorgio, metta nel mirino coloro che hanno votato e rivoteranno Berlusconi.

    • vale ha detto:

      Non sono d’accordo sulle “filippiche antiberlusconiane”. Ora che riprende terreno nessuno dei “grandi” avrà il coraggio di farne, ben vengano quelle di Don Giorgio.
      Per il resto sono completamente d’accordo. Come si fa a cambiare idea così radicalmente dall’oggi al domani per un intervento televisivo? A considerare le sue promesse come qualcosa che non sia una presa in giro? E la promessa di detassare chi da lavoro ai giovani? Ma dieci anni fa non diceva che era meglio la flessibilità? E la storia del “non ho avuto condanne PENALI definitive”? Ma certo! Se uno (chissà chi) depenalizza i reati e se si fa in modo di far cadere in prescrizione i restanti pure i mafiosi riusciranno a non avere condanne penali!

      Su Santoro non avevo alcuna fiducia; anche se ora lo disprezzo proprio dopo questo evidente inciucio (giustamente: se Berlusconi esce di scena lui e Travaglio dove lo trovano un lavoro vero??).
      Ma mi sento mancare se penso a tutti quelli che stanno riacquistando fiducia nei suoi confronti… ma dove viviamo? Grillo a sopresa va bene alle regionali? Tutti grillini! Berlusconi va a fare promesse degne del paese dei balocchi? E allora votiamo Berlusconi! Quindi sono d’accordo con Giovanni: io di questa gente ho seriamente paura.

  16. Leonello ha detto:

    Tutta invidia!

  17. Gianni ha detto:

    Prendo spunto, in quest’articolo, sopratutto da due temi:
    ricomparsa di Berlusconi e comunicazione.
    Qualcuno ricorderà, forse, la tesi secondo cui, a dimissioni avvenute, B. non sarebbe scomparso per sempre, anzi…..
    Ecco che c’è stato, probabilmente, tutto un gioco delle parti.
    Monti a fare il lavoro sporco e PDL ed altri a sostenerlo,prima,per poi dire che non andava bene, poi.
    Ma questo risale già al governo Berlusconi.
    Tra gli ultimi atti, ad esempio, l’imposizione fiscale su cespiti bancari, per poi dire che questa cosa faceva venire l’orticaria.
    Insomma, un po’ il gioco del facco/non faccio, analogo al scendo in campo, non scendo…..
    Se si voleva essere coerenti, allora ad esempio bisognava votare subito contro i vari provvedimenti a partire dall’IMU, e non votare, per poi dire che la cosa non va bene…..
    MA questo è anche teatro, quello della politica, cui anche la trasmissione di Santoro non si è sotratta.
    Infatti si discute su chi abbia vinto ieri sera.
    Secondo me entrambi:
    Santoro ormai fa dell’antiberlusconismo la sua attività preofessionale, e vince,perchè gli ascolti si impennano, più che se ci fossero altri ospiti.
    E vince anche B., perchè fa bene la sua parte, tanto che pare che con la trasmissione di ieri i consensi siano saliti a suo favore.
    Se proprio Santoro fosse stato un convinto avversario di B. non gli avrebbe consentito questo assist, ma tant’è, direi che ognuno dei due ho fornito un assist all’altro:
    B. grazie alla sua presenza fa lievitare gli ascolti, e Santoro, fuoriuscendo dal ruolo di conduttore super partes, determina un effetto pro B.
    Il terzo contendente, tra i due, non gode affatto, mi riferisco a Travaglio, che fa poco più che la figura di un modesto partecipante.

  18. Michelina Cicalò ha detto:

    Oltre che mentitore, l’innominabile puttaniere, come lo definisco io, è anche un plagiatore; ricorda il plagio subito da prof. Luigi Firpo? La gente che lo segue è anche ignorante, perchè sarebbe bastato non prenderlo in considerazione anche solo per quel PLAGIO e ce ne saremmo liberati per sempre!!!!!

  19. Silvio ha detto:

    Berlusconi e il Papa stanno camminando lungo un fiume quando al Papa cade la Bibbia in acqua. Berlusconi si avvicina alle acque e, camminando sulla superficie senza affondare, la recupera. Il giorno dopo l’Unita’ titola: “Berlusconi non sa nuotare!”.

  20. franz ha detto:

    1) non ho capito il paragrafo in cui sono citati i figli della luce;
    2) forse c’è un refuso quando scrive che “trasforma la verità in menzogna” : o voleva scxrivere “trasforma la verità CON la menzogna” oppure semmai “trasforma la menzogna in verità” (nel senso che incanta milioni di persone facendogli credere verità quelle che sono menogne.
    3) ma chi di noi non dice bugie ?

    Fatte queste premesse anche io lo ritengo il cancro degli ultimi 30 anni (non solo come politico, ma anche come imprenditore ha dato una svolta in negativo al costume e ha rincoglionito gli italiani) , e anche io mi auguro che scompaia per sempre dalla scena (politica, sia chiaro, per l’amor di Dio) . Attenzione però: non c’è limite al peggio. Sappiamo chi lasciamo (ammesso che lo lasciamo, e incrocio le dita) ma non sappiamo chi troveremo e cosa davvero costui farà .

    • Don Giorgio ha detto:

      Non capisco proprio le obiezioni. Sui “figli della luce”, basta riprendere il passo del Vangelo. “Trasforma la verità in menzogna” significa: interpreta ogni fatto oggettivo a modo suo. E poi non dica: c’è qualcuno peggio di lui, o domani sarà peggio di oggi. Cominciamo a mandarlo all’inferno subito! E poi si vedrà.