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Che differenza c’è tra politica e Politica…
10 Ottobre 2026 at 03:00L’EDITORIALE di don Giorgio Che differenza c’è tra politica e Politica… Qualcuno dirà che è un argomento “trito e ritrito”, espressione che indica qualcosa...
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Quando i Consigli pastorali e i Consigli Affari Economici sono inutili e dannosi
6 Marzo 2014 at 18:02⇒ Preti con problemi psicologici per non dire peggio ⇒ Distrazione di massa: arte diabolica di Giorgia Meloni ⇒ Siamo sempre in una oscena campagna elettorale, e al...
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Interessanti lettere pastorali
15 Settembre 2026 at 07:07Vorrei invitarli a leggere alcune Lettere pastorali di vescovi italiani. Man mano presento alcune, che ritengo meritevoli di essere prese in considerazione. Derio Olivero...


Certamente non fa una piega, ma il problema è un altro, ovvero che quella medicina che si dovrebbe chiamare Sinistra non è ancora stata creata. Sempre che di essa si tratti, o che si debba guardare in Alto più che ad “oriente” o a “occidente”. La pseudo sinistra italiana avrebbe tutte le possibilità di emergere, dato che dall’altra parte non ci sono fenomeni, ma credo sia messa alla stessa stregua in termini di inconsistenza. Il problema è come operare un intero ricambio generazionale della Politica. Ci si continua a nascondere dietro le arcaiche posizioni di destra e sinistra solo ed esclusivamente per essere in contrasto reciproco tirando a campare, non vedo idee.
Nell’editoriale c’è l’amarezza di don Giorgio nel vedere la sua impotenza nell’incidere sulle coscienze (come prete) dei credenti e dei non credenti. L’istituzione religiosa (la Chiesa) che si appella a Dio è tutto meno che credibile e incisiva sulla coscienza dei credenti. Non va meglio per quella civile che si appella alla Patria. I politici hanno raggiunto livelli tali da far perdere la credibilità alle persone non solo colte, ma di basso livello. Non va meglio per quella familiare che si appella al capofamiglia non più credibile non solo per l’immoralità, ma in sfascio continuo. Che sia questo il desiderio di un nuovo fascismo? Ordine nella Chiesa, ordine nello Stato e ordine nella Famiglia. Pur essendo un amante dell’ordine, penso che sia meglio vivere nel dis-ordine democratico che nell’ordine regale come fu per gli spagnoli sotto la sanguinaria regina Isabella. Non penso che la futura regina Giorgina arrivi a quei livelli ma temere la Destra che rappresenta è salutare e da prevenire. Come in medicina prevenire è meglio che curare. Ricordiamocelo quando andremo a votare.